- il primo, straordinario, sarà rivolto appunto a chi già lavora da almeno 36 mesi e porterà all’assunzione di 24.000 docenti a tempo indeterminato
- il secondo, ordinario e sempre da 24.000 posti, sarà rivolto a chi non ha ancora esperienza nel mondo della scuola ma ha i titoli e il merito per iniziare a insegnare. Quelli che non supereranno il concorso, ma avranno ottenuto un punteggio di 7 su 10, potranno comunque avere accesso alle procedure per l’abilitazione all’insegnamento.

Con il decreto Istruzione una scuola con meno precari e più qualità
3 dicembre 2019 alle ore 13:17•di MoVimento 5 Stelle
Nella scuola che vogliamo la qualità della formazione dei ragazzi è messa sempre al primo posto e per raggiungere quest’obiettivo la valorizzazione dei docenti è un elemento indispensabile.
È a quest’idea di scuola che diamo forma con il decreto Istruzione appena approvato alla Camera: un primo indispensabile passo verso un sistema più giusto ed efficiente, in grado di andare nella direzione della qualità e dell’innovazione.
48.000 assunzioni a tempo indeterminato è la risposta che diamo subito a migliaia di docenti precari che attendono da anni una stabilizzazione e ai neolaureati che così avranno l’opportunità di mettere le loro energie a disposizione del sistema scolastico italiano.
Presto, infatti, saranno banditi due concorsi:
Commenti (3)
Massimiliano
19 febbraio 2020 alle ore 18:00Da quanto ho appreso nel decreto mille proroghe è stata predisposta una modifica al decreto che sanciva gli argomenti per il concorso straordinario destinato ai docenti precari.
Non so se questa modifica sia farina del vostro sacco ma se doveste decidere di avvallarla e renderla definitiva avreste sicuramente perso il voto degli insegnanti precari che riponevano in voi ancora qualche speranza. Ovviamente compreso il mio.
Mi chiedo se le ultime scelte fatte sono semplice autolesionismo oppure avete deciso di dimostrare che al peggio non c'è mai fine!
Rossana Di Giorgio
16 aprile 2020 alle ore 11:23IO SONO RIMASTA MOLTO DELUSA DALLA MINISTRO DELL'ISTRUZIONE LUCIA AZZOLINA.. VUOLE BANDIRE I CONCORSI?? IO HO TRE FIGLIE A CASA PICCOLE COME POSSO STUDIARE PER I CONCORSI LA NOTTE?? HO FATTO I 24 CFU 1 MASTER ALTRI CORSI L' ANNO SCORSO PER AUMENTARE IL MIO PUNTEGGIO NELLE GRADUATORIE E NON LE RIAPRE PER QUEST' ANNO?? DEVO DARE RAGIONE A MOLTI CHE NON LA RITENGONO ALL' ALTEZZA
Hassen Chebbi
17 aprile 2020 alle ore 23:59Dopo 15 anni di precariato per la scuola
1- Non accetto le scuse del Ministro intenzionata a bloccare gli aggiornamenti della graduatoria d'Istituto -lo attendevamo da 3 lunghi anni-
2- Non si capisce perché Ministro Azzolina non ascolta le voci di tutto il mondo scolastico che chiede, giustamente, la stabilizzazione dei precari storici per Titoli e Servizi ? Quale sarebbe la differenza tra vincitori attraverso "Titoli e Servizi" e vincitori attraverso la "organizzazione di un concorso straordinario"?
A livello di competenze e professionalità per la scuola, non c'è nessuna differenza. Anzi, gli insegnanti esperti danno una garanzia ineguagliabile e rassodata.
A livello di percorsi da organizzare in una situazione di straordinaria emergenza sanitaria, il primo (reclutamento per Titoli e Servizi) risulta snello ed efficace oltre a garantire la professionalità richiesta, comprovata negli anni di servizio. Mentre il secondo percorso (concorso straordinario con prova di accesso selettiva) richiederebbe condizioni che non ci sono e nemmeno sappiamo se e quando ci saranno. Procedere infatti alla sua attuazione, si metterebbe a rischio tutto il sistema scuola oltre alla salute dei migliaia di concorrenti che si sacrificano già da anni con contratti a t.d. reiterati, con periodi estivi in disoccupazione; Si sacrificano già in questo difficile periodo di emergenza con didattica a distanza che richiede lunghi impegni giornalieri. Questi ultimi impegni sono anche considerati prioritari rispetto allo studio per l'eventuale concorso che, comunque, sappiamo benissimo che porterebbe in cattedra solo 1 candidato su 4 circa.
In caso di concorso infatti, il 75% circa dei candidati, con almeno 3 anni di servizio, non avrà il posto dopo tutto il sacrificio iniziato con il precariato storico e terminato con il pagamento della tassa, oltre a dover conseguire altri 24 CFU, a pagamento di 500€ circa e studiando ancora.