Corsa globale alla forestazione. In Italia il 16 e 17 c'è Alberi per il Futuro
5 novembre 2019 alle ore 10:05•di MoVimento 5 Stelle
Elzéard Bouffier è un pastore che conduce il suo gregge al pascolo ogni benedetto giorno alle pendici delle Alpi francesi, in Provenza. Lo scrittore Jean Giono ha raccontato un risvolto particolare della sua esistenza apparentemente anonima e ripetitiva nel romanzo breve “L’uomo che piantava gli alberi”.
Ogni sera Elzéard si siede a tavola e, dopo aver cenato, seleziona una ad una le ghiande più belle e sane tra quelle che ha raccolto nel corso della giornata. Ne mette cento in un sacco che la mattina dopo porterà con sé insieme a un bastone con la punta molto solida. Così al risveglio esce di casa con il suo cane, chiama a raccolta le pecore e parte per un nuovo viaggio.
Durante il cammino, il pastore fa in modo che a nutrirsi non sia soltanto il gregge, ma anche la terra arida che attraversa: infila cento volte il bastone in quella terra e mette a dimora le ghiande accuratamente selezionate la sera prima.
Fa questo ogni giorno Elzéard, ogni giorno per tutti i giorni della sua esistenza. Buona parte di quelle cento ghiande diventeranno alberi e con gli anni foresta, cambiando senza clamore ma inesorabilmente il volto di un intero territorio, al punto da riportarvi acqua, animali ed esseri umani. Decine di migliaia di piante e un territorio che rinasce devono dunque la loro esistenza alla costante e gratuita caparbietà di un uomo che ha compiuto giorno dopo giorno un gesto semplice quanto rivoluzionario: piantare centinaia di migliaia di semi. Un esempio, dice nel libro lo scrittore francese di “come gli uomini potrebbero essere altrettanto efficaci di Dio in altri campi oltre la distruzione”.
La storia data alle stampe nel 1953 è stata di ispirazione per altre storie vere e sembra ispirare anche oggi le tante comunità che in giro per il mondo sono impegnate a piantare milioni di alberi per ridare fiato alla speranza di un’umanità che sappia ritrovare il giusto equilibrio con il Pianeta. Un impegno, quello della forestazione di aree abbandonate o di spazi urbani, che come nel caso del pastore nato dalla penna di Giono ha diversi significati.
Piantare alberi significa assorbire parte dell’anidride carbonica in eccesso e dunque contribuire alla riduzione del surriscaldamento del Pianeta, ma significa anche recuperare suolo desertificato, mitigare i danni degli eventi meteorologici estremi, raffrescare le città e in generale migliorare la qualità di un territorio.
Ecco perché, ad esempio, il governo etiope ha deciso di battere tutti i record e piantare 4 miliardi di alberi in pochi mesi, stabilendo il nuovo primato degli alberi piantati in 12 ore: oltre 353 milioni. La campagna di riforestazione"Legacy Green" guidata dal primo ministro del Paese del corno d’Africa, Abiy Ahmed Ali, ha coinvolto e mobilitato milioni di cittadini. Il precedente record era detenuto dall’India, dove nel 2017 sono stati piantati 66,3 milioni di alberi in 12 ore. Nella regione Madhya Pradesh, lungo il fiume Narmada, 1,5 milioni di volontari ha dato vita a un’imponente e concreta azione collettiva contro la deforestazione e il cambiamento climatico. Con l’accordo di Parigi del 2015, l’India si è impegnata ad aggiungere almeno 5 milioni di ettari alle sue foreste entro il 2030, nell’ambito di una campagna globale per la lotta ai cambiamenti climatici.
