Servono tempi rapidi e certi per i processi perché tutti devono essere sicuri di potere avere giustizia. Proprio per questo motivo il MoVimento 5 Stelle ha appoggiato la riforma della prescrizione portata avanti dal Ministro Bonafede. Ecco le richieste, diffuse in un comunicato, pubblicato dal sito videoandria.com, da parte del Comitato nazionale familiari vittime stragi: “Passiamo anni dentro le aule dei tribunali e sopportiamo processi lunghi e dolorosi. Tutte le associazioni che fanno parte della nostra rete nazionale aspettano una giustizia che stenta ad emergere, un diritto sacrosanto che il nostro Stato dovrebbe rispettare, perché sancito dalla nostra Costituzione”.
Di seguito il testo del comunicato:
“Siamo uomini e donne meno fortunati di altri, siamo tanti e ogni anno, purtroppo, destinati a crescere perché i disastri italiani continuano a ritmo incessante. La vita ci ha messo alla prova togliendoci gli affetti più cari, scomparsi sul lavoro, per l’amianto, sotto le macerie di un terremoto, dentro le loro case incendiate da un treno carico di GPL, sotto il crollo di un ponte o di una scuola elementare” – comincia così il comunicato diffuso da alcuni giorni sul web a firma del Comitato Nazionale Familiari Vittime Stragi. Tra questi vi è anche l'”Associazione Anna Aloysi incidente ferroviario Andria e Corato“, cui responsabile è la sorella di una delle vittime della drammatica strage avvenuta tra i territori di Andria e Corato il 12 luglio del 2016. Nel comunicato, i firmatari proseguono:
“Passiamo anni dentro le aule dei Tribunali e sopportiamo processi lunghi e dolorosi. Tutte le Associazioni che fanno parte della nostra Rete Nazionale aspettano una giustizia che stenta ad emergere, un diritto sacrosanto che il nostro Stato dovrebbe rispettare perché sancito dalla nostra Costituzione. Abbiamo incontrato più volte il Ministro della Giustizia che ci ha ascoltati, ha accolto le nostre richieste sintetizzate in un documento dove chiediamo 4 punti fondamentali che possano portare un contributo alla Riforma della Giustizia. Uno di questi è la Prescrizione che finalmente è diventata legge ed entrerà in vigore dal primo gennaio, congelando il decorso una volta chiuso il giudizio di primo grado. La Prescrizione ha colpito duramente i processi di molte nostre Associazioni e lo farà con altre nel prossimo futuro, cancellando di fatto molti capi di imputazione per cui gli imputati dovrebbero essere giudicati. Per i familiari delle vittime questa legge rappresenta un traguardo importante, è una garanzia per il giusto riconoscimento delle nostre ragioni. Quindi seguiremo con attenzione il dibattito parlamentare dei prossimi giorni, sostenendo il ministro Alfonso Bonafede, riservandoci di essere presenti davanti alle sedi opportune, nel caso in cui questo importante risultato venga distorto o perda di efficacia.” – Concludono i firmatari:
Gloria Puccetti – Presidente del Coordinamento Nazionale “Noi non dimentichiamo”
Comitato Matteo Valenti
Vittime della scuola di S.Giuliano di Puglia
Associazione familiari vittime Thyssen Krupp
Associazione 140 familiari vittime Moby Prince
Comitato familiari Vittime casa dello studente L’ Aquila
Il Mondo che Vorrei Onlus vittime Viareggio
Associazione vittime Salvemini
Associazione 309 martiri dell’Aquila
Comitato ricordo vittime Ponte Morandi
Associazione Ilva di Taranto
Adele Chiello crollo torre Genova
Associazione Anna Aloysi incidente ferroviario Andria e Corato
Comitato Emilia Vite scosse
Associazione “Il Sorriso di Filippo” – APS sisma Amatrice
Fondazione 6 Aprile per la vita L’Aquila
Comitato vittime di Rigopiano
Associazione per la memoria del Vajont
Genitori generazione Erasmus 20 marzo 2016.
Strage treni Andria, parente vittima: "Ascoltate nostre richieste sulla prescrizione"
22 novembre 2019 alle ore 15:42•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (19)
pietro casula
22 novembre 2019 alle ore 16:22messaggio a Bonafede
non illuderti, non c'è modo di trovare un'intesa tra te e i sordi, il loro unico obiettivo è ripristinare la prescrizione a ogni costo, questo è il mandato dei delinquenti tutti e poco importa che lo ottengano con questo governo o con Salvini o col diavolo.
