Assolti perchè il fatto non sussiste!
12 novembre 2019 alle ore 18:11•di Sara Marcozzi
Ieri pomeriggio sono stata assolta dal Tribunale di Pescara “perchè il fatto non sussiste”, nel primo e unico procedimento penale che mi ha vista imputata nella mia intera vita.
I reati che mi si contestavano erano Interruzione di pubblico servizio e violenza privata. Violenza privata… mi ci vedete? Ho deciso di affrontare questa ennesima prova in silenzio e senza clamori, senza cavalcarla mediaticamente. Nessun comunicato stampa, nessun post da eroe o da vittima. Ho deciso di affrontarla in silenzio, nel rispetto dell’istituzione che rappresento e soprattutto nel rispetto del lavoro dei giudici.
Ora che è tutto finito, voglio raccontarvi quello che è accaduto, quello che ho affrontato.
L’assoluzione è arrivata esattamente 5 anni dopo i fatti che mi si contestavano. Sono certa che molti di voi se li ricorderanno. L’11 novembre del 2014 era una mattina piovosa e umida esattamente come oggi. Mi preparavo per partire per L’Aquila, alle 11.00 era convocato il Consiglio Regionale, ma prima decidevo di fermarmi a Cepagatti dove, per le 9.00, era previsto un sit-in indetto dal Comitato NO Elettrodotto Villanova-Gissi. Una manifestazione pacifica di protesta contro la realizzazione del famoso, o dovrei dire famigerato, Elettrodotto TERNA. Decine erano state sino ad allora le manifestazioni dei cittadini proprietari dei terreni che se li erano visti espropriare senza preavviso, con ristori economici irrisori e per mezzo di procedure da sempre contestate perché non in ossequio delle prescrizioni di legge.
La mattina dell’11 novembre di 5 anni fa, l’operazione di immissione in possesso da parte dei funzionari Terna aveva ad oggetto il terreno della famiglia di Daniele Del Grosso, deputato del MoVimento 5 Stelle. Per l’occasione - non fu l’unica - mi recavo a visionare le operazioni per verificare con i miei occhi quanto denunciatomi da decine di cittadini. Su quel terreno incolto, privo di recinzioni e con più strade di accesso, c’erano un centinaio di persone che dimostravano pacificamente la loro contrarietà all'opera. C’erano anche altri portavoce del MoVimento 5 Stelle tra cui i deputati Gianluca Vacca e Carlo Sibilia. C’era anche Rete 8 e i Carabinieri di Cepagatti avvisati del sit-in direttamente da Daniele Del Grosso la sera prima.
C’erano, ovviamente, i tecnici di Terna. A questi ultimi Daniele Del Grosso, armato di foglio di carta, provava a consegnare un documento recante la sua opposizione formale alla immissione in possesso del terreno. I tecnici di Terna si rifiutavano di accettare il documento e Daniele lo consegnava direttamente ai Carabinieri mentre tutte le persone alzavano la voce contro quell’ingiustificato rifiuto. Dopo alcuni minuti di discussione accesa ma civile, i tecnici di Terna decidevano di andarsene. A quel punto la manifestazione si scioglieva e io partivo per L’Aquila.
Nessuna violenza da parte di alcuno.
Passano i mesi e, nella mia funzione di consigliere regionale, approfondisco la questione elettrodotto, deposito interpellanze, richiedo e ottengo la convocazione di un consiglio regionale straordinario in cui partecipano le decine di cittadini interessati, mi schiero dalla loro parte.
Passano i mesi, continuano le immissioni in possesso e i lavori sull’elettrodotto proseguono. Nessuna interruzione di pubblico servizio. I proprietari dei terreni riescono ad ottenere ristori congrui e i lavori proseguono. Cominciano, però, ad arrivare a un centinaio di cittadini le notifiche degli avvisi di garanzia sulla base delle decine e decine di querele sporte dai funzionari Terna. Querele generiche e in ciclostile, tutte uguali, in cui il funzionario raccontava di aver subito dai cittadini azioni di violenza, intimidazioni, minacce e di non aver potuto procedere all'immissione in possesso.
