Ciao a tutti!
Siamo qui quest'oggi per parlare di Opzione Donna, che è la possibilità per le donne di andare in pensione a 58 anni se dipendenti o a 59 anni se autonome con 35 anni di contributi.
Questa opzione è stata bloccata negli ultimi anni e finalmente l'anno scorso è stata prorogata, grazie ovviamente a un lavoro sinergico tra Parlamento e Governo. Quest’oggi sono qui con Maria Pallini, che è una collega della commissione lavoro del MoVimento 5 Stelle e assieme a Germana, una donna che è finalmente riuscita andare in pensione.
M.E.: Germana, come è cambiata la tua vita da quando sei in pensione? Che cosa hai la possibilità di fare rispetto a prima?
G: Mi sono trovata a 56 anni senza lavoro. Mi sono trovata in uno stato di disoccupazione.
Che lavoro facevi?
G: Ero capo ufficio amministrativo di un'azienda metalmeccanica e questo stato, essendo sempre stata una persona autonoma, mi ha portato alla depressione perché non potevo più avere a disposizione niente, quindi dovevo sempre chiedere. Solo con Opzione Donna, questa opzione, questa parola, finalmente sono riuscita ad avere la mia indipendenza, a guadagnare la mia pensione, avere il mio tempo libero, rincorrere le mie due nipotine.
M.E.: Se non ci fosse stata Opzione Donna tu quando saresti andata in pensione?
G: Sarei andata in pensione a 67 anni, 68, perché, dalla sera alla mattina di quel benedetto giorno, mi sono trovata con la legge Fornero. É caduto il mio mondo. Avevo 39 anni di contribuzione, praticamente ero lì per raggiungere il traguardo, e mi sono trovata a terra. Quindi io ringrazierò sempre il MoVimento 5 Stelle, lei in prima persona, onorevole Maria Edera, si è fatta portavoce delle richieste del Movimento Opzione Donna e le ha portate avanti e credo che i miei occhi dicano tutto, perché brillano. Prima ero sempre opaca, adesso mi sento bella, brillante, piena di interessi, leggo, vado in montagna e mio marito lavorava, lavoravo io e non avevamo mai tempo. Ultimamente ero anche depressa, quindi faceva un po' fatica mio marito a portarmi sulle montagne, io ero lì, sempre in casa nella mia disperazione. E come me penso migliaia di donne.
M.E.: Opzione Donna è stata prorogata però non è una misura stabile quindi abbiamo delle novità, Maria, nel Def?
M: È bello oggi avervi qui, perché ci stiamo raccontando e state raccontando le vostre esperienze, questo è un grande risultato, perché già nella precedente legge di bilancio siamo riusciti a portare a casa un bel risultato. Vi dò qualche dato: 20 mila richieste sono state presentate, di cui 13 mila già sono state accolte, mentre 4 mila sono ancora in lavorazione. Direi che è un ottimo risultato. Inoltre nel Def 2019 viene fatto un riferimento alla proroga di Opzione Donna e continueremo a lottare, perché abbiamo fatto tanti incontri insieme, tanti tavoli di lavoro, sia al ministero sia in commissione quindi, da parte mia e da parte di tutta la commissione lavoro e soprattutto del governo, vi è la massima disponibilità.
G: Io vi ringrazio tanto perché lei ha detto tanti numeri e dietro questi numeri ci sono tante situazioni, tante donne e voi l’avete capito. Noi possiamo solo ringraziarvi veramente tanto.
M.E.: Quello è l'obiettivo insomma che cerchiamo di portare avanti, cerchiamo di rendere migliore la vita dei cittadini, questo è quello che dovrebbero fare i politici.
Grazie a voi tutti. Ciao!
Pensioni, “Opzione Donna”: la storia di Germana
31 ottobre 2019 alle ore 16:56•di Maria Edera Spadoni
Commenti (17)
Fabrizio Mauceri
31 ottobre 2019 alle ore 18:03e un Opzione Uomo? gli uomini devono crepare tutti al lavoro fino a 67 anni come vogliono Renzi ed il PD solo perché siamo maschi?
Luciano C.
31 ottobre 2019 alle ore 19:09Tutto bene, ma dare al coniuge superstite il 60 per cento della pensione che prendeva il coniuge deceduto vi sembra normale?. A me sembra un vero furto legalizzato perpetrato dall'Inps. E tutti i contributi versati non contano piu'?
