Nessuno spazio per chi odia le donne
25 novembre 2019 alle ore 10:01•di MoVimento 5 Stelle
142 donne uccise nel 2018 e 94 in 10 mesi del 2019. Secondo i dati forniti dalla Polizia di Stato le violenze contro le donne avvengono ogni 15 minuti, 88 volte al giorno. Nell'ultimo report dell'Arma dei Carabinieri, invece, nel 2018 sono avvenuti 5.738 delitti di violenza sessuale (stupri), 1.118 arresti per reati appunto di violenza sessuale mentre, tra le mura domestiche, dei 18.354 maltrattamenti avvenuti in famiglia, 3 casi su 4 hanno visto come vittime persone di sesso femminile.
Di fronte a questi dati sono sconcertanti, a questo bollettino di guerra, è quanto mai necessario riflettere, tanto più oggi nella Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Purtroppo le statistiche e i numeri della cronaca continuano a suonare come una conferma: nella società italiana c'è un'emergenza che si chiama violenza domestica e di genere.
Le vittime sono italiane nell′80,2% dei casi, così come nel 74% gli autori sono italiani. Un dato molto importante per comprendere come affrontare il fenomeno è questo: l′82% delle volte chi fa violenza su una donna non deve introdursi con violenza nell’abitazione, ha le chiavi di casa o ha libero accesso. È infatti quasi sempre il compagno o un conoscente.
Stiamo affrontando una battaglia durissima per fermare questa tragica spirale. Il nostro compito è quello di intervenire sul piano normativo e nel costruire una rete civica che rafforzi la consapevolezza e la prevenzione. La legge Codice Rosso è stata una prima risposta forte e efficace. Una legge che con pene più alte, nuovi reati e soprattutto imponendo una trattazione prioritaria dei casi di maltrattamenti in famiglia e violenza, esprime un messaggio molto chiaro: lo Stato è al fianco delle donne vittime di violenza.
Accanto alla violenza fisica, internet e le nuove tecnologie hanno aperto un nuovo fronte di pericolo. È ormai cronaca quotidiana quella sulle molestie o minacce online, con aumento dei fenomeni di cyberbullismo sessuale, sexting, revenge porn, deepfake. Le donne che hanno subito queste violenze dichiarano di provare diminuzione dell’autostima e della fiducia in sé stesse, stress e ansia, attacchi di panico, disturbi del sonno. Fino alle conseguenze più drammatiche.
Con la commissione d'inchiesta sul Femminicidio del Senato stiamo facendo un lavoro a 360 gradi, ascoltando tutti gli attori coinvolti, per studiare le risposte più efficaci, soprattutto sul piano della prevenzione e del cambio di paradigma culturale.
Di tutto questo parleremo domani, martedì 26 novembre alle 10.00, al Senato, nel convegno/evento "Nemmeno con un fiore. Nemmeno con clic". Un momento di confronto al quale, oltre al ministro Alfonso Bonafede e alla sindaca Virginia Raggi, parteciperanno esponenti della politica, della società civile e dell'associazionismo.
Commenti (28)
M A D
25 novembre 2019 alle ore 10:56Grazie!
Ma fate presto!
Per favore, non mollate!
federico_2
25 novembre 2019 alle ore 11:05Ma che fesserie ti vengono in mente ?
Chi sarebbe a odiare le donne ?
federico_2
25 novembre 2019 alle ore 11:07Ma che fesserie ti vengono in mente ?
Chi sarebbe a odiare le donne ?
Puoi parlare di ignoranza, maleducazione, mancanza di rispetto, prepotenza ... se scrivi vedi almeno di usare termini che non siano ridicoli.
giuseppe abruzzese
25 novembre 2019 alle ore 13:30Leggendo quello che scrivi (e spesso) mi chiedo se ti domandi mai cosa significa "odiare" qualcuno. E quindi capisco una domanda stupida come quella che hai fatto.
