Dal nostro taglio stipendi un supporto per le famiglie delle forze dell'ordine
20 dicembre 2019 alle ore 10:45•di MoVimento 5 Stelle
La notte dello scorso 26 luglio a Roma veniva ucciso il vice brigadiere Mario Cerciello Rega.
Ma non è l’unico servitore dello Stato ad aver perso la vita.
C’è anche il maresciallo Vincenzo Di Gennaro, ucciso il 13 aprile a Cagnano Varano, l'appuntato scelto Emanuele Anzini travolto da un'auto il 16 giugno in provincia di Bergamo. E poi la drammatica storia dei due poliziotti uccisi all’interno della Questura di Trieste: Pierluigi Rotta, agente scelto, 34 anni, originario di Napoli e Matteo De Menego, agente 31enne originario di Velletri.
Una lunga lista alla quale dobbiamo aggiungere anche i tre vigili del fuoco morti a Quargnento, in provincia di Alessandria: Marco Triches, Matteo Gastaldo e Antonio Candido.
Persone straordinarie che hanno dato la propria vita nel compiere un servizio per gli altri. Sono uomini e donne che hanno coraggio, che non dicono mai di no di fronte a un intervento, per quanto pericoloso possa essere, che scelgono di fare il bene della collettività e, spesso, pagano questa scelta con la vita. Accanto a loro ci sono famiglie, mogli, mariti, genitori che non possono che essere altrettanto straordinari, per accompagnare ogni giorno questa scelta di servizio.
Come MoVimento 5 Stelle ci sentiamo molto vicini a tutte le persone che si mettono al servizio di tutti noi e di questo Paese che amiamo tanto.
Per questo motivo, quest'anno abbiamo deciso di donare 600.000 euro dei nostri stipendi alle famiglie dei Carabinieri, della Polizia di Stato e dei Vigili del Fuoco, per dimostrargli tutta la nostra vicinanza.
Dei 600.000 euro complessivi, 200.000 sono stati versati al Fondo di Assistenza per il Personale della Polizia di Stato, 200.000 all’Opera Nazionale di Assistenza per il personale del Comparto Nazionale dei Vigili del Fuoco, e altri 200.000 al Fondo Assistenza, Previdenza e Premi per il Personale dell'Arma dei Carabinieri. Di questi ultimi, un quarto verrà destinato, attraverso il Fondo, alla vedova del Carabiniere Cerciello Rega.
Si tratta di un sostegno che si aggiunge già all’intenso lavoro del governo e ad altri fondi destinati al comparto. Un sostegno che non si fermerà oggi e che alla prima occasione si rivolgerà anche ai nostri militari di Esercito, Aeronautica, Marina, alla Guardia di Finanza e alla Polizia Penitenziaria.
Pensiamo sia un dovere da parte della politica di dimostrare vicinanza e attenzione a donne e uomini che quotidianamente si impegnano per garantire la nostra sicurezza.
Senza dubbio sono un modello da seguire per tanti giovani. C'è sempre più bisogno di esempi così nel nostro Paese.
Commenti (16)
Antonio Avenza Carrara
20 dicembre 2019 alle ore 11:15Proprio ieri, sul lavoro, sono morti 3 onorev....., pardon, 3 poliz....., scusate, erano solo 3 operai (1218 nel 2019).
I funerali, a carico delle famiglie.
Claudia Felix
20 dicembre 2019 alle ore 11:24Guarda, stavo per fare lo stesso tipo di commento. L'operaio che cade da un ponteggio, l'agricoltore schiacciato dal trattore non lavorano per la collettività?
E le morti sono molto maggiori, quindi significa che statisticamente anche il pericolo lo è.
E le loro famiglie non sono protette come quelle delle forze dell'ordine.
Eh no, qui ci sono cittadini di serie A e di serie B.
Gennaro ds
20 dicembre 2019 alle ore 11:38State attenti, avete il mio stesso pensiero, pertanto rischiate la censura.
Gennaro ds
20 dicembre 2019 alle ore 11:27Esclusi i pompieri, le forze dell' ordine italiane sono dei privilegiati rispetto ai lavoratori standard.
E non si possono paragonare ai dipendenti delle piccole ditte, quelle sotto i 15 dipendenti.
Men che mai il trattamento di un brigadiere panciuto rispetto a una falsa partita IVA, che tra l'altro, sono aumentate quest'anno.
Un appuntato, un brigadiere capo va in pensione prima di un dipendente standard. E con altri importi.
E ovviamente quando schiatta un poliziotto, gli fanno un funerale di stato, se schiatta un elettricista fulminato, o un camionista, spesso sono casini perchè blocca l' erogazione della corrente in fabbrica, fermando il lavoro, o per il camionista, si ferma il traffico, con, entrambi se sono partite IVA, richieste di risarcimento.
Non ho niente contro i cc o i poliziotti, sono semplicemente dei dipendenti dello stato, che spesso non hanno trovato altro posto come dipendente privato; infatti la maggioranza è meridionale, e devono lavorare distante dal loro paese natio...
