CHE COSA ABBIAMO FATTO IN CONCRETO PER I RIDERS IN QUESTA LEGGE? VEDIAMOLO INSIEME:
1. Abbiamo detto “stop” al pagamento a cottimo. Per il MoVimento 5 Stelle, che fra i primi provvedimenti approvati da quando è al Governo può vantare il Decreto Dignità, è impensabile che nel 2019 un lavoratore possa essere ancora retribuito in questo modo. Con questa legge, i riders che operano in via continuativa, vengono considerati in tutto e per tutto come lavoratori dipendenti (subordinati per dirla in un linguaggio più tecnico). Quindi avranno garanzie che vanno dai congedi parentali alle ferie passando per la malattia, la tutela in caso di licenziamento illegittimo e l’indennità di disoccupazione. 2. Abbiamo stabilito che la paga minima oraria prevista per i riders deve essere collegata ai contratti collettivi nazionali di lavoro. In modo che nessuno di loro possa essere sfruttato. Una scelta in linea con la nostra proposta di istituire, anche in Italia, il salario minimo orario. 3. Abbiamo esteso loro le tutele su salute e sicurezza. Ai ciclofattorini saranno infatti applicate le stesse regole di prevenzione previste per i lavoratori subordinati dal Testo unico sulla sicurezza. 4. Abbiamo garantito loro le tutele previdenziali. Firmando un contratto di lavoro, quando andrà in pensione un rider percepirà un assegno dignitoso frutto dei contributi versati. Oggi 5,7 milioni di giovani in Italia rischiano di avere nel 2050 pensioni sotto la soglia di povertà: solo in questo modo possiamo iniziare a interrompere questo processo negativo. 5. Abbiamo vietato la disconnessione arbitraria, ultimo punto ma non meno importante. Detto in modo semplice: nessun ciclofattorino può essere penalizzato se si disconnette dalla piattaforma. Insomma, come avrete ben capito questa legge ha come unico principio ispiratore il bene dei circa 30mila riders che operano nel nostro Paese. La qualità del lavoro e la tutela dei lavoratori sono il centro delle politiche del mio Ministero ed è su questa strada che intendo andare avanti!Con la norma sui riders stop allo sfruttamento
16 novembre 2019 alle ore 10:20•di Nunzia Catalfo
Ciao a tutti.
Oggi voglio parlarvi della norma sui riders, quei lavoratori che ogni giorno vediamo sfrecciare per le strade di tutta Italia in sella ad una bici o ad un motorino per portare i nostri cibi a casa. Fino a qualche giorno fa questi lavoratori non avevano tutele. Adesso grazie a noi ce le hanno.
Ma andiamo con ordine.
Due settimane fa la Camera ha approvato in via definitiva il Decreto Salva-Imprese. Un provvedimento importante all’interno del quale c’è anche la norma sui riders.
Il percorso per arrivare a questa legge è iniziato con Luigi Di Maio ed è stato concluso da me una volta diventata Ministro del Lavoro. Entrambi ci siamo mossi lungo un’unica direttrice: mettere al centro la dignità e i diritti di questi lavoratori. Così è stato. Colpisce perciò che ancora oggi ci sia qualcuno, in particolare fra i media, che afferma il contrario non raccontando le cose come stanno.
Commenti (10)
IVALDO BERGAMASCHI
16 novembre 2019 alle ore 12:00ILVA ,ricapitolando incontro P.D.C. CONTE e proprietà ,:gli ho proposto lo scudo penale ma loro hanno detto che non era quello il prolema ,ma erano 5000 esuberi,ieri Patuanelli incontra la Manager e i sindacati e il problema è lo scudo penale MI CHIEDO VISTO LA GRAVITÀ DELLA SITUAZIONE MA A. MITTAL NON È CHE VUOLE CHE CASCHI IL GOVERNO COSI TORNANO QUELLI CHE SONO A LORO FAVOREVOLI PER POTER SPREMERE IL PAESE CON IL RICATTO DEL LAVORO E NON RISPETTARE IL PIANO DI RISANAMENTO AMBIENTALE CHIEDO AL M5S E IL PRESIDENTE CONTE , AL PD ,LEU,ITALIA VIVA DI AVERE LA SCHIENA DRITTA E NON CEDERE PER IL BENE DEL PAESE.
