
I parenti delle vittime del ponte Morandi: "Stop alla prescrizione"
11 dicembre 2019 alle ore 16:46•di MoVimento 5 Stelle
di seguito l'articolo apparso su "Il Secolo XIX" a cura di Mario De Fazio:
La riforma della prescrizione «rappresenta un traguardo importante» oltre che una «garanzia per il giusto riconoscimento delle nostre ragioni».
A scendere in campo per difendere con forza la riforma voluta dal ministro della Giustizia, il pentastellato Alfonso Bonafede, che congela il decorso dei processi eliminando la prescrizione dopo il primo grado di giudizio, non è un partito. Ma il coordinamento "Noi non dimentichiamo", una rete che raccoglie in tutta Italia decine di associazioni e comitati di familiari delle vittime di alcune tra le principali tragedie avvenute nel Paese negli ultimi anni: dalla strage ferroviaria di Viareggio alle morti del rogo della Thyssen Krupp, a Torino, passando per i terremoti de L'Aquila e di Amatrice, fino a tre avvenimenti tragici che hanno purtroppo scandito la storia recente di Genova e della Liguria: il crollo della Torre Piloti, la strage dell'autobus di studenti Erasmus in Spagna e il crollo di ponte Morandi. Un coordinamento che si è riunito a Viareggio, a metà novembre, e che ha partorito un documento di sostegno alla riforma della prescrizione che verrà presentato martedì prossimo al Senato.
Un testo che restituisce il punto di vista di decine di familiari che si sono visti strappare un proprio caro passando poi «anni dentro le aule dei Tribunali e sopportando processi lunghi» e che chiedono una «giustizia che stenta ad emergere, un diritto sacrosanto che il nostro Stato dovrebbe rispettare perché sancito dalla Costituzione», si legge nel documento. Sul tema specifico della riforma, il coordinamento ricorda di aver incontrato il Guardasigilli Bonafede e di aver avanzato delle richieste specifiche tra cui la riforma della prescrizione che «finalmente è diventata legge ed entrerà in vigore dal primo gennaio», aggiungendo che «la prescrizione ha colpito duramente i processi di molte nostre associazioni e lo farà con altre nel prossimo futuro». E si plaude alla riforma voluta dal M5S, specificando che «nel caso in cui questo importante risultato venga distorto o perda di credibilità» i familiari delle vittime sono pronti a «sostenere il ministro Bonafede ed essere presente nelle sedi opportune».
Parole chiarissime, che entrano su un tema che sta dividendo da settimane la maggioranza giallorossa al governo. Se il M5S vuole andare dritto sull'entrata in vigore dal primo gennaio delle nuove norme, le voci critiche che puntano a una revisione della riforma non sono mancate da Pd e Italia Viva.
A Roma, martedì, ci sarà anche Egle Fossetti, rappresentante del Comitato familiari vittime del Morandi. «Forse non sarà una riforma sufficiente a migliorare la giustizia italiana ma le nuove norme non permetteranno più agli imputati di evitare i processi attraverso escamotage e cavilli - spiega Fossetti - Non ha senso neanche pensare che, in un processo come quello per il crollo del Morandi, non ci sia qualcuno che paghi. Per un familiare è devastante anche solo pensarci». Per la rappresentante del comitato dei parenti del Morandi, non si tratta di prendere una posizione politica ma di vedersi riconoscere un diritto. «Non è una scelta per favorire un partito piuttosto che un altro - aggiunge Fossetti - Vedere la fine di processi del genere è un diritto sacrosanto di uno Stato democratico».
Commenti (8)
Pantomima Rossa
11 dicembre 2019 alle ore 21:38Diciamo che la prescrizione la vogliono i ricchi e la cancellazione della prescrizione i poveri. Il M5S da che parte sta? Quindi la prescrizione va tolta. SUBITO!!!
G. C.
12 dicembre 2019 alle ore 01:07Stasera un grande Alfonso Bonafede a Porta a Porta. Fra le altre cose, ha rispedito al mittente la prescrizione processuale" proposta dal PD, replicando che sarebbe come far rientrare dalla finestra ciò che si vuol far uscire dalla porta. Vespa e la giornalista del Foglio, invece, vergognosi come al solito, insieme al loro garantismo pretestuoso.
Maria Paola
12 dicembre 2019 alle ore 08:27Bonafede chiarissimo, come sempre, ora sulla 7
gabrin1234
12 dicembre 2019 alle ore 08:32La prescrizione la vogliono i vs alleati amici con cui governate insieme. Anche su questa cosa avete già tradito e vi nascondete dietro alle vittime : siete disgustosi.
antonella genova
12 dicembre 2019 alle ore 09:04Se in Parlamento ci fossero tante persone come Bonafede, l'Italia sarebbe un Paese migliore.
Informateci sulle iniziative del Coordinamento "Noi non dimentichiamo"; vorrei che i familiari di queste tragedie avvertissero il nostro abbraccio e il nostro sostegno.
Oggi è l'anniversario della strage di Piazza Fontana e il risultato processuale di 50 anni di "indagini" è oscenamente noto. Non può continuare tutto secondo certi schemi.
uncittadino
12 dicembre 2019 alle ore 09:40La Giustizia in Italia non funziona. Mi aspetto una riforma sostanziale. Non servono assunzioni, abbiamo già una abbondanza nella Pubblica amministrazione. Questo Paese ha bisogno di modernizzarsi e semplificarsi. Processi troppo lunghi, la farraginosità del sistema accusatorio e il troppo garantismo, troppi gradi di giudizio e la prescrizione, tra i principali problemi. La prescrizione non deve esistere ma deve esistere il giudizio. Un processo semplice e veloce con un giudice preparato e di esperienza e basta, massima semplificazione. I reati che devono andare a processo devono essere pochi e gravi ed il resto pena pecuniaria ed eventualmente rieducazione e lavori socialmente utili.
Una speranza nei 5 stelle è la possibilità di migliorare. Forse … se si impegnano e ci ascoltano … Ci sono troppe tasse e troppo alte. Troppe leggi e leggine. Una burocrazia che favorisce la corruzione, l’evasione fiscale e la spesa pubblica, gestita in modo pessimo dalla Pubblica amministrazione sprecona ed irresponsabile. Cominciamo con unificare e tagliare tante leggi, rendere tutto più chiaro e semplice, eliminare tanta burocrazia e burocrati, facilitare e garantire l’uso di internet a tutti. Guardate in giro per il mondo come non ci sono lacci e lacciuoli e tutto è più semplice e leggero, ma responsabile. Imparate da quelli bravi e copiamoli. Sinora ho solo sentito chiacchiere … tanto paga il popolo …
Iononmollo
12 dicembre 2019 alle ore 13:17GIUSTIZIA SOLO GIUSTIZIA PER TUTTE LE PERSONE CHE HANNO PERSO UN CARO!!
atricar
15 dicembre 2019 alle ore 12:42Blocchiamo la prescrizione ? Ok, ma La condanna penale non gli ridarà comunque i propri cari deceduti nel crollo del ponte. Rischiamo soltanto però di mettere sotto eterno processo tutti gli italiani anche per stupidate di poco conto, visto che di ridurre ( in modo saggio ed appropriato) la tempistica processuale ancora non se ne parla...
A mio avviso occorre innanzitutto estromettere Società Autostrade, Atlantia ed i Benetton dalla concessione autostradale, eppoi costringerli a corrispondere con urgente immediatezza cospicui risarcimenti ai parenti delle vittime.
