- Creare una identità digitale statale per tutti in tempi rapidi con una carta d’identità elettronica che incorpori i servizi di Spid e della posta elettronica certificata per poter condividere con i servizi privati solo quello che serve, ma senza mai l’obbligo di utilizzarla per servizi privati.
- Non precludere ad alcuno di scrivere il proprio pensiero in Rete, ma evidenziare le caratteristiche di anonimità (ad esempio se la persona che lo ha scritto ha utilizzato tecniche particolari per mascherare la sua rintracciabilità, è giusto che chi legge lo sappia) e di attendibilità del testo linkando conferme e fonti a favore o contro.
- Sfavorire la visibilità nei motori di ricerca e nei social media dei testi scritti da parte di persone che usano tecniche di anonimizzazione assolute se pubblicano testi non corredati da fonti pubbliche.
- Definire dei protocolli di lavoro più veloci con gli Stati esteri con cui scambiarsi dati investigativi su reati diffamatori senza passare dalle lunghe rogatorie internazionali attuali.
- Creare un sistema più snello per gestire i reati diffamatori per esempio legandoli a risarcimenti economici immediati e contenuti, salvo se reiterati. Tuteliamo i diritti dell’individuo e della collettività in modo intelligente. Esiste il modo di avere più Banksy e meno diffamazioni. Costruiamolo.

Da Banksy a Wikileaks, quando l’anonimato è libertà di espressione
13 novembre 2019 alle ore 09:26•di Davide Casaleggio
Le Avventure di Alice nel Paese delle Meraviglie è stato scritto sotto falso nome da un accademico matematico che non voleva essere tacciato di infantilità in università. I Viaggi di Gulliver, che conteneva una feroce critica alla società contemporanea dell’epoca, fu pubblicato anonimo per paura di ritorsioni. Italo Svevo è lo pseudonimo con cui conosciamo un famoso autore triestino che aveva paura di essere perseguitato perché ebreo. Le opere di Banksy sono prodotte da un artista o gruppo di artisti per prendere in giro il potere e la società bene quando serve.
Wikileaks avrebbe pubblicato i documenti sulle guerre in corso in Asia e Africa se Assange avesse saputo della persecuzione e del carcere d’ambasciata che avrebbe dovuto subire?
Oggi il dibattito tra libertà di espressione e diritto all’anonimato è sempre più acceso, ma forse per affrontarlo nel modo corretto dovremmo farci le domande giuste. La libertà di espressione è necessariamente legata al riconoscimento di chi si esprime? Ci sono dei casi in cui vorremmo poter rimanere anonimi non necessariamente per commettere un reato? E soprattutto chi deve essere in grado di riconoscere chi si esprime, e quando? E quali confini geografici dovrebbero avere queste regole?
C’è chi propone l’identificazione obbligatoria con un documento di identità per potersi esprimere in Rete, ma prevedere l’identificazione esplicita lede il diritto di parola da una parte ed è un’assurdità tecnica dall’altra. Il clandestino, il fuggiasco, il perseguitato, il dissidente politico, il rinnegato e il pentito di mafia sarebbero tutti esclusi dal potersi esprimere sulla Rete.
Vogliamo veramente sottrarre alle persone emarginate dalla società la possibilità di partecipare liberamente al dibattito pubblico online?
Mi è capitato di vedere una moglie che sosteneva il Movimento, che avrebbe preferito non farlo sapere al marito perchè parlamentare di un altro partito, ma che è stata costretta a rivelarsi per sbugiardare un giornalista che la tacciava di essere a libro paga del Movimento. Mogli che non la pensano come il marito, dipendenti critici verso l’organizzazione per cui lavorano, persone perseguitate per la propria sessualità, persone soggette a persecuzioni personali di qualunque tipo dovrebbero sperare che la società estera che detiene i loro dati identificativi non decida mai di usarli contro. Quando parliamo di diritti di tutela nel contesto della cittadinanza digitale stiamo in realtà cercando di capire quale diritto è da proteggere maggiormente. Quello del singolo di potersi esprimere liberamente o quello della collettività di potersi tutelare dalle diffamazioni o ancora quello della collettività di potersi arricchire di opinioni di chi in assenza di adeguate garanzie di anonimato non le pubblicherebbe.
Identificare con il documento le persone prima che si esprimano non è utile, ma soprattutto non è possibile.
- La nostra identità al mercato. Oggi si ipotizza che i documenti di identità siano vagliati e custoditi da società principalmente estere come Facebook, Twitter e Google. Ma i casi come quello di Cambridge Analytica ci hanno insegnato che queste società potrebbero utilizzare i dati che condividiamo anche in maniera non opportuna basandosi su legislazioni degli Stati a cui fanno riferimento e non certo il nostro, e comunque sono soggetti privati che rispondono a logiche di mercato non a quelle della collettività.
- Isolazionismo digitale. Se il motivo di identificare le persone è quello di poter perseguire eventuali reati, in realtà questo è già possibile oggi. Con una denuncia alla polizia postale è possibile risalire a chi ha pubblicato un testo. A volte l’investigazione è resa difficile se chi scrive utilizza dei server stranieri (cosa molto facile anche per i meno tecnici) perché le rogatorie internazionali sono lunghe e spesso accantonate. Se si volesse rendere possibile la strada dell'identificazione con documento si dovrebbe immaginare una folle chiusura dell'Internet italiano dal resto del mondo, altrimenti non vi sarebbe alcuna limitazione del fenomeno. Se per creare un account Twitter italiano sarà richiesto un documento semplicemente si potrà far finta di essere in Francia per aprirlo.
- Il fardello sui giusti. Per chiunque conosca le dinamiche della Rete sa che con un minimo di conoscenza tecnica è possibile fingersi perennemente all’estero. Chi in modo fraudolento vorrà utilizzare la Rete per diffamare qualcuno semplicemente continuerà a farlo fingendosi all’estero. Il fardello dell’identificazione per potersi esprimere rimarrebbe quindi solo per coloro che la Rete non la vogliono utilizzare per diffamare, e le eventuali diffamazioni rimarrebbero comunque sempre lì.
Tutte le volte che ci si avventura nel mondo dei diritti della cittadinanza digitale non si può prescindere dai tre diritti fondamentali che devono essere abilitati e protetti: l’identità digitale, l’accesso libero e gratuito alla rete e l’educazione civica digitale. Soprattutto non si può ignorare il fatto che la cittadinanza digitale e tutti i suoi diritti sono un fenomeno globale che non può essere normato in un Paese senza considerare il resto del mondo.