Ma quello dei piantatori di alberi non è un movimento nato oggi. In Kenya ad esempio, nel 1977 l’attivista politica e biologa Wangari Maathai ha fondato il Green Belt Movement, un’organizzazione non governativa che ancora oggi combatte la desertificazione e l’erosione del suolo, anche grazie alla piantumazione di oltre 51 milioni di alberi in tutto il Paese. Wangari Maathai nel 2004 ha ricevuto il Premio Nobel per la Pace per il suo contributo allo sviluppo sostenibile, alla democrazia ed alla pace. Dal 2007, invece, è attiva l’organizzazione Plant for the Planet con la sua campagna “The Trillion Tree Campaign”, che si pone l’obiettivo di piantare nel mondo un trilione di alberi e dalla fondazione ne ha già piantati 13.6 miliardi.
In questi ultimi mesi si registra però un incremento di iniziative e sensibilità per il tema. A fine ottobre lo youtuber statunitense Mr Beast ha deciso di festeggiare i 20 milioni di iscritti al suo canale piantando altrettanti alberi con il progetto “Team trees”, che coinvolge altri famosi “colleghi”. Circa 600 youtuber per un equivalente di 650 milioni di follower hanno così pubblicato un video sul proprio canale per chiedere donazioni da convertite automaticamente in alberi. Per ogni dollaro donato sarà piantato un albero e la visibilità dell’iniziativa non è sfuggita ad alcuni imprenditori statunitensi innescando una corsa alle donazioni: l’imprenditore “visionario” Elon Mask, ad esempio, ha donato a Team trees un milione di dollari.
Anche in Italia si svolgono ormai da anni iniziative di forestazione e lo scorso settembre un appello delle Comunità Laudato Si’, sottoscritto dal fondatore di Slow Food Carlin Petrini, dal direttore dell’International Laboratory for Plant Neurobiology Stefano Mancuso e dal vescovo di Rieti Domenico Pompili, ha invitato gli italiani a piantare “al più presto” 60 milioni di alberi come contributo nazionale alla lotta contro la crisi climatica.
Il valore degli alberi è parte integrante della storia e dell’attivismo praticato dal MoVimento 5 Stelle, che ormai ogni anno da cinque anni con l’associazione Gianroberto Casaleggio dedica il fine settimana a ridosso della Giornata nazionale degli alberi a un’iniziativa che unisce cittadini e attivisti, senza bandiere né insegne politiche, nella semplice e rivoluzionaria pratica di mettere a dimora nuove piante. Alberi per il futuro torna infatti in tutta Italia il 16 e 17 novembre, chiamando a raccolta tutte le persone desiderose di dare il proprio contributo a radicare nelle nostre città la speranza di un avvenire migliore.
Commenti (40)
CECILIA GRUTTA
5 novembre 2019 alle ore 10:22Ci danno la vita, ricambiamo anche noi.. Siamo tutti interconnessi e se si estinguono loro ci estinguiamo anche noi, quindi oltre un atto dovuto e di coscienza è anche un atto per la nostra sopravvivenza che dipende dalla loro!
Oreste ★★★★★ °.°
5 novembre 2019 alle ore 13:16In Amazzonia invece danno la morte... solo per "profitto"!
Hai ragione ...quoto.
G. C.
5 novembre 2019 alle ore 11:46Balle! Il nucleare è un investimento in perdita, sempre. Si basa su combustibili fossili esauribili e nessuno mette mai in conto i costi ambientali e di smaltimento. Senza contare che gli incidenti sono frequenti anche nelle nazioni avanzante. Infatti la stessa Francia si sta attivando in senso opposto. Per una volta che l'Italia ha fatto la scelta giusta in passato, con che coraggio chiedi ora di fare passi indietro?! Sei una capra, studia!
- Energia, la svolta della Francia: meno nucleare, più rinnovabili (https://bit.ly/2pyPZkm)
- “Centrali nucleari francesi non sicure”: il rapporto che non può essere pubblicato (https://bit.ly/2PQ91x1)
- La Francia raddoppia il cordone di sicurezza: pillole di iodio entro 20km dalla centrale nucleare (https://bit.ly/2PNeAfR)
giovanni2
5 novembre 2019 alle ore 12:02mi sono autenticato cosi' il clonatore do nick non caga piu' il c...o.
sull'ilva, secondo me va statalizzata. poi con i soldi europei va bonificata, ci va messo un bravo manager al comando e che produca acciaio per l'italia e riccheaza per lo stato e chi ci lavora.
e affanculo gli imprenditori bastardl, non c'e' nessun bisogno di loro.