Un avviso di garanzia arriva anche a me, Gianluca Vacca, Carlo Sibilia, Daniele del Grosso e la famiglia di quest’ultimo, sulla base di una querela relativa ai fatti dell’11 novembre.
Ci contestavano, mi contestavano, di aver usato violenza contro i tecnici Terna. “Assurdo!” penso - e di aver loro impedito l’accesso al fondo - “Ma se erano tutti li” sgrano gli occhi - nonché di aver loro fisicamente impedito apposizione dei picchetti - “Ma veramente? Assurdo!” mi ripeto.
Col passare dei mesi vengo a conoscenza di decine e decine di procedimenti incardinati dalle varie procure competenti per territorio (Pescara, Chieti, Lanciano) contro le decine di cittadini che avevano osato manifestare pacificamente la loro contrarietà all’opera e delle numerose archiviazioni disposte dai GIP. Tante archiviazioni. Tutte archiviazioni. Tutte tranne una… la nostra.
Da circa tre anni mi difendo avanti al Tribunale Penale di Pescara da accuse ingiuste, infondate e pretestuose. Accuse in ciclostile che hanno caratterizzato il modus operandi di Terna e dei suoi funzionari e che miravano palesemente a intimorire psicologicamente chiunque osasse dire una parola sull’elettrodotto. In tre anni non ho saltato un’udienza. Ho ascoltato tutti testi che confermavano la mia innocenza, ho ascoltato sgomenta persino il maresciallo dei Carabinieri che, come se niente fosse, dichiarava “La sera prima del sit-in mi incontrai con i tecnici Terna e concordammo, in ogni caso, di NON procedere all’immissione in possesso la mattina dopo”
Ricordo che in quel momento ho pensato: “Quindi che ca**o mi state contestando? Di aver interrotto una azione che sapevate già non avreste compiuto?”. In tre anni in quelle aule vuote in pochi sono venuti a ricambiare la solidarietà e l’aiuto - da me e da noi - ricevuti quando ne avevano bisogno.
Ieri siamo stati tutti assolti! Era l’unico epilogo possibile.
Ieri è finita bene una esperienza che ha comunque lasciato il suo segno. Che mi ha insegnato tanto sulla natura umana. Che mi consente di dormire con la coscienza a posto ogni notte e guardarmi allo specchio al mattino pensando “Hai fatto la cosa giusta. Ti sei battuta civilmente per una giusta causa, puoi andare in giro a testa alta!”. E così farò!
PS: Ci tengo a ringraziare Ottavio Argenio, amico, collega nel MoVimento 5 Stelle e collega avvocato che ha curato la nostra difesa come se fossa la sua!
Commenti (37)
Paolo Brescancin
12 novembre 2019 alle ore 18:31Brava, complimenti. Poche chiacchiere e tanti fatti. Speriamo che possa essere di esempio per tanti altri politici.
Saluti
gian giul
12 novembre 2019 alle ore 18:32La legge ti ha assolta. Quindi va benissimo così. E 5 anni dopo sono uno scandalo (anche se purtroppo normale)
Personalmente però, se mi è permessa una confidenza, i sit- in non li considero una manifestazione pacifica ma, quanto meno, una prepotenza. Legale a quanto vedo ma pur sempre poco corretta perché danneggia altri che non c'entrano.
So benissimo che la mia posizione può essere considerata un'eresia (è "politicamente scorretta") ma se si ama la libertà (anche di pensiero) credo sia un'opinione lecita.
Paolo Brescancin
12 novembre 2019 alle ore 18:37In un mondo ideale non ci sarebbe bisogno di alcuna forma di protesta, ma nella vita reale almeno un sit in ci sia concesso.
Saluti
gian giul
12 novembre 2019 alle ore 20:27Apprezzo la risposta (anche se rimango della mia idea), che mi spinge a ricambiare i saluti.
TORQUATO CARDILLI
12 novembre 2019 alle ore 18:36Grande Sara, detto da un aquilano
M A D
12 novembre 2019 alle ore 18:37Sara, carissima, hai tutta la mia comprensione, amicizia ed AMMIRAZIONE.
Come per tutti coloro che lottano per la giustizia e le cose giuste!
