Scissioni e bufere. 10 anni che il MoVimento resiste alle invenzioni di alcuni media
14 novembre 2019 alle ore 12:42•di MoVimento 5 Stelle
Anche oggi leggiamo, su alcuni organi di stampa, di fronde, scissioni, rivolte spaccature e affini, nel MoVimento 5 Stelle, e dei gruppi che non seguirebbero più il Capo Politico.
Oltre ad essere tutte ricostruzioni prive di fondamento, c'è da notare il fatto che, da quando è nato, che danno il MoVimento per morto. Questo è giornalismo spazzatura, che non fa onore alla categoria.
Vogliono provare a dividerci e cercano di farlo in tutti i modi. Diamo fastidio perchè non siamo mai stati organici al sistema, perchè siamo contro la corruzione e dalla parte dei cittadini.
Il MoVimento 5 Stelle non si farà scalfire da questo attacco mediatico, ma continuerà compatto a lavorare dalla parte giusta del Paese, per la gente onesta che si spacca la schiena e contro i grandi evasori che frodano il fisco e contro tutti i disonesti, compresi coloro che provano a fermarci scrivendo falsità.
Commenti (57)
Iononmollo
14 novembre 2019 alle ore 13:26Forza a tutto il Movimento 5 stelle!
Il partito unico È TUTTO CORROTTO!!
Aldo Trapuzzano
14 novembre 2019 alle ore 14:12Il giornalismo televisivo spazzatura cerca di infamare il Movimento come incapaci, dilettanti allo sbaraglio, voltagabbana che sono attaccati alla poltrona. Per questo tipo di giornalismo siamo al 30° posto per libertà di stampa tra le democrazie occidentali. Giornalisti prezzolati dai partiti che anziché fare informazione obiettiva come il Fatto Quotidiano, Report e altri pochi giornali fanno la politica del padrone d'azienda. Alle elezioni regionali e locali bisogna fare alleanze con i partiti che sostengono il governo è da folli andare da soli quando si governa. In Umbria si poteva rimandare l'alleanza con il PD dato il disastro combinato dal partito di Renzi. Adesso che Renzi è fuori bisogna continuare ad allearsi con il PD nelle Regionali dellEmilia e in Calabria.
Luisa Loffredo
14 novembre 2019 alle ore 15:18GRAZIE a tutti voi che siete in prima fila a lottare anche per chi non se lo merita! W il M5S.
Iononmollo
14 novembre 2019 alle ore 15:40Volevo fare complimenti a Stefano Buffagni per l'intervista l'altra sera a Porta a Porta. La figuraccia l'ha fatta Garavaglia della Lega!
WM5S
Serafina Pace
14 novembre 2019 alle ore 17:21https://www.facebook.com/sbuffagni/videos/1774855619313591/
BRAVO BUFFANI AD MAIORA
Fabrizio F.
14 novembre 2019 alle ore 16:05Chi dice di non essere più col Movimento è perché non lo è mai stato.
Michele Rinella
14 novembre 2019 alle ore 16:10Ho ascoltato Buffagni a Porta a Porta è ha fatto un figurine scalfendo argomenti pretestuosi sia di Vespa che di Garavaglia.Avanti cosi perché il tempo è galantuomo
pietro casula
14 novembre 2019 alle ore 16:18Il MoVimento 5 Stelle non si farà scalfire da questo attacco mediatico, ma continuerà compatto a lavorare dalla parte giusta del Paese, per la gente onesta che si spacca la schiena e contro i grandi evasori che frodano il fisco e contro tutti i disonesti, compresi coloro che provano a fermarci scrivendo falsità.
Questa frase è per me oro colato, sovrasta tutto il resto, compresa la tensione che ci vorrebbe morti.
Per questo insisto, la vera emergenza è questa:
https://www.youtube.com/watch?v=Xx85Vqfs0k0
gian giul
14 novembre 2019 alle ore 17:03Diversità di vedute sì (ci mancherebbe!) ma di scissioni neanche l'ombra, finora. E , credo, neanche domani: che prospettiva potrebbe avere una scissione nel Movimento? Credo meno di zero.
