Ex Ilva, il Governo italiano non cede ai ricatti delle multinazionali
7 novembre 2019 alle ore 15:54•di MoVimento 5 Stelle
Arcelor Mittal sta giocando con la vita di 15.000 lavoratori italiani.
Ora è chiaro quanto si sospettava già da tempo: la holding franco indiana ha affittato Ilva non per rilanciarla e bonificarla, come voleva far credere, ma per accompagnarla verso una morte lenta e dolorosa.
L’obiettivo di Mittal è sempre stato togliere di mezzo un concorrente temibile dal mercato dell’acciaio.
Lo confermano le dichiarazioni ufficiali di questi giorni, con le quali i massimi dirigenti di Mittal si dicono indisponibili ad onorare il contratto anche se lo scudo penale venisse ripristinato. L’altra scusa è che i giudici potrebbero sempre interrompere la produzione. La verità è che questa multinazionale non ha nessuna intenzione d’investire in un piano industriale serio. Come se avessero fatto e vinto una gara ad evidenza pubblica senza nemmeno conoscere la storia dello stabilimento e le condizioni interne dei macchinari.
Non siamo solo noi a dirlo, ma anche il documento redatto nel novembre 2017 dalla gestione commissariale di Ilva, cioè dal Governo italiano al tempo guidato da Gentiloni. In quel report, sintetizzato oggi dal Fatto Quotidiano, i tecnici dei tre commissari di Ilva rilevavano serie incongruenze tra le parole di Mittal, che prometteva il rilancio in grande stile dell’acciaieria, e il piano industriale effettivamente presentato. Gli investimenti previsti erano del tutto insufficienti a ricostruire l’Altoforno 2, a riavviare l’Altoforno 5 e ad occuparsi dell’Altoforno 1. Era del tutto fuori luogo promettere la produzione di 6 milioni di tonnellate di acciaio entro qualche anno a fronte di un piano industriale per nulla rivoluzionario, che già al suo interno incorporava migliaia di esuberi tra i lavoratori. Nonostante questo, e con un’altra offerta sul tavolo da parte di un consorzio in cui figurava anche Cassa Depositi e Presiti (cioè lo Stato), l’allora Ministro dello Sviluppo Economico, Carlo Calenda, lasciò Ilva nelle mani della multinazionale franco-indiana.
Oggi Mittal va a piangere lacrime di coccodrillo sulla spalla del Governo Conte, giustificando la sua volontà di risolvere il contratto di affitto con il mancato raggiungimento delle 6 milioni di tonnellate sperate. Ma il risultato era scontato, e non è certo dovuto alle difficoltà che sta incontrando il mercato dell’acciaio.
Il motivo principale è che Ilva funziona a mezzo servizio, con i soli Altoforni 1, 2 e 4 parzialmente attivi. Se non si adeguano gli impianti andrà sempre peggio, anche dal lato ambientale, importante almeno quanto quello produttivo e occupazionale.
L’atteggiamento di Mittal è indecoroso e non può che trovare la ferma opposizione del Governo italiano.
Il MoVimento 5 Stelle su questo non transige.
Commenti (93)
flag
7 novembre 2019 alle ore 16:07secondo me arcelor aveva tutti gli elementi per lasciare , invece che gareggiare, e far morire lentamente ilva, se proprio voleva distruggerla
il mercato dell'acciaio mi sembra in forte crisi...questo e' cambiato
ma se, invece, e' come si dice nel post...che problema c'e'...si troveranno certamente altri investitori che hanno interesse al business...
dai, e' come per alitalia...ah...a proposito !?!
iomio
7 novembre 2019 alle ore 16:24ma il m5s era il partito che voleva piu stato?? ricordo che anni fa l italsider era una azienda statale...poi regalata ai privati durante gli anni 90...bene ora torni ad essere statale se davvero il m5s vuole piu stato.
Inoltre a Taranto c è una raffineria che inquina molto piu di Ilva secondo me e invito i tecnico a fare chiarezza su questo
Spalviero59
7 novembre 2019 alle ore 16:54Come sempre si dimentica, che non sta governando mica da solo il movimento 5 stelle. il loro obbiettivo era quello di poter rendere statale le cose strategiche di questo paese,purtroppo il popolo vuole che questo paese venga governato da chi lo vuole privatizzare..Avete letto cosa sta succedendo in Fincantieri con i sub appalti. operai pagati poco con orari massacranti,paghe da terzo mondo. questo porta la privatizzazione.visto che il privato mica fa gl'interessi dello stato , il privato pensa come poter più risparmiare , ed quasi sempre lo fa sulla pelle dei poveri lavoratori
Rosa Romeo
7 novembre 2019 alle ore 16:30Si continua a parlare di crisi del mercato dell'acciaio, ma basta guardarsi in giro per veder che se c'è crisi è solo in Italia, basta guardarsi intorno e vedere circolare, per esempio, autobus e mezzi privati quasi tutti di marca straniera. Nella mia città (Genova) ultimamente sono comparsi nuovi mezzi pubblici della Mercedes, le auto delle forze dell'ordine (compresi vigili urbani) a maggioranza Seat, Opel e Renault e anche BMW. Ho viaggiato in Europa in lungo e in largo e non ho mai visto auto italiane in forza alle polizie nè in Francia, nè in Germania e tantomeno in Spagna..ops! dimenticavo in Italia non abbiamo più aziende che costruiscano auto o autobus, ecco perchè non ci serve l'acciaio!
Spalviero59
7 novembre 2019 alle ore 17:08Rosa : governi di destra e di sinistrahanno fatto si nel distruggere quella poca econimia industriale che tenavamo, ed oggi vogliono incolpare il movimento 5 stelle , che sta li da poco meno di due anni, quando questi che tanto si lamentano ed attaccano il moivimento 5 stelle con la complicità dei sindacalisti hanno fatto si nel vendere in mani stranieri le nostre eccellenze..
Iononmollo
7 novembre 2019 alle ore 16:32Non vorrei, che qualcuno abbia ricattato i dirigenti franco indiano per mettere in difficoltà il governo.
Un grazie ai vari Monti Letta Renzi e Gentiloni,questi fenomeni in passato hanno fatto errori, e ora il governo deve affrontare un altro problema.
Forza Movimento!
Spalviero59
7 novembre 2019 alle ore 16:47Ormai bisogna pensare di tutto , visto come attaccano il movimento 5 stelle,lo vogliono distruggere a tutti i costi, chi sa per quali motivi?forse perchè non li lascia più mangiaredi come mangiavano prima .una forza politica che guarda gl 'interessi pubblici , ed non quelli dei politici come i Siri ,logica vuole che bisogna fermarla a tutti i costi
roberto rizzolio
7 novembre 2019 alle ore 16:35Un investitore sicuro al 100% esiste, e siamo noi , lo stato Italiano fatto di italiani!!!
Adesso abbiamo bisogno di 2 pidocchiosi indiani di m,,,, per fare andare avanti e riconvertire la siderurgia italiana?
Quella che ci sta regalando la Mittal e un occasione d oro per riprenderci il settore acciaio e gestirlo con onesta e professionalita, risanandolo e rendendolo compatibile con la citta .
Cosa credete che non abbiamo le capacita finanziarie, capacita tecnologiche,manager,operai qualificati ????
