
Da Repubblica un altro attacco-autogol al Reddito di Cittadinanza
16 dicembre 2019 alle ore 18:47•di MoVimento 5 Stelle
Su Repubblica di oggi è uscito l'ennesimo articolo per screditare il Reddito di Cittadinanza. Nulla di nuovo, se non fosse che questa volta le accuse si appoggiano ad uno studio statistico dell'Osservatorio per i Conti Pubblici di Carlo Cottarelli. Si prova a dare patina di scientificità a quello che rimane un attacco politico in piena regola ad una misura di giustizia come il Reddito di Cittadinanza.
Vediamo di spiegare il perché.
L’Articolo di Repubblica riesce a dire contemporaneamente che le persone che ricevono il Reddito di Cittadinanza sono troppe, ma anche troppo poche. Paradossi filosofici che lasciamo a chi non ha mai avuto il problema di arrivare a fine mese, o pagare una visita per i propri figli. Non vale nemmeno la pena argomentare, tanto è evidente che siamo di fronte a una contraddizione che solo chi vuole attaccare a prescindere può ospitare sulle pagine di un giornale.
Passiamo allo studio dell'Osservatorio di Cottarelli, che parte dal presupposto corretto che il costo della vita non sia omogeneo lungo la penisola italiana. La vita costa di più al Nord e di meno al Sud. Questo significa che 780 euro ad un cittadino del Sud in stato di povertà sono di più, in termini reali, di 780 euro ad un cittadino del Nord. Ad esempio, in molte città del Nord, soprattutto le grandi, gli affitti costano di più.
Se è vero che in media gli affitti e la vita costano di più al Nord, è vero anche che la media non tiene conto delle profonde differenze tra città e città e tra quartiere e quartiere della stessa città.
Chiedete ad un cittadino romano se vivere in centro è uguale a vivere in un quartiere della periferia... e lo stesso si può dire per Milano e per moltissime altre città.
Inoltre, ancora più importante, l'Osservatorio di Cottarelli non considera che al Sud ci sono mediamente meno servizi pubblici e di qualità inferiore. Il cosiddetto salario indiretto, quindi, è più basso.
L'Italia, come noto, è uno Stato unitario ed è compito della Repubblica rimuovere le diseguaglianze di ordine economico e sociale senza distinzione di condizioni personali e sociali (articolo 3 della Costituzione). Tra le condizioni personali ci sono naturalmente anche il patrimonio e la residenza. Se vivo in una città meridionale, è molto più probabile che io non possa accedere ad una istruzione, ad una sanità o a servizi di trasporto all'altezza.
Per queste valide ragioni politiche, che le statistiche, soprattutto se parziali, faticano a fotografare, l'assegno del Reddito di Cittadinanza deve essere uguale al Sud, al Centro e al Nord. Anche perché le statistiche ci dicono che quasi il 40% delle persone che riceve il reddito risiede al centro Nord. Non vogliamo certo tornare al triste esperimento delle gabbie salariali vigenti lungo gli anni '50 e '60 e poi abolite negli Anni '70.
Senza contare l'estrema difficoltà pratica e amministrativa di calcolare ed erogare assegni di valore diverso a seconda della residenza. E poi, se mai lo si facesse, perché calcolare il valore dell'assegno su base regionale e non comunale o addirittura di quartiere? Se avessimo proposto una cosa simile, saremmo stati attaccati a reti unificate h24 rispetto ai criteri scelti.
L'Italia è una e indivisibile e uno deve essere anche il Reddito di Cittadinanza, calcolato in base alla povertà e alla composizione del nucleo famigliare e condizionato a stringenti requisiti di accesso.
Talvolta questi studi statistici dimenticano la realtà. Nel caso del Reddito di Cittadinanza la realtà è che i beneficiari, ad oggi, sono quasi 2,5 milioni di persone che prima si trovavano in stato di povertà. Si può dire qualunque cosa, ma non negare che siamo davanti ad una misura di giustizia sociale, la più grande che il Paese ricordi.
