
Dopo 10 anni rinnovato il contratto del comparto Sanità
24 novembre 2019 alle ore 10:29•di Fabiana Dadone
Qualche giorno fa abbiamo approvato in Consiglio dei ministri il Contratto collettivo nazionale per il triennio 2016-2018 dell’Area sanità, relativo ai circa 130mila dirigenti medici, veterinari, sanitari e delle professioni sanitarie.
Un segnale importante, di cui vado molto fiera, perché l'ultimo rinnovo risaliva al biennio 2008-2009.
Con questo contratto, per il quale va dato merito anche alla collega Giulia Grillo, ministro della Salute nel precedente Governo, riconosciamo incrementi retributivi a regime del 3,48%, corrispondenti a un beneficio medio complessivo di circa 190 euro/mese. Inoltre ampliamo importanti tutele già previste per il personale del comparto, da quelle concernenti le gravi patologie che necessitano di terapie salvavita a quelle in favore delle donne vittime di violenza, fino alle ferie e riposi solidali per i dirigenti che debbono assistere figli minori bisognosi di cure.
Ora avanti, assieme al collega Roberto Speranza, con il lavoro per rilanciare la sanità pubblica: un fiore all'occhiello della PA italiana che ha bisogno di nuova linfa per tutelare al meglio la salute e il benessere di tutti noi.
Commenti (30)
enzo calderini
24 novembre 2019 alle ore 11:56Benissimo,bravi ma un contentino agli operai e ai pensionati che aiutano le famiglie dei figli? Quelli sono voti se non lo sapete.Quello che abbiamo fatto finora è bello pero la gente comune non lo percepisce.
Gianpaolo Piazza
24 novembre 2019 alle ore 12:25Era tempo, dopo dieci anni. Va ora affrontato il grosso problema dell'accesso alle specializzazioni per integrare i ruoli sanitari vacanti.
Ps
24 novembre 2019 alle ore 12:34Come sempre aiutiamo i lavoratori di serie A ,gli altri aspettino pure "aiutiamo gli aiutati che i poveri ci sono abituati".
IVALDO BERGAMASCHI
24 novembre 2019 alle ore 12:59Benissimo avanti con tutti gli altri contratti da rinnovare ,e non cedere sul punto in 10 anni i lavoratori hanno perso potere d'acquisto e reddito.
Beppe
24 novembre 2019 alle ore 13:08Sono post, come al solito, poco trasparenti.
Cosa significa beneficio medio complessivo?
Ovviamente non il significato letterale ma quello relativo l'incremento delle singole categorie: dirigenti, medici, infermieri, ecc... indicando lo stipendio prima e dopo il rinnovo.
Dopo 10 anni c'è il rinnovo, perciò diteci quanto hanno perso nel frattempo questi operatori sanitari prendendo come riferimento il costo della vita.
Insomma, siamo persone capaci di intendere, non mancateci di rispetto propinandoci post che non dicono proprio nulla.
Comunque, fino a quando i medici lavoreranno per il pubblico e contestualmente anche a titolo privato, saremo sempre un Paese delle banane altro che Sanità fiore all'occhiello della P. A.
E la "nostra" Giulia Grillo non ha fatto nulla per cambiare questa situazione riprovevole: conflitto di interessi vergognoso che danneggia i conti dello Stato e la salute dei cittadini.
giovanni2
24 novembre 2019 alle ore 13:29non e' solo un discorso di svalutazione, perche' in effetti ce n'e' stata poca, la nostra noneta, l'euro ha tenuto il suo valore. immagina i disagi se ci fosse stata una svalutazione alta e il blocco degli stipendi per 10 anni. gia' siamo disagiati cosi'.
e' che gli stipendi sono oggettivamente bassi per il costo della vita in generale, siamo il paese europeo con stipendi e pensioni piu' basse in rapporto al costo della vita di tutta l'eu.
quindi, siccome uno dei punti del programma del m5s (e immagino del pd, l'abbiano fqtto insieme questo aumento) e' una piu0 equa distribuzione delle risorse (cioe' dei soldi), e' una cosa corretta aumentare gli stipendi ai lavoratori, in questo caso medici, portantini, infermieri e personale sanitario in generale.
federico_2
24 novembre 2019 alle ore 15:59Sono contrario ad ogni aumento per chi lavora nel pubblico ... se non viene fatto con la considerazione generale sul tenore di vita della popolazione.