Abbiamo tutto per rilanciare e risanare l azienda facendone un esempio per la finanza di rapina delle multinazionali!!!
Il messaggio sarebbe chiaro, o fate industria in modo etico , oppure il popolo e lo stato si riprende tutto e lo gestisce per il bene della nazione e del suo popolo.
Rinazionalizzamola e assieme a lei tutto il settore siderurgico, oltre a quello dell alluminio e minerario della sardegna , dell autostrade e di tutte quelle industrie regalate dal Mortadella ( guarda a caso un Piddino ) agli amici degli amici.
E ora che il M5s tiri fuori gli attributi e forte dell appoggio dei suoi elettori prenda la decisione di rompere con questa gabbia e questi schemi che ci stanno imponendo.
iomio
7 novembre 2019 alle ore 16:42esatto ora che sono al governo devono attuare le loro promesse...se non ora quando???
federico_2
7 novembre 2019 alle ore 22:38Bisognerebbe dire a lorsignori del sindacato ... che non esiste l' impegno categorico ed irrinunciabile al mantenimento di tutti i posti di lavoro ... Taranto è partita dall'inizio con 3.000 dipendenti di troppo ... e se li è trascinati dietro per 50 anni.
Prima di partire guardiamoci negli occhi e decidiamo se vogliamo avere una acciaieria o un ente di assistenza.
GioBar
7 novembre 2019 alle ore 16:36Per rispetto dei morti di Taranto targati Ilva, Marcegaglia etc la soluzione non potrebbe che essere la chiusura dell’ Ilva e la sua riconversione. Siamo nati dicendo che il PIL non doveva rappresentare l’unico indicatore possible, d’accordo con gli Stieglitz e i Fitoussi che il cambiamento avrebbe dovuto passare da una giravolta di paradigmi. Se proprio non ci va di chiudere per rispetto dei lavoratori che di inquinamento ci vivono allora nazionalizziamola, unico modo per far cessare i ricatti del turbocapitalismo!
Alighione Alighieri
7 novembre 2019 alle ore 16:41............ rega', non c'è nulla che possa giustificare la presenza di uno stabilimento del genere in una città, nulla che possa fare digerire le morti provocate dai fumi di quelle ciminiere: forse è il caso di chiedere direttamente ai tarantini cosa vorrebbero dal Governo, e, se potessi scegliere personalmente il da farsi, non avrei dubbi: incentivi al pensionamento e dismissione graduale, da finanziarsi parzialmente con vendita di parte delle aree dismesse e col personale residuo formato ed impiegato per le opere di smantellamento e bonifica: certo, ci sarà anche bisogno dell'intervento dello Stato, ma non esiste credo alternativa, se non accettare il rischio di poter crepare in cambio d'uno stipendio......
Spalviero59
7 novembre 2019 alle ore 17:02Un bel referendum questo bisogna fare , il popolo di Tarantodeve essere lui nel decidere se vuole continuare a morire per colpa di questa fabbrica , oppure che si metta una bella pietra sopra ed smanterlarla, come hanno fatto in Germania , . che questi stabilimenti che producevano acciaio l'hanno venduti ai cinesi ., che se li sono portati poi in Cina.
Alighione Alighieri
7 novembre 2019 alle ore 17:04Si tratta di 15.450.000 mq: bonificandolo e vendendone anche solo la metà con vincolo turistico-residenziale, pensate un po' quanto se ne possa ricavare.......
Alighione Alighieri
7 novembre 2019 alle ore 19:57...e comunque, a 'i Cinesi, pure noi, j'avemo dato 'a linea de montaggio d'a Fiat Multipla...
Spalviero59
7 novembre 2019 alle ore 16:41Ma il sindacalista della CISl Marco Bentivogli che problema tiene , visto che ogni volta che è ospite in tv nei programmi politici , questo non fa altro che parlare sempre male del moivmento 5 stelle. ma l'hanno pagato per andare in tv a sparlare male del movimento 5 stelle , oppure si deve occuppare dei lavoratori. mai visto un sindacalista come questo Marco Bentivogli, cosi accanitoquasi con la bava alla bocca nel dare contro il movimento 5 stelle,, insomma l'ilva e stata rovinata da tanti governi,i n prmis il Calenda quello capace, che oggi accusa il movimento 5 stelle, quando e stato proprio lui nel aver scelto questa MITAL ma per questo sindacalista, sempre se si può definire un sindacalista una persona del genere, non fa altro che attaccare il movimeto 5 stelle, , ma i sindacalisti non dovrebbero essere ,non di parte politicamente parlando, può darsi che lo vedremo candidato con fratelli d'italia oi meglio ancoira con la lega alle prossime elezioni visto che non nasconde il suo essere di destra..
GIOVANNI
7 novembre 2019 alle ore 16:44La scelta di Arcelor l'abbiamo subita, ricordo i tentativi fatti da di Maio per mettere in discussione l'accordo fatto dai precedenti governi per permettere agli altri offerenti di rientrare.
Non è stato possibile, sebbene ci fossero delle criticità il contratto valeva.
Solo che si è rivelato un tarocco come si temeva.
Quindi nulla da dire su di Maio e M5S, hanno fatto il possibile per evitare una situazione come questa.
Ora bisogna gestirla e qui occore far vedere che c'è spessore mentre tutti si affrettano a criticare senza uno straccio di proposta, solo le solite solfe, condoni, scudi volanti etc.
Giovanni
uomo qualunque
7 novembre 2019 alle ore 16:44E Di Maio e Sorial lo avevano letto e capito quel documento?
Suppongo di sì.
Spalviero59
7 novembre 2019 alle ore 16:55Caso mai ci stava Salvini ,che l'aiutava a capire
uomo qualunque
7 novembre 2019 alle ore 18:17umm... vabbè, va. al mise di maio ha chiamato chiel là, salvini faceva i suoi compiti altrove.
e ben inteso i compiti li hanno fatti male entrambi i viceré.
viviana v.
7 novembre 2019 alle ore 16:441
ArcelorMittal, i pupazzi e il Movimento
Tommaso Merlo.
Senza neanche sapere le vere intenzioni di AncelorMittal, i pupazzi del vecchio regime si sono scatenati contro il Movimento 5 Stelle accusandolo di mandare all’aria il paese. Il solito terrorismo mediatico. Pupazzi da talk-show e da carta stampata, tutti uniti nel solito intento di annientare il Movimento in nome di un ritorno alla “serietà” politica di un tempo. Pupazzi. Appunto. Quando Di Maio fu costretto a mandare giù l’accordo già blindato da Calenda, i pupazzi si misero a starnazzare contro il Movimento reo di essersi rimangiato le promesse elettorali. Di Maio in realtà fece verificare l’accordo di Calenda, vi trovò anomalie ma non sufficienti per recedere. Nonostante questo, Di Maio riuscì a strappare ad AncelorMittal condizioni molto più favorevoli di Calenda sia per i lavoratori che in termini ambientali. Poi certo, in campagna elettorale il Movimento era stato troppo “ottimista” su quel bubbone d’acciaio, ma una volta al governo fece il possibile considerando i patti già siglati, le pressioni delle lobby e la cooperazione con la Lega per cui gli italiani vengono “prima” ma solo in campagna elettorale. I pupazzi del vecchio regime colsero comunque anche quell’occasione per colpire il Movimento e far contente le lobby che gli pagano lo stipendio. E cioè i burattinai che con la complicità dei pupazzi hanno sempre usato i guanti nel trattare il bubbone tarantino. Anni in cui perfino la legge è stata sospesa sotto quelle ciminiere. Sospesa mentre gli operai morivano dentro allo stabilimento e le loro famiglie a casa respirando veleni. Oggi si sta scoprendo che Ancelor-Mittal non è altro che la solita banda di predatori economici che comprano e vendono stabilimenti con fossero auto usate.
segue
viviana v.