Se vogliamo iniziare a ragionare sui nostri diritti digitali non diamo per scontato che possano essere traslate semplicemente leggi o meccanismi di altri media, iniziamo a creare una identità che possiamo utilizzare nei momenti importanti e che potremo spendere senza necessariamente fornire a terze parti tutti i dati che ci riguardano, ma solo quelli essenziali.
Le soluzioni esistono:
Commenti (46)
Mokj
13 novembre 2019 alle ore 10:39In un mondo ingiusto, palesare la propria identità può essere si un'arma a doppio taglio!! Purtroppo ci sono persone non propriamente "corrette".. l'anonimato tutela la propria privacy.. com'è giusto che sia del resto!!
viviana v.
13 novembre 2019 alle ore 10:431
Alessandro Di Battista.Settembre 2019..-QUEL CHE PENSO
Sono sempre stato contrario ad un governo con il PD. Non è un segreto. Ho sempre reputato il PD il partito del sistema per eccellenza, quindi il più pericoloso. Il PD è un partito “globalista”, liberista, colluso con la grande imprenditoria marcia di questo Paese, responsabile (paradossalmente più della destra che ho sempre ugualmente contrastato) delle misure di macelleria sociale che hanno colpito i lavoratori italiani. Sono stati soprattutto gli uomini e le donne del PD a svendere i gioielli di Stato ai loro amici; loro hanno regalato le autostrade ai Benetton; loro hanno spinto affinché si bombardasse la Libia dando il La alla destabilizzazione della regione e al conseguente aumento dei flussi migratori. Loro, soprattutto loro, hanno impedito che venisse approvata una legge sul conflitto di interessi.
In uno dei primi interventi che feci in Parlamento dissi: “il malaffare ha rovinato questo Paese ma è l'ipocrisia che uccide la speranza”. Ecco io reputo il PD il partito più ipocrita d'Europa. Ed io che ho molti difetti ma non sono ipocrita vi dico che nelle ultime 48 ore è accaduto tutto ciò che temevo sarebbe accaduto. Prima Renzi ha formato i suoi gruppi parlamentari (stando attento, sia chiaro, a lasciare ancora qualche suo “palo” nel PD); poi il Partito Unico Lega-FI-PD-FDI ha salvato l'ennesimo deputato votando contro una richiesta d'arresto da parte dei giudici di Milano dopo aver votato NO persino sull'utilizzo di intercettazioni contro di lui.
segue
viviana v.
13 novembre 2019 alle ore 10:442
Ora vi faccio una domanda. Davvero tutto questo vi sorprende? Io capisco l'indignazione, ma lo stupore proprio no. Leggo in rete lamentele sulla scelta di ministri e sottosegretari. C'è chi ha avuto i brividi per Gentiloni commissario in Europa, chi per Franceschini alla cultura, chi per l'entrata nel governo delle varie Malpezzi, Ascani, Morani o dei vari Fiano o Scalfarotto. Perdonatemi ma chi pensavate che il PD avrebbe mai messo, Mandela, Kennedy, Allende?
Leggo anche (ma sono sempre le solite fonti di palazzo Chigi che non si sa mai se siano vere) che il Premier sia rimasto allibito per la scelta di Renzi e che abbia pronunciato questa frase: “Me lo doveva dire prima, Renzi vuole solo potere e nomine”. Buongiorno Presidente!!! Ovvio che Renzi ambisce alle nomine ed era piuttosto chiaro che avrebbe fatto questa “robetta” dopo aver incassato due ministri e un paio di sottosegretari. E che lo doveva fare prima? Diamine, io Renzi l'ho preso di petto (contribuendo insieme ad altri al suo declino) quando veniva descritto come De Gaulle perché non l'ho mai sopravvalutato, ma non l'ho neppure mai sottovalutato.
I sondaggi non contano nulla, contano i parlamentari che controlla e con i quali cercherà di “ricattare” questo Governo minacciando di farlo cadere (senza mai volerlo fare) se dovessero mai passare leggi contrarie agli interessi della sua ciurma.
segue
viviana v.
13 novembre 2019 alle ore 10:453
Tutto questo, credetemi, l'ho detto a tutti nelle ultime settimane esattamente come mesi fa dissi (venendo persino accusato di voler destabilizzare il Governo, ma ho chiarito con chi di dovere ed è acqua passata) che Salvini avrebbe fatto cadere il governo prima della votazione sul taglio dei parlamentari. Non ho la sfera di cristallo, semplicemente li conosco e oltretutto, forse, da fuori, si vedono le cose in modo più limpido.
Ad ogni modo il Governo c'è e ai miei ex-colleghi, ai quali voglio bene anche quando non sono d'accordo con loro dico:
NON VI FIDATE!
1. Non vi fidate del PD derenzizzato, ripeto, Renzi ci ha lasciato dentro decine di “pali”.
2. Non vi fidate dei giornali che per la prima volta vi apparecchiano interviste più morbide. Il loro obiettivo è la “normalizzazione” del Movimento (come se aver lottato contro questo sistema fosse anormale).
3. Non vi fidate delle smielate parole di Franceschini. Franceschini vuole fare il Presidente della Repubblica e sta già in campagna elettorale parlamentare...
4. Non vi fidate delle false aperture del PD sulla revoca delle concessioni ai Benetton. Salvini non ha voluto togliergli le concessioni per codardia e pavidità, il PD cercherà di non farlo per contiguità.
5. Non vi fidate dell'Europa (e sia chiaro, io non sono affatto un anti-europeista), in cambio di un po' di flessibilità in più chiederanno all'Italia le ultime chiavi di casa rimaste.
6. Non vi fidate della Lagarde, chiedete ai disgraziati greci e argentini ciò che ha fatto...
7. Non vi fidate delle notizie che arrivano dal Medio Oriente, al contrario lavorate per la Pace. Ne va dell'interesse del popolo iraniano, saudita e yemenita e di quello di un mucchio di imprese italiane che hanno sempre lavorato bene con Teheran.
segue
viviana v.
13 novembre 2019 alle ore 10:454
8. Non vi fidate dei “nuovi ambientalisti”. Costoro sono i più sporchi, sono quelli che reputano il rispetto dell'ambiente solo uno spazio politico da occupare o che vorrebbero far pagare la lotta all'inquinamento ai poveracci e non a chi inquina davvero.
Fidatevi di chi soffre, di chi cerca un posto letto in ospedale, di medici e infermieri che lavorano in condizioni disperate, dei pensionati che rovistano, dei ricercatori che fuggono, di chi vuole solo una casa o la possibilità di metter su famiglia, di chi guadagna una miseria o si mette in tasca una miseria per pagare le tasse. Fidatevi di loro, di ciò che dicono, di quel che gridano. Mischiatevi con loro, è la sola “normalizzazione” che ci è consentita.