SonoCavoli
5 novembre 2019 alle ore 12:21Oh no, un'altra Alitalia a nostre spese.
Pessima idea.
uomo qualunque
5 novembre 2019 alle ore 12:30ma perché no?
illustra giovanni secondo, il piano quinquennale - non essere timido nell'esporre le tue idee.
giovanni2
5 novembre 2019 alle ore 12:37anzitutto userei i soldi europei per bonificare. poi si riprende a produrre, e visto che e' una0zienda che produce utili, evitando amministratori delegati "politicizzati", se ne mette uno bravo e si guadagna.
per il piano quinquennale, non sarei io il manager. grandilinee farei cosi', visto che di acciaio in italia ce ''e' bisogno, sembra che quello che siproduce e' di ottia qualita e si vende e l'azienda produce utili.
per l'alitalia, penso che anche qui' il problema piu' imporatnte e' trovare un buon manager. di compagnie aeree ce ne sono in ogni apese, se ci sono vuo dire che fanno fare soldi altrimento non ci sarebbero aerei in giro, quindi perche0 non puo' farli anche l'alitalia.
certo che se ci vanno manager che svendono le rotte soprattutto quelle intercontinentali, cioe' quelle piu' usate dai turisti, non so se sia un bene.
SonoCavoli
5 novembre 2019 alle ore 12:45Il concetto FONDAMENTALE da capire
è che se Arcelor Mittal se ne va,
significa che con ILVA non si guadagna.
Beppe A.
5 novembre 2019 alle ore 12:45peccato che;
- per gli investimenti green che l'italia aveva chiesto l'€uropa ha risposto picche
https://www.qualenergia.it/articoli/escludere-gli-investimenti-verdi-dal-deficit-lidea-italiana-in-europa-non-piace/
- ancelormittal in italia e' in perdita di 2 milioni al giorno
giovanni2
5 novembre 2019 alle ore 12:57ogni anno dall'europa arrivano soldi, miliardi di euro (lasciano perdere il discorso che ,iliardi li diamo al''europa, e' un altro discorso e non c'entra con quello che stiamo facendo). la maggior parte di qeusti vengono ridati indietro perche' non si sa come spenderli. un ottimo modo si spenderli e' bonificare l'ilva.
per il discorso guadagni, con l'ilva ci si guadagna. e' accertato che ci hanno fatto i soldi i riva e adesso questi qui'. solo che non vogliono spenderne, quindi tirano a non bonificare.
or ora su la7 un operaio dell'ilva sta dicendo di usare gli operai per bonificare. ottima cosa. mittal se ne va, si bonifica (usando gli operai che ci son gia') e quando si e' a posto si toran a produrre acciaio, sotto lo stato.
giovanni2
5 novembre 2019 alle ore 13:00aeromittal e' in perdita perche' sta producendo sotto i 5 milioni di tonnellate e sotto quel livello l'azienda spende piu0 di quello che guadagna. ma a pieno lavoro ci guadagna, ci hanno gaudagnato i riva e ci vorrebbe guadagnare qeusti qui' che devono restare sotto i 5 milioni di tonnellate per non andare fuori legge, cioe' inquinare piu0 di una certa soglia..
vorrebbero produrre per quanto si riesce a fare (e allora guadagnerebbero) senza pero' bonificare e rendere a norma di legge la fabbrica.
Oreste ★★★★★ °.°
5 novembre 2019 alle ore 13:12ieri volevo mandarlo a fanculo,ma mi sono trattenuto:non avrei risolto il problema.
E' sempre pronto a clonare chi si impegna sul blog!
E' il sistema del sito che dovrebbe rifiutare un nick uguale,lo fa solo con il commenti...commenti uguali non te li pubblica a meno che non comunichi con un "sotterfugio"o espediente.
