Con il Decreto Clima meno emissioni e più benessere per gli italiani
12 dicembre 2019 alle ore 12:10•di MoVimento 5 Stelle
L’Italia ha lanciato un segnale importante al mondo intero, convertendo in legge il decreto Clima proprio mentre a Madrid è in corso la 25esima Conferenza delle Parti delle Nazioni Unite per provare a limitare la crescita della temperatura media globale entro i 2 gradi centigradi a fine secolo, rispetto ai livelli pre-industriali.
Quattro anni fa a Parigi la comunità internazionale ha assunto quest’impegno davanti ai cittadini, spingendosi perfino ad auspicare che si restasse entro gli 1,5 gradi di aumento della temperatura. Purtroppo però alle parole non sono seguiti i fatti e oggi il Global Carbon Budget 2019 registra un aumento record delle emissioni: abbiamo la stessa concentrazione di anidride carbonica di 3-5 milioni di anni fa, quando la temperatura era più elevata di 2 o 3 gradi e il livello del mare più alto di 10-20 metri.
Con il decreto Clima fortemente voluto dal ministro Sergio Costa e dal MoVimento 5 Stelle, l’Italia dice alla comunità internazionale che è ora di dare una svolta alle politiche climatiche e lo fa portando il risultato concreto di un provvedimento che è il primo di carattere esclusivamente ambientale approvato nel nostro Paese.
Dobbiamo agire subito e in maniera coordinata. Ecco perché per garantire l’attuazione del Programma strategico nazionale per il contrasto ai cambiamenti climatici e migliorare la qualità dell’aria il decreto istituisce, presso il Ministero dell’Ambiente, un tavolo interministeriale per l’emergenza climatica.
Dai trasporti sostenibili alla riforestazione, dai green corner alla trasparenza dei dati ambientali: il testo appena diventato legge è un primo importante passo per determinare un cambiamento culturale nel Paese, per ridurre le emissioni di gas serra e garantire una qualità della vita migliore agli italiani.
Immaginiamo una mobilità urbana ed extraurbana che possa fare a meno della auto, offrendo un bonus fino a 1.500 euro a chi si disfa dell’auto per servirsi di mezzi pubblici, veicoli condivisi, bici e altri strumenti di mobilità leggera e sostenibile. Questa norma riguarda le arre del Paese sottoposte a procedura d’infrazione per la qualità dell’aria: purtroppo parliamo di centinaia di città, circa 25 milioni di abitanti in tutto in Campania, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Puglia, Sicilia, Toscana, Umbria, Veneto.
Nella città che vogliamo i Comuni potranno potenziare le corsie preferenziali per snellire il traffico e dare priorità al trasporto pubblico, così come potranno dotare il servizio di trasporto scolastico di veicoli ibridi o elettrici.
Ridiamo fiato ai cittadini delle aree metropolitane con 30 milioni in due anni che serviranno per piantare alberi, curare foreste e dunque ossigenare, raffrescare, proteggere dal dissesto del suolo e così via. Ogni anno, proprio per diffondere la cultura della forestazione urbana, un comitato ad hoc istituito presso il ministero dell’Ambiente premierà la città Capitale Verde d’Italia, quella cioè che avrà presentato progetti di riconversione green più innovativi ed efficaci. Dopo tanti anni, rifinanziamo il fondo per la qualità dell’aria grazie alle risorse che affluiranno sul bilancio del ministero dell’Ambiente dalle cosiddette “aste verdi”.
Anche la riduzione dei rifiuti sarà un obiettivo concreto e concretizzabile: piccoli negozi e botteghe potranno beneficiare di un contributo di 5.000 euro per installare i green corner per la vendita di prodotti sfusi e alla spina e nasceranno nuovi negozi “ecofriendly”. Ai green corner si affiancano le macchinette “mangia-plastica” predisposte da Comuni e centri della grande distribuzione, dove si raccoglieranno bottiglie di plastica in cambio di un piccolo bonus.
