
Diritto al respiro. Anche nella tua regione una mozione contro le emissioni odorigene
22 dicembre 2019 alle ore 10:10•di Ilaria Fontana
Ciao, oggi voglio parlarvi di diritto al respiro e vorrei raccontarvi di una nostra iniziativa per contrastare il fenomeno delle molestie olfattive, i cattivi odori emanati da alcuni impianti industriali e di trattamento dei rifiuti.
Tanti di voi avranno subito pensato a quell’impianto vicino casa che in effetti produce odori nauseabondi contro i quali c’è poco da fare, perché non è chiaro quali siano gli strumenti ad oggi disponibili.
Così, chi abita nei pressi di discariche, allevamenti intensivi, depuratori o raffinerie è spesso costretto a tapparsi in casa e aspettare che cambi il vento o che l’azienda in questione smetta di produrre quell’odore nauseabondo.
Noi del MoVimento stiamo lavorando a una normativa nazionale in materia e abbiamo pronta una proposta di legge che io stessa ho messo a punto.
INTANTO PERÒ QUALCOSA SI PUÒ FARE:
ciascuno di noi (in particolare i nostri portavoce regionali) può attivarsi per presentare una mozione che ho predisposto partendo proprio dall’esperienza maturata con la mia proposta di legge.
Questi odori sgradevoli a volte sono anche campanelli d’allarme per questo non li dobbiamo sottovalutare né ignorare.
Questa mozione, che troverete accedendo alla funzione Sharing (dopo aver fatto login su Rousseau) con il nome "Inquinamento odorigeno (mozione regionale)",avente come primo sottoscrittore il portavoce Marco Piazza, impegna la Regione, ad adottare linee guida che regolino le emissioni odorigene prodotte dagli impianti di propria competenza autorizzativa, così come hanno già fatto altre Regioni e Province Autonome. Prevediamo anche che nella Valutazione di Impatto Ambientale o nella verifica di assoggettabilità a VIA-VAS ci siano previsioni specifiche anche sugli impatti odorigeni, per i quali va previsto un Piano di Monitoraggio e Controllo nell’ambito delle procedure di rinnovo delle Autorizzazioni Integrate Ambientali.
Su una materia come questa il ruolo propulsivo dei cittadini è centrale: per questo prevediamo espressamente che la Regione debba regolamentare le modalità che consentono ai chiunque di segnalare, anche tramite i tanti strumenti tecnologici di cui disponiamo, l’eventuale esposizione a cattivi odori emessi da impianti produttivi o industriali.
Questa mozione rappresenta un’opportunità in più per portare le nostre istanze nelle istituzioni e per la prima volta condividiamo su Rousseau una proposta che chiama in causa le Regioni.
L’invito che vi rivolgo, allora, è quello di attivarvi in prima persona, verificare se la vostra Regione fa tutto quanto in suo potere per prevenire e contrastare questo fenomeno, contattare i nostri portavoce regionali e mettere a punto la vostra proposta di mozione in relazione alle specificità del nostro territorio. Tenetemi informata sull’esito di questo vostro impegno e se avete bisogno di una mano contate su di me.
Buon lavoro a tutti noi, ciao!
Commenti (11)
Bruno fiumicelli
22 dicembre 2019 alle ore 11:56Diritto di respiro.... Ma ve le sognate di notte?
Andrà gigino a spruzzare profumo alle violette?
alfredo
22 dicembre 2019 alle ore 12:25Cara Ilaria,
apprezzo il tuo impegno, ma su questa questione, come tutte quelle che riguardano la tutela dell'ambiente, non è certo alleandosi con la Lega o il PD che potremmo risolvere il problema: difficile per loro andare contro chi li foraggia finanziariamente. In Emilia-Romagna, funziona così: ti fanno la legge, poi nei territori non la applicano, anzi se fai troppo casino, rischi pure delle denunce perchè gli organi di controllo preposti, oltre che a preavvisare prima dei controlli, sono collusi con il potere politico di turno, che per sopravvivere, non vuole intralci allo sviluppo "sostenibile", cosa che piace molto a tutti coloro che non subiscono le conseguenze di odori sgradevoli, cioè la maggioranza, e loro lo sanno..........