Ciaooo!
SonoCavoli
5 novembre 2019 alle ore 13:33giovanni2,
se a pieno regime ci guadagnassero, lo farebbero, mi pare ovvio.
Evidentemente non conviene
giovanni2
5 novembre 2019 alle ore 12:32e' OT ma faccio una considerazione lo stesso:
lo stiamo notando noi che frequentiamo il blog quanto falsi e calunniosi sono i leghisti. lo viviamo sulla pelle h24, perche' h24 infestano questo blog, pronti a sparare balle, sminuire, calunniare, offendere, stravolgere la realta' e la storia etcetc.
immaginiamo questa destra al governo con la rai che ha un presidente leghista e mi si dice molto fanatico, straconvinto e militante. e sono 3 reti.
berlusconi che possiede 3 reti e non ha nesusna remora a usarle per spargere menzogne e truffare le menti dei cittadini. l'ha gia' fatto, senza pieta', e anche adesso sta dando prova della sua partigianeria. non eisste equidistanza nelle reti fininvest, e del resto lo stesso berlusconi affermo' che l'equidistanza nelle opinioni, non esiste, o sei di qua' o di la'.
la7 che certo non fara' il vaso di cicco, e anche adesso da' prova di squallida malizia.
internet che con la bestia e il suo uso "scientifico" e' diventato terra di conquista della lega.
oggi, con un governo "nemico", piu' che tirare frecciate non possono fare, anche per non dare troppo l'impressione alle varie commissioni e istituzioni di controllo di essere disonesta intellettualmente.
ma immaginiamo un attimo cosa potrebbero fare con un governo lega-berlusconi-meloni. con le commissioni e istituti di controllo infiltrati dei loro se non diretti da loro, e addirittura con un presidente della repubblica eletto da loro.
giovanni2
5 novembre 2019 alle ore 12:32potrebbe accadere un autentico lavaggio mentale nei riguardi dei cittadini, roba che la propaganda di goebbels risulterebbe obsoleta e lacunosa, soprattutto considerando la sproporzione dei mezzi usati da uno e dall'altro.
al contrario di quello scenario, ci potrebbero aspettare altri tre anni di governo, con un alleato poi con cui le cose, se non si tira troppo la corda, ha dato prova che si possono fare.
stiamo sul semplice, sul logico e usiamo il buon senso eliminando l'ideologia (che porta ai preconcetti) e la paranoia.
Caterina Rogani
5 novembre 2019 alle ore 13:10Volete capire o no che il Movimento è post ideologico?
Né di destra, né di sinistra!!!
Hanno aderito e lo hanno votato persone oneste provenienti sia dalla sinistra che dalla destra.
Giovanni 2 riporto pari pari due righe del tuo commento:
"ma immaginiamo un attimo cosa potrebbero fare con un governo lega-berlusconi-meloni. con le commissioni e istituti di controllo infiltrati dei loro se non diretti da loro, e addirittura con un presidente della repubblica eletto da loro."
Ora lo volgo specularmente nella visione di un movimentista di destra:
"ma immaginiamo un attimo cosa potrebbero fare con un governo PD, Italia Viva, LEU, Sinistra Italiana, Articolo Uno, con le Commissioni e Istituti di controllo infiltrati dei loro, se non diretti da loro, e addirittura con un Presidente della Repubblica eletto da loro".
Perché dovrebbe essere meglio? Fatela finita di offendere i vostri elettori di destra! Sono esattamente come quelli di sinistra: alcuni in gamba, alcuni stupidi, alcuni con i paraocchi e odiosamente schierati come te.
Oreste ★★★★★ °.°
5 novembre 2019 alle ore 13:36caterina,
hai ragione , ma i detrattori qua dentro ti diranno"il post-ideologico" è una cazzata.
Invece no ...è vero,solo che costoro non guardano neppure i risultati elettorali,sia regionali che dei Comuni sia le politiche.