Tu potrai inventare e dimostrare di essere in grado di ottenere tempi certi, ma non è quello che vogliono, è un ordine di scuderia che va al di la e al di sopra di tutto, chiaro?
Non c'è bisogno che ti dica cosa fare e del resto l'autore dell'opera d'arte spazza corrotti è incorruttibile per antonomasia. O no?
Aldo Franchi
22 novembre 2019 alle ore 17:30Allego il link di un sondaggio effettuato di recente su twitter:
https://twitter.com/Filomen30847137/status/1194212046151258112?s=20
Anche se riguarda un numero limitato di persone, non c'è più alcun dubbio che il tema della giustizia debba essere prioritario, è una bomba a orologeria.
votiamo NO EURO NO EUROPA
22 novembre 2019 alle ore 17:3622 novembre 2019 - “Non vorrei che Conte avesse venduto la nostra sovranità per tenersi la poltrona. Se fosse andata così, allora saremmo di fronte ad alto tradimento. E, in pace come in guerra, è un reato punibile con la galera”. Così il leader della Lega, Matteo Salvini, a Unomattina, torna ad attaccare il premier, Giuseppe Conte, per la vicenda del Mes.
linkbato
22 novembre 2019 alle ore 18:51votiamo NO EURO NO EUROPA , ma non ti vergogni? dire fesserie fuori luogo e inopportune visto l'argomento del post.
Antonio
22 novembre 2019 alle ore 20:39Io non credo che Conte abbia venduta l'Italia all'Europa, ma da quando governa con il PD e con Renzi, è diventato un po arrogantello, si sentirà forse più a suo agio? Forse ci sperava dal 1 governo da lui presieduto di poter stare con loro.
Avevamo un ottimo economista al. MEF, parlo di Tria, oggi abbiamo un prof di storia contemporanea.
Avevamo un medico alla Salute ed oggi abbiamo Speranza di LEU, ma bisognava accontentare anche loro.
Avevamo un ottimo diplomatico Moavero Milanese ed ora abbiamo Di Maio......ma ci rendiamo conto.
SANDRO MARRONE
22 novembre 2019 alle ore 18:21Basterebbe modificare l'art.593 del Codice di procedura penale per evitare che il condannato in primo grado possa strumentalmente sospendere la sentenza, obbligando quindi il sistema giudiziario a ripetere il processo in Appello e poi al riesame degli atti in Cassazione.
L'impugnazione dovrebbe essere CONDIZIONATA alla sussistenza di validi motivi che la giustificano.
Non ha alcuna giustificazione giuridicamente valida il diritto offerto al condannato di appellarsi alla sentenza senza altro motivo che essa gli è sgradita.
La riforma dell'art.593 DIMEZZEREBBE TEMPI E RISORSE che il sistema giudiziario deve dedicare per dare al cittadino una sentenza.
Questo risolverebbe in modo strutturale i problemi del sistema giudiziario senza ledere alcun diritto della difesa e senza far ricorso ad artifici giuridici difficilmente compatibili con l'ordinamento.
Lo stesso vale per il processo civile.
linkbato
22 novembre 2019 alle ore 18:58La prescrizione e la riforma della giustizia e forse la più importante di tutte le battaglie.
Certamente sono come spine conficcate sotto le unghie di quanti vogliono assoggettare il diritto e la giustizia .
antonio carbone
22 novembre 2019 alle ore 19:27M5S: diciamo con estrema sincerità che sono decenni nei quali sia la destra che la sinistra hanno avuto più a cuore difendere i delinquenti che le vittime! Per non parlare del partito radicale che nella difesa dei delinquenti hanno costruito la loro ragion d'essere! Si vedrà in parlamento la volontà dei politici se sono dalla parte delle vittime! Vedremo!
W il m5s.
M A D
22 novembre 2019 alle ore 20:03Ma cosa c'è di incomprensibile?
Per carità, ognuno ha diritto alla miglior difesa possibile (peccato che in troppi si crogiolino nella difesa impossibile!) , ma certamente non si può proprio tollerare che non si difendano le vittime e la loro memoria, ed ancor più, i loro superstiti.