7 novembre 2019 alle ore 16:452
L’ennesima dimostrazione di cosa sia il cinico capitalismo che sta distruggendo il mondo. Potentati internazionali talmente imponenti da influenzare la politica di governi democraticamente eletti. Potentati frutto di una disuguaglianza ormai indecente che permette a poche persone senza volto e senza cuore di poter ricattare intere regioni grazie alla carota dei posti di lavoro e al bastone degli investimenti. Il tutto in nome del profitto. Ad ogni costo. Anche a quello di calpestare la vita delle persone e dell’ambiente. Perché il cinico capitalismo che sta distruggendo il mondo è così. Vede solo il valore delle proprie azioni, vede quote di mercato e commesse. Vede solo soldi e non gli bastano mai. Non vede vite umane. Non vede l’ambiente. Non vede la scia di dolore e di morte e di devastazione che si lascia alle spalle. Tutti fastidiosi effetti collaterali. Un quadro agghiacciante. Potentati economici sempre più forti, governi sempre più deboli e sotto i poveracci che per mettere qualcosa nel piatto ai propri figli sono disposti a sacrificarsi. Un ricatto agghiacciante. La storia del bubbone tarantino con l’aggravante tutta italiana di un verminaio legislativo e istituzionale e politico che ha piantato la solita cagnara per anni, ma alla fine ha permesso ai padroni del bubbone di fare sempre quello che gli conveniva mentre all’estero rispettavano le regole. La solita cagnara autolesionista. Il Movimento è stata l’unica forza politica che ha tentato d’invertire perlomeno quell’ipocrita tendenza e come risultato è stato attaccato brutalmente dai pupazzi del vecchio regime. L’ennesima conferma di come ai pupazzi e ai loro burattinai non freghi nulla dell’Ilva, degli operai, dell’ambiente e tantomeno dei destini del paese. A loro interessa solo far fuori il Movimento e tornare a comandare.
Francesco Natale
7 novembre 2019 alle ore 17:08Ma piantala, neocomunista dei miei stivali, quanti posti di lavoro hai creato TU? e quanti il M5S? Se hai i soldi per vivere vuol dire che sei mantenuta da un imprenditore, se no sei un parassita statale o una privilegiata pensionata! Mollala di dire stupidaggini su cose che non conosci e vatti a vedere i comunisti a Cuba, Nord Corea, Cina, Russia, quando ritorni ne parliamo, avrai imparato qualche cosa!
many
7 novembre 2019 alle ore 17:19Nel 2017 i commissari chiamati a valutare i due piani industriali, quello di Mittal e quello di AcciaiaItalia, bocciarono quello di Mittal, ma la bocciatura non riuscì ad evitare che Ilva fosse aggiudicata al colosso franco indiano grazie a Calenda; già nel 2017 era evidente che quel piano non avrebbe funzionato, ed è solo questo il motivo per cui ora si tira indietro, e dopo aver promesso di investire un miliardo per la sicurezza degli impianti come l' altoforno 2 dove era morto l' operaio di 35 ann, mai arrivati! Il decreto salva Ilva del 2015 varato da Renzi per autorizzare l' uso dell' altoforno 2 sequestrato, è stato bocciato dalla Consulta nel 2018, quindi se non messo in sicurezza non può funzionare, ma dal 2018 ad ora Mittal ha investito per questo? No, perché già dal 2017 sapeva perfettamente che quanto promesso non poteva essere mantenuto, ed ora trova la scusa dello scudo penale! Perché non ha chiesto questa sorta di scudo negli altri paesi dove gestisce le acciaierie? Perché non aveva alcuna intenzione di usare Ilva per la produzione come negli altri paesi, ma solo per eliminare un concorrente, grazie al capace ministro Calenda che ha preferito Mittal al raggruppamento costituito da Cdp, Arvedi e Delfin, meglio i franco indiani degli italiani !
many
7 novembre 2019 alle ore 17:24Ma levati di torno ebete! Quanti posti di lavoro hanno creato quelli che hai votato per 30 anni? Sono 50 anni che esiste il problema Ilva, mai risolto! Coglione!
Spalviero59
7 novembre 2019 alle ore 17:25Francesco se qua dentro ci stà uno che la deve piantare quello sei tu , non ti basta che con I giverni Berlusconi, Bossi avete rovinato il paese, adesso lo volete nuovamente rovinare proponendo la stessa minestra ,
vincenzo a. vr.
7 novembre 2019 alle ore 17:28Concordo con te Viviana,
L'unico vero nemico del sistema è il Movimento, quindi il Movimento deve morire, questa è la parola d'ordine di tutti.
Se l'Ilva avesse continuato a produrre , tutti contro, "il Governo se ne frega dell'inquinamento " se l'Ilva chiude , stessa solfa il Governo non pensa ai posti di lavoro alle famiglie, comunque vada la Casta come un coro si scaglia contro il Governo in particolare contro il Movimento.
Non speriamo che i grandi gruppi provino sentimenti umani, l'unico loro interesse è il profitto.
W M 5 * * * * *
Francesco Natale
7 novembre 2019 alle ore 17:59Vincenzo, per fortuna le imprese non ragionano con il sentimento, altrimenti sarebbero tutte fallite. In un sistema liberale, la competizione determina la competitività che è indispensabile per la sopravvivenza, le imprese che non riescono ad esserlo muoiono. In un mondo globalizzato dove il computer sul quale stai scrivendo è fatto in Cina, il tuo cellulare pure, la tua auto magari in Corea,... chi non riesce a battere la concorrenza sparisce. Ed è quello che è capitato in Italia da 30 anni, o no?
Allora chi te lo da il posto di lavoro se tutto quello che consumi viene dall'estero? Che facciamo? Reddito di cittadinanza per tutti? Siamo rimasti con poche industrie che soppavvivono e che pensano continuamente di dislocare perchè in Italia è impossibile fare impresa, basta pensare che per 1000 euro che danno a te l'impresa ne paga 3000!
Se non diffendiamo con i denti quel poco di industria che è rimasto saremo come il Venezuela, tranne che vogliate riesumare l'ideologia di Hengel e Marx che è fallita e morta in tutto il mondo!
many
7 novembre 2019 alle ore 18:18Perché qualcuno ha voluto ad ogni costo Mittal anche se il suo piano industriale era stato bocciato dal 2017? Abbiamo trovato un accordo blindato da Calenda per un colosso industriale che non ha alcun interesse alla produzione in Italia, ha interesse, francese, perché stia ferma ed improduttiva, una semplice e chiara azione per togliere di mezzo un concorrente! Ora sta attuando quello che aveva in mente fin dal 2017, Ilva in mano ai franco indiani è destinata a morire perché in un mondo globalizzato eliminare la concorrenza fa comodo e profitto!
egidio lofrano
7 novembre 2019 alle ore 17:07Bene e allora che aspettiamo a dare merda ai colpevoli di questa situazione, che hanno anche la faccia tosta di andare in tv e sparlare del governo e farsi belli. Svegliamoci e cerchiamo di fermare la destra che, sono sono tutti pagliacci e idioti ed stanno aspettando solo il momento per saltare sul carro e andare a governare. Io non vedo questo paese, guidato da quei Jokers ( Salvini, Meloni e il pensionato di Berlusca, il quale ormai e' fuori dai giochi ed pensionato ad Arcore).