Grazie Sara
W M5S
pietro casula
12 novembre 2019 alle ore 18:53Assolta per non aver fatto nulla, va bene, ma perché perdere e far perdere tempo? chi ha avuto la geniale idea? perché non paga per aver attivato una procedura inutile e inflittiva di per se?
D'accordo, noi siamo per il rispetto della Giustizia, della Magistratura, ma se vogliamo che tra procuratori e giudici non ci sia separazione delle carriere è anche perché vogliamo che il procuratore della repubblica svolga la funzione filtro di giudice prima di attivare una richiesta di invio a giudizio temeraria. E se ad attivare fossero stati i carabinieri, possibile che non abbiano verbalizzato la verità?
Comunque tutto è bene quel che finisce bene.
Gennaro ds
12 novembre 2019 alle ore 18:54Sono cavoli amari, perchè gli eletrodotti saranno moltiplicati; per la soppressione delle centrali che usano il fossile ( carbone, gas ecc ) che sono abbastanza vicino al nord Italia / Europa, che saranno sostituite dalle centrali solari installate nei deserti, e pertanto con linee con tensione più alta di adesso ( attualmente in Italia il massimo è Corrente Alternata a 380.000 Volt; dovranno essere a C. Continua a 1.000,000 di volt ).
Anche le auto ( furgoni, camion ) elettriche comporteranno l' aumento di linee; un auto pesa 10...16 qli, ma un TIR a pieno carico pesa 500 qli, pertanto le linee dalla Libia, Algeria verso il nord Italia e nord Europa, saranno tantissime; ma questo ci darà €; infatti se l'Ucraina ( esempio ) sfrutta il passaggio dei metanodotti, le linee elettriche saranno molte di più; saremo in concorrenza con la Spagna, ma l' Italia è più centrale!
G. Mazz.
12 novembre 2019 alle ore 19:03Il tuo viso solare rispecchia la tua anima pulita e generosa. Mi è molto spiaciuto per la tua mancata elezione, ma il tempo ti darà ragione . Auguri. G. Mazz.
antonio carbone
12 novembre 2019 alle ore 19:13Sara! Male non fare, paura non avere! Recita un vecchio adagio! E tutto è bene,ciò che finisce bene! Però mi sembra di ricordare che in un processo temerario, come mi sembra che sia quello intentato da Terna, il giudice deve applicare una specie di sanzione all'attore per un processo che non doveva neppure iniziare! Comunque a parte quanto su esposto, riflettiamo su quanti processi vengono intentati,senza una base di valide ragioni! E solo per intimorire i cittadini deboli! Quanto tempo e quante risorse sprecate per la nostra giustizia, che è già agli stremi! Se fossi in te passerei le informazioni al ministro della giustizia Bonafè! E come m5s farei una battaglia contro l'arroganza delle grandi imprese!
W il m5s.
Marta Buscioni
12 novembre 2019 alle ore 19:56Concordo perfettamente con questo commento di Antonio.
E piena solidarietà a Sara, che continuo a chiedermi perché, essendo una bellissima persona, non sia diventata governatrice...
maria s., ancona
12 novembre 2019 alle ore 21:35Si Antonio. Questo va bene per trovare le energie per fronteggiare l'accusa. Ma non basta
quando il "male fatto" non è il tuo ma quello di altri che te lo scaricano addosso. Prima di un processo che poi ti coinvolge brutalmente per 5 anni è l'ordinamento giudiziario che deve
valutare la consistenza delle accuse per una sua apertura e svolgimento.
Verdicto
12 novembre 2019 alle ore 19:42Come sia possibile che una ShitHead Group possa permettersi di arrivare come pipistrelli a rubare una propriet.
Gente che ha lavorato per anni per acquistare un proprio angolo di Vita per arrivare un giorno e vedersi confiscare il proprio sogno dalla ShitHead Group magari comperti da Scudo Fiscale e spalleggiati dalla Camorra&Company della Giunta della Repubblica degli Asshole di Berlusconi Project.
Una Storia che a seconda del Giudice sarebbe pure potuta finire peggio, condannati per reati che non sarebbero neanche stati compiuti, questi dementi si possono permettere di testimoniare il falso senza subirne nessuna conseguenza.