La lista delle novità è ancora lunga e importante, dalle zone economiche ambientali nei parchi nazionali, con agevolazioni e vantaggi fiscali riservati a chi valorizza i nostri scrigni di biodiversità, al potenziamento dei poteri commissariali per bonifiche dei siti inquinati e depurazione. Viene poi istituito un fondo volto a incentivare interventi di messa in sicurezza, manutenzione del suolo e rimboschimento attuati dalle imprese agricole e forestali, con dotazione pari ad 1 milione per l'anno 2020 e a 2 milioni per l'anno 2021.
Il tutto all'insegna della trasparenza, perché i soggetti pubblici, concessionari di servizi pubblici, dovranno rendere disponibili in rete, in formato aperto e accessibile, i risultati delle rilevazioni effettuate. Entro 6 mesi i gestori di centraline e di sistemi di rilevamento automatico dell’inquinamento atmosferico, della qualità dell’aria e di altre forme di inquinamento e i gestori del servizio idrico dovranno assicurare la visualizzazione delle informazioni in un database pubblico realizzato dall’Ispra.
Nascono poi i caschi verdi, che prendendo a riferimento i “caschi blu per la cultura” saranno impiegati per la tutela e salvaguardia ambientale delle aree protette e delle altre aree riconosciute in ambito internazionale per il particolare pregio naturalistico.
Cambia pelle anche l’attuale Cipe, il Comitato interministeriale per la programmazione economica, che dal 2021 diventa Cipess, Comitato interministeriale per la programmazione economica e lo sviluppo sostenibile, con l’obiettivo di valorizzare gli aspetti ambientali nelle decisioni di politica economica. L’ambiente permea finalmente di sé l’azione politica a 360 gradi.
Unendo i puntini di questo provvedimento, il disegno del MoVimento 5 Stelle e della maggioranza di governo appare in tutta la sua portata. È una prima risposta alla quale dovranno seguire altre risposte di rilievo anche maggiore certo, ma le misure sono tante e concrete, e tutte in grado di cambiare in meglio la vita degli italiani.
Mentre la diplomazia globale a Madrid è nel pieno di una difficile e tutt'altro che scontata trattativa, dall'Italia arriva un messaggio chiaro e importante sia con la conversione in legge del decreto sia con il via libera, ieri alla Camera, di una mozione di maggioranza che impegna il governo ad accelerare lungo questo percorso.
Questo ci consente di dire che finalmente inizia la riconversione ecologica del Bel paese, che è in prima linea nell’importante battaglia contro la crisi climatica con le sue forze migliori: i giovani che scendono in piazza, la politica che compie scelte normative decisive, la diplomazia che preme per attuare al più presto gli impegni di Parigi e, ultimi ma non meno importanti, cittadini e imprese che ripensano il loro stile di vita e di produzione per garantire un futuro a se stessi e alle prossime generazioni.
Commenti (20)
federico_2
12 dicembre 2019 alle ore 13:08Vedo che i post nuovi sono firmati dal Movimento.
E' un bene ... perché così si evita di sputt@nare definitivamente come imbecille chi li dovesse firmare.
Ed aggiungo
1
La pretesa di ridurre la temperatura del pianeta è una affermazione di imbecilli, il pianeta farà allegramente quello che vorrà e non esiste possibile azione umana che possa modificare il processo.
la Comunità internazionale e l' ONU sono preda di *esperti* del piffero spinti in avanti dalle multinazionali per fregare i cittadini facendogli pagare misure *green* che non avranno alcun effetto. ... se non di arricchire qualche furbone che ha montato questa vicenda.
Si possono trovare su Internet le dichiarazioni di centinaia di scienziati qualificati che denunciano questa bufala pazzesca organizzata da persone che definire delinquenti è riduttivo
2
In quanto alla riduzione dell' impiego di carbone, vi informo che contatti con imprenditori indiani mi dicono che nei prossimi venti anni in India se ne costruiranno di nuove ... il totale in funzione tra grandi e piccole supererà le 500.