C'era da aspettarsi che gli attacchi più sottili sarebbero arrivati subito dopo la pubblicazione dei primi dati ufficiali che dimostrano l'utilità del Reddito di Cittadinanza nel combattere la povertà. L'Inps, in effetti, parla chiaro: da quando è entrato in vigore il Reddito di Cittadinanza si è registrato un -60% di povertà assoluta, un -8% per quanto riguarda l'intensità della povertà e un -1,5 dell'indice di Gini, il principale indicatore scientifico sulla diseguaglianza di reddito.
Una cosa positiva, riesce ad ammetterla persino “Repubblica”, riportando la ricerca di Cottarelli che afferma che i beneficiari del reddito “sanno di assumersi il rischio di sanzioni pesanti (incluse quelle penali) in caso di controlli”.
Con il Reddito di Cittadinanza abbiamo un'Italia meno povera e più equa, con buona pace di chi userebbe questi soldi a beneficio dei soliti noti.
Commenti (22)
Alessio
16 dicembre 2019 alle ore 20:03Ma allo stesso tempo voi continuate a concedere interviste come nulla fosse a Merdpubblica e tutti gli altri analoghi, mi raccomando...
Non so davvero se ci siete o ci fate...
pensieridiunitaliano
16 dicembre 2019 alle ore 20:04E' un provvedimento indubbiamente necessario, anche se non sufficiente. Al nord il riscaldamento è indispensabile per sopravvivere ed il suo costo incide ben più di una intera mensilità di RdC, mentre al sud le temperature sono ben diverse. Parliamo, però, di aiuti alla povertà, che I media con azione criminale tacciono o peggio criticano perché "sprecati". Ma che diciamo dei 120 miliardi di euro che, grazie all'accettazione alla modifica del MES, il nostro presidente del consiglio, e Voi parlamentari, avete accettato di pagare con i nostri soldi? Sono ulteriori tasse, e tagli al sociale, alle cure, alla popolazione che già conta oltre 2,5 milioni in povertà. Sappiamo bene che questo comporta il massacro sociale, e non basta nasconderlo con qualche pannicello caldo come asili nido e bonus bebè. Le ulteriori tasse, anche se camuffate da false "robin tax" come ad autostrade, porti o false "etiche" tipo plastic e sugar tax o altre belle pensate con cui nominare le tasse che finiscono sempre sulle spalle degli italiani, impoverendoli ulteriormente, peggiorandone drasticamente la vita. I soldi per interventi di sviluppo e quelli per aiutare le famiglie italiane mancano sempre, ma per finanziare il MES, accordo extra UE, pagheremo altri 120 miliardi.
Stiamo affondando non solo a causa dello sciagurato accordo del presidente del consiglio, ma con il Vs. beneplacito in parlamento.
Povera Italia, poveri i nostri figli.
Gennaro ds
16 dicembre 2019 alle ore 21:52Dove ha trovato i " 120 miliardi di euro "? Ma sai quanti € a pesona sono? I maggiorenni in Italia sono ca 48 milioni.
Ovvero €2500 a cranio, compreso i detenuti e i milioni di italiani che hanno il RDC...
Beppe
16 dicembre 2019 alle ore 20:26Solo due giorni fa, Di Maio si è fatto intervistare da un giornalista di Repubblica.
Mi domando, ma vale la pena dare credibilità a giornalacci come Repubblica rilasciando interviste, tra l'altro banali?
Fosse per me li terrei a distanza, la loro linea editoriale è così avversa al Movimento che meravigliarci ancora dei loro articoli è da "boccoloni".
Lasciamoli perdere, poveretti, tengono famiglia.
franco rosso
17 dicembre 2019 alle ore 06:43TRA LE TANTE CONTRADDIZIONI CHE CI STANNO SCAVANDO LA FOSSA
QUESTA E' LA PIU' MARCHIANA
CRITICARLI ASPRAMENTE ...PER POI ANDARE A LECCARGLI IL CULO.
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QUELLO CHE POI NON SI VUOLE CAPIRE E' CHE
LE PIAZZE DELLE SARDINE SONO QUELLI CHE VENIVANO DA NOI
SOLO CHE ADESSO NON CI RICONOSCONO PIU'.