Franca C.
22 dicembre 2019 alle ore 15:28È come dici tu ma non solo in Emilia Romagna, purtroppo, ma ovunque. Il problema è la CORRUZIONE. punto. E ci vuole la GALERA per sti delinquenti e la gente deve cambiare mentalità e finirla di leccare il deretano agli amici degli amici.
Pio
22 dicembre 2019 alle ore 15:46Ottimo tema, difficile per molti, capire cosa vuol dire vivere constantemente con odori del genere emessi non solo dalle discariche, non immaginano cosa vuol dire avere un parente asmatico e vederlo soffrire senza poter far niente, tanti auguri Ilaria hai il mio sostegno soprattutto se punta a costruire meglio più sostenibile nel rispetto dell'ambiente che punti anche a migliorare tecnologicamente il vecchio per una più sana crescita economica .
antonella genova
22 dicembre 2019 alle ore 21:08A Genova Campi, in prossimità del cantiere Morandi, da anni ed anni c'è una situazione veramente paradossale: il depuratore fognario emana un odore nauseabondo in un'area di molte centinaia di metri. Intorno ci sono abitazioni e numerosi supermercati. Il problema è stagionale, cioè si verifica nella stagione calda. Non è una semplice puzza: l'aria è realmente irrespirabile; io ogni volta, sigillata nella mia auto, mi chiedo come fanno gli abitanti della zona. Poveretti, hanno anche protestato più volte pubblicamente, ma nessuno sembra essere in grado di risolvere.
Io prenderei i politici che dovrebbero occuparsene e li costringerei a vivere lì con la famiglia.
antonella genova
22 dicembre 2019 alle ore 21:10Prova a vivere in estate a Genova Campi, e poi mi sai dire se questo è o no un problema.
antonella genova
22 dicembre 2019 alle ore 21:14E poi, Federico 2, ma cosa stai a dire? Problemi ce ne sono tantissimi, certo, e vengono aggravati dalla qualità dell'ambiente in cui sivè costretti a vivere.
Se uno è disoccupato, è un grave problema, ma se è disoccupato, vive in un ambiente di ?, e magari non dorme per il rumore, il problema è ancora maggiore!
Beppe
22 dicembre 2019 alle ore 22:02Almanacco, le ecoballe sono solo vostre perché è vostra l'immondizia.
Poi avete scelto voi i vostri amministratori ed ora, come fanno normalmente i pusillanimi, non trovi di meglio che incolpare gli altri?
Coraggio se ti impegni forse riesci a fare in modo che il Movimento possa vincere nella tua regione e cambiare in meglio le cose.
Sandy*****s
22 dicembre 2019 alle ore 23:39Ormai ovunque c'e aria inrespirabile,e gli asmatici aumentano!!! Grazie di occuparvi di cose che altri ignorano!!!! W il nostro movimento!!!!
Marina Capri
23 dicembre 2019 alle ore 07:31Anche in zona Trasimeno, nel territorio di Castiglione del Lago, si respira l'odore nauseabondo degli allevamenti di suini e deglu sversamenti dei loro reflui nei terreni, inquinati proprio da questi reflui. Infatti, in ottemperanza a normative europee, la zona è stata dichiarata dalla Regione " vulnerabile ai nitrati di origine agricola"; ma nonostante ciò tutto continua come prima, vicino a questi allevamenti c'è sempre una puzza tremenda dovuta al mancato rispetto delle norme igienico sanitarie (nessuno fa l'allevamento su paglia anche se obbligatorio). E i controlli si sa come avvengono in Italia ... Il problema resta sempre l'apicazione delle norme e i controlli.
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
23 dicembre 2019 alle ore 08:26Tutta l' Italia è inquinata dalla mafia.