Ovviamente in India si fanno delle grasse risate nel leggere le frescacce di Greta e gretini vari.
3
Se non volete perdere ancora migliaia di voti dalle persone ragionevoli piantatela con questa cretinata di tutti che vanno con i mezzi pubblici ... perché tutti i venditori Italiani che devono visitare clienti per vivere ... nonché tutti coloro che NON possono servirsi dei mezzi pubblici senza scarpinare per chilometri ... vi manderanno un biglietto gratis per la amena località di fankulo
4
Il sottoscritto ha sempre votato il Movimento con la speranza di mandare a zappare i politici di professione, ma se deve leggere le farneticazioni di qualche impiegato del comune o studentello che non sa niente della vita ... allora erano meglio quelli di prima ...
Nuvola
12 dicembre 2019 alle ore 13:21Parole sacre, sottoscrivo e grazie della chiarezza.
Federico
12 dicembre 2019 alle ore 14:28ti voto e ti commento sperando che qualcuno ti legga ... per carità, ogni finanziamento o risorsa destinata a ricerche di pubblico dominio in ambito ambientale sono le benvenute, ma temo che queste scelte siano "influencer marketing" a scopo di voti
https://it.wikipedia.org/wiki/Marketing_di_influenza
Relativamente a "allora erano meglio quelli di prima" .... ma in cosa ?
Stanislao MENNELLA
12 dicembre 2019 alle ore 15:06Finalmente c'è qualcuno che sa la realtà, e competenza dei cambiamenti climatici. Concordo perfettamente il pensiero di Federico_2, e se M5* non riuscirà a frenare le sue cazzate e valutazioni su personaggi poco attendibili, anch'io vi garantisco la località di fankulo
Giuseppe
12 dicembre 2019 alle ore 13:16State tranquilli che non resteremo senza inquinamento lo importeremo dall'estero.
Raffaele
12 dicembre 2019 alle ore 13:17Quante parole al vento....
La realtà è un'altra: Trenitalia da domenica 15 dicembre pubblicherà il niovo orario dei treni che prevede ulteriori tagli e soppressioni, quindi disagi per i pendolari, lavoratori, insegnanti e studenti, che dovranno ricorrere alle auto, se non addirittura rimanere a piedi.
Di questo però non parlano, tanto ormai loro sono diventati dei VIP, gli interessa solo Greta, ma del cittadino comune non gli frega più niente.
Antonio
12 dicembre 2019 alle ore 13:19Ora ditelo in TV e discreditate quei falsi giornalisti italiani che sono schierati contro gli italiani e a favore dei loro padroni cioè i poteri forti. Questo è il motivo per cui il M5S ha perso voti.
Stanislao MENNELLA
12 dicembre 2019 alle ore 14:52Molti luminari dicono che è ciclico, altri dicono che se non ci fossero del tutto queste condizioni, e data la distanza dal sole dovremmo avere -18gradi; mentre altri "aerosol con scie chimiche", è vero siamo confusi chi potrebbe davvero illuminarci?
Federico
12 dicembre 2019 alle ore 15:43beh ... potrebbe illuminarci "il sole" (non 24ore), quello vero ! ... potrebbe anche essere utile ricordarci del mantello terrestre e delle sue caratteristiche.
Di per certo, il motore della mia economica auto (quelle poche volte che è accesso per spostarmi) oltre a produrre CO2 consumando carburante tassato, senza un sistema di raffreddamento funzionante si scioglierebbe ...
https://www.nasa.gov/content/goddard/nasa-study-shows-global-sea-ice-diminishing-despite-antarctic-gains
... è sicuramente più utile e semplice lasciarci intimorire da una 16enne che non ha soluzioni
propongo di farci sopra due risate https://natangelo.org/tag/greta/ (grazie Nat)
Ettore Mascellani
12 dicembre 2019 alle ore 15:55Le nuove linee guida europee prevedono drastiche riduzioni delle emissioni di CO2 per il 2030 per arrivare ad un azzeramento al 2050.
