Il diritto alla connettività come patrimonio umano
6 novembre 2019 alle ore 14:25•di Alessandro Ovi
Oggi sono stato invitato alla Rousseau Open Academy per parlarvi di un argomento di cui ci siamo occupati a lungo, da 2 anni assieme alla fondazione per l'Accademia pontificia, a Nicolas Negroponte del M.I.T ( Massachusetts Institute of Technology) e a Jeffrey Sachs della Columbia University, ovvero quello di definire ufficialmente come diritto umano la connettività internet.
È ben evidente che oggi, malgrado il grande successo ottenuto dalle società di telefonia in tutto il mondo, c’è quasi metà della popolazione mondiale che non ha accesso a internet, e visti i risultati che si hanno quando si è connessi a internet, è evidente che l'accesso rappresenta una condizione sine qua non per arrivare a una vita libera e democratica.
Speriamo che nel giro di pochi mesi si possa arrivare alla prossima riunione dell'assemblea generale delle Nazioni Unite con una proposta, che potrà essere votata formalmente per definire il diritto alla connettività internet.
Questo avrà un’importanza estrema, perché aiuterà i Paesi meno abbienti a insistere con le nazioni più ricche a collaborare di più in materia di infrastrutture e darà coraggio anche alle aziende telefoniche e alle aziende di Internet, per superare i problemi che oggi mettono internet sotto accusa piuttosto che evidenziarne le qualità.
Pensiamo solo che oggi si parla più di Google, Facebook e Amazon per provvedimenti antitrust che per la possibilità di accesso. Eppure il vero problema resta l'accesso. L'antitrust lo si supererà dopo, come si supererà dopo il rischio che internet venga utilizzato in modi che non hanno niente a che vedere con il diritto.
Questo è il punto a cui siamo arrivati e sul quale continuiamo a procedere.
Commenti (11)
maxper
6 novembre 2019 alle ore 14:40Egregio, oltre all'articolo, ho appena letto il discorso inaugurale di Romano Prodi,
creatore della fondazione di cui lei è vice presidente.
http://www.fondazionepopoli.org/?p=79
Come sempre interessante, ma ritengo che sia molto distante
dallo spirito del MoVimento nel quale io mi sono sempre riconosciuto,
almeno fino a qualche mese fa.
Che Lei sia ospitato in questo blog dal Movimento ci onora e Le fa certamente onore,
ma per quanto mi riguarda è un'ulteriore conferma
di un cambio di riferimenti culturali che non mi vede proprio entisiasta.
Cordialmente
giuseppe abruzzese
6 novembre 2019 alle ore 14:51Spiacente, ma PRIMA si risolve (non "si parla") il problema dei mega trust che oggi dominano con scopi sempre più chiari i mercato, POI si potrà affrontare il problema del "diritto umano alla connettività".
Sempreché non si intenda portarlo come dirirtto dei futuri androidi, che già sono presenti nella società con varie mansioni e ritengo abbiano diritto alla connettività.
pietro casula
6 novembre 2019 alle ore 16:53https://www.youtube.com/watch?v=A706Zr7Eh-c&list=PLZpWmgpokZmwwKkdGO8W2grEYoZQiItvh&index=3&t=0s
solo per il piacere di sentire una nostra campionessa,
dario
6 novembre 2019 alle ore 17:55prima di parlare di internet nel mondo, parliamo di come rendere gratuito e veloce il nostro
Blog master
6 novembre 2019 alle ore 20:21ATTENZIONE: in questo blog non si accettano critiche di nessun tipo alla politica del M5S, il vostro commento verrà bannato !
Antonio
6 novembre 2019 alle ore 21:57....ma parliamo di Ilva, Whirlpool e dei tanti tavoli di lavoro aperti. Che caxxo me ne frega un della connettività, di Rousseau etc.
Parliamo dei 3 euro all'anno di aumento delle pensioni.
.....ma andate dove dico io anzi come diceva uno dei padroni del M5S......a fa n'c...
Marco B
7 novembre 2019 alle ore 06:34la connettivita' significa diffondere informazione che deve essere vera e costruttiva,questo e' il problema..
la giusta informazione sara di beneficio per una vera democrazia ed un diverso sviluppo dell'umanita' ,oggi quasi inesistente...
Paola F
7 novembre 2019 alle ore 07:28si alla connettività ma in sicurezza, state andando avanti a testa bassa (per favorire chi?) sul 5G ignorando il principio di prudenza... sembra che le conclusioni siano le medesime, i cittadini con qualsiasi governo, sono ignorati e messi a tacere. Che ne è delle riforme democratiche promesse sulle leggi popolari e sui referendum sia consultativi che abrogativi? La class Action?? Qualcuno dovrà spiegare prima o poi questi silenzi, esattamente come il caso dell'obbligo vaccinale... I cittadini vedono e ricordano e le spiegazioni non attendano l'avvicinarsi delle tornate elettorali,ma siano puntuali
Claudio
7 novembre 2019 alle ore 10:02Il tuo post mi sembra estremamente critico, ma è ancora qui...
Gennaro ds
7 novembre 2019 alle ore 10:36sul post https://www.ilblogdellestelle.it/2019/11/la-manovra-dei-risparmi-per-consumatori-lavoratori-e-imprese-altrochetasse.html ho scritto , e subito cancellato,
ho letto nel post:
“Alcuni lavoratori avranno fino a 150 euro in più al mese in busta paga, più di 1.000 euro annui.”
Fin che non si cambiano i calendari, in un anno ci sono 12 mesi, e 12 X 150 = 1.800…
O il beneficio è uguale ai €80 di Renzi,
che il mov non gradiva quando è stato fatto; per esempio rileggo un post del 2014 https://www.ilblogdellestelle.it/2014/04/renzie_figlioditroika.html ( copio dal post del 2014 ) “…Prendiamo i famosi 80 euro al mese, ad esempio: non sono altro che il cavallo di Troia con cui Renzi vuole entrare in Europa per poi aprire i confini italiani all’austerity della Troika.”
o è un “ cavallo di Troia con cui il M5S …
MICHELEC1960
7 novembre 2019 alle ore 10:42Ma se non c'è copertara in metà del sud Italia? E dove il servizio è coperto ci sono talmente pochi canali che bisogna mettersi in cosa per avere la linea.. L'Africa sta meglio di noi.. Aggiungete all'agenda il sud Italia..
grazie