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AVERE ASSEGNATO LA COMUNICAZIONE A UN PESCECANE TV COME CARELLI
PER ME E' IL COL,PO DI GRAZIA DEFINITIVO,
CHE FA IL PAIO CON ESSERE ANDATI COL PD UMBRO E ADESSO CONTRO IL PD EMILIANO
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prepariamoci, in emilia non arriveremo al 5% - 17.12.2019 h.6.43.
pietro casula
16 dicembre 2019 alle ore 20:58Dobbiamo ringraziare Repubblica per aver cagato fuori, ci da l'opportunità di replicare a tono e ribadire quanto importante sia questo provvedimento inviso ai ricchi coglioni.
Francesco Natale
16 dicembre 2019 alle ore 21:01l’RdC è la tomba del M5S, l’emblema del paraculxxsmo assistenzialista carattere fondante del movimento. Rubare soldi ai lavoratori già tartassati per finanziare spacciatori, prostitute, brigatisti, lavoratori in nero e ora anche banche. l’RdC non ha creato un solo posto di lavoro in più (ma che sorpresa) e non ha affatto rilanciato i consumi. Ci sono centinaia di aziende che stanno chiudendo e decine di migliaia di persone che perderanno il loro posto di lavoro e cosa fa il movimento? Prende i soldi dei lavoratori per pagare le banche e fare prestiti ponte (mai restituiti) ad aziende decotte gestite da managers strapagati che meritano di sparire. La verità è che il M5S non ha alcuna visione di sviluppo ma solo la ricerca del più becero assistenzialismo veterocomunista.
Gennaro ds
16 dicembre 2019 alle ore 21:39Intanto l' articolo di repubblica dice che se campo al nord, anche il mangiare costa di più, di più il riscaldamento ( a Cuneo la temperatura è più bassa di Enna ) ecc...
Ma l' ISTAT CI DA' Calcolo della soglia di povertà assoluta; ovvero quanti € servono al nord, centro e sud, in varie misure di comune, per ogni famiglia;
https://www.istat.it/it/dati-analisi-e-prodotti/contenuti-interattivi/soglia-di-poverta
Pertanto quello che è scritto nel post “Chiedete ad un cittadino romano se vivere in centro è uguale a vivere in un quartiere della periferia… e lo stesso si può dire per Milano e per moltissime altre città.” è una cazzata; gli estremi in alto sono sempre al nord.
Ma l' INPS ( purtroppo ) ci dà altri dati sul reddito di cittadinanza https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53014 “L’importo medio mensile erogato nei primi tre mesi dall’istituzione della prestazione è pari a 489 euro, con un importo SUPERIORE del 7% rispetto a quello nazionale nelle regioni del Sud e delle Isole e inferiore dell’8% e del 14% nelle regioni del Centro e del Nord.” Fortissimo; l' INPS ci dice che i lavoretti svolti dalle persone al nord rosicchiano il RDC AL NORD E AL CENTRO... Forse i lovoretti fatti al sud sono a nero; per esempio, quando si raccoglie l'uva nella provincia di VR, la GDF si alza con l'elicottero!
SEGUE
Gennaro ds
16 dicembre 2019 alle ore 21:42CONTINUA
Ma fortissime le previsioni del M5S;
se vado a un post del 2017, quando ovviamente il mov non era al governo, https://www.ilblogdellestelle.it/2017/12/reddito_di_cittadinanza_una_misura_di_civilta.html
leggo in quel post “..In Italia ci sono oltre 10 milioni di poveri e la misura che proponiamo da anni per affrontare seriamente questo problema è il reddito di cittadinanza. Costa 17 miliardi di euro, di cui 14 servono proprio ad aiutare chi vive sotto la soglia di povertà a trovare un lavoro e non a prendere soldi senza fare nulla.”
Avete visto qualcuno che lavora grazie al RDC? Allora non rimane, come diceva Di Maio, “ prendere soldi senza fare nulla”.
Sempre L' INPS https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx?itemdir=53014 ci dice “Al 17 luglio 2019 risultano pervenute all’INPS 1,4 milioni di domande …..Delle 905 mila domande accolte, 793 mila riguardano nuclei percettori del Reddito di Cittadinanza ”
Altro che quel che ci propinano nel post qui sopra
“Nel caso del Reddito di Cittadinanza la realtà è che i beneficiari, ad oggi, sono quasi 2,5 milioni di persone che prima si trovavano in stato di povertà.”