In tale contesto mi chiedo che senso abbiano il raddoppio del gasdotto North Stream ed il TAP. Credo che l'Europa dovrebbe mettersi d'accordo con se stessa in quanto se si vuole azzerare l'emissione della CO2 nel 2050 non ha senso finanziare programmi di importazione di gas naturale.
roberto rizzolio
13 dicembre 2019 alle ore 19:09Intelligente con cosa credi di scaldarti?
Con il sole,la legna,l elettrico che cosi nei picchi di freddo salta tutta la rete?
Con cosa produci l urea ed i nitrati per l agricoltura e per l ADI Blue per i camion e le macchine non inquinanti ?
E l ammonia e ammoniaca per i tessuti, i disinfettanti e una miriadi di prodotti?
Pensate veramente a quello che dite o siete solo dei pappagalli che riferiscono le fregnacce della GRETINA e dei Pescigatti, altro che sardine.
Dovreste erudirvi un po di piu prima di dire cazzate.
federico_2
13 dicembre 2019 alle ore 21:57per Roberto
Sono dei pappagalli che ripetono frescacce .... il problema non sono gli ignorantelli ... il problema è che vogliono dire la loro ... senza avere capito una mazza.
Ettore Mascellani
14 dicembre 2019 alle ore 12:04Per Rizzolio
Vedo che nella tua furia denigratoria non hai capito cosa ho scritto. Anche se lo ritengo tempo perso te lo ripeto.
L'Europa da un lato propone di azzerare per il 2050 l'uso di combustibili fossili e dall'alto incentiva la costruzione di gasdotti per aumentare l'uso di gas naturali. Le due cose sono in palese contrasto e mi piacerebbe (e penso dovrebbe piacere alle persone di buon senso) che l'Europa facesse chiarezza su cosa realmente vuole.
Mi puoi spiegare che senso ha la tua risposta a questo mio commento.
Per federico_2
i peggiori ignoranti sono quelli che non capiscono quello che leggono perché accecati dalla rabbia e dalla presunzione di sapere tutto
Juice
12 dicembre 2019 alle ore 16:04Abbiamo l'economia asfittica e sprechiamo soldi per diminuire un inquinamento di cui siamo responsabili per percentuali infinitesime rispetto a Cina, India e Messico.....Basta coi provvedimenti populistici e inutili. Pensate a far ripartire l'economia!
fabio s.-roma
13 dicembre 2019 alle ore 19:07l'Europa inquina per il 30% del totale......l'inquinamento vero avviene in altri continenti.........
scriviamole ste cose.......e magari facciamo in modo che questo schifo si riduca.....altrimenti è inutile fare figli!
Marina Capri
13 dicembre 2019 alle ore 21:13Decreto clima: solo pannicelli caldi, gli allevamenti che inquinano più dell'intero settore dei trasporti, per voi sono proprio tabù!!!
https://www.vegolosi.it/news/il-decreto-clima-e-legge-sullalimentazione-nemmeno-una-parola/
John Renta
14 dicembre 2019 alle ore 11:18Commentatori siete tutti fuori strada, per quanto riguarda la lotta al cambiamento climatico, anche il decreto non servirà a niente. In tutto il mondo i giovani stanno chiedendo di FERMARE L'USO di TUTTI I COMUSTIBLI FOSSILI loro sanno ed anch'io CHE SONO LE RESPONSABILI del Cambiamento Climatico, Vi prego di rileggere attentamente se ci sono azioni per contrastare l'uso di tutti i combustibili fossili nel Decreto Clima. Tra l'altro non c'è indicato niente per quanto riguarda il cibo, niente per proibire l'utilizzo di pesticidi/erbicidi velenosi per la salute di tutti noi.
