I veri numeri sull'immigrazione
28 novembre 2019 alle ore 11:01•di Carlo Sibilia
La Fondazione Migrantes ha diffuso i dati relativi all’immigrazione nel nostro Paese nel 2019. I numeri divulgati dalla fondazione della CEI confermano il trend di altre agenzie ed istituzioni.
"Nonostante ripetute dichiarazioni circa nuove ondate di sbarchi", - scrive la Fondazione Migrantes - "l'anno sembra avviato a concludersi con un totale di arrivi in Italia di migranti e rifugiati via mare ai livelli minimi: 9.648 quelli registrati a fine ottobre (-56% rispetto allo stesso periodo 2018, nel quadro di un trend di drastica riduzione iniziato nel 2017). In forte calo nel 2019 anche i richiedenti asilo registrati: 26.997 alla fine di settembre (contro i 43.965 dello stesso periodo del 2018), provenienti da Pakistan, Nigeria, Bangladesh, El Salvador, Perù, Ucraina, Marocco, Senegal, Albania e Venezuela. Mai dimenticare che meno sbarchi equivale a meno morti".
Il rapporto dimostra che il 2019 ha fatto registrare il minimo di sbarchi degli ultimi quattro governi.
Chi ancora si oppone a questi numeri, si oppone all’evidenza: l’Italia ha dimostrato che si possono ottenere risultati estremamente positivi conciliando umanità e rigore. Adesso si continua in questa direzione, continuando a gestire le ricadute dell’emergenza accumulata durante le gestioni sciagurate fino al 2017. Noi non ci tiriamo indietro anche se sono problemi che abbiamo ereditato.
Per farlo stiamo rinforzando le dotazioni delle Forze dell’ordine. Abbiamo previsto 12.000 nuove assunzioni e stanziato tutti i fondi per pagare gli straordinari arretrati di Polizia di Stato e Vigili del Fuoco. Il decreto “Paesi sicuri” firmato dal Ministro degli Esteri Luigi Di Maio è il primo passo normativo per velocizzare i rimpatri. E poi è inutile negare che, grazie all’avvicendamento al Viminale, siano nettamente migliorati i rapporti con Germania e Francia per la redistribuzione dei migranti. Continuiamo su questa strada, sul percorso tracciato dal Presidente del Consiglio Conte, ovvero che “chi entra in Italia, entra in Europa".
Commenti (5)
Fabio Livieri
4 marzo 2020 alle ore 02:08Gli altri parlano, voi fate. Continuate così anche su questo tema, ci vuole una giusta redistribuzione dei migranti fra tutti i paesi europei in parti eguali (esempio semplice e veloce: 200 migranti > 50 Italia, 50 Germania, 50 Francia , 50 spagna). Conciliare umanità, rigore ,controlli ed eventualmente rimpatrio, è possibile.
BlackEye
29 agosto 2020 alle ore 19:40Fate qualcosa per l'immigrazione! Non possiamo accoglierli tutti! State perdendo un sacco di elettori che vanno nel pancione di Salvini. Tra l altro lasciandoli nel nostro paese non gli facciamo un favore: zero istruzione, zero formaziine per il lavoro. Gli diamo solo da mangiare e gli regaliamo i vestiti e gli smartphone. Non abbiamo soldi neanche per far andare bene le cose qui per noi figuriamoci per accogliere in modo deciente migliaia se non di più di persone ogni anno che hanno 0 quasi scolarizzazione, 0 conoscenza della lingua, 0 cultura sanitaria, 0 denaro. È un fatto di pura logica, cambiamo le leggi internazionali! Dobbiamo salvare i naufraghi, o le persone in mare che stanno morendo ecc, ma non portare per forza immigrati clandestini sul nostro suolo. Tutte ste povere persone non fanno altro che arrivchire il crimine organizzato spaccio ecc ed aumentate il tasso di criminalità e di vendita di oggetti contraffatti/ non testati adeguatamente.
Alessandro Del vigna
30 agosto 2020 alle ore 13:17Se non ripedisci tunisini a casa loro caro Di Maio, gente che arriva con il cagnolino al seguito, migranti SOLO economici, non scappano di sicuro dalle guerre.. Magari scappano dai nostri ospedali dove sono ricoverati perché positivi al covid, ecco o ti muovi con i rimpatri o il mio voto e di tanti altri nono prendi sicuro
Bandito Gnicche
30 agosto 2020 alle ore 13:19Se non ripedisci tunisini a casa loro caro Di Maio, gente che arriva con il cagnolino al seguito, migranti SOLO economici, non scappano di sicuro dalle guerre.. Magari scappano dai nostri ospedali dove sono ricoverati perché positivi al covid, ecco o ti muovi con i rimpatri o il mio voto e di tanti altri nono prendi sicuro
giacomo
14 novembre 2020 alle ore 07:29Fate qualcosa, chiudete i porti. Non possiamo accogliere tutta questa gente, altrimenti tra 50 anni in Italia ci saranno solo stranieri. Proteggiamo la nostra identità e la nostra storia.
Bloccate l’immigrazione o non vi voto più.