Se questi fanno una denuncia di questo genere e in tribunale non si trovano estremi di colpevolezza questi dovrebbero pagare i danni Morali, i danni Brocratici ai tribunali, e inoltre la radiazione dal sistema esercente, perché i termini di pagamento penali, rimborso dei danni Morali non sono mai abbastanza per assicurare un deterrente di Giudizio. Questo è Diritto, il Diritto dovrebbe parlare in questo senso.
Che palloni Gonfiati sta Terna SPA.
Verdicto
12 novembre 2019 alle ore 20:06Al momento gente se arrivano i Pipistrelli a confiscare i terreni andate in Banca ipotecate metà della vostra proprietà tenete i soldi da parte, così se la vedono con la Banca inquanto alla svalutazione della proprietà.
maria s., ancona
12 novembre 2019 alle ore 21:28Perché usare sempre l'astuzia/furbizia e non pretendere il rispetto del proprio diritto?
Ecco dove siamo arrivati, ad uno stato senza legge e vinca il più forte, il più debole si adegui
nel corpo a corpo diretto.
Verdicto
12 novembre 2019 alle ore 21:42Allora, c'è una legge che tutela? No
Quindi scusa se è poco.
Sono io un legislatore? No
Scusa se do qualche dritta.
maria s., ancona
12 novembre 2019 alle ore 21:58E perché no, uniti, pretendere legislatori ONESTI? Impegnati dalla parte del cittadino a rendere civili e di rispetto i rapporti sul proprio territorio tra gli stessi e il resto del mondo ?
E' troppo forte la convinzione che se in Italia siamo giunti ad un punto quasi di non ritorno, sia dovuto all'applicazione di escamotage al grido di "io speriamo che me la cavo!"
Verdicto
12 novembre 2019 alle ore 22:05Guarda non so te ma io vedo un logo, penso che siano loro.
maria s., ancona
12 novembre 2019 alle ore 20:02So cosa significa un processo che non avrebbe mai dovuto esserci. Dopo anni, anche sole tre anziché 5
come nel caso di Sara, sono anni contraddistinti nella propria vita da una presenza ostile, minacciosa, foriera di battaglie e risultati incerti. Come si remunera tutto questo? Quanto vale? Quante energie positive che avrebbero potuto essere rivolte altrove ti vengono sottratte?
Almeno Sara è stata risarcita ?
Pio
12 novembre 2019 alle ore 20:41Come possono succedere orrori simili. Sono sconcertato.
m.c.
12 novembre 2019 alle ore 21:41Se stava a casa non succedeva...
maria s., ancona
12 novembre 2019 alle ore 22:02Se non fosse mai nata, non avrebbe neppure avuto il problema di dove mettersi...
Ridicolo.
Massimiliano
13 novembre 2019 alle ore 09:47E tu saresti un M5S certificato?
SAREBBE ORA DI FARE PULIZIA FRA GLI ISCRITTI.
marco
13 novembre 2019 alle ore 11:58POTRESTI SPIEGARE MEGLIO?M.C.
✴️✴️Stella✴️Alessia✴️✴️
13 novembre 2019 alle ore 12:26Pure io sono rimasta basita dalle sue parole m.c.!
m.c.
14 novembre 2019 alle ore 12:30Molto semplice. Chi va a protestare si espone. Lo sa già nel momento in cui lo fa. Non vedo nulla di cui scandalizzarsi. Poi giusto che alla fine il tribunale le abbia dato ragione.
Ermes Dall'Olio
12 novembre 2019 alle ore 23:53E adesso a quei simpaticoni di Terna è possibile dare il via ad una operazione per il rimborso dei danni subiti in particolare psicologici? Non è che adesso la passano liscia? Da qualche parte non c'è una legge sulla Class-action?
Serafina Pace
13 novembre 2019 alle ore 00:20BENE. COMPLIMENTI PER IL TUO OPERATO SEMPRE ONESTO.
Antonio Avenza Carrara
13 novembre 2019 alle ore 11:13Anche qui, però, torna in ballo la prescrizione. Prima, si deve dare un limite di tempo per i processi, poi, si può togliere la prescrizione, altrimenti, LORO, ti tengono in angoscia e spese per 20 anni (1/4 della tua vita) per poi sentirti dire:
Assolto perchè il fatto non sussiste. Assolto perché il fatto non costituisce reato. Assolto per mancanza di prove.