antonio carbone
14 dicembre 2019 alle ore 12:04Federico2,Federico,Mennea, ed altri: Non vedo cosa vi sia da ironizzare sulla lotta all'inquinamento! Anche se i paesi in via di sviluppo hanno una visione opportunistica della questione, a discapito della salute della popolazione, non credo che sia una stupidaggine guardare in casa propria e iniziare a fare gli interventi necessari ai fini del benessere dei cittadini italiani, sia negli ambienti di lavoro che nelle città! È grazie all'atteggiamento come il vostro che oggi siamo messi così! Forse è la vostra spensierata giovinezza che vi fa ragionare così! Ma vi posso assicurare che è da mezzo secolo che si discute dell'inquinamento degli scarichi dei fumi,della plastica,del carbone,ecc., però non se né mai fatto nulla, per gli interessi dei soliti noti e per l'atteggiamento ironico e diffidente, di tanti,come il vostro!Ora che si vendono i risultati, con malattie, sia di persone adulte che dei bambini, ecc.! Ora che i mari sono pieni di plastica e di rifiuti! Forse qualcosa si muove,sperando che gli ironici e i diffidenti, abbiano preso coscienza della gravità del problema e che non facciano il gioco di chi ha interessi economici da difendere! Poi prendersela con una bambina, anche se strumentalizzata, è veramente sgradevole! Anche perché porta avanti una cosa vera e giusta! Poi vi sarà anche chi sfrutterà la situazione, ma è nell'economia delle cose! Importante è che si riesca a dare un futuro migliore di quello prospettato ai propri figli e nipoti! Homo faber fortunae suae! L'uomo è artefice del proprio destino!
W il m5s!
Federico
16 dicembre 2019 alle ore 11:46Antonio,
mi perdonerà se per il momento rimango ottuso e continuo ad ironizzare, perché lei stesso definisce la bambina "strumentalizzata" e praticamente giustifica "chi sfrutterà la situazione".
Personalmente ritengo più sgradevoli i pappagalli che (senza alcun senso critico ne pratico) abbracciano ideologie e indottrinano i simili sfruttando ansia e panico.
Spero di vedervi molto, molto presto, in periferia, d'inverno, durante un giorno di pioggia, in centinaia, meglio se in migliaia di scioperanti per il clima che vi spostate a "no carbon" o a "emissioni zero", non in una manifestazione, ma per necessità quotidiane tipo andare al lavoro o fare la spesa.
Quel giorno, o saranno stati vietati i carburanti dai governi come pretendete, o saranno arrivate quelle soluzioni green che dite essere a portata di mano... se la seconda, ne sarò ben lieto.
Il giorno che sarà "no carbon" o a "emissioni zero" anche il riscaldamento delle vostre case, molto probabilmente verrà adeguata anche la mia !
Fino a quel giorno, siete liberi di tentate di convincermi che l'inquinamento sia frutto del mio atteggiamento, ma fino a che non vi vedo in massa sulle soluzioni green che dite siano a portata di mano, continuerò a considerarvi complici.
Mauro Ferrando
14 dicembre 2019 alle ore 16:50A L L E V A M E N T I I N T E N S I V I
(enormi fonti di devastazione ambientale e morale)
Non parlo di estremismo sterile del chiudere tutto e subito, ma mi aspetterei incentivi e disincentivi per attuare un obiettivo di cambio totale di paradigma. Innanzitutto si avviino controlli continui e a tappeto delle condizioni di vita degli animali (con assistenza di delegati da associazioni animaliste), ripagati ampiamente con le innumerevoli sanzioni che sono certo verranno irrogate.
Noi non dobbiamo essere come tutti gli altri, pragmatismo si, ma obiettivi CHIARI almeno a 10-15 anni.