Io, da fuori, farò le mie battaglie. Lo dico fin da subito. Non voglio destabilizzare nulla e nessuno, voglio solo esprimere le mie idee e sono sempre le stesse....
Maria D.
13 novembre 2019 alle ore 11:08veramente Di battista dovrebbe spiegarci dove vede la differenza tra un partito marcio come la Lega colluso con la mafia , la ndrangheta e la camorra , un partito con un ras che decide tutto e manda gli scagnozzi in giro per l'italia ed il mondo a chiedere tangenti , ed il PD . Sarei curiosa di ascoltare la risposta e poter rispondere.
viviana v.
13 novembre 2019 alle ore 10:47Replay per Davide Casaleggio
..a parte il problema dell'identificazione degli utenti, ci sono altri problemi
Da qualche tempo si ha l’impressione che la pagina sia censurata da due o più membri dello staff i cui pc non comunicano tra loro, per cui appena clicchi sulla pagina, questa cambia e ad ogni click ci sono dei post che appaiono e dei post che scompaiono e troppi post che spariscono
Il blog iniziale, di Beppe Grillo, era nettamente migliore, più colorato e divertente, con i commenti al loro posto, e non eri obbligato a seguire solo l’ultimo argomento con qualcuno che te ne pubblica tre al giorno, sapendo che due non saranno nemmeno letti, e spezzando qualunque discussione
Qui non riesci a scrivere qualcosa che ti si chiude la pagina
allora scrivi qualcosa di lungo a parte, ma lo stupido blog non ti pubblica perché scrivi troppo in fretta
oppure non ti pubblica perché ti conta gli spazi e già a 1960 caratteri va in tilt
ma se aspetti, ti posta in un luogo diverso
E si capisce come mai la maggior parte degli utenti ha preferito spostarsi su Facebook
dove puoi pubblicare anche audio, video e immagini
se un imbecille ti tormenta puoi eliminarlo e fargli perdere la voglia
se uno scrive delle imbecillità a tutti, si può sospenderlo o eliminarlo
hai i commenti al loro posto sotto ogni articolo
puoi fare ricerche veloci di nomi o di argomenti
puoi fare dei condividi e moltiplicare i lettori
hai un tuo diario permanente che puoi far leggere a 50000 amici di Fb
puoi parlare privatamente con loro su Messenger
E' vero che Facebook è accusata di fare mercato dei dati degli utenti
ma non si poteva conservare la struttura del blog di Grillo aumentandone le difese? sarebbe stato comunque meglio del blog come è ora
viviana v.
13 novembre 2019 alle ore 10:49errore
5.000, non 50.000
vincenzo a. vr.
13 novembre 2019 alle ore 11:09In effetti i post scompaio e riappaiono,
sono troppo numerosi all'interno della stessa giornata,
accesso solo a frequentatori certificati,
a mio avviso , un post al giorno, su argomenti di attualità ,
importante la foresta Amazzonica, gli alberi tutti, l'inquinamento generale,
in questo momento storico sono importanti i post di discussione, sarebbe bello interloquire con almeno un rappresentante del Movimento.
W M 5 * * * * *
zato nero
13 novembre 2019 alle ore 11:26OT
per la verità esistono newsgroup manager opensource e gratuiti ,hardware a parte,che permettono di fare quello che dici
senza scomodare multinazionali
son vecchi come filosofia ma imho , per questo tipo di discussioni attualissimi
comunque il livello è molto basso , la maggioranza non sa così la netiquette
gli utenti che scrivono sono sempre FUORI TEMA rispetto all'articolo
e spammano STRONZATE sul gossip politico mediatico , piùttosto che accendere qualche neurone e parlare dell'articolo in questioe
my 2 cent di buona educazione , pardon netiquette
viviana v.
13 novembre 2019 alle ore 13:34Un'altra cosa...
C'è un altro problema di cui non so chi incolpare, se il blog che non funziona bene o un'operazione di hackeraggio
Perché non serve a nulla cliccare 'segnala commento inappriato' su alcuni soggetti e l'unico risultato che si ottiene è di essere spostati di colpo?
L'ho segnalato più volte anche direttamente allo staff
Guarda caso, sono gli stessi soggetti che si lamentano sistematicamente delle censure del blog o denunciano operazione di bannatura privilegiata da parte di utenti privilegiati che credono cos' di nascondere le loro malefatte proiettando sugli altri quello che fanno loro
Credo che hackerare un blog sia un reato penale
Si sta facendo qualcosa contro questi soggetti?
zato nero
13 novembre 2019 alle ore 11:10si ringraziano i perditempo ..
finti ironici ..
per le puntualizzazioni sterili e fuori tema
vincenzo a. vr.
13 novembre 2019 alle ore 11:10Commento per i gestori del Blog,
In effetti i post scompaio e riappaiono,
sono troppo numerosi all’interno della stessa giornata,
accesso solo a frequentatori certificati,
a mio avviso , un post al giorno, su argomenti di attualità ,
importante la foresta Amazzonica, gli alberi tutti, l’inquinamento generale,
in questo momento storico sono importanti i post di discussione, sarebbe bello interloquire con almeno un rappresentante del Movimento.
W M 5 * * * * *
zato nero
13 novembre 2019 alle ore 11:15l'analogia è la chiave
in un bar di una grande città , sono anonimo ..
posso dire tutto quello che penso al cameriere e agli altri avventori
senza rischiare liste di prescrizione di stampo
mafio-fascio-sovietico-fantozziano
perchè non DEVE essere così anche sull' Agorà DIGITALE ?
solo perchè gli idioti fanno capannelli che vengono amplificati dai massmerdmedia nostrani ?
"sono incazzato nero e tutto questo non lo sopporterò più !!"
cit. Quarto potere
zato nero
13 novembre 2019 alle ore 11:19proscrizione ..
scusate
pietro casula
13 novembre 2019 alle ore 11:27Grazie Viviana,
meno male che ci sei tu che ci aggiorni su tutto e, finalmente, conosco, tuo tramite, il pensiero di Di Battista. Peccato che non abbia detto nulla sulla truffa mediatica che Salvini e la Meloni stanno attuando e sulla quale anche tu hai scritto più volte.
Sullo stesso tema anche Casaleggio sembra sorvolare.