Libero Pensatore
17 novembre 2019 alle ore 08:45Gli esuberi sono un pretesto, Mittal sa benissimo che in Italia si può ricorrere alla Cassa Integrazione per gestire la crisi di mercato, cosa che non esiste in altri paesi. E visto che la crisi è conseguenza anche della guerra commerciale tra le grandi potenze e dei dazi, Mittal non può produrre alcuna analisi per dimostrare che sarà una crisi strutturale permanente, perchè le guerre prima o poi finscono e i dazi possono anche attenursi o sparire. La situazione è precipitata con la morte dell'operaio e la decisione della magistratuta di imporre la chiusura dell'altoforno 2 per motivi di sicurezza. Lo scudo c'entra eccome, ma non solo quello, perchè fermando un altoforno si dimezza la produzione e i conti per Mittal non tornano più. Vista la situazione di crisi mondiale e le difficoltà nel piazzare il prodotto fatto in Italia, Mittal valuta dove produce con un guadagno e dove produce in perdita. A Taranto secondo i suoi conti produce in perdita. L'altoforno 2 lo spegne perchè l'incontro "di cortesia" del nuovo AD con i magistrati di Taranto non ha avuto gli effetti sperati, lo chiude Mittal prima che lo chiude il magistrato perchè forse hanno valutato che un intervento a gamba tesa della magistrature avrebbe conseguenze peggiori per loro. Questo secondo Mittal, poi è tutto da dimostrare che abbiano fatto bene i conti.
pietro casula
16 novembre 2019 alle ore 12:02La legge è buona, le intenzioni pure, le critiche sono inevitabili, giacché il cottimo fa piacere sia al datore che al lavoratore, ottimo legarlo ai sindacati, ma non sarà un percorso facile. Speriamo bene.
Gianni Gravina
16 novembre 2019 alle ore 12:38Ottima legge che rappresenta un'ulteriore passo avanti nel mondo del lavoro.
Ora direi di puntare con più convinzione al salario minimo garantito.
Sarebbe opportuno intervenire in maniera concreta anche sulle chiusure dei negozi nei fine settimane, dalle mie parti il supermercato principale è rimasto aperto fino alle 19:00 del 1 novembre! (Festa di Ognissanti).
Addirittura un altro supermercato distante pochi chilometri, rimane aperto tutta la domenica.
ANTONINO VERSACI
16 novembre 2019 alle ore 12:54Molto bene. Quando si riesce a tutelare dei lavoratori è sempre qualcosa di importante e di doveroso. Mi permetto di segnalare, secondo me , una situazione legislativa e di prassi che non va affatto bene. Si tratta di tutti quei lavoratori che hanno perso il posto di lavoro ( che hanno acquisito i requisiti NASpI) e dopo pochi giorni sono stati assunti da altre imprese con contratto di INTERMITTENZA a tempo determinato, senza obbligo da parte del lavoratore di rispondere alla chiamata, il che equivale a nessun pagamento nel caso non venga chiamato. Può chiarire il MINISTRO se queste persone hanno diritto a richiedere la NASpI, trovandosi in questa situazione, visto che l'INPS la nega? Grazie.
G. Mazz.
16 novembre 2019 alle ore 16:37Ma questi Signori chiamati riders lo sanno che è stato il Movimento a risolvere i loro problemi? I beneficiari del RdC lo sanno che è stato il Movimento a ridargli una speranza? I beneficiari di quota 100 lo sanno che è stato il Movimento a permettergli di andare in pensione? E così per tutti i provvedimenti adottati da quando siamo al Governo. Ma allora mi chiedo come mai, secondo le previsioni, continuano a perdere consensi ? Italiani avete un po’ di buonsenso o no! È colpa dell’informazione o c’è dell’altro. Dirigenti del Movimento avete preso coscienza di ciò? WM5S. G. Mazz.