Voti che vanno e che vengono ad ogni stormir di fronda..
Il Movimento è il serbatoio,ormai quelli di dx e quelli di sn ,sono confusi non sanno più dove andare,Sforza Italia è dissanguata,i sinistrosi sono spaccati già di loro,ora c'hanno pure viva l'italia.
Dipenderà solo dal Movimento acquisire voti se porterà a termine buona parte del suo programma.
Il timore per i caporioni è che il Movimento ci riesca.
La lega al momento è l'unica che si sta allargando,ma si sgonfierà,perchè i suoi iscritti non sanno dove verranno portati dal loro DUCE!
Blog master
5 novembre 2019 alle ore 12:50ATTENZIONE: in questo blog non si accettano critiche di alcun tipo alla politica del M5S. Il vostro commento verrà bannato !
pietro casula
5 novembre 2019 alle ore 12:52alberi come distrazione e va be!
nel frattempo state facendo qualcosa per arginare gli innominabili?
almeno toccatevi le palle, per chi le ha.
giovanni2
5 novembre 2019 alle ore 13:04OT
l'ilva ora e' in perdita perche' aeromittal per le leggi che ci sono, per non inquianre sopra la soglia consentita deve produrre sotto i 5 milioni di tonnellate.
se fosse in guadagno anche oggi non vorrebbe andare via.
vuole andare via proprio perche' o bonifica e mette in sicurezza la fabbrica o deve stare sotto i 5 mil di ton perdendo soldi.
la aeromittal vorrebbe invece produrre a pieno regime senza bonificare.
per il discorso europa che non ha permesso all'italia di fare debito per bonificare, non c'entra niente coll'usare i soldi europei per bonificare l'ilva.
giovanni2
5 novembre 2019 alle ore 13:15si discute e va bene. pero' vorrei puntare il dito sul modo con cui si discute, cioe' si usano dati e notizie in modo tendenzioso, cioe' si fa uso di mezze verita' (la mittal che ci rimette, l'europa che non ha dato il benestare sul fare debito per bonificare) o perche' poco comprese o per scorrettezza intellettuale per dare addosso.
se non avessi ascoltato la7 che propio oggi parlva della mittal che perde solo perche' non puo' produrre piu0 di 5 tonnellate, ecco che la polemica di sonocavoli andava in porto.
mi sembra scorretto un modo di discutere come qeusto, basato appunto su mezze-false verita' spacciate per verita'.
prima di scrivere qualcosa, controllate meglio. in qeusto caso bastava controllare i dati dei tempi dei riva, quando la fabbrica produceva a pieno regime.
giovanni2
5 novembre 2019 alle ore 13:16quell'altor, beooe a., che tira fguori cheìeuropa non permette di fare debiti per nonificare, ma che cacchiok cpentar conq eusta discussione.
federico_2
5 novembre 2019 alle ore 13:20Tranquilli.
Non c'è problema per l'occupazione.
Zingaretti ha detto che adesso ... al governo ... potrà finalmente sistemare l'economia
Speranza ha detto ... che loro *mettono il lavoro al centro*
Vogliamo diffidare di chi sta dalla parte dei lavoratori ?
Oreste ★★★★★ °.°
5 novembre 2019 alle ore 13:15hahaha...pronti a portare su Marte le scorie.... a costo zero! hahahha... che cazzate!
federico_2
5 novembre 2019 alle ore 13:23BREVE STORIA DELL’ILVA ....
1960 –
I politici del meridione pretendono la industrializzazione del Sud
1970 –
Sbaraccano Breda e Falck di Milano, riducono Cornigliano a Genova : ITALSIDER Taranto
I sindacati pretendono che ai 6.000 dipendenti si aggiungano i 3.000 delle imprese che l’hanno costruita … i politici locali approvano.
1980-
ITALSIDER perde soldi a carrettate ( pagano gli Italiani ) … gli esperti del Ministero chiamano una azienda giapponese per un controllo di gestione ( costo 600 milioni ) … conclusione : 3.000 dipendenti di troppo
Un loro dirigente dichiara ad un giornale giapponese : gli Italiani sono il popolo più stupido del mondo.