Cosa c'è di inaccettabile in questo?
Veramente non lo capisco!
W Bonafede e W M5S unica ed ultima speranza! Grazie di esistere.
SANDRO MARRONE
23 novembre 2019 alle ore 11:18Mettici pure che anche la società deve essere difesa.
La coesione della comunità nazionale, ordinata come Stato, si fonda su un patto:
- Io, cittadino, considero mio dovere sostenerti e contribuire alle tue necessità; in cambio mi aspetto che tu, Stato, difenda i miei diritti.-
E tra i principali diritti del cittadino c'è quello di avere giustizia. Se lo Stato gliela negasse il cittadino vorrebbe farsi giustizia da sé, e non si sentirà più parte di una comunità nazionale.
E disgregare il senso di appartenenza ad una comunità nazionale è il fine ultimo della ideologia dei Radicali. I quali, ponendo sopra ogni cosa i diritti individuali di Caino, negano quelli di Abele e minano la sua fiducia nella Comunità, mirando così a distruggerla.
E sono così abili da riuscire a mascherare la loro opera distruttiva come "difesa dello Stato di diritto", da usare la LEGGE contro gli stessi PRINCIPI dai quali nasce.
Lo fanno perché la loro ideologia è l'individualismo estremo: odiano e vogliono distruggere l'idea stessa di Comunità, in particolare quando assume la forma dello Stato nazionale. A loro non interessa nulla dei diritti umani: li usano come strumento per i loro scopi distruttivi, che perseguono nell'interesse di quei pochi che si considerano padroni del mondo.
Antonio
22 novembre 2019 alle ore 20:52Mi chiedo se Di Maio ha i sottofondi maschili? Ieri la sua linea è stata sconfessata dalla vostra bibbia, la piattaforma Rousseau, allora perchè non si dimette da capo politico? Per me si dovrebbe dimettere proprio da ministro, sia per la sconfitta di ieri, sia per incompegenza alla Farnesina.
È arrivato a Roma uno dei padroni del movimento, chu sa perchè?
federico_2
22 novembre 2019 alle ore 21:26Le parsone che fanno parte di questi comitati sono da rispettare, hanno perso dei congiunti e delle persone care in eventi disastrosi.
Tuttavia non si può mettersi a gridare *ci vuole giustizia* senza inquadrare le cause degli eventi che hanno prodotto questi lutti ... altrimenti si fa solo confusione e populismo.
faccio qualche esempio
Il treno di Andria
Non era un treno FF SS, modernissimo e con sistemi di sicurezza fenomenali, ma una piccola ferrovia sicuramente in perdita e tenuta in piedi a fatica con sostegno della regione.
I sistemi di sicurezza erano senza dubbio primitivi, stile anni 50, e mancavano i soldi per aggiornarli.
L'unico colpevole alla fine ... sarà un povero disgraziato di casellante che ha fatto male il suo lavoro
Il disastro Thyssen
Qui siamo al ridicolo ... chiunque capisca di antincendio sa che un getto di olio ad alta pressione, in quantità impressionanti, NON SI PUO' SPEGNERE IN NESSUN MODO con mezzi normali.
A questo punto ... incolpare i dirigenti in testa della Thyssen di *omicidio volontario* non fa solo ridere ... fa anche pena ... e si rivela un teatro sindacale ( non è così che si fa il sindacato )
Viareggio
Alla fine si scoprirà che il disastro deriva dalla rottura di un assale su un vagone cisterna, proprietà di una società privata, noleggiato alle FFSS.
La quale società aveva comperato degli assali vecchi scartati dalle ferrovie tedesche.
I carri cisterna per il trasporto GPL vanno iper-controllati, gli assali e ruote esaminati ai raggi X per eventuali cricche, che sono inneschi di rottura.
I controlli sono stati fatti ? Sono stati per caso *aggiustati* ?
Che senso ha condannare Moretti ?
Lui di sicuro non sapeva niente di questi dettagli ...
Voglio dire ... ricerca e punizione delle colpe ok ... l'accanimento da canea contro i dirigenti di una azienda è sciocco populismo ... magari impedisce la correzione di quegli errori che hanno causato il disastro.
Franca C.
