
Giustizia più equa e rapida con riforma della prescrizione e nuove assunzioni
7 dicembre 2019 alle ore 12:23•di MoVimento 5 Stelle
Chi parla di “fine processo mai”, a proposito dell’entrata in vigore della riforma della prescrizione introdotta dalla legge “Spazzacorrotti”, ha un’idea distorta della giustizia e soprattutto una cattivissima opinione di magistrati e avvocati.
La rappresentazione che costoro fanno della Giustizia e di chi non vuol far nulla. Sembra che, con la nuova prescrizione, improvvisamente tutti i magistrati incroceranno le braccia, organizzeranno lunghe vacanze in mete esotiche e, di tanto in tanto, andranno a celebrare i processi. Allo stesso modo, gli avvocati, che non vedevano l’ora di poter dedicare un po’ tempo ai loro hobby preferiti, lasceranno lì i fascicoli a prendere polvere nella prospettiva di passare i casi ai propri eredi.
È una rappresentazione che non tiene minimamente conto di quanti sforzi, invece, tutti gli addetti ai lavori fanno per far funzionare la giustizia anche in situazioni veramente complicate. Ma, soprattutto, offende il principio di lealtà che magistrati e avvocati sono tenuti a osservare (e osservano): nessuno di loro vuole “perdere tempo”.
È una rappresentazione che non tiene conto – forse strumentalmente – di quanto è stato fatto e di quanto pianificato. Per far andare a pieni giri il motore della macchina della giustizia serve benzina, ovvero serve personale, cioè ciò su cui il ministro Bonafede si sta impegnando sin dal suo primo giorno in via Arenula. Il Guardasigilli del MoVimento 5 Stelle ha messo su un piano di assunzioni senza precedenti: quasi 9mila nuove unità e 600 magistrati in più. Sono state da poco pubblicate le graduatorie per gli esami scritti per l'assunzione di 2.329 funzionari giudiziari, un concorso che non si faceva dalla fine degli anni '90. Da quando Bonafede è ministro sono state già assunte 1.125 persone fra assistenti giudiziari, tecnici, dirigenti, funzionari. Entro il 2020 saranno assunte altre 4.400 nuove unità.
Questo è l’unico fattore oggettivo e univocamente riconosciuto che accelera i processi. Però di questo nessuno parla. Così come nessuno parla degli effetti a cui può portare la riforma della prescrizione: vogliamo parlare di tutti quelli che non punteranno più a tirarla a lungo, tanto la sentenza comunque arriva? Oppure coloro che, consci della propria colpevolezza e che non c’è più la possibilità di farla franca con la prescrizione, rinunceranno a fare appello? O di tutti coloro, di fronte alla prospettiva di uno Stato che garantisce una risposta di giustizia, preferiranno scegliere i riti alternativi come l’abbreviato o il patteggiamento?
No, di questo non vi parlerà nessuno. Vi parleranno di "fine processo mai" facendo un torto a magistrati, avvocati ma, soprattutto, ai cittadini che non vogliono una giustizia a scadenza.
Commenti (21)
Paolo
7 dicembre 2019 alle ore 13:09È verissimo che nessuno parla delle cose buone fatte dal movimento 5 stelle e nemmeno parlerà mai dei risultati eccezionali ottenuti con decreto dignità (mai così bene l’occupazione e il ritorno al contratto a tempo indeterminato)
oppure del reddito di cittadinanza .....
Ma faremo di questo un autocritica??
Come fà la Meloni starnazzando alla pancia del paese ad avere così tanti consensi?
E il contafiabe Salvini (le forze dell’ordine da lui tanto amate aspettano ancora le tutele che gli prometteva...)
Vogliamo cambiare questi programmi televisivi in RAI??
almeno la TV pubblica che ci faccia conoscere la verità.
Al posto di Fazio mettiamo le vecchie puntate di la Gabbia dove Paragone e Barnard riportavano tutti i dati del disastro europeo per colpa dell’EURO che poi si sono avverati.
D’altronde bastava ascoltare i vari premi Nobel per l’economia che fin da subito ci avvisavano. Invece noi avevamo in tv sempre personaggi come Monti, Cottarelli, Fornero, Prodi.....proprio gli artefici dello sfascio italiano che ci facevano il lavaggio del cervello..(“CON L’EURO LAVOREREMO UN GIORNO IN MENO E GUADAGNEREMO UN GIORNO IN PIÙ” ci dicevano...)