In quegli anni ci andavo regolarmente … uffici strapieni di gente che leggeva il giornale e parlava di calcio.
1990 (?)
La vendono ai Riva … con la eterna clausola … si mantengono tutti posti di lavoro.
I Riva vendere sul mercato mondiale … per pagare miglia di stipendi in più … non investono in misure anti-inquinamento ( mia ipotesi )
A Taranto la gente trova la polvere anche nelle mutande e comincia morire
Dagli uffici ASL esce solo il rumore dei forse 300 dipendenti che dormono e russano fino dagli anni ‘ 80 …
CONTINUA …
federico_2
5 novembre 2019 alle ore 13:372000 >
Grande casino … accordo Arcelor-Mittal … sempre, si capisce … mantenimento dei livelli occupazionali
Le acciaierie sono in crisi …non c’è più trippa per gatti.
A Taranto scioperano nei giorni pari per il mantenimento dei posti di lavoro … nei giorni dispari per chiudere ILVA … ma sempre con stipendio garantito dallo Stato.
Gli sciroccati del Movimento pretendono la riconverione … con allevamento di cozze
2019
Arcelor si rompe e se ne va
L’ Italia … una grande potenza industriale rischia di restare senza acciaio nazionale
i concorrenti Europei ringraziano … siamo un paese di scemi che si rovina da solo.
La questione si risolve nell’ aver gettato al vento … centinaia di miliardi di euro lungo 45 anni.
Questi soldi sono stati estratti dalle tasche degli Italiani del Nord, che pretendono il Federalismo fiscale … un fondo di solidarietà gestito da loro … non DAGLI IGNORANTI, INCAPACI E PRESUNTUOSII.
Non voglio neanche parlare del giudice che ha imposto la fermata di un altoforno ... che funzionava da una quarantina di anni almeno ...hanno scoperto adesso che inquinava ... e delle motivazioni.
Qualcuno pensa che fermare un altoforno ... si fa schiacciando un bottone.
Per quaranta anni il popolo Italiano è stato derubato facendo amministrare delle aziende gigantesche come Ferrovie - Alitalia - ILVA ad una manica di ignoranti che per stare tranquilli hanno concesso ai sindacati cose vergognose in termini di privilegi ... e stipendi ad inutili scaldasedie ... tanto pagava lo Stato.
Adesso lo Stato è pieno di debiti ... *la ricreazione è finita* ... eliminare Craxi che lo aveva detto a suo tempo ... non ha risolto il problema ... anzi ha prolungato l' andazzo ... ed aggravato la situazione.
Oreste ★★★★★ °.°
5 novembre 2019 alle ore 13:42Basta guardare in India come è ridotta la cittadinanza,in mezzo al sudiciume,aria inquinata,si vendono pure i figli,sono ancora divisi in caste,le donne non contano una cippa e noi dovremo dare una nostra fabbrica a loro?
Ma scherziamo?
Almeno rispettassero le nostre leggi e quelle dell'UE!
Che intervenga il tesoro e CDDPP e che rimanga Italiana.
Comunque tutto grazie ai governi precedenti che erano amici dei Riva.
Raga stiamo scalando la solita montagna di m....!
m.c.
5 novembre 2019 alle ore 13:44Forse ti sfugge che gliela abbiamo già data... Leggere un quotidiano ogni tanto no eh?
federico_2
5 novembre 2019 alle ore 14:00Fantastica soluzione !!!
Tutto torna statale ... riparte la mangiatoia ... evviva !!!
Oreste ★★★★★ °.°
5 novembre 2019 alle ore 14:45fede2 invece cosa proponi tu?
federico_2
5 novembre 2019 alle ore 21:13per Oreste lo statalizzatore
Propongo
1
Dare Italsider in gestione ad Arvedi ... una acciaieria lombarda tra le più avanzate del mondo
2
Licenziare i circa 3.000 dipendenti di troppo a Taranto ... o acciaieria ... o assistenza pubblica
3
Vietare la attività sindacale in fabbrica ... cvi non fa il suo dovere fuori domattina.