D'accordo, questo post sull'argomento specifico è ottimo e dimostra la sua competenza che, però e fin'ora, non mi pare abbia usato, per quanto appare, per contrastare le macchine mangia elettori di coloro che credono di crescere solo per meriti propri e non a causa di strumenti che gli altri non hanno o non sanno o non vogliono utilizzare.
Le ipotesi sono tre:
1- sottovalutano e allora l'ipotesi estinzione crescerebbe;
2-hanno rinunciato e vorrebbe dire "muoia Sansone con tutti i Filistei", caduta del governo e nuove elezioni;
3-stanno provvedendo e si vedrà più in la.
Sono perplesso!
Vectore
13 novembre 2019 alle ore 11:35Sui punti descritti sono d'accordo, pertanto ci va una mail unica di riferimento, su un server Statale che protegge la privacy, con la quale possiamo poi generare degli account anonimi sulle piattaforme.
Inoltre, dato che non possiamo evitare che i motori di ricerca facciano quel tipo di servizio di posta elettronica ma si può imporre la schedatura a quelle piattaforme, tuttavia un Server di Stato ne fa da deterrente per la schedatura, mi spiego?
Da una parte sei protetto dall'anonimato e dall'altra no, pertanto se fai una scelta la fai per essere protetto, in questo modo veicoli la scelta.
Non possiamo metterci a combattere contro i Motori di ricerca, non possiamo negare l'offerta del servizio mail ai Motori, è una lotta già persa in partenza.
Bah, comunque per i cittadini deve essere d'obbligo una registrazione Mail ad un Server di Stato, già emessa con il rilascio della carta d'identità, e quella rimane per sempre.
Fino a qui va bene.
Altro aspetto:
Dunque, il servizio di Stato non può appoggiarsi all'http motivo per cui si troverebbe esposto.
E qui è un problema, perché come utente uso l'http come ausilio di collegamento ma al server centrale vi sarebbe una congiunzione che terrebbe comunque esposto il server agli attacchi informatici, quindi come la si risolve?
Questa domanda è posta per evidenziare il fatto che le comunicazioni tra mail di diverso protocollo internet, deve essere possibile.
Vectore
13 novembre 2019 alle ore 11:46Si, fai cippa ingrippa la pippa
IVALDO BERGAMASCHI
13 novembre 2019 alle ore 12:09XDAVIDE CASALEGGIO Guardare la sintesi di di martedì la7 in un video su Twitter non ha prezzo raggiunto il numero 22933 Floris al capitone ma dove li trova i soldi della sua manovra ,risposta ,dagli italiani!!!!!!!!!!!,poi si rende conto di quello che ha detto dal modo di abbassare gli occhi e parla di Francia, dovete mettere il video sul blog perche' e questo la lega le loro manovre per i pochi che ne avranno grandi benefici le faranno pagare agli onesti che pagano tutto.
giovanni2
13 novembre 2019 alle ore 13:02la lega fa parte di quel sistema da sempre imperante in italia ma da una trentina d'anni particolarmente aggressivo, che cerca costantemente di drenare sempre piu ricchezza e potere dal basso verso l'alto.
sistema che vede, nell'era contemporanea, protagonista principale il berlusconismo con i suoi berlusconi, renzi, e lo stesso salvini.
tutto poi si lega, perche' i costi di ad esempio un'eventuale flat tax (quella vera, iniqua) sarebbero quasi senz'altro comperi da tagli di spesa, i cosiddetti "sprechi", che pero' per il berlusconismo sono sempre stati la sanita' e il welfare in generale.
con la conseguenza di accelerare il processo di privatizzazione di fette sempre piu' ampie dello stato, ad esempio la sanita'.
tanto, il capro espiatorio a cui scaricare le colpe ce l'hanno sempre avuto. siccome per fare ad esempio la flat tax ci si indebita fortemente, ecco che l'europa chiede rientri che vengono protnamente "tradotti" dai politicanti in malafede come tagli di spesa, e cosi' il cerchio malsano si chiude ed ecco trovato il primo colpevole, l'europa. poi ci sono i "comunisti", poi gli extracomunitari, le opposizioni...
il brutto e' che il cervello della gente e' caduto nel buco nero creato loro dagli stessi "rei" che poi chiagnono e fottono. se non ci si sveglia avranno da raccontarcela almeno per altri venti anni. senza considerare i danni economici, culturali e sociali che il giochetto causera'.
many
13 novembre 2019 alle ore 12:54Prima di tutto grazie a Viviana, commenti ed articoli da lei postati sono una risorsa importante per questo blog! Per quanto riguarda il post di Alessandro Di Battista concordo in buona parte,ma è la premessa che dovrebbe essere ribadita, una premessa che talvolta noi 5 stelle sembriamo dimenticare : esiste un sistema di potere, lo stesso da decenni,in una sorta di continuità fra il prima ed il dopo la seconda guerra mondiale attraverso cui è passato indenne con la mostruosa capacità di adeguarsi e rigenerarsi, una piovra che ha una testa, unica, immutabile, e vari tentacoli apparentemente slegati fra loro ma tutti uniti e collusi : partitocrazia, media, capitalismo predatorio, corruzione, malaffare, organizzazioni criminali e massoneria! Credere che all' interno della partitocrazia vi siano delle distinzione di merito o demerito fra le varie sue componenti crea un' illusione di diversità mentre invece è e rimane un unico tentacolo attaccato alla testa, come gli altri che si intrecciano fra loro con l' unico scopo di protezione e sopravvivenza di un sistema dove la perdita di un singolo elemento mette a rischio tutto! Per questo si muovono in sintonia di attacco contro il solo reale elemento di pericolo, il M5S, ad un Franceschini corrisponde un Giorgetti, ad un Renzi uno Zaia, ad un Berlusconi un Salvini o Zingaretti, ad un Belpietro un Giannini , in un gioco di specchi deformanti la stessa identica immagine! E che dire del capitalismo italiano incapace di assumersi rischio di impresa in un mercato che si vuole libero per i propri profitti ma coperto da aiuti pubblici per eventuali perdite, mentre le piccole e medie imprese vengono lasciate sole, fortunatamente libere dai sindacati, che invece di svolgere il proprio ruolo di confronto con confindustria, incontrano il governo come se fosse l' abitro di una contrapposizione e non il garante di una sintesi già in atto fra le parti! Va colpita la testa ma è quasi impossibile!
many
13 novembre 2019 alle ore 13:07Chi in passato ci ha provato è morto, e non elettoralmente! Ora i vari tentacoli hanno una speranza, il sistema ha una speranza, il M5S sta elettoralmente morendo, e l' unica possibilità di sopravvivenza non è cercare differenze inesistenti ma tenere sempre presente la sovrapposizione di scopo, ed usare ogni mezzo per resistere, per essere la spina nel fianco non di Salvini o Zingaretti, di Berlusconi o Renzi, sono semplici propaggini, ma della testa di un sistema che pare imbattibile ma in difficoltà per la sola presenza del M5S, anche se ridotto, indebolito, ma presente! Il giorno in cui il movimento sarà sparito per sempre non avranno vinto i Renzi o i Salvini, avrà vinto chi li ha creati, chi grazie a loro riesce a sopravvivere e depredare questo paese da anni, cambiando solo i nomi dei suoi servitori!