Maria D
7 dicembre 2019 alle ore 16:39Secondo me la TV pubblica è fallita da un pezzo, come la compagnia di bandiera Alitalia ma, a differenza di questa, la RAI un compratore che ha ripianato i debiti l'ha avuto e si chiama Silvio ( si fa, ma non si dice) così adesso il canone lo paghiamo al salvatore della (ex) rete pubblica.
Maria D
7 dicembre 2019 alle ore 16:52Il Silvio, reuccio della RAI, è ipotesi più reale dello sbarco umano sulla luna, avvenuto nel 1969.
Se ci pensate bene è l'unica spiegazione plausibile alle ripetute omissioni nei confronti del MoVimento 5 Stelle. La terza rete, RAI 3, come la riserva indiana, serve soltanto a tenere buoni quei pochi onesti professionisti dell'informazione che ancora ci sono.
Iononmollo
7 dicembre 2019 alle ore 13:20Avanti con la riforma della giustizia..... Non mollare Ministro Bonafede!!!!!!
WM5S
Antonio Valentini
7 dicembre 2019 alle ore 15:20Per questa finanziaria abbiamo fatto il possibile; purtroppo non governiamo da soli, pertanto abbiamo dovuto annacquarla un po' a causa dei tira e molla piddini e del "fuoco amico" del Ganzo di Pontevecchio. Due importanti provvedimenti come sugartax e plastictax li abbiamo dovuti ridurre e procrastinare e il Ganzo ora alzerà la posta. Siamo stati tenaci e abbiamo ottenuto molte cose. Speriamo di poter andare avanti e fare il resto, augurandoci che gli italiani comincino a vedere come stanno realmente le cose e ci ridiano fiducia e consensi in modo che si possa fare a meno di Renzie e piddini rompipalle (Marcucci in primis). Buon uichend.
Mizio
7 dicembre 2019 alle ore 17:57Quando usciremo da questo Governo potremo farlo a testa alta con provvedimenti come questo. Saremo magari riusciti a cambiare la politica ma non come gli Italiani la percepiscono!
Purtroppo questo è dovuto in parte agli Italiani stessi restii a cambiare ed in parte ad un sistema mediatico parziale e servile.
Il Fact-Checking non esiste nelle trasmissioni e nessun politico viene tacciato dai conduttori per aver detto menzogne.
Beppe
7 dicembre 2019 alle ore 17:59Per favore, date informazioni complete: se entro il 2020 saranno assunte 4.400 "nuove unità " (?), quante saranno le "unità" che andranno in pensione nello stesso periodo?
Ancora un piacere, mirate più in alto, cioè rendete le pene certe.
Un anno di carcere deve essere un anno di carcere. Niente pene alternative come i domiciliari.
Possibile che fino a 4 anni non scattano le manette?
Se ciò non viene cambiato, conviene, non fare più indagini e processi perciò cancellate tutte quelle leggi che sono solo fittizie visto che non presuppongono la prigione per reati con condanne delle quali non sarà mai eseguita la pena se non i domiciliari che per certi delinquenti poi, vengono effettuati in zone "termali" esclusive.
Insomma, anziché perdere tempo, sprecare energie investigative e processuali e tanto denaro pubblico e non solo, accontentiamo i "poveri" delinquenti così maltrattati dalla giustizia per lo sporco interesse delle vittime e di una società che vuole essere civile.
SANDRO MARRONE
7 dicembre 2019 alle ore 18:11Io continuo a ripeterlo, con sempre minore speranza nel buonsenso di chi mi legge: la riforma Bonafede è una trappola per il Movimento.
La vera riforma è cancellare la "normalità" di un processo articolato su tre gradi di giudizio, non quella di bloccare la prescrizione dopo il primo grado.
E' semplicemente demenziale che in Italia il condannato possa ricorrere in Appello cestinando il processo di primo grado senza alcuna motivazione.
Non sono i tempi di svolgimento del processo, che più di tanto non si possono comprimere, a causare i problemi della Giustizia italiana, la causa è la moltiplicazione per tre del processo.