ANDREA CORRADO
31 ottobre 2019 alle ore 22:56Il tema delle pensioni se gestito male può diventare catastrofico per la politica. 5 Stelle compreso. La gente è stufa di venir spremuta. Ormai le battute sulla presenza al lavoro di vecchietti logori si sprecano. La legge Fornero va cambiata. Quota 100 mantenuta. E fatta un opzione uomo...Basta seguire Renzi ed il PD. Si faccia cosa legittimamente chiedono i cittadini.
Ciro
1 novembre 2019 alle ore 07:27e sopratutto si intervenga semmai sulle palesi disparità come ad esempio le pensioni d'oro ai sindacalisti e politici.
Si dovrebbe porre per legge che Sindacalisti e Politici NON possono percepire pensioni superiori a 3 volte il minimo. Indipendentemente dai contributi versati per la loro attività sindacale o politica.
Se poi hanno contributi da lavoro quelli fanno parte della pensione come avviene per tutti.
Rosa DV
1 novembre 2019 alle ore 07:25Bisogna tornare ai 35 o anche ai 38 anni di contributi versati, è fisiologico la mente e il fisico cedono. Non si può andare avanti per 43 anni e arrivare a 67! Che si parli di uomo o di donna. È crudele, è da dittatura! Vuol dire sperare che il lavoratore muoia così da non dover pagargli la pensione! E quando la persona può finalmente godersi la vita? Spero che il Movimento e il Presidente Conte pensino bene a questa possibilità. Se noi non andiamo in pensione i giovani come possono trovare lavoro? Io lavoro da 40 anni avevo solo 16 anni quando ho iniziato, e purtroppo i primi 2 anni non mi sono stati versati i contributi, poi tra le maternità, i part time, che ho dovuto richiedere per i figli, e un anno e mezzo di disoccupazione ho solo 35 anni circa di contributi! E non rientro nell'opzione donna perché non ho l'età! E vi assicuro, e qui tantissime donne possono capire , tra lavoro, casa e figli, ora non ho più forze.. Aggiungeteci i tragitti per andare a lavorare,prima con i mezzi. ora sono costretta ad andare in auto, 23 km andata e altrettanti per il ritorno ( ho colleghe della mia età che ne fanno molti di più) in tangenziale ovest di Milano e i rischi connessi a dover guidare nel traffico (quasi tutti i giorni trovo un incidente, in andata e al ritorno) Arrivo a destinazione che sono già stanca a causa dello stress. Chi ha ideato e chi ha votato a favore della legge fornero, se ne è altamente fregato delle vite e della libertà delle persone!!! E sono gli stessi che ora gridano "prima gli italiani". Tutti questi problemi non li sfiorano neppure e non gliene può fregare di meno se rischiamo anche la vita per andare a lavorare. Volevano portarci alla schiavitù darci stipendi sempre più bassi, e farci crepare lavorando, e grazie al Movimento 5 stelle i loro sporchi progetti sono stati fermati!!! Dobbiamo appoggiare queste persone e supportarle! Non contrastarle. Stanno lavorando solo ed esclusivamente per il bene dei cittadini.
carlo SCALERA
1 novembre 2019 alle ore 07:29Ma l'ape volontaria per il 2020 sarà prorogata? Non andrà a toccare le casse dello stato.
Carlo
1 novembre 2019 alle ore 08:27Tre cose:
1) ma Germana non ha avuto due anni di NASPI? L’indennità di disoccupazione, dai 56 ai 58 anni? Perché dice che si è trovata senza un reddito?
2) Se Germana a 56 anni aveva 39 anni di contribuzione ha cominciato a lavorare a 17 anni, quindi è una lavoratrice precoce che con 41 anni di contributi può andare in pensione. 39 anni di contributi più due anni di contributi figurativi Nadpi fa 41 anni.
3) l’opzione donna prevede il calcolo tutto contributivo. La pensione effettiva è inferiore del 30% mediamente.
Massimo
1 novembre 2019 alle ore 08:55Vista le aspettative di vita delle donne superiori rispetto a quella degli uomini come si inserisce l'opzione donna in un discorso di parità e uguaglianza tra sessi?
È un ennesimo tassello di disuguaglianza. DIVIDI ET IMPERA.
Antonio Avenza Carrara
1 novembre 2019 alle ore 12:00Cara Germana, sei stata fortunata. Pensa se tu fossi stata un lavoratrice partime;
OPZIONE DONNA.