Luminzio
13 novembre 2019 alle ore 13:17Many, è proprio questo, ma la Madre di tutti i problemi sono i 7.600.000.000 che abitano il pianeta, cifra destinata a crescere.
Ora io lì ho un conflitto di ragionamento, e guarda te lo spiego papale.
Siamo arrivati al punto che in un anno in soli 6 mesi diamo fondo a tutto il fabbisogno annuale, una roba che genera inevitabilmente la assoluta povertà per la metà della popolazione mondiale.
Purtroppo o si prendo tali misure che
(MA MI DISPIACE DEVO DIRLO lapidatemi pure se vi pare) si libera l'eutanasia, perché c'è gente che ne ha fin sopra i capelli, e in questo modo si abbassano il numero dei crimini, e offrire un compenso per la sterilizzazione, ma il tutto deve essere dichiarato con trasparenza alla luce del Sole, che tutti sappiamo i reali motivi, senza combinarla sotto come fa La Piovra.
Se così non si fa, continueremo a tenere in agonia i poveri completi, che mi sembra un atteggiamento da Carnefici come Boia.
Personalmente non mi và di essere partecipe agli strazi delle popolazioni povere, come lo è il Perù che per fare prodotto interno devono fare le piantagioni di Coca, con conseguenze sulla deforestazione indiscriminata, il Perù lasciato così per gli interessi di Mani Pulite, e conseguenti problemi di Evasione.
Quindi io non vedo molte soluzioni, io non voglio essere un Boia e non un Torturatore che tiene in agonia 3.000.000.000 di persone.
Poi questa è la mia opinione che è più un dato di fatto.
many
13 novembre 2019 alle ore 13:44Capisco! E non credi che prima o poi chi governa il mondo, perché di questo si tratta, non troverà il modo classico, l' usato sicuro, per far fuori una buona parte della popolazione mondiale che nonostante fame, siccità, guerre sparse, continua a crescere? La mia unica domanda è quando! Perché alla fine sarà probabilmente una guerra mondiale a ristabilire l' equilibrio, dove le popolazioni combatteranno per la salvezza di chi comanda e la loro sistematica eliminazione! Il controllo delle nascite sarebbe una soluzione, fate meno figli dovrebbe essere il consiglio, ma non è etico, non è democratico, meglio lasciar correre, tanto chi dovrà salvarsi ha già programmato come, e per gli effetti collaterali della storia andrà appunto come sempre la storia ha insegnato! Il discorso sarebbe lungo, eppure pare evidente anche dal come venga trattato ogni minimo problema relativo alla salute o sopravvivenza delle persone, chi ancora crede che lavoratori dell' Ilva e tarantini non siano dei semplici effetti collaterali sacrificabili, non ha veramente capito una mazza di come funziona il sistema, è già stato messo in conto per far tornare i conti che muoiano! Ma gli illusi dibattono sullo scudo penale! I sacrificabili devono lavorare per aumentare i profitti, se muoiono non frega nulla a nessuno, era già previsto!
Luminzio
13 novembre 2019 alle ore 13:51Chi governa il Mondo ha responsabilità in merito, sono dunque Vigliacchi e Stupidi, Stupidi perché procederanno una guerra civile dopo l'altra senza mai arrivare al punto di risolvere alcuno di questi problemi, Stupidi perché continuerà a crescere la Demografia fino al punto che verranno assaliti e decapitati in Piazza, un apocalisse che se la ricorderà più nessuno perché nessuno sopravviverà. Le guerre nucleari acquisteranno gravi problemi genetici, per tutto l'ecosistema. Stupidi ve Vigliacchi altro che grandi Illuminati
giovanni2
13 novembre 2019 alle ore 13:12cazzo che simpatia, quasi quasi voto te.
Hugo Ugo Fantozzi
13 novembre 2019 alle ore 13:16PRESENTE E FUTURO DEL M5S E DEL POPOLO ITALIANO
I prossimi 3 anni di governo nazionale, sono sufficienti per realizzare molte cose utilissime per il Popolo Italiano: quelle cose che “gli altri” non vogliono che si realizzino. Quando queste cose saranno realizzate, chiunque vorrà eliminarle, si troverà come quel tizio, che voleva togliere la bistecca caduta dal tavolo in bocca ad un cane inferocito dalla fame e dalle bastonate subite: la mano mozzata e azzannato alla gola.
Ogni azione deve essere perseguita a livello nazionale, desistendo sia a livello comunale che regionale.
Alla fine della legislatura nazionale corrente, LIQUIDATE IL M5S!
Se volete fare capire al Popolo il valore di ciò che gli è stato offerto e Lui ha rifiutato, TOGLIETEGLIELO! I più evoluti capiranno e gli altri, anche senza capire, si rivolteranno contro chi li governerà in quel momento. Fate rimpiangere al Popolo Italiano ciò che ha perduto!
IL POPOLO ITALIANO VUOLE SALVINI O UN SUO SIMILE? DATEGLI SALVINI, MA SOLO DOPO AVERE FATTO CADERE DAL TAVOLO “LA BISTECCA” IN BOCCA AL CANE.
NON OSTINATEVI A VOLERVI PRESENTARE ALLE PROSSIME ELEZIONI NAZIONALI, PERCHE’ SARETE VAPORIZZATI SENZA LASCIARE ALCUN RIMPIANTO NEL POPOLO.
Non abbiate pietà di questo popolo: vittima e carnefice di se stesso. Egli stesso è la piaga ed il coltello.
Lasciante il Popolo Italiano al suo destino, perché sarà l’unica possibilità che esso avrà per salvarsi.
https://www.youtube.com/watch?v=iMcAIMVxa9s
ALLA FINE DELLA LEGISLATURA, LIQUIDATE IL M5S!
Santo Mazzotti
13 novembre 2019 alle ore 13:20Grazie mille, Dott. Davide Casaleggio, per le interessanti informazioni e spiegazioni.