Purtroppo vedo che l'intero gruppo dirigente del Movimento non intende ragioni, e continua imperterrito a seguire il pifferaio magico Bonafede che lo sta guidando verso il burrone.
satu
7 dicembre 2019 alle ore 18:54La riforma della giustizia è fondamentale per risolvere tutti gli altri problemi che affliggono la società italiana. Impegnarsi quindi a fondo per portare avanti tutti i vari passaggi della riforma e far conoscere al grande pubblico l'importanza di quel che si sta facendo. In politica è importante fare e poi farlo conoscere altrimenti non si raccolgono risultati positivi.
umberto t.
7 dicembre 2019 alle ore 20:17Esattamento l'opposto dei governi dal 94 in poi.Avanti cosi.
maria s., ancona
7 dicembre 2019 alle ore 23:35NON SI CAPISCE NIENTE DELLA GIUSTIZIA COSI' COM'E'.
I condannati moribondi in libertà. E' giusto. Per quelli "normali"!
DELL'UTRI è normale?
Come mai l'ho visto in Tv sprizzare salute e energia da tutti i pori, libero del tutto, dopo solo 5anni e mezzo, di cui 1 e 5mesi ai domiciliari perché "moribondo"?
CRONOLOGIA (ridotta all'essenziale, solo due delle numerose accuse con processo e condanna)
CONCORSO ESTERNO IN ASSOCIAZIONE MAFIOSA:
⦁ Primo grado: 9 anni di reclusione (2004)
⦁ Appello : 7 anni di reclusione (2010)
⦁ Annullamento con rinvio della Cassazione (2012)
⦁ Condanna in Appello: 7 anni di carcere (2013)
⦁ Condanna definitiva in Cassazione: 7 anni di carcere inflitti il 25 marzo 2013 - decorre dal 13 giugno 2014, giorno del suo rientro in Italia dal Libano dove era fuggito.
⦁ Il 7 luglio 2018 esce dal carcere per gravi condizioni di salute riscontrate dal tribunale.
dal 3 dicembre 2019 è libero.
Ora, dopo aver visto che non è morto, trascurando il dettaglio non piccolo che dal 13/6/14 al 3/12/2019 sono solo 5 anni e messo , che fine ha fatto la condanna a 12 anni in primo grado Il 20 aprile 2018, dopo 5 anni e 6 mesi di processo (? giusto il tempo passato in carcere) per TRATTATIVA STATO MAFIA, come gli ex generali Mario Mori e Antonio Subranni? Non dovrebbe incidere sulla condanna precedente, sette anni pieni, senza generose concessioni?
NON SI CAPISCE NIENTE DELLA GIUSTIZIA COSI' COM'E'.
Nota: Se certe concessioni umanitarie dovessero dipendere dall'età del condannato, perché farle valere per personaggi pericolosi e conclamata attitudine delinquenziale (vedi Riina deceduto in carcere). Faccio presente che Giorgio Napolitano nato nel '25, ha presenziato la Repubblica Italiana dal 15 maggio 2006 al 14 gennaio 2015, da 81 anni a 90! Ed è tutt'ora senatore! Alla faccia dell'età! Dell'Utri è nato nel '41 ed ha appena 78 anni! Sai quanti danni, solo alzando il telefono?! (?????).
SANDRO MARRONE
8 dicembre 2019 alle ore 08:54Alfonso Bonafede ha in mano l'asso di briscola e non lo sa.
Visto che la proposta di bloccare la prescrizione dopo il Primo Grado suscita tante resistenze, alcune fondate, sia nella opposizione sia nella maggioranza, prima di farsi votare contro da tutto l'arco costituzionale come è avvenuto per la riforma dell'Editoria, Bonafede potrebbe calare l'asso: riforma dei casi di ammissibilità per l'impugnazione della sentenza di Primo Grado.
Si tratta di modificare gli articoli 593 c.p.p e 348-bis c.p.c. condizionando l'impugnazione della sentenza alla presentazione di validi motivi, oggettivamente dimostrabili, per il ricorso in Appello.