Quindi, per amore o per forza, si sta uniti dietro a Di Maio, che è l'unico a reggere la figura di leader.
Serafina Pace
14 novembre 2019 alle ore 17:14SALVINI HA LASCIATO INTENDERE CHE FARA' SALTARE IL GOVERNO PROPRIO CON SUE BUGIE E QUELLE DEI MEDIA.
Elena
14 novembre 2019 alle ore 18:03Ma che dici!? Sappiamo leggere anche con le lettere minuscole!
W5S
W5S
W5S x sempre
Pausilypon
14 novembre 2019 alle ore 18:07Perfettamente d'accordo con il post.
Tuttavia, è un fatto che sul fronte mediatico il MoVimento sia completamente sguarnito: a nulla è valso l'avvicendamento al vertice della Rai, né tanto meno si parla più di una riforma del sistema radiotelevisivo e della carta stampata, che possa ripristinare un minimo di pluralismo nell'informazione.
E' la prima volta nella storia di una democrazia moderna che il partito di maggioranza relativa, che guida il governo da un anno e mezzo, sia bersaglio costante e preferito dei media e, di fatto, non possa mai far sentire la sua voce, senza essere subito dopo subissato da commenti al vetriolo e giudizi tanto velenosi quanto spudoratamente faziosi, se non proprio infamato con la deliberata diffuisione di notizie false e tendenziose.
Paradossalmente, la situazione è ulteriormente peggiorata proprio da quando il M5S è al governo e giocoforza si trova ad essere più esposto sul fronte mediatico.
Se prima ci si poteva accontentare della constatazione che, in quanto partito di opposizione, il M5S non poteva avere voce alcuna sul palinsesto informativo di reti pubbliche e private, adesso ciò non regge più: alla maggiore esposizione mediatica non ha fatto riscontro una maggiore obiettività (se non proprio benevolenza!) nella narrazione da parte dei media ma un'ulteriore accelerazione del linciaggio nei suoi confronti.
E' su questo aspetto che il M5S sta perdendo la sua partita: perché, come dovrebbe essere chiaro un po' a tutti, non conta ciò che si fa come esecutivo o forza politica, ma ciò che viene percepito dall'opinione pubblica sulla base del racconto che le viene quotidianamente proposto.
E la percezione è inequivocabilmente negativa proprio a causa di questo vergognoso stato della nostra informazione.
Possibile che i vertici del MoVimento non si rendano conto che, semplicemente per non affondare, bsiogna intervenire al più presto per ripristinare un minimo di obiettività nel sistema dei media?
Giorgio Cozzolini
14 novembre 2019 alle ore 18:19Totalmente d’accordo!
GIORGIO COZZOLINI
14 novembre 2019 alle ore 18:14Totalmente d’accordo!
Giorgio Cozzolini
14 novembre 2019 alle ore 18:25Commento destinato a Pausilypon.
Franco 58
15 novembre 2019 alle ore 10:01Mi unisco pure io a questo pensiero la forza del M5S deve essere la coerenza con tutti i punti del proprio programma
Corti littorio
14 novembre 2019 alle ore 18:32Finché andate avanti uniti ...con SPAZZACORROTTI Quota 100 Reddito di Cittadinanza ..Revoca Concessioni Benetton ..ecc ecc ...state tranquilli ...il popolo é con VOI...
satu
14 novembre 2019 alle ore 18:45I media spazzatura vanno chiamati per quel che sono, spazzatura. Il M5 ha bisogno però di darsi una organizzazione stabile e solida. Al capo politico va affiancato un gruppo di persone ben preparato e capace di fare politica. Partecipare a tutti i dibattiti nelle TV e nei giornali con un linguaggio comprensibile al grande pubblico. Imparare a fare propaganda e non solo cronaca.
Sandy*****s
14 novembre 2019 alle ore 20:03Dobbiamo resistere senza se e senza ma!!!!