Se le cose vanno male ... allora devono andare male anche per chi lavora nel pubblico ... non se ne possono uscire con il piagnisteo di ... il nostro contratto non è stato rinnovato da anni.
E visto che ci siamo ...vediamo di finirla con questa porcheria che i medici sono pagati dal pubblico ... ma possono lavorare in privato contemporaneamente... o di quà o di là.
Ci sono fior di laureati che lavorano peer meno di 2.000 al mese ... perchè loro devono guadagnare di più degli altri ?
Erasmo de rosa
24 novembre 2019 alle ore 14:50Essendo che una persona in media si laurea a 25 è giusto e doveroso che deve andare in pensione dopo 25 anni di lavoro . Così ogni anno ci saranno sempre persone che si laureano , persone he escono dal mondo del lavoro e vanno in pensione dopo 25 anni di lavoro , e ci saranno persone che entrano nel mondo del lavoro a ciclo continuo così non ci saranno mai più disoccupati e non ci saranno mai più persone obbligate a lasciare la propria terra per emigrare altrove .
Antonio D.M. CARRARA
24 novembre 2019 alle ore 15:04Si Erasmo e invece chi inizia a lavorare A15 anni deve andare in pensione a67 anni spolpato mentre quello che ci va 50 è bello riposato pronto per il lavoro in nero
Gessica Melani
24 novembre 2019 alle ore 19:42Erasmo de rosa,
ma cosa dici? CHI PAGA? te lo sei mai chiesto testa di rapa o di c..a..z..z.o?
Sei pure laureato? Non capisci niente.
TU NON VALI NIENTE, come la maggioranza dei dipendenti pubblici a cui dovremmo fare una verifica di produttività altrimenti FUORI dai cogl.io.ni.
Erasmo de rosa prova a cacciare dei soldi per costruirti un ambiente di lavoro, poi cercati il lavoro, poi riscuoti il lavoro svolto, se ne sei capace, altrimenti non riscuoti perchè hai dimostarto che non vali niente.
E vorresti pure la pensione da fannullone senza pa.ll.e pubblico dopo 25 anni? Vai a fan c...lo te e la dittatura dei ladri di stato come te.
federico_2
24 novembre 2019 alle ore 23:28Azz ... non ci avevamo pensato ... e se li mandiamo in pensione do solo 10 anni ... posti di lavoro come se piovesse ... sei un genio.
Antonio D.M. CARRARA
24 novembre 2019 alle ore 15:13Spero che questo aumento aspetti solo a chi lavora solo nei locali pubblici e non in ambulatori privati magari intestati ad un amico svolgendo lavoro nero .Il medico deve decidere se vuole essere pubblico o privato ,imporre per legge questa scelta.
LANFRANCO RIZZO
24 novembre 2019 alle ore 15:14Chissaperchè sento puzza di bidonata. Post fumoso vergogna.
Fabio
24 novembre 2019 alle ore 16:04Solo in Italia 10 anni per rinnovare un contratto di primaria importanza come quello della sanità... che vergogna.
Spero arriverà presto anche il rinnovo per lo SCANDALOSO ccnl vigilanza e servizi fiduciari creato nel 2013 con l’assenso dei porci sindacati corrotti FILCAMS CGIL e FISASCAT CISL, in cui un lavoratore appena assunto (livello F) percepisce la UMILIANTE cifra di 4,60€ LORDI, ripeto LORDI di paga base...
Alle soglie del 2020 percepire 3€ l’ora non è lavoro, è schiavitù!
C’è ancora chi continua a dire che non serve la riforma sul salario minimo perchè i ccnl sono già regolati dalle contrattazioni sindacali...
Spalviero59
24 novembre 2019 alle ore 19:52Bene cosi finalmente queste figure professionali hanno il loro meritato aumento , dopo dieci lunghi anni ,sara una goccia sul mare , visto quanto guadagnano i loro colleghi europei,anche gl'incapaci come sono definiti riescono nel dae un piccolo aumento, a queste categorie di lavoratori .