Adelante chicos hasta la victoria
PATRIZIA V
7 novembre 2019 alle ore 17:12Pieno sostegno al Premier GiuseppeConte, al ministro dello Sviluppo economico Stefano Patuanelli e tutto il Governo, avanti così.
Spalviero59
7 novembre 2019 alle ore 17:15Se governavano da soli anche il tav ,mica si faceva . tanti dimenticano che il movimento 5 stelle non stà governando mica da solo.
Spalviero59
7 novembre 2019 alle ore 17:18Se ti va di parlare di traditori spondi una porta aperta , visto che per arrivare uno come Salvini, sai quanti c'è ne vogliono di questi Calenda .
GIOVANNI
7 novembre 2019 alle ore 17:24Adesso non è piu il momento di buttarla in caciara, occorre solo affrontare il problema seriamente, magari riaprendo agli altri investitori esclusi, accompagnando gli indiani alla porta e facendogli pagare le spese.
A fare caciara sono capaci tutti, i fabbricatori di fumo sai quanti ce n'è.
Ora se le opposizioni sono serie devono accogliere la chiamata del governo ad una azione meditata e condivisa e soprattutto seria.
Vale per tutti anche per i sindacati, abituati al gioco di sponda.
Facciamo gioco di squadra, le critiche non valgono una cippa.
Giovanni
Spalviero59
7 novembre 2019 alle ore 17:44Dicchiariamo guerra alla Francia,. questi noin vogliono investire in europa, in quanto il costo dell'acciao non copre le spese visto che la Cina, stà riempendo il pianeta con il suo acciaio a basso costo, ma come mital va via dall'italia per poi investire in francia dove li i lsvoratori gli costano il doppio ed deve rispettare ogni norma di legge che vige sul suolo francese a proposito d'ambiente. questi della mital , vogliono scappare, in quanto hanno visto che investire in europa non gli coinviene , visto che li da loro in india un operaio costa una milessima parte di quanto gli costa qui in europa. lo volete capire che la questione di tutto sò i soldi, questi imprenditori della mital pensano al loro guadagnoi mica pensano se poi a Taranto per linquinamento di questa fabbrica muoino migliaia di tarantini ..che vadano ad investire in Francia..
Alighione Alighieri
7 novembre 2019 alle ore 18:17Far la guera a la Francia? Ce sto; cuggini magnalumache, appenderemo 'e nostre caciotte su la Tour Eiffel.....(e scordateve 'a Corsica.....)
maria s., ancona
7 novembre 2019 alle ore 21:14E aridatece 'a Gioconda! ^ _ ^
Paolo
7 novembre 2019 alle ore 17:25Ho finalmente capito il giuoco di Arcelor Mittal.
Voi???
Stanno così le cose.
E chi alla fine guadagnerà alle spalle di noi italiani sarà la Francia.
Perché Arcelor Mittal chiude Taranto ma stà già ingrandendo e investendo tantissimo sulle sue acciaierie in Francia.
Così quando alle nostre aziende servirà acciaio (in primis alle navi Fincantieri che è odiata da Macron) saranno costrette a farselo vendere dai francesi CON OVVIE RIPERCUSSIONI SULLA COMPETITIVITÀ delle nostre fabbriche.
Questa è la verità!!!
I francesi (come i tedeschi) ci hanno SILENZIOSAMENTE svuotato e impoverito e continuano a farlo!!!
FiorAngelo Forno
7 novembre 2019 alle ore 17:39Si fanno i cazzi loro, noi abbiamo una classe di politici incapaci, presuntuosi, disonesti, ed i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Questa è la verità. gridiamolo ad alta voce
many
7 novembre 2019 alle ore 17:53Rivolgiti a Calenda, ci ha regalato un accordo blindato con i franco indiani, nonostante fosse stato bocciato perché inadeguato! Magari fra qualche anno si scopre un conticino nascosto bene, bene. .......
Oreste ★★★★★ °.°
7 novembre 2019 alle ore 18:17@ fiorda fiore,
Si fanno i cazzi loro ....CHI?
abbiamo una classe di politici incapaci, presuntuosi, disonesti, ...CHI?
Stai generalizzando..troppo comodo e facile.
E quando abbiamo gridato ....che risultato otteniamo?
Sono tutti uguali?
Se si allora non cambierà nulla e allora a chi gridi ...a nessuno!
Spalviero59
7 novembre 2019 alle ore 17:31Giovanni, governa con chi ci si credeva che le cose come in quel contratto fatto con Salvini si sperava che venisse rispettato purtroppo , abbiamo visto tutti come sè comportato , a preferito ritornare con Berlusconi , anzichè pensare al prima vengono gl'italiani.
Oreste ★★★★★ °.°
7 novembre 2019 alle ore 17:35e te pareva se non era colpa del m5s!
vincenzo a. vr.
7 novembre 2019 alle ore 17:38Ci vuole un grandissimo atto di coraggio industriale.
Nazionalizziamo l'Ilva , le Autostrade, fuori questi avvoltoi che arrivano dall'estero .
Abbiamo fior di tecnici che possono rilanciare la produzione e la gestione delle imprese italiane.
Concordo con il commento di :
roberto rizzolio
7 novembre 2019 alle 16:35
Iniziamo con un referendum tra i Tarantini, se positivo , nazionalizziamo .
Una dimostrazione di forza e coraggio per tutto il mondo.
W M 5 * * * * *
Resistzio
7 novembre 2019 alle ore 17:47Sono d'accordo, sarebbe un'ottima iniziativa che lo Stato sia Padrone, arrivando con i loro Miliardini a dettare legge
Francesco Natale
7 novembre 2019 alle ore 18:19Sono allibito da tanta dabbenaggine! Parlate di statalizzazioni senza sapere un tubo, vogliamo parlare di Alitalia che ogni anno ci costa mezzo miliardo, o di tutte le partecipate ATAC, AMA, ACEA, etc, etc che anche fornendo un servizio che fa schifo, sono tutte fallite e lo stato deve ripianare il bilancio ogni anno, ma avete mai studiato la storia dell’IRI? Ma lo sapete che il 70% dei Comuni, Province, Regioni sono in profondo rosso? Il publico non riesce neanche a far funzionare l’amministrazione, solo la città di Roma ci costa 500 Milioni ogni anno, ma da dove arrivate?
Resistzio
7 novembre 2019 alle ore 19:08Non è così Francesco, i fallimenti al tempo che furono prima dell'euro sono stati pilotati per avere la scusa di privatizzare.