Gennaro ds
20 dicembre 2019 alle ore 11:35sono €35.000 all' anno a nero. Sono perplesso, perchè nel mezzogiorno le badanti a nero ricevono ca €700 al mese, nel nord est €1200 al mese. Circa.
Come mai questa persona si intascava €3000 al mese? E' normale che nel nord ovest le badanti rumene prendano €3000 al mese, a nero?
Claudia Felix
20 dicembre 2019 alle ore 11:39Era meglio se questi soldi li avessero avuti i parenti della strage del treno di Viareggio oppure degli operai morti alla Tyssen Krupp o simili.
Lo Stato non è stato in grado di dargli la sacrosanta giustizia che meritavano, con lo scandalo dei manager tedeschi ancora liberi nonostante la condanna e le famiglie a spendere soldi per rivolgersi alla Corte Europea.
Almeno avrebbero avuto un po' di ristoro economico.
Ma quelli non sono Servitori dello Stato, sono solo cittadini.
BUM BUM
20 dicembre 2019 alle ore 11:43ERA MEGLIO CHE TUTTI I PARTITI
FACESSERO ALTRETTANTO
rosS
20 dicembre 2019 alle ore 11:58Era meglio di qua, era meglio di la, ma di qua no perche'...., di la no perche'...... e non va mai bene niente! Non e' che gli altri partiti abbiano MAI dato qualcosa! ANZI! Oggi a loro, domani a noi poveri operai, etc..... CHE LO FACCIANO VERAMENTE ANCHE GLI ALTRI!
Claudia Felix
20 dicembre 2019 alle ore 12:10Se gli altri partiti facessero altrettanto ne sarei felice e in più non ci ritroveremmo i traditori che invece chi ritroviamo.
La riduzione dei parlamentari 5S gli fa molto onore e li ammiro pur questo.
Ciò però non toglie niente al mio commento sopra.
enzo calderini
20 dicembre 2019 alle ore 13:15Bravissimi, mi congratulo con voi. Ma per l' amor di Dio, usate un po di questi soldi per la comunicazione. Sig.ministro Di Maio,per favore,la comunicazione su Tv e giornali, sono molto importanti,prenda spunto dalla opposizione e impari. Il Dibba con la sua parlantina ci manca,pagatelo con i soldi che risparmiate e che ritorni a fare quello che gli riesce bene. Mi sono stancato di scrivere questo, saluti a tutti i 5***** Enzo.
Antonio
20 dicembre 2019 alle ore 15:59Bravi finalmente così devono fare i politici che rappresentano lo Stato e non a Natale andare a fare le visite ai delinquenti.
Serafino
20 dicembre 2019 alle ore 17:03I vostri meritatissimi stipendi, tagliati ed elargiti a chi non ne ha alcun bisogno.
Sarebbe molto meglio investirli in informazione evitando l'autolesionismo degli elettori che venendo raggirati da politici malfattori, danno loro fiducia causando a se stessi e a tutta la nazione, danni indescrivibili. Con una corretta informazione invece si eviterebbe che i malcapitati si diano ciclicamente la zappa sui piedi con notevole giovamento di tutti...aiutateci prima che sia troppo tardi.
Anto
20 dicembre 2019 alle ore 18:49Grazie. Sempre dalla vostra parte
Marco Bonacina
21 dicembre 2019 alle ore 16:17Ricordo, neppure tanto tempo fa che la carica di onorevole, pardon di portavoce, non dovesse rappresentare un modo per arricchirsi a spese dei rappresentati. Sappiamo tutti cosa è accaduto riguardo ai rimborsi a pie di lista ed ai mancati contributi da parte degli eletti al Movimento. Quindi si è stabilito un contributo fisso, d’importo diverso, ma non molto differente da quello previsto da altri partiti. Quello che scandalizza è che a tutt’oggi sono decine i parlamentari che nonostante i solleciti non hanno ancora provveduto a versare la propria quota a Rousseau e al Movimento. Sarebbe il caso, in omaggio della tanto sbandierata trasparenza, pubblicare i nomi e gli indirizzi di costoro. Ricordo solo che tra i candidati c’era anche chi era pronto a versare al Movimento quasi tutto lo stipendio da parlamentare....
Luigi Cominale
21 dicembre 2019 alle ore 23:44Avete la mia stima!Siete uomini e donne degni di nota!Grazie a nome della mia famiglia!
Luigi Cominale un vigile del fuoco di Napoli.
Berto
22 dicembre 2019 alle ore 09:58Una iniziativa che rende orgogliosi le persone che vi hanno votato. In questo Paese c'è chi si ricorda dei servitori della Patria e chi chiede voti per allearsi con le varie mafie riempiendosi le tasche rubando anche i sacrifici di chi ha donato la vita per questo Stato. A voi Buon Natale e grazie di cuore ai ladri di Stato auguro infinita galera.