G. Melani
24 novembre 2019 alle ore 20:31Premesso che nella sanità pubblica italiana c'è corruzione e negligenza come in tutti i settori dello stato, dove l'incompetenza e la colpa non generano sanzioni, tantomeno licenziamenti.
Dove ( inaccettabile per la disciplina che regola qualsiasi posto di lavoro nel mercato) c'è assenteismo diffuso, corruzione con tangenti per saltare le file o salire di grado.
Il merito e l'incompetenza, nel pubblico, hanno lo stesso trattamento, con degrado e imbarbarimento generale.
Infatti, nonostante la pletorica presenza di inutili impiegati nei pubblici uffici a "impedire di fare al privato a norma di legge", CROLLANO I VIADOTTI, tant' è vero che le istituzioni della Repubblica, magistratura politicizzata compresa, hanno perso qualsiasi credibilità e dignità.
Il rinnovo del contratto della sanità pubblica come qualsiasi contratto pubblico, poichè nel pubblico si incassa piu' del privato, dovrebbe essere siglato con RIDUZIONI DI STIPENDIO non con aumenti.
Lo stipendio massimo pubblico NON dovrebbe superare la media del reddito netto del lavoro privato.
Cio' per rispetto dei lavoratori DEL PRIVATO che pagano per tutti, anche la corruzione pubblica, e, al bisogno, sono pure beffati per servizi inadeguati e pagati oltre la normale misura a causa della insopportabile Corrotta Dittatura Statalista Fascio-Comunista, a cui ogni persona perbene dovrebbe ribellarsi.
G.Melani
24 novembre 2019 alle ore 20:32Inoltre, per uniformare il mercato, ai dipendenti pubblici dovrebbe essere messo in conto il costo, pagato dai lavoratori del privato, della sicurezza del posto di lavoro, il costo della struttura di lavoro, che loro non pagano, come non pagano le tasse, nonostante tutti i proclami e grida dei cinici imbroglioni di stato.
Purtroppo, anche queste sono pagate dai cittadini del privato, i quali, invece, sono costretti a pagare tutto e per tutti.
Sono obbligati ad accollarsi i molteplici rischi di mercato, che nel pubblico non esistono, per questo persino sbeffeggiati bellamente dai corrotti e garantiti che se la godono e se ne infischiano votando per il partito della corruzione per antonomasia.
Il M5S dovrebbe prenderne atto , invece, GRILLO ci dice che cosa?
federico_2
24 novembre 2019 alle ore 23:26Non sei la sola a pensarla così ... se le cose vanno male ... devono andare male per tutti ... troppo comodo vivere in una isola felice al riparo dalle difficoltà.
ANTONIO
24 novembre 2019 alle ore 20:45190€ come aumento del 3,48% significa aumentare di 190€ chi ne percepisce già 6000€ al mese, o sono conti sbagliati? In Veneto un dirigente medico (fonte amministrazione trasparente dei siti ulss) prende anche 70-80 mila euro anno.
Bah. Si vede che son voti anche questi.
Ps. La Grillo chi? Quella che ha preso voti dicendo di togliere l'obbligo vaccinale e poi non ha mosso un dito? Dal 32% al 17%. Bravissima!
federico_2
24 novembre 2019 alle ore 23:24Andate a informarvi nella industria ... per prendere quei soldi ... devi essere un mezzo Superman .. è ora di finirla con i dipendenti pubblici stra-pagati.
Ale
25 novembre 2019 alle ore 13:18La certificazione obbligatoria non c'è più, apparte alcune regioni che hanno disposto di mantenerlo. Vai a trollare da un'altra parte
Ovidio Pioggiarella
24 novembre 2019 alle ore 20:53Per le professioni sanitarie un aumento lordo di 60/70 €, ridicolo. È il secondo aumento ridicolo. Per tornare al passo coi tempi dovremmo avere un aumento di circa 500€ per recuperare uno decente. Uno studio recente ha dimostrato che mentre nei paesi dell'Europa sono aumentati di 6000/8000 € annui, mentre in italia l'aumento è di circa 500/800 euro, appunto ridicolo
federico_2
24 novembre 2019 alle ore 23:22E certo ... con i milioni di disoccupati ... 500 euro di aumento ...