FIDATEVI: SAREBBE UNA VERA RIFORMA, E NESSUNO AVREBBE ARGOMENTI VALIDI PER RESPINGERLA.
franco
8 dicembre 2019 alle ore 09:22E' inutile girarci attorno, prima delle cose specifiche va riformata la magistratura! In toto, pessima, auroreferenziale, supercasta, stipendi, ideologicizzata, senza controlli veri, che sborda su aspetti di sicurezza nazionale, leggi non di sua competenza, morale, vita dei cittadini
Maria D
8 dicembre 2019 alle ore 17:57La magistratura "sborda" su aspetti di sicurezza nazionale? Sbordare che verbo è? Uscire dai propri confini? Ah... ho capito... si riferisce alle inchieste su un ministro dell'Interno il quale, pensando di avere pieni poteri, bloccò per giorni in mare una nave carica di migranti.....
Cinzia R.
8 dicembre 2019 alle ore 12:08La carenza di personale nelle cancellerie è il motivo principale di sofferenza del sistema Giustizia.
Il DOG conta ad oggi più di 9000 carenze di personale amministrativo. Il ministro ha annunciato, dal 2018, un piano assunzioni che prevede circa 8000 assunzioni nel triennio. Il ministero ha poi di recente bandito alcune procedure concorsuali ed altre si attendono a breve. Espletare queste procedure richiede tempo i futuri vincitori non potranno entrare in servizio prima del prossimo autunno, quindi ancora un anno di sofferenza per gli uffici, maggiore di quella odierna per via delle cessazioni graveranno a breve sul dipartimento. In più, in seno al ministero, vi è una graduatoria in corso di validità costituita da più di 1300 persone risultate idonee al concorso per assistenti giudiziari in attesa di assunzione da 2 anni, graduatoria che, nonostante il suo esaurimento totale sia già stato autorizzato e finanziato, il ministro dichiara di volere utilizzare per coprire via via le cessazioni nel profilo. Questa operazione, a mio avviso, non apporterà alcun beneficio agli uffici giudiziari i quali nei prossimi mesi si svuoteranno per cessazioni in tutti gli altri profili.
Le piante organiche sono vetuste e non rispecchiano i carichi effettivi di lavoro nei tribunali, i fascicoli si accumulano ed il personale diminuisce. Può funzionare la Giustizia così?
La soluzione sarebbe assumere subito in soprannumero gli oltre 1300 idonei assistenti giudiziari a tempo indeterminato già pronti, autorizzati e finanziati, strada che stiamo cercando di percorrere presentando un emendamento alla Legge di Bilancio.
Non credete che questo emendamento possa apportare benefici immediati agli uffici giudiziari? Portare di colpo sotto la soglia delle 8000 le carenze del DOG non permetterebbe di smaltire gli arretrati che non permetterebbero a nessuna riforma, anche la migliore, di poter germogliare? Vi è una, che sia una, ragione per non avvallare questa proposta?
Maria D
8 dicembre 2019 alle ore 17:40L'acronimo DOG (da non tradurre con CANE) va esplicitato per chi non é del settore.
Le oltre 9000 (novemila) carenze di personale amministrativo sono quantificazioni di fonte ministeriale o sindacale? La pianta organica è legata ai carichi di lavoro o no?
Cinzia R.
8 dicembre 2019 alle ore 18:38Maria D:
DOG= Dipartimento dell'Organizzazione Giudiziaria;
9000 carenze è il dato ministeriale indicato nel Piano triennale del Fabbisogno di Personale, dato al 1 marzo 2019;
La pianta organica non è legata al momento ai carichi perchè si continua a fare riferimento alle vecchie dotazioni organiche ante riforma Madìa, da qui il problema.
uncittadino
8 dicembre 2019 alle ore 16:57La Giustizia in Italia non funziona. Mi aspetto una riforma sostanziale. Non servono assunzioni, abbiamo già una pletora nella Pubblica amministrazione. Questo Paese ha bisogno di modernizzarsi e semplificarsi. Processi troppo lunghi, la farraginosità del sistema accusatorio e il troppo garantismo, troppi gradi di giudizio e la prescrizione, tra i principali problemi. La prescrizione non deve esistere ma deve esistere il giudizio. Un processo semplice e veloce con un giudice preparato e di esperienza e basta, massima semplificazione. I reati che devono andare a processo devono essere pochi e gravi ed il resto pena pecuniaria e lavori socialmente utili.