Francesco Natale
7 novembre 2019 alle ore 20:04Resistzio, la terra è piatta, le torri a NY le ha buttate giu' la CIA, non siamo mai stati sulla luna, è tutto un complotto degli imperialisti finanziari. Ma davvero credi ciò che dici? No, mi stai prendendo in giro vero?
pino
7 novembre 2019 alle ore 17:45Ma scusate, chiamate la Jindal che con luxottica aveva creato la "AcciaItalia"! Che con la CdP, la Finmeccanica, la Leonardo e l'ENI non avrebbero problemi per un piano produttivo e commerciale a lungo termine.
Paolo
7 novembre 2019 alle ore 17:46A riprova del schifoso complotto europeo (e francese) nei nostri confronti questo video (e tanti altri).
https://youtu.be/crqPyXhIia0
In primis mi arrabbio per l’omertà da parte dei media!!! Queste notizie DOVREBBERO riempire OGNI GIORNO giornali e televisioni.
NOI DOBBIAMO conoscere chi da 40 anni ci stà ammazzando (a partire con il divorzio del 1981 tra banca d’Italia e ministero del tesoro..!)
Oreste ★★★★★ °.°
7 novembre 2019 alle ore 17:47Vergognoso aver violentato Taranto,una perla sul mare,nel silenzio più assoluto dei colpevoli.
Ora che si è alzato il coperchio su questo schifo diamo la colpa agli ultimi arrivati!
Pensate pure anche al Petrolchimico e raffineria ENI.... quando ci sarà la crisi sulla trazione fossile che facciamo?
Scelte economiche sbagliate volutamente.
L'italia aveva una propensione naturale al Turismo....invece!
Abbiamo un patrimonio artistico-culturale invidiato da tutti... invece.
Anche mia città poteva essere il fiore all'occhiello per la nautica...invce si andò verso l'armiero.
Purtroppo chi ci ha governato in tutti questi anni non hanno mai pensato al futuro hanno sempre pensato al loro presente e alle loro tasche.
Paolo
7 novembre 2019 alle ore 18:03Oreste io sinceramente non me la prenderei con i nostri nonni che nel primo dopoguerra hanno messo in piedi l’industria italiana, rendendo l’Italia nel 1980 il PAESE PIÙ RICCO rispetto il pil DEL MONDO!!!!....
Allora il turismo come lo conosciamo ora non esisteva proprio.
Adesso invece sono della tua stessa opinione.
Oreste ★★★★★ °.°
7 novembre 2019 alle ore 18:13Paolo vedi ,capisco non retrodatare le cause degli attuali avvenimenti,ma partirei ad esempio dalla ex Italsider...dove è cominciato tutto.
Ci sarebbe pure la Montedison,Alitalia.FFSS Italiane... insomma siamo sempre andati in braccio al privato ed oggi grazie ai r(c)apaci siamo a questo punto.
karl kraus ?
7 novembre 2019 alle ore 20:37Come darti torto?
Caro Oreste, approfitto per salutarti e ti posto un pensierino che è scomparso ma che ti dedicavo. Poco male, in rete nulla scompare.
Lo ripropongo perché cade a fagiolo, visti i molti rigurgiti leghisti, gli stronzisti tutti di un pezzo e le frasi banali di chi viene in questo Blog, ed è sempre bene accetto, solo per ripetere a memoria le idiozie infondate e risibili ascoltate o lette sui favolosi Media del potere, quelli che hanno decretato da tempo la fine del Pensiero; quella cronica.
E poi perché mi piace più leggere i commenti che scriverli.
Ora ti dico in segreto una cosa, Oreste, tanto qui nel sotto commento non ci sente nessuno; ma, mi raccomando, omertà! La consapevolezza e la coscienza mi reclamano, già a più riprese, urlandomi: "Ora fermati! Ci hai dimenticato? Se non illumini e non continui a cambiare, rinnovare e rivoluzionare te stesso, come potresti pretendere di illuminare o cambiare il sistema?
Ormai sono dieci anni che non vado a trovare me stesso.
L'ultima volta ho trovato un Uomo.
Quel che segue era il mio pensierino a te dedicato:
Per me la semplicità Originaria è Tutto, oltre che Creatività allo stato puro!
“All’origine non c’è plagio”.
Spalviero59
7 novembre 2019 alle ore 17:48Tra poco diranno. che la colpa è della Raggi
Rosa23 *****
7 novembre 2019 alle ore 17:54Stiamo sbattendo sonoramente contro agli intrighi di quelli bravi (i Monti, Letta, Gentiloni, Renzi ecc.).
La verità sta venendo a galla, forza Movimento, si inizia ora a combattere.
Detto ciò se hanno fatto vincere Mittal perchè ha offerto più soldi e pare che il suo obiettivo fosse quello di far morire l'economia italiana dell'acciaio, per favorire altre produzioni internazionali. Allora deve essere la magistratura a indagare e far emergere i nomi di coloro che hanno intenzionalmente contribuito per affossare l'economia italiana dell'acciaio. E' ora che questi sabotatori inizino a pagare.
Fate un esposto, cercate di far aprire un'indagine dalla magistratura, in modo che vi sia un processo.
Spalviero59
7 novembre 2019 alle ore 17:55A chi può interessare. https://europa.today.it/lavoro/cina-dazi-acciaio.html
Paolo
7 novembre 2019 alle ore 17:55Peter sono stupidaggini che i giornali scrivono. Non cascarci come un allocco!!
La notizia vera è che Forza Italia presenta in parlamento una mozione per il ripristino dell’immunità penale!!!!!
Ma quando è ORAMAI LAPALISSIANO CHE NON C’ENTRA NIENTE con la scelta da parte di Arcelor di mollare l’ilva!!
Scelta fatta per spostare la sua produzione in Francia (vedi gli enormi investimenti fatti che hanno fatto là) e poi perché oramai la Cina stà avendo sempre più l’oligopololio sull’acciao(vedi il crollo dei consumi europei anno dopo anno)
roberto rizzolio
7 novembre 2019 alle ore 17:59Un bel gesto da parte del nostro esercito non ci starebbe male.
Per convertire l acciaieria ed eliminare le scorie tossiche usare i mezzi ed il genio militare riducendo le missioni ONU di guerra.
Per finanziare l impresa ridurre l acquisto dei F35 a sole 60 unita, il risparmio di 6 miliardi usarlo per la gestione straordinaria e le opere.
Il problema principale poi , sicuramente e la COKERIA che distilla il carbone . quella si puo spostare in un altra area o all estero.
Inoltre mettere un dazio di 5 euro quintale su Mais, Soia e Grano duro di importazione da usa e canada ed usare il provento a favore di taranto e dell ilva. Non penso che un aumento di 0,04 eur al kilo per il pane sia una cosa cosi sconvolgente.
Inoltre questo dazio aiuterebbe molto i nostri agricoltori ormai allo stremo.