Da ridere pure l' affermazione, sempre dal post “Anche perché le statistiche ci dicono che quasi il 40% delle persone che riceve il reddito risiede al centro Nord.”
[ATTENZIONE, questo è un calcolo che richiede di aver fatto la prima media ( al nord ), e essere stati promossi, per la comprensione della spiegazione ]
Con i dati di cui sopra, si capisce che il 32% circa del RDC viene erogata al CENTRO-NORD, e dato che al sud abitano 20.580.000 persone, con il 34% di persone, il sud riceve il 67% di reddito.
e ADESSO, DATO CHE I DATI SONO DELL' INPS E DELL' ISTAT, SAREBBE DA CENSURARE QUESTO COMMENTO!!!
Sandy*****s
16 dicembre 2019 alle ore 22:15Una delle tante cose giuste e indispensabili che si siano mai fatte per combattere la poverta'!!!! Ci doveva pensare il nostro movimento,per gli altri potevano pure morire queste persone!!!! Io mi auguro che quelli che criticano questo sacrosanto provvedimento ,che cadano in malora e che finiscano a chiedere l'elemosina!!!! Io ho conosciuto persone disperate,che sono rinate grazie al rdc!!!!
Mau
17 dicembre 2019 alle ore 00:11Ma l'articolo dice mai di dare il Rdc anche a quei 2,2 milioni; tassando di più i ricchi, dico io.
Ingmar
17 dicembre 2019 alle ore 04:00Ora viene il nodo giustizia.
Togliere ogni scusa a Renzi sulla prescrizione. La riforma Bonafede pur bloccando la prescrizione e annullandola dopo il primo grado di giudizio non vuole processi eterni, prevede assunzioni e snellimenti per contribuire alla velocizzazione del processo. E’ l’abbreviare i tempi di prescrizione come ha fatto la ex cirielli, che anche se l’ha chiamato processo breve si limita a mettere fretta alla magistratura affermando sostanzialmente che è colpa sua se i processi sono lunghi perchè non si dà una mossa, mentre in buona parte questo è dovuto alla mancanza di risorse, soprattutto se pensiamo che è una strategia di molti avvocati quella di tirare i processi di modo che si raggiunga la scadenza fatale, insomma un regalo che avvantaggia i furbetti arricchiti.
Una proposta del pd si limiterà quindi a prorogare la prescrizione dopo il primo grado di giudizio e può essere una via di mezzo accettabile. Per molti reati in fondo la prescrizione è molto lunga, ma per altri, soprattutto di natura pecuniaria e per le truffe, forse mi sbaglio ma penso sia piuttosto breve.
Augusto
17 dicembre 2019 alle ore 11:43Si vabbè...ve lamentate....però ancora concedete interviste a Repubblica, al Corriere della Sera, alla Stampa. Tanto non li convincete. Se fate i cattivi vi scrivono contro perchè attaccate la libertà di stampa, se fate i buoni vi scrivono contro perchè non confessate di essere nè fascisti nè di sinistra nè pro-tav. Capisco che è utile rendere pubblico il pensiero del M5S sui vari temi però tutto quello che dite è sempre usato in maniera strumentale contro di noi e dopo 10 anni non avete ancora trovato una contromisura. Non è che per caso ci serve un giornale cartaceo così da avere giornalisti di area invitati ai vari talk? Non è che vi rassegnate all'idea che è necessario controllare una rete televisiva pubblica?
Federico
17 dicembre 2019 alle ore 12:58Sembra a me o tutti gli oppositori al RdC non riescono a trovare nessun commento costruttivo ne alternative anche solo parzialmente condivisibili ?
Come M5S avremo preso bidoni, cantonate, cercato di fare ribaltoni e sicuramente fatto enormi figure di merda, ma senza schiavismo, senza soldi pubblici da regalare agli amici lobbisti che hanno de-localizzato e/o venduto (se non a loro stessi), tutti gli oppositori al RdC stanno dimostrando di essere (sempre più) in flagranza di reato ...
maria
17 dicembre 2019 alle ore 15:41No fate interviste a questi infingardi giornalai inutili carogne, venduti.