Mi interesserebbe inoltre poter vedere il grafico dell’andamento delle iscrizioni al MoVimento 5 Stelle; come si può accedere, per favore, al grafico ed ai relativi dati? Grazie ancora.
viviana v.
13 novembre 2019 alle ore 13:271
Per questo articolo Tommaso Merlo è stato sospeso da Twitter. VERGOGNA!!!!
L’ITALIA VA VERSO IL NEOFASCISMO-di Tommaso Merlo
Un secolo dopo, l’Italia sta scivolando inerme verso una deriva politica e culturale pericolosa. Quella neofascista guidata da Salvini e dalla Meloni. Non un regime dittatoriale vecchio stampo, ma una democrazia putiniana verticistica e intrisa di cultura neofascista. Una democrazia “forte”, con un capo coi pieni poteri in cima, un granitico blocco di gerarchi di partito attorno e a casa folle plaudenti di camerati. Un Italia nelle mani di Salvini in cui la sua volontà verrebbe spacciata come quella popolare diventando legge e piegando le istituzioni al suo disegno. Un terremoto che farà oscillare la democrazia italiana sotto i colpi di un personaggio politico che si è ampiamente rivelato inaffidabile, imprevedibile, non trasparente e quindi sostanzialmente pericoloso. Un personaggio dalle posizioni e dai toni estremisti che genererà di riflesso opposione anche violenta e caos. L’Italia pagherebbe carissimo una deriva neofascista anche a livello internazionale. Certe porcherie che da noi si digeriscono con facilità, all’estero non vanno proprio giù. Lo scontro con l’Europa e con gli alleati raggiungerebbe livelli inauditi. L’Italia si ritroverebbe isolata e discriminata con conseguenze anche economiche gravi. Un dramma politico ma anche culturale. Il neofascismo porterebbe un forte arretramento nella società italiana che sta faticosamente evolvendo come tutte quelle occidentali. Il neofascismo sdoganerebbe idee retrograde, bigotte e razziste verso le diversità e le minoranze.
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viviana v.
13 novembre 2019 alle ore 13:282
Il governo Conte 2 nasce a parole per impedire che l’onda neofascista internazionale s’impadronisca dell’Italia per mano di Salvini e della Meloni. Ma fino ad oggi sta ottenendo l’effetto opposto. Sta spianando la strada al neofascismo. Come successo un secolo fa in cui il regime s’impose anche per debolezza e complicità altrui. I partiti che sostengono il Conte 2 si comportano come se non credessero nemmeno loro ai rischi di una deriva neofascista. Il Pd ripulito dai renziani ha perso forse arroganza e litigiosità, ma appare inconsistente come non mai. Appare vecchio e pesante. I suoi poltronisti di professione si sono accomodati, ma il loro contributo di idee appare insignificante e quello di entusiasmo ancora minore. Da un partito che si definisce di sinistra intento a fermare una deriva neofascista, c’era da aspettarsi ben altro ardore. Leu non è pervenuta del tutto, non male per un partito dichiaratamente comunista. Q
uanto a Renzi siamo alle solite. Si è messo in proprio e raccatta gli scarti degli altri partiti. L’unica cosa che ha in testa è se stesso, è mettersi in mostra, è divertirsi, anche a costo di consegnare il paese a Salvini. Poi c’è il Movimento 5 Stelle che sembra imbambolato in una preoccupante apatia. Ha perso milioni di voti e non ha praticamente battuto ciglio. Come se si fosse arreso, come se si fosse illuso che la tempesta passi da sola. Il Movimento si sta rattrappendo attorno a Di Maio e al gruppo dirigente. Si è come inaridito, atrofizzato. Più che un movimento appare sempre più un partito. I malpancisti alla fine trattengono sempre le proprie flatulenze, i baronetti si divertono coi loro followers, ma una vera svolta politica dopo aver perso milioni di voti non si vede nemmeno all’orizzonte.
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viviana v.
13 novembre 2019 alle ore 13:293
Come se avessero torto gli elettori. Un immobilismo suicida che fa ovviamente il gioco dei neofascisti che possono raccogliere la rabbia che ancora impregna la società italiana. Il neofascismo, oggi come allora, specula sui fallimenti politici altrui e sui sentimenti peggiori che animano le società. Il neofascismo è una risposta folle a problematiche vere. Se davvero il Conte 2 vuole fermare Salvini, allora è meglio che i quattro partiti che lo sostengono tirino fuori dignità ed attributi. Se non lo faranno, l’Italia diverrà neofascista e loro passeranno alla storia come gli inetti complici che lo hanno permesso.
pietro casula
13 novembre 2019 alle ore 13:49Riporto il testo di un messaggio di Barbara Floridia, del 7.11.2019, dal link https://www.youtube.com/attribution_link?a=ExulMyW0HtWml-g5&u=/watch%3Fv%3Dgo5gTo9zq2E%26feature%3Dem-uploademail
1.1
Caro Bebbe
forse abbiamo sbagliato tutto,
abbiamo pensato che realizzare il programma per il quale eravamo stati eletti fosse la via giusta da percorrere e l'abbiamo percorsa,
invece non paga,
abbiamo creduto che una volta arrivati al governo e cose da fare e che avremmo fatto sarebbero piaciute perché le avevamo condivise con milioni di italiani,
invece non piacciono.
Una volta arrivati al governo abbiamo lavorato come se non ci fosse un domani, chiusi a realizzare più cose possibili, ma ci volevano nei territori e in piazza.
Beppe, che è successo? non ho capito più niente? perché mi sento dentro al partito di tutte le colpe, circondata da innocenti come me e gli altri, colpevoli di decenni di malgoverni sembrano invece i salvatori della patria.
Beppe, che mi sono persa? cosa è successo?
dove sono tutti i cittadini che lottavano con noi per il reddito di cittadinanza? che abbiamo fatto;
e quelli che, come noi, volevano il taglio dei parlamentari, dove sono? si sono estinti?
peccato, proprio ora che abbiamo fatto anche questo;
e i precari che desideravano contratti a tempo indeterminato che con il decreto dignità abbiamo cominciato a stabilizzare, dove sono?
ma dove sono, Beppe, quelli che gridavano con noi onestà onestà e, adesso che abbiamo imposto il carcere ai grandi evasori, sono scomparsi?
e gli ambientalisti che solo nel movimento avevano trovato con noi un po di speranza e che gridavano con noi, prima di Greta, che era importante salvare il pianeta, dove sono adesso che stiamo ripartendo con la lotta alla plastica e al carbone, adesso che abbiamo bloccato gli inceneritori, che stiamo strutturando il piano per tutelare il paese dal disastro idro-geologico, dove sono? scomparsi?
segue,
pietro casula
13 novembre 2019 alle ore 13:531.2
Caro Bebbe, sai che c'è?
c'è che credevamo che in politica pagasse rispettare le promesse,
credevamo che si volessero politici onesti, indefessi, dediti a migliorare i paese e che si tagliassero gli stipendi; e invece no, invece mi sa che siamo fessi;
sai che c'è? c'è che tagliarsi gli stipendi, rispettare il programma per il quale sei stato eletto, non fare nulla per interesse personale, fare tutto per i cittadini, almeno fare il massimo, almeno fare tutto quello che si può, banalmente non fa notizia e forse non ne vale la pena, forse si stava bene quando si stava peggio e alla fine Mittal e il suo ricatto occupazionale vale più della nostra sovranità nazionale e della salute dei tarantini.