E chi me li restituisce i miei 20 anni passati con quel tormento, con quella spada di Damocle sulla testa?
FiorAngelo Forno
13 novembre 2019 alle ore 13:27Andreottti ed altri furono assolti per prescrizione.
Se hai il denaro e conoscenze sufficienti sarai sempre assolto, in caso contrario china le testa e strigi e chiappe del culo.
È più gratificante alzare la testa che abbassare lo sguardo.
Marisa
13 novembre 2019 alle ore 13:44Onore a tutti voi. ma mi chiedo in che paese marcio stiamo vivendo?
grazie infinite M5S?
GIANNI COLANGELO
13 novembre 2019 alle ore 15:21Tutto bene, ma salvo rare eccezioni, avete difeso interessi di pecoroni che nemmeno si sono sognati di darvi solidarietà morale, nè di votarvi. Non per riconoscenza, ma solo a dimostrazione di aver capito chi è che è schierato dalla loro parte senza interessi. Ma se uno è pecora e pure ignorante "quessoè"!
Roberto Caforio
13 novembre 2019 alle ore 15:52E' questo il mondo elitario che ci dovrebbe governare per fare gli affaracci suoi a danno della gente ??? "Stramaledetto" Monti e stramaledetti tutti i massoni e supermassoni come lui e i potenti delle multinazionali e delle cordate azzannapopolo !!!
gaetano
13 novembre 2019 alle ore 17:54i giudici come mai anno impiegato anni per una sentenza che avrebbe dovuto avere una durata
di poche settimane?
ragazzi non lo capirò mai.
gaetano
gianluca free
13 novembre 2019 alle ore 20:11La notizia compare sui giornali?
Nelle TV?
Su altri Blog?
Maria D
14 novembre 2019 alle ore 08:5911 novembre 2014.
Era appena andato via il manager d'oro (nel vero senso della parola) Flavio Cattaneo, meglio noto come marito della Ferilli, che aveva guidato Terna Spa dal 1º novembre 2005 al 27 maggio 2014 (per tre mandati consecutivi, il massimo consentito) che si insedia, nella carica di Amministratore delegato di Terna S.p.A., nominato dal governo Renzi, il manager fiorentino Matteo Del Fante (che riceve così un bel regalo di compleanno dal mentore Matteo 1 ).
Matteo Del Fante è il classico top manager delle porte girevoli. Uscito da Cassa Depositi e Prestiti ricopre il ruolo di AD di Terna da maggio 2014 ad aprile 2017 quando inopinatamente diventa A.D. di Poste Italiane, notoriamente legata a Cassa Depositi e Prestiti, che detiene il 35% di Poste italiane. Il vincente Matteo ritorna da dove era uscito con in più il potere su Poste Italiane SpA.
Fatta questa doverosa premessa, che delinea il quadro delle teste pensanti che hanno dato mandato all'azione giudiziaria contro inermi cittadini che manifestavano pacificamente contro l'inquinamento elettromagnetico da elettrodotto, io non ho altro da aggiungere.
Cara Sara Marcozzi, in Italia vige la legge del forte contro i deboli, ma soprattutto vige la norma che non bisogna essere del MoVimento 5 Stelle. Chi è del MoVimento 5 Stelle va intimidito, in senso subliminale, attraverso l'uso scellerato della giustizia a cui spesso tanti giudici si prestano. Auguri e coraggio, l'amarezza rimane.
Daniele Cataldi
9 dicembre 2019 alle ore 08:48Il modus operandi è sempre il medesimo... intimidazioni a mo' di denuncie... contro cittadini inermi e manifestanti... questa è l'arma di chi è più forte e vuole imporre il proprio volere al di la della legalità o meno di ciò che si vuole realizzare. Debbono essere i cittadini a decidere e a scegliere cosa fare e non fare. Ci vogliono leggi adeguate per difendere il diritto dei cittadini a intervenire su ogni decisione che riguarda il loro territorio.