Beppe
14 novembre 2019 alle ore 21:30Io con stampa e TV che tradiscono, in ogni istante, gli interessi degli italiani, non perderei molto tempo, semplicemente li manderei a vaffanc....
Marina Capri
14 novembre 2019 alle ore 22:06D'accordissimo, è sulla comunicazione che il M5S è carente, il M5S viene percepito dalla gente come descritto dai media dei quali è bersaglio costante.
Silvana Taranto
14 novembre 2019 alle ore 23:42IL M5S DEVE OCCUPARE LA RAI O SARÀ LA FINE!
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
15 novembre 2019 alle ore 06:18Il movimento 5⭐
prende forza anche dai propri elettori e lavora sodo contro tutto il marciume Italico per noi cittadini, già dovremmo essergli grati anche solo per provarci, perciò vediamo anche noi di darci da fare e di non abbandonarlo e chi invece lo fa è perché del movimento non lo è mai stato veramente.
Osvaldo Chiarelli
15 novembre 2019 alle ore 06:53Eleggete il capogruppo e torniamo ad essere uniti per realizzare il Programma che abbiamo votato su ROUSSEAU
W il M5S
Osvaldo Chiarelli
M5S Firenze
Mariolina Sabuzi
15 novembre 2019 alle ore 07:28Penso che sia inderogabile la decisione di replicare in maniera ferrea e capillare alle falsità dei media, ora siamo al governo e l'informazione italiana va controllata nel rispetto della libertà e dell'onestà intellettuale, della quale sembra siano sprovvisti molti giornalisti di testate e tg nazionali
pino
15 novembre 2019 alle ore 08:18«La televisione crea l'oblio, il cinema ha sempre creato dei ricordi.»
(Jean-Luc Godard)
Blog master ☆☆☆☆☆
15 novembre 2019 alle ore 08:34AVVISO: a causa del continuo ridursi dei followers di questo blog, chiediamo, a sostegno della politica di sopravvivenza del movimento, di convincere amici e parenti anche di 4° grado, di iscriversi alla piattaforma e produrre quotidianamente almeno un commento conforme alla dottrina del partito.
Maria Paola
15 novembre 2019 alle ore 09:57ma vai a spasso così che ti ossigeni il cervello
marco
15 novembre 2019 alle ore 08:35possiamo avere un programma dove il palinsesto lo decidiamo noi in rai?possiamo?quante trasmissioni ci sono di sx?bene,anche noi ne facciamo una.punto.
pino
15 novembre 2019 alle ore 09:27Web radio di emittenti estere multilingue a nolo per fasce orarie d'ascolto italiane idonee per fasce d'età radioascoltatori, d'interviste giornalistiche a membri del M5S.
Alcuni sponsor made in Italy certificate che dimostrino almeno qualità produttive ed incrementi lavorativi chiuderebbe l'idea di come fare un tipo di comunicazione a
costo zero!
nadia73nb
15 novembre 2019 alle ore 13:16Il mafioso d'Arcore, il paninaro parassita da 26 anni e quella che vuole privatizzare l'Italia, sono sempre mostrati in pose plastiche nonostante la vecchiaia, rozzezza e bruttezza.
Il nostro Di Maio, pur essendo sempre impeccabile, viene spiattellato sugli schermi a tinte cupe.
Questo solo tenendo in considerazione l'immagine.
Se poi vogliamo aggiungere i titoli catastrofisti e narrazione unilaterale, non si può che constatare quanto il movimento faccia male alla casta.
Angela Carmen Pucillo
15 novembre 2019 alle ore 15:17Qualche ora fa ho sentito in Rai discutere di femminismo e della mai superata questione femminile o di genere che dir si voglia. Ecco, ho pensato che il Movimento da' molto spazio alle donne...non sarà anche per questo che ha difficoltà in una società retrograda e maschilista?
Abbiamo fatto tanto...ma ancora tanto c'è da fare.