Alla fine, Beppe, alle persone come me, entrate nelle Istituzioni, che lottano per la salute dei propri cittadini finisce che per gli ambientalisti non fanno mai abbastanza e per le multinazionali sono, invece, responsabili dei fallimenti industriali.
Forse, Beppe, abbiamo sbagliato tutto,
ma sai che c'è? c'è che io me ne sbatto e continuo, c'è che sento che è giusto quello che stiamo facendo, c'è che per i consensi persi mi dispiace,
ma vuoi mettere il piacere di cambiare un po questo paese!?
Beppe, vuoi mettere, caspita, il piacere di cambiare pezzettini di questo nostro bellissimo paese?!
Ma se anche scomparissimo domani, non alle regionali in Emilia o in Calabria, domani, sai che c'è?
c'è che anche l'ultimo dei 5 stelle vale un intero gruppo parlamentare di qualsiasi altro schieramento politico.
Beppe, forse non abbiamo sbagliato, forse stanno sbagliando gli altri, ancora una volta.
https://www.youtube.com/attribution_link?a=ExulMyW0HtWml-g5&u=/watch%3Fv%3Dgo5gTo9zq2E%26feature%3Dem-uploademail
karl kraus ?
13 novembre 2019 alle ore 21:42Molto bello. Grazie Barbara e grazie Pietro.
E sai, ancora, che c'é? C'è che se fai qualcosa aspettandoti il risultato, e subito poi, è meglio che provi a farti due spaghi; il MoVimento ha bisogno di persone che vedono ciò che altri non vedono e che credono in ciò che fanno e non mollano mai, a tal punto da costringere, alla fine, anche i più ostinati a ricredersi. E non c'è scampo per nessuno!
Se ti cucini due spaghi hai il diritto di vedere il risultato dopo una ventina di minuti circa.
Se vuoi cambiare il sistema, dove siamo tutti immersi e provare a cambiare te stesso, mettiti in fila dietro coloro che già hanno dato la loro vita senza vedere niente cambiare drasticamente e preparati, oltre che a perdere consensi all'inizio, a farti sputare anche in faccia da chi ha bisogno della tua consapevolezza che ancora non ha e che ti ripagherà con doppia ingratitudine prima di riuscire a comprendere, un giorno, cosa hai fatto davvero per lui. Ma può essere benissimo che tu non sia più qui.
...Coloro che hanno già dato la loro vita...Erano persone consapevoli, sapevano bene che il cammino sarebbe stato lungo e che la bellezza del viaggio non è solo quella di raggiungere la meta finale ma piuttosto quella che si prova lungo il cammino; magari è il sorriso di un disperato al termine del mondo che ha ripreso a mangiare e a sperare grazie a chi ha sognato e voluto un Reddito di cittadinanza contro tutto e tutti, persino contro quello stesso disoccupato e disperato che ora ne usufruisce e non ci ha mai votato o che continuerà a votarci contro.
Il MoVimento è Elevazione all'ennesima potenza! O niente.
M A D
13 novembre 2019 alle ore 22:00Molto bello e grazie per averlo riportato.
Grazie anche a Karl Kraus.
W M5S unica ed ultima speranza
karl kraus ?
13 novembre 2019 alle ore 22:24@M A D grazie a te e a tutti quelli come te che, consensi elettorali o meno, hanno la coscienza pulita, continuano a credere incrollabili nel significato delle proprie azioni, piccole o grandi, note o ignote che siano, e che non mollano mai!
Blog master ☆☆☆☆☆
13 novembre 2019 alle ore 13:50Grazie blog cleaner !
Adamus
13 novembre 2019 alle ore 14:28"Essi vivranno come topi entro le loro Tane, oscurati dalla luce, mentre in superficie vi seguiranno genesi dalle più informi fintanto che ne conseguiranno adattati, fortificati e potenziati, i degni di una super razza libera dagli austeri controlli degli indegni pallidi e disperati."
IVALDO BERGAMASCHI
13 novembre 2019 alle ore 14:58Caro Beppe non abbiamo sbagliato noi ma chi si fa abbindolare dai proclami,dalle "belle "trasmissioni che parlano male del reddito di cittadinanza,mettendo in secondo piano chi prima era sottoposto all'indifferenza,a quei bambini che avevano i genitori disoccupati e preoccupati di non poter sostenere la propria famiglia,delle persone con invalidita' che hanno un assegno minimo,e che adesso guardano con più serenità alla loro vita,questi giornalisti che prima ti facevano vedere chi frugava nei cassonetti,e adesso danno spazio a chi fa passare che il disastro che è l'Italia adesso e il reddito di cittadinanza quando chi lo riceve e da aprile del 2019 ,e sappiamo che tante persone in poverta non lo ricevono nemmeno perche non hanno l'abitazione,le altre cose fatte il decreto dignità, la spazzacorrotti,e altro ,sempre dalla parte dei cittadini mai del potere ,noi diamo fastidio siamo quelli che hanno tagliato i vitalizi ,anche se rimangono sempre indigeribili,ma siamo anche quelli che si tagliano gli stipendi e che hanno aiutato al nascere di nuove aziende ,ad acquistare BENI utili per le comunità .Grazie M5S ,G.R.CASALEGGIO ,BEPPE GRILLO perché dovete andare fieri e a viso aperto senza vergogna avete dimostrato che un'altra politica e possibile .
M A D
13 novembre 2019 alle ore 21:57Anche che un altro modo di essere e di vivere c'è...