GerRobot
17 dicembre 2019 alle ore 18:02Dal vangelo secondo Cottarelli...
Continua questo sporco attacco ad una misura che dovrebbe trovare tutti d’accordo. La cosa che stupisce e che chi lo contesta, tacciandolo di assistenzialismo, preferirebbe che si tornasse al REI che era assistenzialismo puro, senza paletti.
Invece di fornire idee atte a migliorarlo, lo bocciano preventivamente.
Ora, che sia un provvedimento di non complicata attuazione, specialmente in Italia dove questo tipo di cultura manca, è facile intuirlo ma contestarlo ancor prima di nascere e proseguire a farlo come un mantra lascia dubbi sul reale pensiero dei denigratori.
Dalle mie parti si dice che: “il sazio non crede al digiuno“.
I politici, gli imPrenditori e i giornalisti “non liberi” avrebbero preferito dirottare altrove queste risorse e lasciare briciole, come è sempre stato, alle persone in difficoltà.
Di sicuro, oltre ad aiutare chi ne ha necessità, il rdc sta facendo emergere alcune realtà delle quali si è sempre parlato ma poco si è fatto; lavoro nero, lavori sottopagati e altre storture relative alla vera disoccupazione.
Caro Cottarelli, 780€ sono tali sia al nord che al sud dove forse, contrariamente al nord, non si hanno tutte quelle strutture ( caritas et similia) ed organizzazioni di volontariato che servono come atterraggio più morbido a chi sta precipitando.
Il reddito esiste in quasi tutta Europa, si deve avere la pazienza che si assesti e poi andrà da solo.
Voglio vederlo il prossimo governo che lo abolirà.
nessun copy
17 dicembre 2019 alle ore 21:55vorrei fondare il movimento dei tonni x andare sotto le redazioni dei giornali a manifestare
solo che il tonno è un animale stupido abbocca sempre
a proposito quasi quasi mi faccio due sardine sotto sale...
Sandro S.
18 dicembre 2019 alle ore 03:08Purtroppo devo amaramente commentare che il problema, in questo caso, non è Repubblica, ma è proprio una buona parte degli italiani che pensa queste stronzate, e che, come dice giustamente il post, non ha mai avuto il problema di arrivare a fine mese. Questa parte, trasversale rispetto ai partiti, è fatta delle persone fondamentalmente più "cattive" nell'animo, ma il paradosso è che si sentono i salvatori della patria.
Serafina Pace
18 dicembre 2019 alle ore 17:24Cosa che io ho notato subito nel m 5 s e' la umanita'. i cittadini italiani ricchi se ne fregano dei poveri.
Bruno fiumicelli
18 dicembre 2019 alle ore 08:28Hanno beccato centinaia/migliaia a truffare... Il bibitaro aveva promesso la galera e chiaramente nessuno manco ci è andato x 10 minuti....
Su un milione di percettori quanti ne abbiamo ricollocati?
Quanti fanno i lavori sociali?
W il moh vi mento
Ale
19 dicembre 2019 alle ore 00:12Il PD e favorevole al rdc e così chi è di sn ma sarebbe assurdo non esserlo xetto i controlli sono giusti ma in ogni caso è in misura giusta e coerente col resto della Europa. Chi è decisamente contrario e la Lega l hanno detto chiaro e tondo se tornano loro e la dx lo tolgono e sicura questa cosa e veramente sicuro che va così in motivo in più per tenerli alla larga ancora un po se è possibile
eugenio la placa
22 dicembre 2019 alle ore 12:25Sono d' accordo sul reddito di cittadinanza,è giusto poter intervenire sugli Italiani che vivono in assoluta povertà, però visto chele nostre strade sono tutte in pessime condizioni non li facciamo lavorare con orari ridotti a sistemare strade, parchi ed altro, fra l' altro in questo modo salterebbero fuori tutti quelli che fanno regolarmente del lavoro in nero e percepiscono anche il reddito di cittadinanza, commettendo due illegalità