La cosa più importante è l'esempio e voi date tanto spazio alla donna.
Come non ricordare inoltre l'allargamento degli aventi diritto agli asili nido e al Codice Rosso...
Mi non basta nutriamo anche il cervello con iniziative a favore di un effettivo progresso culturale della società, di emancipazione della donna ed all'allargamento dell'orizzonte maschile.
papa
15 novembre 2019 alle ore 15:51c è gente che crede alla vecchia politica fa le stesse barzellette di 40 anni fa
ivansolinas
15 novembre 2019 alle ore 16:00Continuate così, c'è un Italia che da tempo ha spento la televisione che non cade nella retorica dei retroscena. Per quanto mi riguarda siete l'emblema della buona politica, con tutta la fatica e le difficoltà che questo comporta. Il lavoro di cambiamento positivo, è una marcia lunga. Non scoraggiatevi e grazie.
Franco Anedda
15 novembre 2019 alle ore 16:51Non mi è arrivata la mail con il link da cliccare.
Spero non sia un modo per censurare i commenti non graditi.
ONESTA'! ONESTA'! ONESTA'!
Giuseppe
15 novembre 2019 alle ore 17:32Il movimento si può riprogettare solo con una nuova leadership, come elettore lo dico da sempre che Di Maio è inadeguato, ci troviamo con i consensi prosciugati perché è stato lo zerbino di Salvini e caratterialmente è ondivago, cambia idea ogni giorno, occorre dare la leadership a Conte persona matura, seria e credibile.
Il Barone Zazà
15 novembre 2019 alle ore 18:30Conte non è dei Nostri!
La smetta di dare ascolto ai media, vogliono dividerci e lei li segue sulle loro bufale.
Conte non è iscritto al Movimento, non crede nella democrazia diretta e non ha mai neanche votato per Noi...... complimenti per la scelta oculata, riprovi la prossima volta!
federico_2
15 novembre 2019 alle ore 18:44Conte ci è stato rifilato da Mattarella ...per neutralizzare e poi rovinare il Movimento.
Se non capisci neanche questo ...vai a coltivare zucchine ... li magari riesci.
cyrana4ever
15 novembre 2019 alle ore 21:55la risposta è tutta qui:
ALLA RADICE
L’errore del M5S è nella mancata evoluzione a partito
di Franco Monaco
Si discute di una possibile implosione o addirittura dell’estinzione dei 5 Stelle. Un problema di leadership? di inadeguatezza alla prova del governo? Anche. Ma, forse, più in radice, sta la mancata evoluzione del M5S come partito a tutti gli effetti. Una maturazione, non una capitolazione. Mi permetto un suggerimento. Diano ascolto ai costituzionalisti che condivisero la loro meritoria battaglia contro la riforma costituzionale Renzi-Boschi. In tema di art. 49 della Costituzione, essi ci hanno sempre ammonito: il metodo democratico interno ai partiti è questione cruciale. Non confinata al foro interno di partito. Ne va della qualità stessa del sistema democratico. Specie se si tratta del partito maggioritario in Parlamento. Gli altri problemi sortiscono di lì. Esemplifico. Si diceva di una leadership messa in discussione ma al momento, si osserva, senza alternative. Solitaria, ma condizionata dal garante Grillo (decisivo nel rovesciamento delle alleanze di governo) e da un certo dualismo con il premier Conte indicato dal M5S. Dunque, ci si chiede: oggi il M5S ha un capo, troppi capi o nessun capo? In un partito “normale” il “capo politico” – già l’espressione stride con lo spirito dell’art. 49 – dopo una sequela di sconfitte elettorali e bruschi cambi di linea, sarebbe stato sfidato apertamente dentro un congresso grazie a un confronto portato in superficie e candidature alla leadership maturate naturalmente. È la cosiddetta contendibilità. Non un problema che si risolve con aggiustamenti organizzativi o concessioni negli organigrammi. Questo nodo irrisolto inibisce, a valle, l’iniziativa dei 5 Stelle. A cominciare dal problema identitario.
