Se telefonando... si evitano le bufale
20 novembre 2019 alle ore 13:33•di MoVimento 5 Stelle
Un tempo i giornalisti veri cercavano le notizie, usando ogni mezzo, anche i più spregiudicati.
Oggi invece i le notizie si fabbricano dal nulla, si inventano di sana pianta, usando il magnifico strumento del retroscena, che consente di sbizzarrirsi in elucubrazioni, congetture e fantasie senza cercare nessun legame con la realtà, senza cercare nessun riscontro fattuale.
Ma perché non alzare il telefono e chiedere come si faceva una volta?
Se "Repubblica" e "La Stampa" si fossero degnati di chiedere invece che inventare assurdi e inesistenti complotti per far cadere il governo Conte, gli sarebbe stato risposto che nessuno, a partire da Luigi Di Maio, ha intenzione di far cadere un esecutivo che, per lo stesso Capo Politico del MoVimento 5 Stelle, ha un orizzonte molto lungo e ancora molta strada da fare per cambiare in meglio il nostro Paese. A questo si aggiunge la strumentalizzazione della figura di Alessandro Di Battista solo per far tornare i conti alla propria narrazione dei fatti.
Venendo al merito della questione. E' da giugno scorso che l'Italia ha chiaramente espresso le sue riserve sulla riforma del MES, il meccanismo europeo salva-Stati: eravamo e continuiamo a essere contrari all'affidamento al MES di compiti di sorveglianza macroeconomica degli Stati membri che rappresenterebbero una duplicazione delle competenze già in capo alla Commissione europea.
Non vogliamo che il Mes diventi l'Fmi d'Europa, che concede aiuti solo a condizione di perseguire inaccettabili politiche di austerity che hanno già mostrato la loro pericolosità economica, sociale e politica. Il Presidente Conte non ha firmato alcun documento o accordo ed è giusto che si rivendichi il principio della logica di pacchetto. Siamo sicuri che il governo lavorerà in difesa degli interessi dell’Italia.
Quanto alla non partecipazione del Ministro Di Maio al G20 in Giappone, la ragione - anche qui, bastava chiedere - sono gli impegni molto importanti in programma per i prossimi giorni: domani è in programma un Consiglio dei Ministri sullo stato di emergenza nei comuni siciliani colpiti da maltempo, che ha causato due morti, venerdì c'è - per l'appunto - un cruciale vertice di maggioranza sul Mes e sabato e domenica Luigi Di Maio andrà ad incontrare i sindaci colpiti dal maltempo al Sud perché non c’è solo Venezia. Anche la Francia manda il vice ministro, ma qui da noi ogni scusa è buona e strumentalizzabile per fare polemica.
Commenti (17)
Francesco
20 novembre 2019 alle ore 15:18Se invece di urlare ai quattro venti che bisognava togliere i finanziamenti pubblici all'editoria privata e rendere le televisioni di stato indipendenti dai partiti politici, il movimento avesse decretato con la lega o con chiunque altro questi due provvedimenti forse queste porcherie non accadrebbero. Bisognava dare la giusta priorità a queste iniziative non consegnando la rai alla Lega. I giornali si finanziano con i lettori e la pubblicità non con i contributi statali.
Luigi Marengo
20 novembre 2019 alle ore 22:34Francesco.....sono d'accordo....ma ,purtroppo, bisogna fare conti con i lobbysti degli editori(quelli ,per intenderci, che scrivono le leggi e priorità nei corridoi e salotti del Palazzo). Il caso Siri (Lega) non insegna nulla? Toccherebbe a Fico e Casellati spazzarli via e toglierli da ciondolare in quei luoghi.
Serafina Pace
20 novembre 2019 alle ore 15:59LUIGI IO VIVO A NOTO E SPERO DI POTERTI ABBRACCIARE SABATO. A FEBBRAIO, PER COLPA DEL CICLONE, ABBIAMO AVUTO 2000 EURO DI DANNI. MI VESTIRO' CON PANTALONI E GIUBOTTO NERO E SCIARPETTA ROSSA.
maria
20 novembre 2019 alle ore 16:30Non si slva nessunpennivendolo, ognuno di loro vive nutrendo dello sterco di cui hanno farcito l'italui,, che intertesse avrebbero a bonificare l'immondezzaio di corruzzione e complicità che è stato creato ! al delinquente abituale di arcore non bastavano le sue innumerewvoli televiosioi e radi, adesso a disposizione anche il servilismo di rai 1
maria
20 novembre 2019 alle ore 16:48Non si salva nessun pennivendolo, ognuno di loro vive nutrendosi
dello sterco di cui hanno farcito l' Italia; quale interesse avrebbero a bonificare l'immondezzaio di corruzione e complicità che è stato creato. Non bastavano inoltre le innumerevoli televisioni di proprietà del delinquente
abituale di arcore per mettergli anche a disposizione rai1, rai2 e rai3 per facilitargli l'attuazione dei suoi obbiettivi.