23 novembre 2019 alle ore 06:42Ma cosa dici? I responsabili sono i dirigenti perchè sono strapagati proprio per questo. A livello dirigenziale si studiano tecniche per il controllo e l'efficienza di tutti i sottoposti e reparti aziendali. Se poi a dirigere mettiamo un "quaraqquaquà" qualunque, senza competenze (non basta avere una laurea), solo perchè è uno che accetta (per soldi) di fare "il gioco sporco" allora succedono i disastri. Sono d'accordo che anche l'operaio che ci lavora e capisce quanto stanno facendo dovrebbe astenersi e denunciare altrimenti è complice, ma dobbiamo capire che la gente ha paura di perdere il posto di lavoro, quindi basta che VOTI E SOSTENGA IL MOVIMENTO 5 STELLE e ci penseranno i nostri a mettere le cose a posto! Come stanno già facendo!
antonella genova
23 novembre 2019 alle ore 10:03Franca ha ragione! Non è concepibile continuare a coprire tutti con lo spezzettamento delle responsabilità!!! Se uno fa il dirigente si assume onori ed oneri, altro che "povero Moretti"! Responsabili dovrebbero essere tutti, dalla testa alla coda, ognuno per la propria parte. E non ci devono essere scuse. Neppure per i sindacalisti.
federico_2
23 novembre 2019 alle ore 17:20per le due pasionarie
Voi non avete neanche idea di cosa state dicendo.
Secondo voi Moretti ed i dirigenti Thyssen devono sapere in ogni momento cosa stanno facendo, e se lo stanno facendo come si deve, TUTTE le loro decine di migliaia di dipendenti ?
Ma perchè non pensate prima di aprire quelle boccuccie di rosa ?
E poi perchè limitarci ai Dirigenti dei grandi gruppi ... allora fuciliamo Mattarella ... alla fine è lui il responsabile di tutto ...
IVALDO BERGAMASCHI
23 novembre 2019 alle ore 09:50Cosa è questa terza via dare diritti agli ultimi , persi ai lavoratori,tutelare l’ambiente dare sviluppo industriale che abbia uno sguardo nel futuro con l’innovazione digitale e ambientale ,fisco equo per tutti,senza essere partigiani per alcune categorie ,se come nel 2018 governando con la lega sono state fatte alcune cose giuste dandone merito a Luigi di Maio ma poi ci siamo fatti risucchiare dal capitone per rispettare l’alleanza ,con il pd ci sono alcune cose che si possono fare il ministro Bonafede fa bene a portare avanti la legge sulla prescrizione,perché si pensa sempre agli indagati mai alle vittime ,l’ambiente, se ci sono le prerogative avanti.
phzero
23 novembre 2019 alle ore 15:37La Riforma Bonafede della prescrizione è stata una delle più CORAGGIOSE iniziative legislative prese da un governo della Repubblica dalla Liberazione ad oggi. Va difesa e consolidata! L'amor che move il sole e le altre (5) Stelle...
Caterina Rogani
23 novembre 2019 alle ore 19:59Non si può ripagare il dolore di chi ha perso gli affetti più cari, ma almeno verificare le responsabilità e dare la giusta pena ai colpevoli, se possibile in tempi "umani", darà ai familiari il senso della presenza dello Stato e di una Giustizia giusta.
Buon lavoro, Ministro Bonafede e grazie.
Santo Mazzotti
24 novembre 2019 alle ore 11:05Un cittadino normale non può occuparsi di tutto ed essere esperto in tutto, perciò per alcune questioni deve necessariamente delegare a politici di sua fiducia; ma sulla “prescrizione all’italiana” NO!
Ogni cittadino vede chiaramente che la “prescrizione all’italiana” costituisce ormai solo uno strumento di garanzia di impunità per i componenti di una classe politico-amministrativa corrotta e che è proprio per questo che le forze politiche più depravate, assieme ai mezzi di comunicazione di massa asserviti alla casta, sono tanto clamorosamente contrarie, apportando i pretesti più fantasiosi, alla sua abolizione.
La prescrizione invece deve interrompersi con l’inizio dell’azione legale e comunque non dovrebbe esistere per i reati più gravi.
Bisogna rispettare le vittime della delinquenza: invece, con la dichiarazione di intervenuta prescrizione, la loro speranza di ottenere giustizia viene eliminata per sempre.