Alighione Alighieri
7 novembre 2019 alle ore 18:11.....Il genio militare, lo vedrei bene solo per dirigere e controllare la demolizione e la bonifica.....(c'è un altro gruppo siderurgico , l'Arvedi che fattura quasi quanto l'Ilva e non ha problemi di inquinamento a centri abitati: se volessimo salvare la produzione nazionale, perchè non dismettere l'Ilva e puntare su un suo rafforzamento ed espansione, magari in joint-venture con lo Stato???.... (lo dico da ignorante delle dinamiche aziendal-politico-finanziarie....)
valentino giacomazzi
7 novembre 2019 alle ore 18:06Ma come si fa a produrre acciaio, quando non hai né carbone né ferro e l'energia ti costa più degli altri Paesi Europei! E in più questo acciaio lo devi portare nei Paesi del nord (e non nel sud !) dove dove ci sono le fabbriche che lo lavorano, e quindi altri costi. Chi ci ha governato fino ad ora ha pensato di accumulare solo VOTI a Taranto.
Sarebbe ora finalmente di fare a Taranto un porto Turistico e basta!
Oreste ★★★★★ °.°
7 novembre 2019 alle ore 18:07Chiamate in giudizio chi per primo ha "sparato" sull'ILVA.
Portate in Tribunale i Politiici che hanno regalato denaro a RIVA,chiamate in giudizio la Famiglia Riva.
Chiedete i danni subiti (danno erariale) creati dai politici che hanno firmato i rinnovi di concessione.
I cittadini di Taranto formino un'associazione" vittime dell'ILVA" e chiamino a rispondere Sindacati,Politici ,Arpal,e ASL.... perchè c'è solo omertà.
Seguite la prassi attuale contro i dirigenti dell'Eternit.
Peter Gialleri
7 novembre 2019 alle ore 18:07e comunque, anche se la protezione legale fosse ripristinata, non sarebbe possibile eseguire il contratto, hanno spiegato fonti societarie.
manica di incapaci.
Jeanne Lucia
7 novembre 2019 alle ore 18:10Il Ministro Patuanelli oggi alla Camera:
"Il piano di Acciaiitalia, il consorzio che PERSE la gara per l'ex Ilva, e' stato giudicato migliore per piano industriale e
piano ambientale. Ma, la cordata guidata da ArcelorMittal ha vinto perche' ritenuta migliore la sua offerta, la relazione
dei tecnici dei commissari stroncavano come incoerente il piano del colosso franco-indiano. Alla fine i Mittal riuscirono
a prendersi l'ex gruppo Ilva, nonostante' Acciaiitalia, all' epoca guidata da Lucia Morselli offri' 600 milioni di euro in MENO." Oggi LUCIA MORSELLI E' A CAPO DI ARCELORMITTAL !!!
L'azienda ha ribadito che il problema non e' lo scudo.
" Ieri i rappresentanti di ArcelorMittal ci hanno detto chiaramente che non sono in grado di portare a termine il loro
piano industriale."il ministro sottolinea che si tratta dello stesso piano industriale con il quale hanno vinto la gara.
Non puo' pensare di sottoscrivere un accordo e disattenderlo 12 mesi dopo, quell' impresa NON aveva intenzione di
fare produzione." Patuanelli termina con un APPELLO a tutte le forze politiche di parlare con una voce sola :"Pensare
di chiudere lo stabilimento dell' ilva comporterebbe una immediata ricaduta sociale anche per i settori legati all' acciaio
E significherebbe non avere un piano industriale serio per il Paese". In aula LEGA, FDI, FI, URLA E CARTELLI contro il
governo, al grido di " elezioni, elezioni"....se questi buzzurri urlano, Calenda , Renzi, e altri del PD cosa hanno da dire in merito?? E certo! La colpa e' dei 5S , di DiMaio e di Conte.
Per la cronaca:
Lucia Morselli AD di Acciaitalia offri 600 milioni in meno.
Oggi la Morselli e' a capo di Arcelor Mittal .... coincidenze ?
Un Grandissimo VFC alla feccia che ci ha s-governato fino al 2018. WM5☆☆☆☆☆ SEMPRE!
many
7 novembre 2019 alle ore 18:26Non coincidenze, il solito gioco al massacro sulla pelle di lavoratori e cittadini, e sui disinformati spinti al linciaggio dei 5 stelle che hanno dovuto subire un piano preordinato dal 2017, quando doveva essere Mittal a vincere per forza, per poi sottrarsi ad un impegno che già allora non aveva alcuna intenzione di mantenere! E chi ci sarebbe stato dopo il 2017 al governo del paese? Le coincidenze in politica non esistono!
Jeanne Lucia
7 novembre 2019 alle ore 18:46Many
" coincidenze" era ironico !! Strano che la Morselli con Acciaiitalia presenti una proposta inferiore e dopo
diventi la responsabile di ARCELOR MITTAL. Qualcosa non quadra ne convieni ?
Ciao
maria s., ancona
7 novembre 2019 alle ore 19:53Ciao ragazze.
Jeanne, il mio com sopra "indaga" come il tuo anche in altre direzioni...
(non avevo ancora letto il tuo).
pino
7 novembre 2019 alle ore 18:13Il sistema acciai è internazionale. Per la competitività gli azionisti investitori, devono ottenere tassi di rendimento interessanti. Uno Stato con elevati debiti e zero liquidità, può concedere solo franchigie fiscali a debito fino al punto di pareggio mediante l'esenzione di tutti i contributi INPS dei dipendenti.
Contributi tolti ai Parlamentari, Consiglieri regionali, provinciali, comunali e sindacalisti.
Poi la "pubblic company" come fanno tutti all'estero quotata nelle borse internazionali.
Che ce Vò!?
Francesco Natale
7 novembre 2019 alle ore 18:27Ma sai almeno cosa è una public company??
Il termine inglese non vuol dire che è un'azienda di stato, ma bensì una azienda con azionariato diffuso come la FCA. Quindi o l'impresa fa profitti oppure muore!
Antonio
7 novembre 2019 alle ore 18:57Che bello quando dopo che non si chiamava più ILVA, diventò ITALSIDER, gruppo Finsider, parastatale, così come molte ditte dell'indotto ad esempio la Icrot, le cose andavano alla grande. Dalla privatizzazione in mano ai Riva accadde il patatrac.
Antonio
7 novembre 2019 alle ore 18:59Parastatale, era un'azienda a partecipazione statale.
pietro casula
7 novembre 2019 alle ore 19:00Concordo, ormai è fin troppo evidente, Mittal partecipò alla gara pubblica vincendola col solo scopo di mettere il cappello sul suo più temibile concorrente europeo, ben sapendo che lo avrebbe preso in affitto e che prima dell’acquisto avrebbe trovato il modo di disimpegnarsi, ovviamente dopo essersi impossessato del portafoglio clienti dell’ex ILVA.
Pertanto, avendo raggiunto già tutti i loro obiettivi, vanno via a un costo per loro ridottissimo e non ci sarà nulla da fare per trattenerli.
Quando anche dovessero pagare penali e danni ciò avverrebbe a babbo morto.
La storia dello scudo è irrilevante, serve solo ai manipolatori seriali anti italiani per addossare colpe al solito M5S, sport che va bene a tutti, media compresi.
A questo punto i rapporti con Mittal diventeranno solo giudiziari e si vedrà quanto e se dovranno pagare allo Stato, ma Taranto dovrà essere risarcita da tutti noi e le opzioni sono solo due:
1. chiusura, risanamento e rilancio del territorio senza perdere un solo posto di lavoro e il come sarebbe tutto da concepire, magari pilotato dalle nostre aziende di stato;
2. proseguire sul progetto a suo tempo andato in gara con altri o con aziende pubbliche.
