Non solo il 25 novembre, tuteliamo le donne sempre
21 novembre 2019 alle ore 13:19•di Maria Edera Spadoni
Ciao a tutti!
Tra pochi giorni si celebra la Giornata Internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne.
Non solo il 25 novembre, ma sempre, tutti i giorni, bisogna tenere alta l’attenzione, tutelare ed informare le donne sugli strumenti che hanno a disposizione per difendersi.
Penso alla legge “Codice Rosso”, entrata in vigore lo scorso 9 agosto, che permette ad una donna che denuncia di essere ascoltata da un magistrato entro poche ore e che rende possibile applicare subito una misura cautelare nei confronti dell’indagato ed evitare il peggio. Con “codice rosso” abbiamo aumentato le pene per i reati che si consumano tra le mura domestiche e per lo stalking, introdotto un nuovo reato per chi sfregia una persona in modo permanente, aumentato le pene per i reati di violenza sessuale e raddoppiato il tempo per poter denunciare l' aggressore.
Noi parlamentari del MoVimento 5 Stelle confermiamo il nostro convinto impegno per la promozione dell’uguaglianza di genere e per la lotta contro ogni forma di discriminazione e violenza contro le donne, aderendo a due importanti campagne di sensibilizzazione.
Grazie all’approvazione all’unanimità del mio ordine del giorno al bilancio della Camera dei Deputati, sarà dipinta di rosso una delle panchine presenti nel cortile di Palazzo Montecitorio.
Il progetto «panchine rosse», nato da un’idea dell’associazione "Stati Generali delle donne", è stato vincitore del bando indetto nel 2017 dal Ministero delle Pari Opportunità e consiste nel dipingere di rosso alcune panchine dislocate nei parchi e nelle vie delle città e delle periferie d’Italia in ricordo delle donne vittime di femminicidio. Tutte le panchine riportano il numero nazionale antiviolenza 1522 perché, oltre che un momento di riflessione, vogliono essere uno strumento utile per indicare, a chi ne avesse bisogno, come iniziare un percorso di fuoriuscita dalla violenza.
Anche sulla panchina rossa nel cortile della Camera verrà affissa una targa che riporta questo numero.
Inoltre, su indicazione del Presidente della Camera dei Deputati Roberto Fico, la sera del 25 novembre alle ore 17:30, per la prima volta, Palazzo Montecitorio si illuminerà di arancione. Questa iniziativa si inserisce nel quadro della campagna di sensibilizzazione internazionale delle Nazioni Unite UN Women, dal titolo “Orange the World”. Il colore arancione simbolizza un futuro più luminoso, libero dalla violenza.
Un messaggio di cuore a tutte quelle donne che in questo momento stanno attraversando un momento di difficoltà e che fanno fatica ad uscire dalla spirale di violenza: non mollate, siate forti, non siete sole.
Lo Stato è al vostro fianco per proteggervi.
Commenti (10)
Claudia Felix
21 novembre 2019 alle ore 14:29Bene, magari aggiungiamo qualcosa di più "disincentivante" per quegli omuncoli vigliacchi che se la prendono con le donne per sfogare la loro rabbia sulla vita.
Nessun posto pubblico per chi si macchia di violenza sulle donne!
Fuori dallo Stato questi animali cavernicoli!
Francesca Bruni
21 novembre 2019 alle ore 14:39Le donne vanno difese tutto l'anno e non solo un giorno. Il codice rosso non ha risolto nessun problema anzi aggravati. Denuncia entro 3 giorni andrebbe benissimo se ci fossero più commissariati o stazioni di polizia. Io poi riguardo la violenza di genere vorrei dire che bisognerebbe fare educazione sentimentale nelle scuole ma anche ai genitori che spesso hanno le loro colpe. Poi sinceramente andrebbe punita anche la violenza psicologica che spesso è peggio di quella fisica. No alla violenza di genere su uomini e donne. Vogliamoci bene.