Caterina Rogani
25 novembre 2019 alle ore 22:33Hai ragione Federico_2
Che gran maleducati! Se almeno prima di premere il grilletto o di massacrare le compagne chiedessero "Scusa cara, posso?"... sarebbe tutta un'altra musica!
bastabuonismo
25 novembre 2019 alle ore 11:25incominciate a dichiarare fuorilegge l'islam, religione di sottomissione e repressione delle donne a tutti i livelli,,,,altro che chiacchere, il tipo di societa' che volete voi e' autodistruttiva, basta farsi un giro in europa per vedere dove si e' arrivati con l'islamizzazione per comprendere quale abominio sia questa strada, soltanto in 1 settimana sono state vandalizzate 5 chiese in Francia,,volete finire tutti sotto la sharia??? basta buonismo !
https://twitter.com/AmyMek
Fc
25 novembre 2019 alle ore 12:12È uno schifo tollerare retrogadi del genere su suolo italiano. Poi però neanche i non islamici brillano di civiltà, la maggior parte delle notizie di femminicidio sono maschi italiani non islamici... Penso però che le donne delle comunità islamiche neanche se lo sognano di denunciare abusi. I dati ufficiali sono solo la punta dell'iceberg. Il matrimonio per la donna è un azzardo potenzialmente letale. L'unica via è quella di pene immediate e severissime dalla prima denuncia.
merlino1
25 novembre 2019 alle ore 12:26specifico di essere a favore del rispetto verso tutti, specialmente di bambini e anziani, le donne le reputo al pari dell'uomo, cio' che non mi piace e' la strumentazione politica fatta, e soprattutto un'informazione falsata non completa, non analizzata bisogna scindere e dividere x tipo di reato le uccisioni delle donne, ce una fascia del 70% che uccide x gelosia, un 25% per soldi ed un 5% xke' puo' darsi odia le donne, questa sarebbe un'ipotesi di corretta informazione xke' ritengo che mettere nella testa la parola odio verso le donne e' sbagliato, la mia analisi e' fatta sull'insieme della popolazione italiana, e' importante tenere presente che nel nostro paese le donne hanno avuto un emancipazione accelerata di liberta' spinta dai media anche dall'uso di internet, bisogna poi tener conto di sondaggi che portano il nostro paese al primo posto come tradimenti delle donne in genere, sposate e non, penso che questo cambiamento di costume abitudini sia la causa di molti omigi, voglio dire che gli uomini fanno fatica ad adattarsi a questo nuovo stile di vita, i media e la chiesa hanno il compito oltre la famiscia di educare i figli nel miglior modo possibile, le difficolta' maggiori sono che ormai al giorno doggi il 50% delle famiglie sono divorziati, e quindi i figli di conseguenza crescono con nuovi valori.
Fc
25 novembre 2019 alle ore 13:11A me non fotte niente del movente, una donna è liberissima di "tradire" come le pare e nessuno ha il diritto di ucciderla. Se il maschio fa fatica ad adattarsi all'evoluzione non è un vanto ma un handicap enorme.
Caterina Rogani
25 novembre 2019 alle ore 22:27Ok, per una informazione non falsata e corretta scindiamo e dividiamo: tu in che percentuale sei reazionario e maschilista (e non scrivo di peggio)?
100%
Secondo te cambia qualcosa se mi danno fuoco, o mi buttano dell'acido o mi accoltellano nella fascia del 70%, o del 25%, o del 5%.
Non ce la faccio proprio, scrivo di peggio: IMBECILLE!!!
Fc
25 novembre 2019 alle ore 13:16Le vittime dell'ultima traversata di migranti sono tutte donne. La maggior parte delle vittime di queste traversate sono sempre donne e bambini. Le portano apposta per sacrificarle e costringerci a soccorrerli o nei casi più fortunati le mettono incinte e le imbarcano gravide avanzate... giusto per dire che tipo di esseri importiamo.
Antonio
25 novembre 2019 alle ore 13:33Uno slogan recita "nessuno tocchi Caino".
Nessuno tocchi le donne.
Nessuno tocchi i bambini.
Nessuno tocchi gli anziani e disabili.
Bisogna denunciare al primo urlo e non al primo schiaffo.
LE DONNE VANNO SOLO AMATE.
Se una storia finisce BASTA.