(...)
nadia73nb
18 novembre 2019 alle ore 03:23Capace, garbato, calmo, misurato, autorevole, responsabile, affidabile, coscienzioso ed onesto.
Questo è Luigi Di Maio.
Nei commenti degli elettori grillini molti lo chiamano "gigante" per quel modo di affrontare tutto senza tirarsi indietro, mettendoci la faccia mentre risponde con calma e con parole misurate nei fatti.
mila volani
15 novembre 2019 alle ore 17:49Il M5s non ha il coraggio di fare una
"battaglia" contro la stampa che sorregge
il sistema anche perche' se dovesse farlo
c'e' il buon Travaglio che li "sculaccia"....
federico_2
15 novembre 2019 alle ore 18:51Se non avete capito che lorsignori ... con gruppo Mattarella - Conte - Merkel -Macron ... hanno deciso di bloccare e poi rovinare il Movimento ... non avete capito niente.
Adesso ... come dicono gli Yankee ... ci hanno messo nella situazione dove ci volevano ... i media sono tutti controllati da loro ... non gli resta che cucinarci a fuoco lento.
Ci aspetta un futuro fantastico ...
M.Z.
15 novembre 2019 alle ore 20:41** La risposta al fango non può essere questo post. **
CREDETEMI ... gli italiani credono a giornali e tv.
Secondo loro, il M5S sta facendo male, è spaccato, non vuole il Mose.... E' (questa l'ho sentita oggi) responsabile del non funzionamento del Mose ....
Io ci parlo con la gente, DOVETE CREDERMI, se non farete nulla alla prossima elezione rimarremo il 10%.
CREDETEMI ....
merlino1
15 novembre 2019 alle ore 20:53Mi piacerebbe sapere se e' possibile chi ha proposto di togliere e chi ha tolto lo scudo penale SULL'ILVA
rimesso poi dal M5S o dal governo, questa mancanza di trasparenza penalizza il movimento, e' possibile che qualcuno ci spieghi bene questi passaggi ??
federico_2
15 novembre 2019 alle ore 21:26A me invece piacerebbe sapere chi è la Lezzi ... che cosa ha fatto in questa vicenda e chi la ha autorizzata a farlo.
merlino1
15 novembre 2019 alle ore 22:19Sera, per ragioni di cronaca vi informo di aver visto su facebook un video, sulla pagina
"movimentopopolare.eu il vidio e' titolato - la verita sul caso ilva, la ministra del M5S
spiega che tutto nasce per il fermo del forno 2 causato da un'indagine della magistratura aperta per la morte di un operaio arso vivo, la storiella dello scudo penale, e' una favola cavalcata dall'opposizione.
Libero Pensatore
16 novembre 2019 alle ore 09:43Mah, Conte diche che nel contratto con Mittal lo scudo penale non c'è. E l'AD di Mittal dice che il Gruppo è stato preso in giro dal Governo. Sembra che lo scudo sia stato istituito per i Commissari (e la cosa ha una sua logica, chi va a fare lì il Commissario se rischia di finire in galera?), e se Mittal ora si lamenta vuol dire che c'era una "promessa" di continuità dello scudo, che poi non si è concretizzata. Come stanno realmente le cose lo sanno sicuramente la Lezzi (ex ministro per il Sud) e Di Maio (ex Ministro dello Sviluppo Economico), che hanno seguito la vicenda.
Io ho due sensazioni.
Primo, se la Lezzi fosse ancora Ministro probabilmente tutto questo casino non sarebbe scoppiato, almeno non subito, Mittal avrebbe dovuto cercare altre scuse, cioè la crisi di mercato, ma questo pretesto può reggere se la crisi dura almeno un altro anno, non ora. Lo scudo sarebbe stato introdotto anche per Mittal, forse in una forma diversa da quello che c'era, ma comunque sufficiente a non dare alibi.