Enzo Rossi
25 novembre 2019 alle ore 11:51Ciao Francesca, fai bei ragionamenti, secondo me bisogna anche offrire, a chi sia interessato, nuovi modelli di relazione tra le persone, che sono fermi all'età della pietra (che, tra l'altro spesso valgono solo per i poveri, i ricchi si organizzano come vogliono). Mi da fastidio che chi si fa paladino della sacrosanta battaglia sulla violenza di genere non metta MAI davvero in discussione il modello di famiglia che abbiamo ereditato dalla notte dei tempi. Mi da anche fastidio il proliferare di associazioni che mirano ad avere fondi pubblici e privati (di cui spesso non sono chiari i criteri di gestione) per mettere su, con una ideologia rancorosa, moralistica e stereotipata, centri antiviolenza, case protette e quantaltro con tantissime figure professionali, scelti non si sa con quali criteri, per gestire loro la politica relativa alla violenza di genere. Sono come le ONG coi "migranti", che vogliono, magari coi soldi pubblici, decidere loro quale deve essere la politica dello stato italiano sull'immigrazione. Vogliamoci bene, ma teniamo gli occhi aperti che girano tanti affaristi senza scrupoli travestiti da samaritani.
federico_2
21 novembre 2019 alle ore 16:22E' il cervello che ti devi dipingere di rosso ...
Se facciamo una legge che tutela le donne ... dopo ci vuole quella che tutela cani e gatti, minori non accompagnati, invalidi e la lista è lunga un chilometro.
LE LEGGI NON SERVONO A NIENTE SE LE FAMIGLIE E LE SCUOLE NON INSEGNANO EDUCAZIONE E RISPETTO.
E l' Italia è piena di ignoranti maleducati.
Se il Governo deve fare qualcosa è
Subito in Tv degli spot che dicano cose tipo :
*Chi fa violenza a una donna è un vigliacco e non un uomo*
*Uno che insulta un altro per le sue idee è un ignorante maleducato*
*Cho pretende che il suo avversario non possa parlare è un anti-democratico*
Dopo di che ... corsi nelle scuole ... di EDUCAZIONE E RISPETTO DEGLI ALTRI
Tutto il resto sono piagnistei infantili ...
uncittadino
21 novembre 2019 alle ore 18:31la legge “Codice Rosso” è un atto di civiltà e deve essere reso ben funzionante e ben finanziato. Tuttavia deve essere un fatto culturale il rispetto delle persone, degli animali, delle cose... La Scuola, la Famiglia e le Istituzioni a tutti i livelli devono insegnare da subito ad avere cura degli esseri umani e di quello che li circonda. Il rispetto si insegna con l’esempio, l’onestà, l’attenzione, la considerazione, l’educazione dei diritti e doveri, la valorizzazione e la consapevolezza dei meriti, la cortesia, la disciplina, la gentilezza, la cura …
cremella franca emma
22 novembre 2019 alle ore 13:23Queste panchine non servono a niente in famiglia chi e' violento deve essere
fermato, nelle scuole lo stesso inserire educazione civica e il rispetto per tutti inclusa natura animali e cose e pene severe per chi fa del male solo in questo modo il mondo sara' migliore.
Antonio
22 novembre 2019 alle ore 18:54Le donne bisogna amarle e non picchiarle o addirittura ucciderle. Chi tratta male una donna NON APPARTIENE ALLA RAZZA UMANA.
W LE DONNE OGNI SECONDO DEL GIORNO. ???
Umberto P.
22 novembre 2019 alle ore 19:23Secondo Istat gli stranieri sono l'8% ma compiono il 25% dei crimini contro le donne, quindi 3 volte più degli italiani. Lo farete notare, oggi che state per far entrare altri 600 clandestini senza ridistribuirli in europa?
Serafina Pace
23 novembre 2019 alle ore 14:12FINALMENTE SPERIAMO CHE LA FINISCANO DI MOLESTARE O UCCIDERE LE DONNE
ramo
24 novembre 2019 alle ore 22:07X Umberto P.
Si parla di mentalità degli Uomini, non di nazionalità. La prepotenza, la violenza il desiderio di sopraffazione che troppi uomini perseguono nei confronti delle donne, è un problema di cultura, e, secondo me, di educazione nelle famiglie che sempre più tende a giustificare e deresposabilizzare creando soggetti con delirio di onnipotenza. Aggiungendo al retaggio dell' uomo macho e padrone.
È necessaria una rivoluzione culturale immediata.