W M5S unica ed ultima speranza
Antonio CUNO
13 novembre 2019 alle ore 15:29Post condivisibile fortunatamente, come spero quello fornito da "Moneta Positiva" di Fabio Conditi x L'ILVA al premier Conte https://scenarieconomici.it/conte-e-la-soluzione-ilva/ ..poi per chi non ha ancora capito che l'emorragia principale del consenso elettorale non è dovuta ad alcuni provvedimenti positivi emanati tramite il Movimento..ma sono i vari tradimenti che hanno una unica matrice: Il mancato rispetto del Principio di Precauzione in campo sanitario che ha provocato il crollo della chiave di volta, attraverso l'approvazione del DDL770 e la spinta ingiustificata al 5G...seguendo questo percorso risulta comprensibile la disaffezione dei vecchi elettori che avevano imparato ad informarsi attraverso il vecchio Blog, ...che ahimè...attualmente non risulta più rappresentare un riferimento privilegiato nella rete per l'informazione approfondita indipendente!
FIVES
13 novembre 2019 alle ore 15:40secondo la mia opinione l'approccio americano alla diffamazione è migliore al nostro.
"La legge americana sulla diffamazione trae fondamento dal Common Low inglese e trova la sua prima codifica nel Primo emendamento alla Costituzione, in una linea di continuità che dura da duecento anni. Due sono i cardini dell’approccio americano: 1) Per essere diffamante, il contenuto deve essere falso; 2) Per essere diffamante, il contenuto falso deve essere “motivato da intenzioni malevoli” (motivated by malice). Già il punto 1) distingue la legislazione USA da quella italiana. Com’è noto, infatti, la nostra legge considera diffamante anche un contenuto vero, nella misura in cui si ritenga che la persona oggetto di tale contenuto ne risulti in qualche modo lesa nella propria onorabilità. Ma è soprattutto il punto 2) che ci sembra degno di nota. Negli Stati Uniti per diffamare non basta dire il falso. Occorre che sia dimostrato l’intento, senza scusa o giustificazione, di commettere un atto malevolo." (fonte https://www.francoabruzzo.it/document.asp?DID=5436 )
uncittadino
13 novembre 2019 alle ore 21:37L’articolo 21 della Costituzione difende il diritto di espressione. “ Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione…” A tutti deve essere garantito il diritto di esprimersi anche se la pensa diversamente, senza censure, nel rispetto delle persone. La Scuola, la Famiglia e le Istituzioni a tutti i livelli devono insegnare da subito ad avere rispetto degli esseri umani e di quello che li circonda. Il rispetto si insegna con l’esempio, l’onestà, l’attenzione, la considerazione, l’educazione dei diritti e doveri, la valorizzazione e la consapevolezza dei meriti, la cortesia, la disciplina, la gentilezza …
I politici hanno il compito di rendere migliore la vita dei cittadini, ma i fatti dimostrano quanto siano cinici, egoisti, ignoranti, presuntuosi, arroganti, ... ed il risultato è una voluta confusione. Basta vedere da ultimo il pasticcio dei seggiolini anti abbandono dei bambini. Se si legge la norma, nessuno dei prodotti attualmente sul mercato sarebbe legale, ma si applicano da subito le sanzioni . Che branco di … Ci sono troppe tasse e troppo alte. Troppe leggi e leggine. Una burocrazia che favorisce la corruzione, l’evasione fiscale e la spesa pubblica, gestita in modo pessimo dalla Pubblica amministrazione sprecona ed irresponsabile. Cominciamo con unificare e tagliare tante leggi, rendere tutto più chiaro e semplice, eliminare tanta burocrazia e burocrati, facilitare e garantire l’uso di internet a tutti. Guardate in giro per il mondo come non ci sono lacci e lacciuoli e tutto è più semplice e leggero, ma responsabile. Imparate da quelli bravi e copiamoli. Sinora ho solo sentito chiacchiere … tanto paga il popolo …
Marco Bonacina
14 novembre 2019 alle ore 17:26Un modo per tutelare il diritto di libertà di espressione ed anonimato c’e già è si chiama pseudonimo. La totalità dei lettori di quanto scritto in rete legge solo lo pseudonimo, l'Autorità Giudiziaria su esplicita richiesta, in presenza di una notizia di reato può accedere al nominativo di chi si nasconde dietro quello pseudonimo. E’ come per la prescrizione penale o per lo svuota carceri, i rimedi sono modificare le norme processuali, incrementare l’organico e, per le carceri, costruirne di nuove. Nessuna prescrizione e posti a sufficienza per i colpevoli.
Con quali denari? Autofinanziamento per la giustizia e lavoro obbligatorio per i reclusi!
Alessio
14 novembre 2019 alle ore 23:41Attenzione al punto 3, e mi stupisco un po' lo dica uno come lui, perché le notizie vere spesso, e scomode, in politica o non, da parte di giornalisti professionisti veri e liberi e a volte anche di semplici cittadini (che siano blogger e simili o nemmeno), e che sia gli uni che gli altri lo facciano in maniera anonima o meno a seconda dei casi, nascono spesso da conoscenze personali di vicende o cose venute a sapere direttamente e con certezza ma di cui sul web non c'è ancora traccia (i link a notizie ecc.) proprio perché non le sa ancora NESSUNO al momento (o chi le sapesse magari già da prima non può però dirle o non vuole, neanche da anonimo magari), e le fonti in certi casi non possono neanche venir rivelate per la loro sicurezza ovviamente, del resto non le rivela quasi mai nemmeno qualsiasi giornalista professionista, per quel motivo, per non bruciarsele per il futuro e per tutelare anche la loro sicurezza e tutto, non certo perché non esistano, o non sempre almeno, a volte è vero che molti si inventano (tipo Merdpubblica su tutte e ovviamente contro il M5S) da zero cose e addirittura virgolettati attribuiti a "fonti attendibili" e blabla o "vicine a...", e non è vero nulla, ma non è certo sempre così appunto per fortuna.
massimo celani
20 novembre 2019 alle ore 20:15A Davide Casaleggio, “quando l’anonimato NON è libertà di espressione”
Gentile Casaleggio (ma mi auguro possa consentirmi un caro Davide), ancora oggi Di Maio – imperterrito - continua col mantra “né di destra né di sinistra”. Segno d’incapacità di qualsiasi ragionamento, non fosse per altro che per marcare la differenza da Salvini. Anche Beppe a lungo tergiversò con la stessa canzoncina, ma l’ha sempre lasciata convivere con l’idea di argine. Insomma si trattava di un’altra topologia, che non credo sia alla portata del nostro capo-politico. Qui appresso parlo di questa impasse, che sta mettendo a dura prova la pazienza di Zingaretti e del partito alleato, e pure della “passe” uno strano meccanismo col quale Jacques Lacan nel ’68 provò a rifondare il movimento e il modo di reclutare gli analisti del campo freudiano.