Secondo, la "promessa" di immunità non può averla fatta che Di Maio, allora Ministro dello Sviluppo Economico. Un impegno sulla parola a cui Mittal ha creduto pensando di trovarsi davanti a persone serie. La Lezzi secondo me non poteva non sapere di questo, ma quando perdi la poltrona cambiano molte cose....
Da censurare sia Di Maio che la Lezzi, se è così. Di Maio perché da quando e al Governo non ha fatto altro che cercare di accreditarsi come interlocutore presso i poteri forti, dando l'immagine di colui che decide per il MoVimento (spesso da solo). l'ebbrezza del potere....
La Lezzi perché nessuno l'avrebbe mandata a casa se Salvini non avesse fatto cadere il Governo. Non vuole capire che quando si forma una nuova coalizione si rimette tutto in discussione, ci può stare che alcuni non vengano riconfermati. E obiettivamente il nuovo Ministro, anche se è stato indicato dal PD, ha molta più competenza di lei sul mezzogiorno.
Libero Pensatore
16 novembre 2019 alle ore 10:30Aggiungo che l'atteggiamento ondivago di Di Maio e la sua incompetenza come Ministro del Lavoro e delo Sviluppo si pagano eccome. Sono Ministeri cruciali per la vita delle persone e per chi vuole fare impresa. Se sbagli li è finita. Certo, poi nella vicenda ILVA c'è puzza di accordi sottobanco senza trasparenza, a seguito dei quali però Di Maio in un video si vantava di avere risolto la vicenda ILVA, lui era più bravo di tutti quelli che nei decenni passati lo avevano preceduto... Ora il video è diventato virale, l'accordo sottobanco la Lezzi lo ha fatto saltare ed entrambi hanno fatto una figura di cacca. Che si aggiunge ad altre figuracce di Di Maio, che non ha lo stile di Conte. Si sapeva dall'inizio che su TAP, TAV e Terzo Valico, opere già avviate da tempo, non si poteva tornare indietro ed erano battaglie perse del MoVimento. Ma Conte ha avuto l'accortezza di prendersi il tempo per fare maturare le decisioni senza pronunciarsi, e mettendo alla fine sul piatto analisi e dati obiettivi. La gente non lo considera un traditore, il gradimento è sempre alto. Invece su questi dossier, come sull'ILVA, Di Maio ha gestito malissimo la comunicazione, e questo pesa sull'opinione pubblica, ormai la gente lo considera un poltronaro inconsistente e quando lo sentono parlare fanno il "mea culpa" per averlo votato. Commissario liquidatore del MoVimento...
Quanto all'ex ILVA, se chiude... non tutti i mali vengono per nuocere. A Salvini, Zaia e Fontana (questi ultimi due i veri azionisti della Lega) regalerei un bell'appartamento nel quartiere Tamburi di Taranto... con obbligo di dimora! Non ci andrebbero ad abitare? Troppo comodo pretendere acciaio di qualità a buon mercato e pagamenti molto dilazionati per le imprese che li hanno portati al potere, cosa che solo l'ILVA può assicurare, e poi fregarsene se laggiù la gente muore di cancro.
Andassero pure a comprare acciaio cinese pagato cash, così capiscono cosa significa innovazione...
nadia73nb
18 novembre 2019 alle ore 03:08La Mittal ha ammesso: non più di 4ml t annue, 5000 esuberi. Né piano industriale né occupazionale. I commissari straordinari avevano ottenuto migliori risultati economici. Ed è a loro tutela che Renzi aveva introdotto lo scudo penale, invece, quando è stato stipulato il contratto con l'impresa straniera (mica i commissari avevano stipulato il contratto), non c'era "nessun riferimento a nessuno scudo penale": clausola 27.5(regole di recesso).
Col decreto legge Imprese i tempi per mettere a norma gli impianti sono "progressivi" e l'articolo 51 del Codice penale stabilisce la non perseguibilità per chiunque adempia un dovere o un obbligo stabilito dalla legge, e col Dpcm del 2017 il piano ambientale dell'acciaieria lo è, quindi non c'era nemmeno la necessità di metterlo a contratto.