Magari fra un paio d'anni la ILVA è rifiorita ...e fa utili come Arvedi ... invece di continuare a creare problemi per avere 3.000 dipendenti di troppo.
federico_2
5 novembre 2019 alle ore 13:58Interessante per *gretini* e talebani ecologici
____________________________________
Altroconsumo: le auto diesel inquinano meno delle benzina
I particolari sul sito clubalfa
Marta Buscioni
5 novembre 2019 alle ore 15:01Ci togli una curiosità, Federico? Se la pensi diversamente dai 5Stelle in tutto, che ci fai su questo blog??? È per il piacere di dare ogni tre per due degli ignoranti e dei gretini ad attivisti e simpatizzanti? Forse il tuo illuminato contribuito sarebbe più utile altrove...
P.S. comunque il diesel fa schifo; la scelta più economica (si spende meno della metà rispetto alla benzina) ed ecologica al momento resta il metano.
federico_2
5 novembre 2019 alle ore 21:06Ti sei distinta da sempre per non avere mai capito una mazza ... ma ho sorvolato per spirito cristiano
P°er tua informazione ... leggi attentamente e cerca di capire
1
Il Movimento non è tuo, e ognuno può dire la sua
2
La informazione riportata é una verità scientifica sui motori di ulktima gebnerazione ed i sistemi di controllo delle koro emissioni gassose.
Che deve essere illustrata ai meno dotati come te ... così magari capiscono qualcosa
3
Il sottoscritto è un ingegnere specializzato in costruzioni automobilistiche ... tu non sai neanche la differenza tra un diesel e un macinacaffè ... gli ignoranti come te non devono pontificare ... ma leggere e cercare di capire prima ... ed imparare poi.
giuseppe abruzzese
5 novembre 2019 alle ore 21:38L'educazione, in primis, è l'unica cosa che distingue un essere umano da un qualsiasi animale. Detto questo ognuno misuri la sua appartenenza all'umanità. E sono d'accordo con Marta. Il diesel fa schifo, è sempre meglio il metano finchè non riusciranno a produrre un'auto eettrica per tutti i chilometri da fare.
federico_2
6 novembre 2019 alle ore 00:41per Giuseppe abruzzese
Esiste una educazione nei termini ... ed una educazione nei fatti.
Io dò della ignorante alla tizia di sopra ..., in quanto secondo lei dovrei andarmene
dato che non sono d'accordo su quanto fa il Movimento.
Premesso che nel Movimento ognuno può vedere le cose a suo modo ... siamo milioni a non essere d'accordo con quanto viene fatto ... e lo diremo ... piaccia o non piaccia alla ignorantella di cui sopra ... che non ha capito niente della Democrazia.
Corrado25
5 novembre 2019 alle ore 15:00Ma qualcuno ha mai sentito parlare delle Festa degli Alberi degli anni 50 quando tutte le scuole elementari Italiane festeggiavano piantando alberi. Le piantine le forniva la Guardia Forestale ed i terreni erano quelli comunali.
Avete scoperto l'acqua calda.
uomo qualunque
5 novembre 2019 alle ore 15:39A Torino ne piantano 10, in ultraperiferia.
Mentre la città affoga nello smog.
Auguri.
Marco
6 novembre 2019 alle ore 13:22Se abbandoniamo le tutele nel mercato dell’energia gli alberi ce li fumeremo tutti nei camini e nelle stufe a legna, che tra l’altro la stragrande maggioranza non hanno buoni rendimenti rispetto a quanto inquinano.
pietro casula
6 novembre 2019 alle ore 17:02tra un albero e l'altro
https://www.youtube.com/watch?v=A706Zr7Eh-c&list=PLZpWmgpokZmwwKkdGO8W2grEYoZQiItvh&index=3&t=0s