Ermes Dall'Olio
25 novembre 2019 alle ore 00:07Per me è fattibile, anzi, credo si possa arrivare anche a 650 euro al mese, basta approvare un'altra legge ... eccola: "Tutti coloro che nella Sanità Pubblica hanno RUBATO o intascato TANGENTI negli ultimi Cinque anni DEVONO RESTITUIRE IL MALTOLTO !!!! " E vai che rilanciamo la Sanità ! C'è bisogno dell'aiuto di tutti ... grazie. (In particolare dei ladri)
paolo.b
25 novembre 2019 alle ore 13:36ovidio , perchè non facciamo una colletta per questi nuovi poveri .
carusopaolo
24 novembre 2019 alle ore 21:52Visto le scempiaggini emerse da molti commenti presenti nel blog, proporrei i medici pubblici senza alcuno stipendio però sostituito dal tesserino di iscrizione all'ordine così che questo possa rappresentare un bancomat o una carta di credito per le proprie esigenze, non toccando il vile denaro si potrebbe ritornare alla missione originaria. Mi sa che ci siete o ci fate........ Paolo
Caruso Paolo
25 novembre 2019 alle ore 12:38I problemi che affliggono il mondo della sanità sono molteplici e di diversa origine anche temporale. Gli interessi legati alla politica del territorio (ASP, ASL,USSL) ne sono la rappresentazione più evidente. La commistione tra pubblico e privato avvalorata da una legge di berlusconiana memoria in contrapposizione ai valori espressi dalla riforma Bindi, ha provocato quello che assistiamo tutti i giorni (lunghi tempi di attesa per prestazioni a carico del SSN, e di contro tempi brevi per prestazioni eseguite a pagamento in regime intra e extramoenia o peggio ancora privatistico. A mio avviso, per risolvere almeno in parte questo ormai più che ventennale problema, basterebbe legiferare applicando l'incompatibilità tra pubblico e privato, potenziando gli ambulatori nel territorio e aumentando le piante organiche del personale medico e sanitario all'interno dei reparti ospedalieri così da rendere operativi gli ambulatori mattino e pomeriggio in regime convenzionato. E' chiaro e mi pare anche giusto che le retribuzioni dei medici pubblici non possono essere al disotto di quelle del medico operante in struttura privata, e neppure come accaduto le scorse settimane con l'approvazione dopo dieci anni del contratto gli aumenti stipendiali dei medici pubblici vengono ad essere rivalutati di appena il 3%. Se si vuole una sanità veramente al servizio dei cittadini con medici operanti ad esclusivo impegno pubblico all'interno del SSN la via da intraprendere è quella dell'incompatibilità, evitando la commistione tra pubblico e privato, e assolutamente rivalutando e di molto gli stipendi e le retribuzioni extra (straordinari, reperibilità, guardie ecc.). Operando soltanto in ambedue le direzioni si possono raggiungere ottimi risultati nel servizio sanitario pubblico lasciando poi la discrezionalità ai singoli cittadini di scegliere tra un servizio sanitario privato e uno pubblico sicuramente molto più competitivo.
Ale
25 novembre 2019 alle ore 12:56Tg e giornali ne parleranno ben poco.. Avanti così, siete gli unici dalla parte dei cittadini
paolo.b
25 novembre 2019 alle ore 13:33ma il tanto sbandierato salario minimo , dopo un anno di annunci niente , mentre per chi già guadagna dai 5000 € in sù al mese , subito l'aumento ! bravi continuate così !
DANIELE CATALDI
25 novembre 2019 alle ore 19:29Vorrei sapere quando si firmerà il nuovo contratto per gli Infermieri della Sanità Privata... da 13 anni senza contratto... a dir poco incredibile! Io lavoro a Tempo Indeterminato "NON DI RUOLO" da 13 anni... con il tacito silenzio assenso della Regione... dei vari Governi.