L'unica ragione per recedere è perché secondo la Corte Costituzionale, il decreto del 2015 del gip di Taranto è anticostituzionale.
Di Maio ha creduto alla serietà della società previo parere all'Avvocatura sul contratto fatto da Calenda, ma, a quanto pare, gli asiatici erano in malafede...
La società francooasiatica partecipò alla gara allo scopo di prendere i clienti per poi eliminare l'Ilva come concorrente europeo, attacco al nostro Stato o semplicemente speculazione, come tutte le multinazionali.
@libero pensatore, hai usato il gergo tipico dell'inFeltrito...
"La comunicazione è importante", quindi eviterei cadute come "poltronaio" quando nel movimento non lo è nessuno, né come anzianità, né per vincolo dei due mandati, né il Capo che ha rinunciato tre volte alla poltrona da Premier. Mentre ce n'è a bizzeffe dall'altro lato: chi voleva pieni poteri e più poltrone per sé e per i suoi, voltagabbana e parassiti da 26 anni.
merlino1
15 novembre 2019 alle ore 22:20Sera, per ragioni di cronaca vi informo di aver visto su facebook un video, sulla pagina
“movimentopopolare.eu il vidio e’ titolato – la verita sul caso ilva, la ministra del M5S
spiega che tutto nasce per il fermo del forno 2 causato da un’indagine della magistratura aperta per la morte di un operaio arso vivo, la storiella dello scudo penale, e’ una favola cavalcata dall’opposizione.
rosaria
15 novembre 2019 alle ore 22:49Se il M5S perde è principalmente colpa dei media tutti... Perché se la gente la informi come si deve e si spiega sa riconoscere dove sta il "buono".
Veniamo da anni e anni di lassismo dove le politiche scellerate l'hanno fatto da padrone. E chi ha avuto in mano l' informazione si e assoggettato ai vari poteri di turno!
Si sapeva che ci sarebbe voluto tempo e sarebbe stato difficile!
E molto difficile riconoscere che si fa bene, sopratutto a chi ha una vista panoramica privilegiata e di lusso, dove fare passi indietro e fare ammenda è principalmente scomodo!
Marco
16 novembre 2019 alle ore 10:27E' troppo facile dire che sono gli altri a voler creare divisioni nel Movimento. E' facile come scrivere un post così striminzito e poco approfondito sulla questione.
Intanto, se così fosse, bisognerebbe iniziare a difendersi nei media e in tv da questi attacchi, cosa che i rappresentanti del Movimento fanno poco rispetto a quanto invece sono presenti a dire la propria, nei vari programmi tv, i rappresentanti degli altri partiti. Sarà una questione di competenza o di capacità di tenere un dibattito pubblico da parte dei rappresentanti del Movimento? Chissà. Certo è che più starà fuori dai media tradizionali più consenso perderà il Movimento, non ci si può solo affidare al web (che è ancora poco utilizzato dalle persone sopra i 50 anni).
Ma il dato effettivo, che dimostra quanto il Movimento sia indebolito dall'interno e soprattutto abbia sbagliato alle ultime politiche a scegliere i propri candidati è la perdita continua di parlamentari da quando è iniziata l'espereinza al governo. Quanti sono i fuoriusciti dai gruppi parlamentari del M5S? Almeno 20 e forse più in solo un anno e mezzo, finiti nel Gruppo Misto o in altri gruppi parlamentari.
Ogni tanto ci vorrebbe un po' di sana autocritica, al di là, e non è poco ovviamente, delle grandi battaglie che si stanno combattendo per il Paese (alcune delle quali raggiunte). Il M5S sa essere autocritico?