La RPD (Rapina Pensioni Donne), è stata commessa da donna Fornero, mentre donna Finocchiaro era al volante e donna Camusso, faceva da palo:
Riforma Pensioni Art. 24 comma 7.
Le donne, in pensione a SETTANTA anni.
A seguito della riforma Fornero, le donne, dovrebbero andare in pensione a 65 anni.
A CONDIZIONE, PERO’, che la loro pensione ammonti a 1,5 volte l’assegno sociale, cioè, € 8.730 annui, cioè, € 672 mensili.
Se la loro pensione dovesse risultare inferiore al suddetto importo, dovranno attendere i SETTANTA anni SALVO ADEGUAMENTO ASPETTATIVA DI VITA, (calcolata in 3 mesi/anno, pertanto, ogni 4 anni, l’età per la pensione, si alza di un anno).
Infatti, per ottenere una pensione di € 8.730 annui, occorre aver versato all’INPS, un Montante Contributivo di € 164.000 (centosessantaquattromila).
Quale lavoratrice part time può raggiungere un Montante Contributivo simile?
Non certamente le madri/operaie/casalinghe.
Notare la chicca seguente:
L’assegno sociale, sarà rivalutato anno per anno, quindi, il tetto per la pensione si alzerà e così, il Montante Contributivo dovrà essere sempre più alto.
Ah, dimenticavo: Sapete quanti anni deve lavorare una Lavoratrice Part Time con un normale stipendio Part Time, per raggiungere un Montante Contributivo di 164.000 euri?
Deve lavorare 56 ANNI.
cannelli
2 novembre 2019 alle ore 08:40Scusa la banalità ma è ovvio che un lavoratore part time è un mezzo lavoratore e quindi non può ambire ad una pensione "normale!"casomai dovrebbe esserci un sistema contributivo che lo aiuti a farsi una pensione complementare in tempi ragionevoli.
cannelli
1 novembre 2019 alle ore 17:42Sulle pensioni èstata compiuta la piu grande truffa della storia, milioni e milioni di lavoratori sia uomini che donne hanno scelto un lavoro anche per la prospettiva pensionistica che offriva e poi a giochi avanzati si sono sentiti dire che le regole non erano più quelle e gli è stato prospettato il lavoro a vita ostativo(senza diritti), se non è una truffa questa ditemi voi! è come se io facessi una pensione complementare che preveda ad una certa eta una certa cifra e poi dopo 20 anni mi dicessero che non è più così ma devo pagare che sò 5 o 10 anni in più e magari per una cifra minore, farei causa e denuncerei la truffa, qui è uguale solo che governo e sindacati hanno detto "va bene", ma sono io che lo prendo in quel posto mica loro! ed inoltre questi milioni non sono solo costretti al lavoro a vita ostativo ma sono anche coscienti che devono lavorare così tanto per mantenere il vicino che è andato a 50 anni o anche prima, ditemi se non è una truffa?; se lo avessi saputo col cazzo che avrei fatto il dipendente ma avrei aperto un attività in proprio e poi mi sarei potuto lamentare delle tasse alte ma con la casa al mare. RIDATEMI I MIEI SOLDI.
Franco Nicolini
1 novembre 2019 alle ore 20:56Opzione donna va sicuramente mantenuta per il 2020 e poi deve essere migliorata e resa strutturale , dico che deve essere migliorata perché è troppo penalizzante ma deve sicuramente essere strutturale per il prossimo futuro come strutturale per me dovrebbe diventare anche quota 100 e quindi rimanere anche dopo il 2021
enzo bargellini
2 novembre 2019 alle ore 10:42Gentile Deputata Maria Edera Spadoni,ho commentato in molte occasioni la opzione donna sottolineando come l'inps NON abbia ritenuti validi i contributi della cd."gestione separata" benchè obbligatori come gli altri.
Troppi provvedimenti in materia,spesso ridondanti,spesso corporativi,spesso assistenziali con tanta sperequazione.
La legge 243/2004 sino al 2011 è stata pressochè ignorata per ovvi motivi d'inconvenienza,poi l'esagerato innalzamento di sette anni per le donne l'ha rilanciata.
Penso che entrambi i provvedimenti siano il frutto di frettolose decisioni che in delicate materie come quelle previdenziali dovrebbero essere prese nell'Interezza Parlamentare dopo esaustiva disamina.