Blog master ☆☆☆☆☆
20 novembre 2019 alle ore 17:17ATTENZIONE: questo blog è strettamente riservato ai selezionati fedeli sostenitori del M5S, non si accettano critiche di alcun tipo alla politica del movimento, il vostro commento verrà bannato !
Stefano Romano
20 novembre 2019 alle ore 18:05E infatti sei stato bannato. Dal tuo cervello....
Italico
20 novembre 2019 alle ore 20:20http://www.ilgiornale.it/news/economia/altra-ritorsione-francia-si-sfila-salvataggio-alitalia-1642004.html
Ecco perché il Cafonaccio si è imbucato al Mes.
Vuole un preventivo accordo con Macron sotto il tavolo Mes.
Potrei scommetterci.
Movimento devi chiudere il tavolo Alitalia
Italico
20 novembre 2019 alle ore 20:28.....vado all cieca...... faranno chiudere la Tav al Governo Francese, e di lato gli daranno i soldi per acquistare Alitalia......qualcosa del genere
Pantomima Rossa
20 novembre 2019 alle ore 21:09Rimaniamo sempre dell'idea che vanno tagliati i contributi all'editoria. Sempre troppo tardi quando sarà fatto. Anche se impariamo che recentemente si è deciso di non procedere ad alcun taglio per il momento e di questo ci dispiace molto.
SARDO GIUSEPPE
20 novembre 2019 alle ore 22:27Una parola guerriera: la disinformazione e l'invenzione delle notizie stanno ledendo la nostra democrazia. È necessario un organismo autonomo da partiti e correnti che controlli, giudichi e persegua la disinformazione e la malainformazione {una sorta di consiglio superiore della comunicazione, simile - per capirsi-al CSM} deltutto libero da condizionamenti politici e giudiziarie. Occorre che in costituzione, accanto alla libertà di informazione, si aggiunga il diritto dei cittadini a una corretta informazione
lo-spillo
20 novembre 2019 alle ore 22:49Mi sembra che i giornalisti attuali siano andati ai corsi di "giornalismo " presso le varie riviste PORNO di 50 anni fa (Tipo LE ORE.... Mi ricordo che per "documentare" le varie foto usavano articoli e titoli da capogiro tipo:
"FRATELLO SC... LA SORELLA" LA COGNATA SI FA IN..... DAL FRATELLO DEL PRETE" tutti articoli, infarciti di errori e campati per aria, i giornalisti di adesso sono cosi. Leggono un'agenzia e ci ricamano sopra un articolo, tanto la gente è di bocca BUONA, se poi sono della tua area politica aumenti anche la tua NOMEA.
Quello che non sopporto è che hanno anche avanzamenti di carriera, finiamola di mantenerli a nostre spese!!!!!!!!!!
A buon rendere
lo-spillo
m.c.
20 novembre 2019 alle ore 23:17Grandi letture nella vita.. e che paragoni aulici... Mi chiedo come mai gli avanzamenti di carriera li han dati a loro e non a lei. In ogni caso la gente del blog la ringrazia. Leggere i suoi contenuti accresce l' autostima.
lo-spillo
21 novembre 2019 alle ore 23:23Per m.c.
Posso dire che non mi offendo mai, io mi sono fatto da SOLO, quello che ho me lo sono guadagnato sudando,
Sono un povero coglione ma mi sono accorto che ci sono COGLIONACCI, come lei , che sono peggio di me.
A buon rendere
lo-spillo
m.c.
20 novembre 2019 alle ore 23:10Scusate ma cosa c'entra il ministro degli esteri al sud? Ma state scherzando? Al G20 ci mandiamo il ministro all' agricoltura? Il suo ruolo è fare il ministro degli esteri. Del sud se ne occupano gli interni
mario
21 novembre 2019 alle ore 11:32Nel mese di ottobre 2019 il numero di ore di cassa integrazione complessivamente autorizzate è stato pari a 25,8 milioni, in aumento del 35,4% rispetto allo stesso mese del 2018 (19,1 milioni). E' quanto emerge dall'Osservatorio dell'Inps. Il governo sta lavorando e il REDDITO DI CITTADINANZA DA I SUOI FRUTTI ahahahaha
ramo
21 novembre 2019 alle ore 16:35Quanta confusione creano e quanta disinformazione tra stampa, talk, opinionisti. D'altronde contano sempre sulla superficialità e la scarsa memoria della maggioranza di noi italiani. Chi per poco tempo, chi per menefreghismo, chi per qualunquismo crediamo al primo che fa la voce grossa e non ci preoccupiamo di informarci e approfondire, tantomeno a smentire. È IL MOMENTO DI FARE LA VOCE GROSSA perché i nostri argomenti sono supportati da fatti non da confusione.
Lo sapevamo che essere onesti e limpidi è più faticoso di essere birichini e confusionari, ma non dobbiamo togliere la speranza di una possibilità. Quindi smentire le falsità e martellare con le positività. Crediamoci !