Serafina Pace
16 novembre 2019 alle ore 13:15I PE3NTASTELLATI SE LI AMI DEVONO ESSERE AIUTATI. PROVACI. LUIGINI GIOIA DOVETE ANDARE PIU' SPESSO IN TV, SPECIE QUANDO SENTITE MENZOGNE IN GIRO. E URLATEEEEEEEEEEEEEEEEE
Serafina Pace
16 novembre 2019 alle ore 13:12Carissimo Luigi hai saputo dei 12000 ragazzi non politizzati che a Bologna hanno manifestato contro Salvini? Ti invito a contattarli. Sono ragazzi validi e laureati con cui potresti parlare e farti conoscere. Sarebbe positivo per noi poter rusalire e avere il loro appoggio. Ti dico come si chiamano i 4 ragazzi. Giulia Trappoloni,Mattia Santori, Roberto Morotti e Andrea Garreffa.
"Così sono nate le 6000 sardine": storia di Giulia, l'aretina che ha creato con tre amici il movimento anti Salvini
https://www.arezzonotizie.it/attualita/6000-sardine-bologna-giulia-trappoloni-chi-e.html
Giulia, l'anti-Salvini che ha organizzato la piazza di Bologna. Parla la mamma
https://www.lanazione.it/arezzo/cronaca/giulia-l-anti-salvini-che-ha-organizzato-la-piazza-di-bologna-parla-la-mamma-1.4888373
Quella piazza è un sentimento. Le sardine non si fermano
https://www.huffingtonpost.it/entry/quella-piazza-e-un-sentimento_it_5dcea688e4b01f982f0061bf
EVVIVA IL M 5 STELLE
AD MAIORA
pierluigi calabrese
16 novembre 2019 alle ore 13:19Sentite, la stampa è prezzolata e lo sappiamo! Allora perchè non abbiamo fatto le cose in modo diverso alla rai invece di darla in omaggio a salvini? Grave errore politico di un capo politico! Le divisioni ci sono ma la scissione se la augura solo la stampa! A noi serve la collegialità partendo dai meet up e non da questi strani facilitatori! ALLE ELEZIONI CI SI PRESENTA!!!!!!!! mai avere paura del giudizio del popolo. Essere presenti significa tenere alta la guardia sulla legalità anche con un solo eletto in regione. E poi perchè in Campania si (guarda caso) ed in Calabria no? Devono decidere i nostri in loco. Amici di Calabria ed Emilia Romagna fatevi sentire , reclamate le liste col simbolo e presentatevi! Voi potete e dovete deciderlo non il capo politico.
Rosa23 *****
16 novembre 2019 alle ore 17:54Vedete di aprire le consultazione su Rousseau per le elezioni in Emilia Romagna. Gli attivisti sono sul piede di guerra, altrimenti avrete la rivolta, altro che il movimento non si fa scalfire.
https://www.lapressa.it/articoli/politica/regionali-5-stelle-congelati-tra-desistenza-col-pd-e-lista-autonoma
Non scrivete fesserie.
Luigi C.
17 novembre 2019 alle ore 10:16IL PROBLEMA NON E' DI MAIO SI O NO.
IL PROBLEMA E' CHE NON SAPPIAMO PIU' CHI SIAMO, ILVA SI ILVA NO, PORTI CHIUSI PORTI APERTI, SI TAV NO TAV.
LA NOSTRA MISSIONE QUANDO SIAMO NATI ERA , LOTTA ALLA CORRUZIONE E AL MALCOSTUME (RICORDO ANCORA LA SCATOLA DI SARDINE), SPERO CHE ALMENO SU QUESTO SIAMO TUTTI D'ACCORDO.
QUALCHE ERRORE NELLA GESTIONE DEL GOVERNO DOVUTA ALLA MANCANZA DI ESPERIENZA CI STA. QUELLO CHE NON VA BENE SONO I CONTINUI DISTINGUO TRA LE VARIE ANIME DEL MOVIMENTO. VA BENE DISCUTERE MA UNA VOLTA RAGGIUNTA UNA MAGGIORANZA ,IL VOTO DEI DEPUTATI E DEI SENATORI DEL M5S DEVE ESSERE. COMPATTO ALTRIMENTI E' ANARCHIA.