Fabrizio
25 novembre 2019 alle ore 14:34Solo due considerazioni:
1- Se il 74% sono italiani il 26% sono stranieri, i quali a loro volta rappresentano l'8,7% della popolazione. Quindi gli stranieri, riguardo a questo tipo di fenomeno, delinquono in media 3 volte in piu' degli italiani. Fateci sopra una riflessione.
2- " nella società italiana c’è un’emergenza che si chiama violenza domestica e di genere" . Quindi avete dei dati che documentano statisticamente una situazione emergenziale nel nostro paese rispetto agli altri paesi. Pubblicatele, giusto per fugare ogni dubbio.
ramo
25 novembre 2019 alle ore 14:48Si parla di mentalità degli Uomini. La prepotenza, la violenza il desiderio di sopraffazione che troppi uomini in tutto il mondo perseguono nei confronti delle donne, è un problema di cultura, e, secondo me, di educazione nella famiglia che sempre più tende a giustificare e deresposabilizzare creando soggetti con delirio di onnipotenza. Aggiungiamo poi il retaggio dell’ uomo macho e padrone, e il luogo comune della gelosia, più che vero e proprio odio è convinzione di superiorità, prepotenza ed egocentrismo esasperato e irresponsabile
È necessaria una rivoluzione culturale immediata. La Politica deve essere attenta alle parole dei messaggi che invia e certamente partire dalla prevenzione.
Giovanni f.
25 novembre 2019 alle ore 15:00purtroppo la madre degli stronzi tamarri che picchiano le donne è sempre incinta. La tamarria è un risultato di degrado sociomentale che si oppone alla cultura, all'onestà, ad ogni tipo di cambiamento in positivo ed alla corretteza, una chiavica insomma.
Ermes Dall'Olio
25 novembre 2019 alle ore 15:21Qui il problema è uno solo ... la prepotenza! Stessa cosa come nell'informazione, hai dei soldi, sei potente e vuoi fare quello che ti pare fregandotene dei deboli. Motivazione: la legge lo permette, a partire dal maresciallo che consiglia alla signora di tenere la gonna un po lunga perchè "provoca". Continuate pure così ma sappiate che ci sono dei sistemi (al momento top-secret) che permetteranno alle donne di andare in giro con gonne anche cortissime.
Gennaro ds
25 novembre 2019 alle ore 15:53Il post è “Nessuno spazio per chi odia le donne”
A questo punto perchè il mov lecca il sede** alla Cina, luogo dove han scelto di far abortire le partorienti se il risultato era una femmina ….
Altro che 142 donne uccise nel 2018... In Cina han fatto fuori milioni di fati femmine, e anche neonate...
Fra l' altro i maschi son di più, morti ammazzati, purtroppo sempre uccisi dai maschi, per la maggior parte; “Nel 2017 si contano 357 omicidi, pari a 0,59 omicidi per 100milaabitanti,dei quali234 di maschi e 123 di femmine,” https://www.istat.it/it/files/2018/11/Report_Vittime-omicidi.pdf
Ovviamente nessuno dice che i deceduti sul lavoro sono maggiormente maschi... Idem per le malattie professionali https://www.inail.it/cs/internet/docs/alg-dati-inail-2018-ottobre_6443125209733.pdf
Non ho niente contro le donne, anzi; ma ho il sospetto che principalmente perchè non hanno la forza fisica, non ammazzino gli uomini...
Fc
25 novembre 2019 alle ore 16:10Quale sospetto hai? Non è che ci voglia molta forza fisica a premere un grilletto o ad affondare un coltello nel corpo di qualcuno che dorme (tutti dormono prima o poi anche gli stronzi psicopatici), perciò sospetto che le donne siano semplicemente meno propense a essere stronze psicopatiche.
Gennaro ds
25 novembre 2019 alle ore 17:24Fc
i psicopatici non so se scelgono donne o uomini, ma è cosa da americani.
In Italia cosa succede? Spesso c'è la situazionr di una coppia che si divide; ovviamente la donna è poco armata ( chi va a caccia, chi è il metronotte ecc?), e con minor forza fisica, pertanto è in una situazione di rischio.
