di Maria Edera Spadoni e Maria Pallini:
[embed]https://www.facebook.com/movimentocinquestelle/videos/430885207631636/[/embed]
Ciao a tutti!
Siamo qui oggi per parlare di Opzione Donna, la possibilità per le donne che hanno raggiunto 58 anni se dipendenti o 59 anni se autonome con 35 anni di contributi, di andare in pensione. Era un'opzione che purtroppo si è bloccata nel corso degli scorsi anni e l'anno scorso finalmente si è riuscita a introdurre. E quindi molte donne sono riuscite ad andare in pensione.
C'è stato un grosso lavoro parlamentare e governativo, io ho spinto particolarmente per portare avanti la proroga di Opzione Donna e ovviamente anche la Commissione Lavoro.
Oggi sono qui con Maria Pallini, una collega della Commissione Lavoro che ha lavorato a Opzione Donna, e con Anna, una donna che finalmente è andata in pensione.
M.E.: La domanda che ti faccio è: com'è cambiata la tua vita dopo che sei riuscita ad andare in pensione grazie a Opzione Donna?
A: Buongiorno, la vita mi è cambiata in modo sereno, mi viene da piangere perché un anno fa eravamo qua a manifestare ed era quasi un sogno e questo sogno si è avverato e sono troppo emozionata. La vita è cambiata in meglio, adesso sono serena, naturalmente ho di nuovo la mia indipendenza economica e che vuol dire tanto per una donna abituata a lavorare avere la disponibilità di mandare i figli a fare degli sport e trovarsi a un certo punto senza reddito e dipendere dagli altri non è una cosa bella, specialmente per una donna. Non è bello in questo momento. Grazie a Opzione Donna sono riuscita a fare quello che volevo, ci avete ascoltato, eravamo state messe in disparte. Con il fatto che mi avevano licenziato ho finito gli ammortizzatori sociali e questa è stata un’opzione, un’opzione proprio per le donne. Mi ha aiutato tantissimo.
M.E.: Sicuramente la questione del Movimento, quindi come vi siete approcciate anche con noi, quello confermo insomma che ci sono state varie sollecitazioni, però io credo che sia importante e sia il ruolo fondamentale poi dei politici quello di ascoltare le persone e compatibilmente con le risorse riuscire anche a rendere felici le persone.
A: Voi avete ascoltato.
M.E.: Il ruolo dovrebbe essere quello e se uno lo riesce a portare avanti, si è soltanto contenti. Maria, in Commissione Lavoro ci sono delle novità? Ci puoi anche dare un po' di dati su Opzione Donna?
M: In primis sono molto contenta di vederti qui, oggi, perché vuol dire che abbiamo portato a casa un grande risultato nella scorsa legge di bilancio e cercheremo di farlo anche nella prossima legge di bilancio. Voglio darvi qualche dato importante: sono state presentate 20mila richieste, di cui 13mila sono state già accolte e 4000 sono in lavorazione, quindi questo è un risultato da dire a tutti, perché abbiamo lottato, abbiamo lottato insieme e un piccolo riferimento alla proroga di Opzione Donna è stata fatta anche nel test del 2019 che il documento di Economia e Finanze, ma continueremo a lottare insieme per la legge di bilancio del 2020, questo ve lo assicuro.
A: Grazie di cuore per tutte le altre donne che vengono dopo di noi, non sono riuscite ad accedere alla proroga, vuoi per i contributi, vuoi per l’età, e io ringrazio a nome di tutte le donne, veramente.
M.E.: Noi quest'anno cercheremo qualche modo di avere delle buone notizie, il nostro lavoro non finisce qua.
A: Grazie mille a voi, di cuore. Ciao a tutti!

Pensioni, “Opzione Donna”: la storia di Anna
17 ottobre 2019 alle ore 15:19•di Maria Edera Spadoni
Commenti (3)
Franco
20 ottobre 2019 alle ore 14:59Tutti i provvedimenti che permettono flessibilità per accedere al sistema pensionistico sono per me ben accetti anche se questo provvedimento essendo tutto con ricalcolo contributivo lo trovo un po' troppo penalizzante
Daniela Buongiorno
23 ottobre 2019 alle ore 19:36Anch'io, come Anna, sono in pensione grazie ad Opzione Donna. La mia vita è letteralmente cambiata in meglio! Grazie!
Giulia Paola Iole Motta
15 dicembre 2019 alle ore 02:19Io sono finita nel calderone della legge Fornero, ho dovuto lasciare mia figlia, nipoti,sorella e da sola con i miei gatti e il cane e andare a vivere in Spagna, oltre al fatto che non capisco perchè i pensionati INPS e EX INPDAP all'estero debbano avere trattamenti diversi, i primi possono pagare le tasse in Spagna, prendendo circa 200/300€ in più al mese, perchè meno tassate, i secondi, come nel mio caso no, sono fortemente tassati in Italia, oltre a questo da gennaio/febbraio a novembre, ogni anno ci vengono trattenuti circa 80€ per acconti regionali e comunali, quando noi non risiediamo più in Italia.