Decreto Fiscale: un nuovo patto tra Stato e cittadini per abbattere le tasse

Semplificazioni fiscali, incentivi, sistemi premianti per i contribuenti onesti e inasprimento della disciplina per alcuni reati tributari, in particolare quella sui grandi evasori.

Sono questi alcuni dei capisaldi che caratterizzano il Decreto Fiscale, che abbiamo approvato ieri in via definitiva al Senato.

Il tratto distintivo di questo provvedimento è quello di modernizzazione e rendere più trasparente il rapporto tra fisco e contribuenti. Un rapporto fiduciario che va recuperato per il bene di tutto il Paese: i cittadini hanno il diritto di sentirsi tutelati e di ricevere i servizi che meritano e, contemporaneamente, va contrastato il fenomeno della grande evasione, una forma di parassitismo che pesa sulle spalle della comunità e danneggia i cittadini onesti. Va ripristinato un principio di equità secondo cui ciascuno deve fare la propria parte, proporzionalmente alle singole possibilità.

La solita becera narrazione delle opposizioni racconta che il Decreto Fiscale è una tagliola per i cittadini, che aumentiamo le tasse, che lo Stato è contro i cittadini. Sfidiamo i soliti chiacchieroni sul campo che preferiamo: quello dei fatti. Qui di seguito riporto solo alcune delle misure principali contenute nel Decreto Fiscale, che vanno a sostegno dei cittadini nel segno dell’equità, il giudizio lo lasciamo a voi:

  • Lotta alla grande evasione: Abbiamo abbassato le soglie di punibilità e alzato le pene per i grandi evasori, cioè chi emette false fatture o dichiara meno di quanto dovrebbe. In concreto: per chi non paga le tasse per grandi importi, vale a dire per somme al di sopra dei 100 mila euro, sarà molto più difficile eludere la giustizia e il carcere.
  • Tetto all’uso del denaro contante: Viene progressivamente ridotta la soglia per l’uso del contante. Si passa dagli attuali 3 mila ai 2 mila dal 1 luglio 2020 fino a scendere al tetto dei mille dal primo gennaio 2022, Al di sopra di queste cifre ci sarà l’obbligo di pagare con sistemi elettronici o comunque tracciabili.
  • No multe in assenza di Pos: Nessuna criminalizzazione o caccia alle streghe nei confronti dei commercianti. Per questo abbiamo cancellato la sanzione inizialmente prevista per gli esercenti che non accettano pagamenti con il bancomat. Per noi è fondamentale che prima si arrivi a un accordo con le banche per abbassare le commissioni sui pagamenti elettronici.
  • Assicurazione auto-moto: Dal prossimo anno i cittadini potranno beneficiare della fascia assicurativa più bassa tra tutti i veicoli di proprietà del nucleo familiare, che siano auto o moto. Ciò evidentemente porterà a un sensibile risparmio. Le compagnie assicurative infatti dovranno assegnare al contratto Rc auto di un ulteriore veicolo del nucleo familiare, la stessa fascia del veicolo già assicurato, anziché quella di partenza meno favorevole.
  • Mutui: Per quanti siano in difficoltà rispetto al pagamento del proprio mutuo, diventa possibile ottenere la rinegoziazione (sia nel caso il soggetto sia inadempiente sia in quello in cui sia già sottoposto a procedura esecutiva) o un finanziamento, grazie all’assistenza del Fondo di garanzia prima casa.
  • Tassa su slot e videolottery: Aumenta il Prelievo erariale unico (Preu) per le new slot e le videolottery (rispettivamente il rispettivamente portato al 23 % e al 9%).
  • Tampon tax: Dal 1 gennaio 2020 l’Iva su tamponi e assorbenti compostabili e biodegradabili scenderà dal 22% al 5%. 21 milioni di donne in Italia utilizzano abitudinariamente assorbenti, tampax e salvasplip usa e getta che contengono al loro interno sostanze come cotone non ecologico, polipropilene, poliestere, polimeri. Ogni anno finiscono nel ciclo dei rifiuti oltre 150mila tonnellate di plastica contenuta al loro interno.

Con queste e altre misure contenute nel Decreto fiscale ci siamo fatti carico di affrontare un grande tema, rispetto al quale fino ad oggi le altre forze politiche erano scappate (salvo lasciare la patata bollente a chi sarebbe venuto dopo di loro): mettere fine a una enorme distorsione e dispersione di finanze.

Lo stiamo facendo e le risorse recuperate per la collettività lo vogliamo trasformare immediatamente in un intervento di abbattimento delle tasse.

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