Mi chiedo dove fosse la grande competenza di Calenda quando scelse la Mittal.
Com’è che non gli sia venuto in mente che questo colosso aveva una storia che si legge anche su google e sul loro sito? che Mittal abbia partecipato a tutte le gare nel mondo per eliminare concorrenti è storia.
E poi dov'è la grande competenza di tutti i governi precedenti che produssero solo decreti temerari e incostituzionali?
Quindi la colpa è del M5S è ovvio.
Su un punto, però, i nostri detrattori hanno ragione, quando mai Di Maio capirà che annunci alla Renzi non ne deve fare?
porta male!.☺?☺?☺
Alighione Alighieri
7 novembre 2019 alle ore 19:34Accadde la stessa cosa nel Sulcis, quando la russa Rusal, gigante mondiale dell'alluminio, rilevò la fabbrica dell'Eurallumina: dopo poco tempo dall'acquisizione, arrivò allo stabilimento una giovane bionda e piacente signorina
russa che, armata di blocchetto degli appunti, visitò lo stabilimento da cima a fondo facendo domande a tutti e su tutto: risultato, chiusura immediata..........
maria s., ancona
7 novembre 2019 alle ore 19:37"IL DELITTO PERFETTO"
Indagini a tutto campo. Chi sa non parla. Come al solito.
A questo link il CONTRATTO integrale firmato a Milano il 28 giugno 2017 da
⦁Corrado Carruba - Commissario Ilva- avvocato.
⦁Piero Gnudi - Commissario Ilva - ex ministro governo Monti.
⦁Onda Otradovec - responsabile dell'area M&A di Arcelor Mittal- responsabile dell'area fusioni e acquisizioni di ArcelorMittal.
⦁Daniele Santoro - responsabile Legal Affairs Italy per il Gruppo Arcelor Mittal .
https://www.ilfoglio.it/economia/2018/08/25/news/ilva-delitto-perfetto-parla-corrado-carrubba-uno-dei-tre-commissari-211043/
Quante persone sapevano a quella firma quello che sarebbe accaduto DAVVERO, stando alle somme che si tirano in questi giorni rispetto alle reali intenzioni di Arcelor Mittal? La risposta alla domanda "A chi giova?" è immediata: ALLA FRANCIA.
Mi è saltato in mente Sandro Gozi, Sottosegretario di Stato alla Presidenza del Consiglio dei ministri con delega agli affari europei dal 28 febbraio 2014 al 1° giugno 2018- governi Renzi e Gentiloni
(In carica quindi nei mesi di trattative, incontri su incontri al Mise, mediati dall’ex ministro Carlo Calenda e dall’ex vice ministro Teresa Bellanova...quando si preferisce la cordata franco-indiana a quella italiana.)
segue
maria s., ancona
7 novembre 2019 alle ore 19:46segue 2.
"A pensar male si fa peccato ma quasi sempre ci si indovina" (Giulio Andreotti)
Sandro Gozi, tra la sorpresa e l'incredulità di noi inconsapevoli, nel 2019 si candida IN FRANCIA alle elezioni europee, al 22º posto della lista Renaissance (Renew Europe/ALDE) sostenuta da La République En Marche e dai centristi di MoDem. Partecipa alle elezioni pur rimanendo iscritto al Partito Democratico (PSE) in Italia. A fine luglio è nominato dal governo di Édouard Philippe come responsabile agli affari europei (chargé de mission).
Per tale scelta viene criticato da politici italiani, sia da esponenti del governo (Luigi Di Maio e Matteo Salvini) sia da esponenti del suo stesso partito (Carlo Calenda !). In seguito alla polemica suscitata, il 23 ottobre si dimette dall'incarico con il governo francese. A dicembre 2018 afferma di star lavorando per Matteo Renzi a un partito diverso e separato dal PD, che raccolga voti moderati in uscita da Forza Italia e i delusi grillini, assieme a Carlo Calenda e a +Europa.
Il 20 settembre 2019 annuncia il suo passaggio a Italia Viva, nuovo partito centrista di Matteo Renzi.
https://it.wikipedia.org/wiki/Sandro_Gozi
Una bella indagine giornalistica di Report su tutto il DELITTO non ci starebbe bene?
Ecco il confronto tra il piano Calenda e quello Di Maio. Pare che il 5 stelle si sia occupato solo della parte che del contratto (da definire) che riguardava il rapporto con il numero dei lavoratori.
https://www.ilsole24ore.com/art/ilva-l-accordo-raggi-x-confronto-piano-calenda-e-maio-AEHSgDlF
ANDREA CORRADO
7 novembre 2019 alle ore 20:56Lo scudo penale è una vergogna assoluta. Si tratta di principi indisponibili, specialmente dalla politica.
Vedo un Movimento confuso. Il pallino del gioco è del PD che ci sta mangiando la merenda.
Tra piani industriali sballati, tra danni ambientale e sulla salute comprovati e gravissimi non si deve cedere ma gestire con decisione. Sono la proprietà ed il PD che devono adeguarsi, non di certo il Movimento
Serafina Pace
7 novembre 2019 alle ore 21:16CORRETE AL TELEGIORNALE E GRIDATE LA VERITA' NON PERDETE TEMPO CHE VI AIUTINO TUTTI I PARTITI SE è VERO CHE AMANO I CITTADINI.
merlino1
7 novembre 2019 alle ore 21:26Alle multinazionali gli piace giocare al gatto e al topo, facciamo la nostra contro mossa, mettiamo nel penale l'illecito amministrativo inasprendo le pene, togliamo per legge la possibilita' alle banche di consegnare tutte le nuove carte di credito/bancomat col sistema postamat che basta appoggiare sui pos x decurtare dal conto dai 23 ai 30 euro senza digitare il codice, blocchiamo x legge qualsiasi aumento, della luce del gas, aumenti dei biglietti di metro' autobus aerei, tutto, blocchiamo qualsiasi aumento, visto che gli stipendi dei cittadini non aumentano.
Serafina Pace
7 novembre 2019 alle ore 21:27https://www.la7.it/tagada/video/ilva-il-caos-dello-scudo-penale-spiegato-bene-05-11-2019-291370
Serafina Pace
7 novembre 2019 alle ore 21:32ECCO COSA DICE ALLE TV GIANNINI
Ilva-ArcelorMittal, Massimo Giannini: "La situazione su Ilva è irrimediabilmente compromessa. L'interlocutore politico non è affidabile per qualunque grande azienda che viene ad investire in questo Paese. Servirebbe un interlocutore serio e capace in grado di inchiodare alle sue responsabilità l'interlocutore economico. Questo ha offerto il pretesto ad un grande gruppo industriale di preannunciare una dismissione del proprio investimento su Taranto di cui c'erano le premesse.
https://www.la7.it/tagada/video/ilva-fra-salute-e-lavoro-tutte-le-contraddizioni-vissute-dagli-operai-06-11-2019-291689
Fabrizio Cappella
7 novembre 2019 alle ore 23:24Il mio pensiero, a parte i poveri lavoratori dell’Ilva, va a Di Battista, la sua partenza per l’Iran, senza moglie e figlio, è un chiaro segnale. Non vuole essere tirato per la giacchetta, è assolutamente schifato dal governo giallorosso, l’unico di tutto il M5S che ha mantenuto saldo e invariato, il pensiero sul Pd, e non solo, ha visto il suo Movimento cambiare pelle, diventare il contrario di quello che era stato in partenza. Onore a Di Battista, una cosa è certa, non potrà mai risollevarlo con gli artefici del cambiamento, Grillo e Casaleggio figlio.