Una speranza nei 5 stelle è la possibilità di migliorare. Forse … se si impegnano e ci ascoltano … Ci sono troppe tasse e troppo alte. Troppe leggi e leggine. Una burocrazia che favorisce la corruzione, l’evasione fiscale e la spesa pubblica, gestita in modo pessimo dalla Pubblica amministrazione sprecona ed irresponsabile. Cominciamo con unificare e tagliare tante leggi, rendere tutto più chiaro e semplice, eliminare tanta burocrazia e burocrati, facilitare e garantire l’uso di internet a tutti. Guardate in giro per il mondo come non ci sono lacci e lacciuoli e tutto è più semplice e leggero, ma responsabile. Imparate da quelli bravi e copiamoli. Sinora ho solo sentito chiacchiere … tanto paga il popolo …
M.Angela
8 dicembre 2019 alle ore 18:53Ci sono ancora 1300 idonei assistenti giudiziari in attesa delle assunzioni già autorizzate e finanziate, ma l'intenzione del Ministro Bonafede è di chiamarli con il contagocce solo per rimpiazzare i pensionamenti: ciò non può essere sufficiente!!! Con l'arretrato esistente e la voragine che coinvolge l'intera amministrazione giudiziaria e che non verrà colmata a breve (in quanto i concorsi devono ancora svolgersi) l'unica soluzione sarebbe assumere gli assistenti giudiziari in sovrannumero rispetto ai pensionamenti e proprio questo prevede un Emendamento alla Legge di Bilancio! E' importante che questa proposta venga sostenuta ed approvata, per tamponare le carenze, specie in vista dell'imminente riforma della prescrizione!
Paolo B.
9 dicembre 2019 alle ore 03:17Questo articolo non è condivisibile e rappresenta il contrario della realtà. Il tutto non funziona e teorizzate che ci voglia più personale, che ci voglia un avvocato presidente del consiglio e un avvocato ministro della giustizia per riformarla, plaudendo allo status quo degli attori principali: giudici e avvocati ? Sta a vedere che è colpa del cittadino se nessuno fa, alla prima udienza , un cronoprogramma lavori per terminare il processo in tempi ragionevoli, determinati e certi.
Ci siete o ci fate ?!?
atricar
9 gennaio 2020 alle ore 11:44Oggi 9 gen 2020 si parla di prescrizione e di semplificazioni per la giustizia. Perchè mai mi domando, si parla di " riformare " e " semplificare " sempre sulle spalle del povero cittadino? Per esempio, perchè non verificare l'attuabilità di taluna delle seguenti idee : 1) che le indagini preliminari penali, se entro 30 gg dal termine di conclusione prestabilito non venga iniziata l'azione penale o richiesta l'archiviazione, il procedimento relativo si intenda perpetuamente chiuso con affermazione della responsabilità del magistrato inquirente ; 2) la eliminazione del sistema assurdo delle notifiche legali " ad insaputa " del cittadino e con l'obbligo per lo stato di fornire gratis al cittadino indagato un account di PEC dove ricevere anch'egli le comunicazioni giudiziarie; 3) eliminare l'assurda ed incredibile sistema delle " Inammissibilità" dei ricorsi, specie quello in Cassazione : i giudici lavorino, sodo e bene e diano una risposta per ogni ricorso del cittadino; 4) rendere conveniente per davvero, eliminando gli stupidi lacci e lacciuoli messi anche in tempi recenti, il patteggiamento ex art. 444-445 cpp e pure quello in appello; 5) Incentivare il cittadino a richiedere ed ottenere con prontezza la riabilitazione penale, rendendola totale e senza limitazioni, prevedendo termini molto più civili e stringenti, eliminando pure l'assurda previsione della revoca, addirittura entro termini lunghissimi. Infine lavoriamo sodo e mettiamoci soldi, uomini e mezzi per l'assistenza ed il recupero in carcere e fuori dal carcere dei cittadini condannati, al fine di un vero, sicuro, affidabile e duraturo reinserimento sociale. E poi trasportiamo il ministro Bonafede ed i vari funzionari dal paradiso alla terra, ravvicinandoli al popolo e relativi bisogni.