Al posto di inventarsi il temine femminicidio, si doveva prevenire; è la stessa cosa per i furti delle zingare; non c'è prevenzione. Ma le zingare compiono i loro furti dove c'è gente, in modo che la loro inferiore prestanza fisica, sia compensata dalla folla.
Stessa cosa per le "signore" che raggirano gli anziani; un anziano non ha prestanza fisica.
Arrivando ai furti d'appartamento, chi va a rubare con il rischi di trovarsi un tizio grosso? Il maschio...
Sono per la parità; infatti i neonati non vengono normalmente ammazzati dai papà, ma dalla mamme.
Caterina Rogani
25 novembre 2019 alle ore 22:13COMMENTO MASCHILISTA.
Davvero in Cina hanno ucciso 234 maschi e soltanto 123 femmine? Ma che iniquità!!! Provvediamo a pareggiare il conto uccidendone altre 111 in Italia!
gian giul
25 novembre 2019 alle ore 16:03La violenza contro le donne andrebbe combattuta, come quella contro i bambini, gli anziani, ...
Insomma, perché restringere la lotta alla violenza a determinate categorie di persone?
La violenza va combattuta in quanto tale!
Quindi abbasso la violenza. Abbasso la violenza ovunque si annidi e contro chiunque sia diretta. Senza distinguo o preferenze o dimenticanze: non è proprio il caso.
Caterina Rogani
25 novembre 2019 alle ore 22:05COMMENTO MASCHILISTA!
Mokj
25 novembre 2019 alle ore 23:25Caterina è commento maschilista.. potrei raccontarti però la storia di mio fratello.. allora capiresti.. la violenza è da aborrire in ogni dove!! Punto!!
gianluca free
25 novembre 2019 alle ore 17:18NON CI DIMENTICHIAMO DELLA VIOLENZA DELLE DONNE AGLI UOMINI
Si.
Quelle che picchiano gli uomini che a sua volta sono deboli o non hanno il coraggio di picchiare una donna.
E pure quella violenza verbale, e di conseguenza di pressione psicologica, tanto cara a tante donne, verso gli uomini che gli stanno più o meno vicini, accanto nella vita.
..e non ci dimentichiamo della violenza delle donne verso i bimbi.. mamme, maestre d'asilo etc..
Gennaro ds
25 novembre 2019 alle ore 17:34gianluca free
Il tuo commento è in sintonia con il mio sottocommento delle 17:24 ; infatti si vorrebbe cercare di risolvere i problemi con le leggi, come nei promessi sposi; tante leggi e poca pratica.
"Bastava" fare prevenzione, al posto di inventare il termine femminicidio;
le donne, per esempio, sono in una situazione di rischio quando la coppia si rompe.
Allora si dovrebbe inventare il termine "operaidicidio", dato che i morti sul lavoro normalmente sono uomini, e per diminuirli, c'è solo da fare prevenzione. Ma costa...
Caterina Rogani
25 novembre 2019 alle ore 22:05COMMENTO MASCHILISTA!
Maria D
25 novembre 2019 alle ore 20:38Voglio dedicare questa giornata a Rosaria Lopez e Donatella Colasanti la cui vicenda aprì ufficialmente nel 1975 la stagione dei massacri nei confronti delle donne.
Le due ragazze subirono violenza sessuale e torture da tre ragazzi della Roma bene. Per più di un giorno e una notte furono violentate, seviziate e massacrate da Angelo Izzo, Gianni Guido e Andrea Ghira che le insultavano con toni di odio sia misogino sia di censo, inveendo con recriminazioni ideologiche contro le donne e il ceto meno abbiente.
ramo
25 novembre 2019 alle ore 23:19L'emancipazione maschile dalla violenza o solo dalla prepotenza comincia dalla presa di coscienza che è un fenomeno oggettivo e purtroppo in crescita.
Dai commenti qua presenti possiamo solo prendere atto che non sarà facile prevenire questi fenomeni violenti inquanto l'animo umano è portato ad autogiustificarsi, o deviare su altre tematiche che se pur con effetti simili, ha origini intrinseche totalmente diverse.
Non è nascondersi dietro un dito che risolve la situazione.