Daniele Montanari
8 novembre 2019 alle ore 17:39Mi perdoni ma non ho capito cosa intende dire!!!
zato nero
9 novembre 2019 alle ore 12:03ti piacciono troppo le telenovelas ..
cosa leggi ?
"CHI","Novella 2000" o "La Repubblica" ?
Alighione Alighieri
8 novembre 2019 alle ore 00:04...e comunque, a 'i Cinesi, pure noi, j'avemo dato 'a linea de montaggio d'a Fiat Multipla...
pietro casula
8 novembre 2019 alle ore 10:32vedetevi
https://www.youtube.com/watch?v=df_eU1IfgGQ
avrebbe dovuto vederlo il competentissimo Calenda, egli avrebbe capito che si trovava di fronte a una azienda che compra per eliminare concorrenti da sempre ed essere, quindi, più accorto nella gara da lui gestita per l’ILVA.
Anche lo staff di Di Maio avrebbe dovuto e potuto vederlo e l’allora Ministro avrebbe saputo con chi si trovava a negoziare, forse avrebbe evitato almeno di annunciare trionfalisticamente di aver risolto la questione ILVA.
Ora tutto è ancora più chiaro, Mittal aveva già sperimentato altrove che non avrebbe corso rischi a eliminare l’ILVA e così si spiega il corposo dossier presentato al tribunale per il disimpegno, era in gestazione da tempo, quindi parte di un disegno premeditato forse fin dalla gara.
Pertanto ora la vicenda con Mittal è diventata esclusivamente un fatto legale e se sia utile seguire i suggerimenti del competente Calenda.
Calenda suggerisce, come 1° passo, un decreto per lo scudo ad azienda, da trasformare erga omnes subito dopo per evitarne l’incostituzionalità, suggerimento in altri termini sostenuto da tutti gli altri, opposizione compresa.
Non sono un legale, ma a buon senso a me parrebbe un autogol; infatti, se Mittal avesse già deciso di lasciare irrevocabilmente, un decreto simile diventerebbe oro colato per dimostrare ai giudici la legittimità della rescissione per giusta causa. Ovviamente mi fermo qui, è roba da legali super.
Una sola considerazione: lo scudo non costerebbe nulla farlo come dice Calenda, ma solo se si fosse certi di chiudere l’intesa con Mittal, cosa che a me sembrerebbe a priori impossibile e, comunque, non sarebbe possibile saperlo prima e il rischio trappola sarebbe elevatissimo.
?☺?☺?
Rosa
8 novembre 2019 alle ore 15:08Non è un caso è fatto apposta e fatto apposta se nonon era l scusa del scudo era in altra cosa questa e stata servita su piatto d'argento ma era un altra perché Arcelprmittal e qui per saborarci e i mercenario pagato enormemente da qualcuno che vuole affossarci e purtroppo ci sono cascati ma la missione di Arcelprmittal e questa chiudere ilva e farci un danno gigantesco e se non glielo impediamo con la forza ci spengono l sltforno gli alti forni e li e finita sicché bisogna impedire di spegnere gli Altoforno anche cm la forza perché loro sono qui per questo per sabotarci sono stati pagati per farlo sono mercenario un cavallo di troia e purtroppo ci siamo cascati
Corrado Antonini
8 novembre 2019 alle ore 16:53S8no con voi avanti cosi
Cristina Di Gennaro
8 novembre 2019 alle ore 17:42È la prima volta nella storia della politica che un governo si occupa del lavoro e la salute del cittadino! Il M5S è stato superlativo! Bisogna cambiare il piano industriale! I vecchi partiti di cdx e sx hanno privatizzato e distrutto l Italia ed affamato i cittadini!
Ap200
8 novembre 2019 alle ore 19:21Una questione di limitato interesse generale come l Alitalia.
Dedicatevi alla ricerca e confisca dei profitti evasione, corruzione e lavaggio denaro sporco.
Dovete permettere l accesso sistematico dei conti e l' incrocio con le dichiarazioni dei redditi di società e persone incluse quelle estere.
Stiamo anche aspettando la rivoluzione dal lato dei processi, cosa che mi sembra essere sempre posticipata.
Come e possibile che Muzzi e DB abbiamo fatto danni a risparmiatori per 20 miliardi e gli sia data una multa di 3 milioni ??? Un governo forte direbbe a DB, restituite tutti i soldi o perdete la licenza bancaria in Italia e ce ne andate.
Simile trattamento ad acelor Mittal... Ke scatolette di tonno non si aprono con un batuffolo di cotone.
Blog master *****
9 novembre 2019 alle ore 08:08ATTENZIONE: questo blog è strettamente riservato ai selezionati fedeli sostenitori del M5S, non si accettano critiche di alcun tipo alla politica del movimento, il vostro commento verrà bannato !
zato nero
9 novembre 2019 alle ore 12:09esatto chi ha il QI di una zecca Renziana o di paracunazi Salviniano non è benvenuto
-_-
zato nero
9 novembre 2019 alle ore 11:56Da europeista convinto dico ,
ma all'Europa interessa l'acciaio ?
ai tedeschi ?
in fondo , lavoriamo per loro da diversi decenni , nonostante la nostra politica ..
bha è una follia che non si trovino soldi Italiani/Europei per risanare una azienda così strategica
personalmente la immagino legata a doppio mandato con FINCANTIERI ..
magari con un piano per l''EOLICO OFF SHORE legato a ENI , per la Riconversione dell INUTILI PIATTAFORME PETROLIFERE , in PARCHI EOLICI , da rinnovare ogni 10 anni (tempo di vita delle pale eoliche )
IMMAGINAZIONE AL POTERE
IL LAVORO C'E' BASTA INVENTARLO
E SOPRATTUTTO
NON PRENDERE TANGENTI !!!
my 2 cent di progresso
P.S.
allo stato dell'arte , l'unico modo per non far rischiare la pelle alle persone in certe produzioni
è usare le macchine , alias robot
quindi parte dei posti di lavoro andranno per forza ricollocati altrove
Old
12 novembre 2019 alle ore 11:27La più grande acciaieria d’europa !!!!
E se ne vantano anche ! Gli altri non sono stati così fessi ! meglio averne 5 più piccole o una sola che fa
off/on diventando tutto o niente? se c’è crisi meglio spegnere un forno su dieci o andare a zero?
gli altri in europa han già provveduto a rimpicciolire e ad aumentare il numero di acciaierie .
Taranto non ne viene fuori se quel dinosauro industriale resta tale e quale., ne con la salute ne con la produttività.
Logica vorrebbe che almeno il forno 2 si spenga e che si trovino soluzioni produttive se si vuole nella stessa
regione o in altre.
Preferite ad es.: una sola grande centrale nucleare (tipo cernobyl ) o 5 -6 più piccole su un territorio più ampio, dove i venti dominanti e gli impatti ambientali siano non così sfavorevoli?
Ridurre ILVA credo sia necessario, quindi la soluzione per ora sia quella.