Libero Pensatore
17 novembre 2019 alle ore 08:22Non credo che i riders hanno risolto i loro problemi, perchè l'attività che fanno non è lavoro autonomo ma nemmeno lavoro dipendente, semmai rientra nella sfera del cosiddetto lavoro parasubordinato, per il quale è una forzatura applicare un Contratto Collettivo. Il risultato è che una parte di questi ha perso il lavoro e altri ancora lo perderanno.
Quota 100 è una battaglia della Lega a cui il MoVimento ha aderito, ma Salvini ha saputo spendere molto meglio di Di Maio (un disastro nella comuniczione...) il risultato ottenuto, infatti la Lega nei consensi vola. Quanto al RdC Di Maio ha gestito male la cosa. Pensando di ottenere un vasto consenso alle europee (e non fidandosi di Salvini...) ha accelerato i tempi quando non aveva pronto il contorno necessario, cioè la riorganizzazione dell'ANPAL, il sistema informatiizzato di incrocio domanda/offerta, l'INPS che doveva attrezzarsi per gestire il tutto e i Centri per l'Impiego con il personale all'osso e poche competenze. Sui Navigator ha sbagliato sul numero di assunzioni, dovevano essere almeno il triplo, invece ne ha assunti un terzo di quelli necessari, concedendo alle Regioni di assumerne un altro terzo con i fondi dello Stato ma con la solita politica clientelare e con i propri comodi... Inoltre si è fatto imporre dalla Lega paletti assurdi. Accettazione della prima offerta di lavoro entro 100 Km (il doppio di quanto viene richiesto a chi prende la NASpI, 50 km), ma si può arrivare anche dover accettare un offerta in tutta Italia, il che mette in crisi le famiglie, come sanno bene gli emigrati. Questo però non viene richiesto a chi prende la NASpI.
Che significa l'arresto per chi lavora in nero e prende l'RdC? il RdC è rimasto sotto la soglia di povertà, l'importo doveva essere maggiore e va da sé che per molti non è sufficiente. Si criminalizza il lavoratore ma non il datore di lavoro che assume in nero, quello andrebbe arrestato. Alle dimissoni di Di Maio brindo...
Beppe
16 novembre 2019 alle ore 16:47Cara Nunzia,
finalmente state imparando a usare termini italiani; infatti le persone di cui finalmente sono state regolamentate le prestazioni lavorative si chiamano fattorini o ciclofattorini e l'inglesismo riderd, se proprio volete essere snob, mettetelo tra parentesi altrimenti ci fate sembrare una colonia "americana".
Ovviamente, nella norma di legge, questa stupida contaminazione inglese, riderd, spero che non compaia, altrimenti fareste una figura.....
Per quanto riguarda il cottimo mi auguro che sia veramente cancellato e non, come è abitudine nella nostra legislazione, lasciare delle porte aperte che creerebbero ulteriore confusione.
Sono porte che politici/legislatori/burocrati incompetenti
o meglio disonesti lasciano per "fregare", come al solito, il contraente più debole.
Buon lavoro.
rosaria
16 novembre 2019 alle ore 20:10Complimenti buon lavoro!
Ma bisognerebbe vigilare sempre, i furbetti son sempre in auge, perché appena si risolve un problema ne nasce uno nuovo.
Sembra che ci sia un nuovo capolarato, quello dei riders che danno la loro "acquisizione lavorativa" a persone che stanno peggio di loro!
Quindi uno sfruttamento infinito come se ci dovesse essere sempre una classe più povera di un'altra!
federico_2
17 novembre 2019 alle ore 21:14A me sembra una fesseria che porterà solo danno sia alle aziende che ai fattorini.
Come si può impostrae un contratto fisso quando il lavoro da affidare .. non è sicuro nè costante ?
Non erano meglio i voucher ?
Che fine faranno quei ragazzi che avendo un altro lavoro potevano dedicare slo qualche ora e non
tutti i giorni a fare il fattorino ?
Mah ...