Saluti e cordialità dalla Romagna.
uncittadino
4 novembre 2019 alle ore 10:50Dite che i politici hanno il compito di rendere migliore la vita dei cittadini, ma i fatti dimostrano quanto siano cinici, egoisti, ignoranti, presuntuosi, arroganti, ecc. ed il risultato è una voluta confusione in tutti i campi anche per quel che riguarda la previdenza. Ci sono troppe tasse e troppo alte. Troppe leggi e leggine. Una burocrazia che favorisce la corruzione, l’evasione fiscale e la spesa pubblica, gestita in modo pessimo dalla Pubblica amministrazione sprecona ed irresponsabile. Cominciamo con unificare e tagliare tante leggi, rendere tutto più chiaro e semplice, eliminare tanta burocrazia e burocrati, facilitare e garantire l’uso di internet a tutti. Guardate in giro per il mondo come non ci sono lacci e lacciuoli e tutto è più semplice e leggero, ma responsabile. Imparate da quelli bravi e copiamoli. Sinora ho solo sentito chiacchiere … tanto paga il popolo …
uncittadino
5 novembre 2019 alle ore 17:32I lavoratori italiani sono i peggio pagati in Europa e per questo oltretutto hanno pensioni basse e tasse alte. E le donne sono trattate peggio, con stipendi e pensioni ancora più basse, anche del trenta per cento. Alle donne deve essere riconosciuta la parità di trattamento stipendiale ed il riconoscimento del lavoro di cura ed il lavoro domestico che svolgono a favore della famiglia. “Opzione donna” non rende giustizia alle donne perché le penalizza. Alle donne deve essere riconosciuta la pensione senza la penalizzazione del contributivo e con trentacinque anni di lavoro, per sempre. I soldi si trovano se non li sprecate. Ci sono troppe tasse e troppo alte. Troppe leggi e leggine. Una burocrazia che favorisce la corruzione, l’evasione fiscale e la spesa pubblica, gestita in modo pessimo dalla Pubblica amministrazione sprecona ed irresponsabile. Cominciamo con unificare e tagliare tante leggi, rendere tutto più chiaro e semplice, eliminare tanta burocrazia e burocrati, facilitare e garantire l’uso di internet a tutti. Guardate in giro per il mondo come non ci sono lacci e lacciuoli e tutto è più semplice e leggero, ma responsabile. Imparate da quelli bravi e copiamoli. Sinora ho solo sentito chiacchiere … Come sempre “tanto paga il popolo”.
stefano tufillaro
20 gennaio 2022 alle ore 11:20Buongiorno,
Buongiorno,
cosa avrebbe detto l'autore he di mestiere faceva lo specialista clinico
"The collective arguement to protect those who CANNOT get the vaccine who WANT protection - immune compromised , the very young - the homeless and disenfranchised. For those that won’t get the shot for selfish reasons - whatever - I won’t cry at their funeral"
"
il tweet è un' aggiunta al tweet master in cui è scritto
Amir Attaran
@profamirattaran
·
Jul 10, 2021
If it takes a full HOUR of a doctor’s time to persuade those scared of the vaccine to get it, that’s a strong argument for more coercion. Bring on the vaccine passports, so that those who refuse find fewer pleasures in life.
thestar.com
They were afraid of getting the COVID-19 vaccine. How a talk with the family doctor changed their...
Inside a family doctor’s office, where tough conversations with vaccine-hesitant patients are helping to move the needle.
Amir Attaran
@profamirattaran
·
Jul 10, 2021
My view: don't make vaccination mandatory. Let people choose. But for those who refuse, don't let them have the full benefits of society either--so no bars, restaurants, school, etc.
Everyone should give something to get something. Otherwise you're a selfish ass.
Se non si comprende bisognerebbe
@Giordan Brun
Ella ha problemi di altra natura non qui risolvibili secondo me. Probabilmente neanche altrove.
Altrimenti è pagato per affossare definitivamente quel poco che resta di utile in questo luogo che è ormai una valvola di sfogo.
Le consiglio una terapia gratuita.
Vada in una qualsiasi autostrada italiana, si fermi ad un bar/ristorante con W.C. e lo visiti.
Troverà quasi sempre sulla porta dalla parte interna con un pennarello vergato quel che segue
"Non dico che del buco
trovar dovete il centro
ma figli di gran mignotte
almeno cacate dentro"
stefano tufillaro
20 gennaio 2022 alle ore 11:21Ella sarebbe in grado di assolvere al compito osservando il modo conforme?
Istruzioni per l'uso
https://www.latin.it/autore/cicerone/rhetorica/de_oratore/!02!liber_ii/45.lat
Senior systems Engineer
stefano tufillaro
