Sostieni Italia 5 Stelle qui
Il diritto di cittadinanza digitale nelle scuole
2 ottobre 2019 alle ore 15:30•di Lorenzo Benussi
Quello che facciamo con il progetto “Riconnessioni” è cercare di abbattere le barriere fisiche e culturali che impediscono alle scuole di innovare. Da una parte cerchiamo di sviluppare una grande infrastruttura internet, con partner privati, per dare accesso alle scuole alla rete e dall'altra stiamo facendo un grande percorso di formazione, che è il cuore del tema.
Quando si parla di innovazione digitale a scuola, infatti, si dimentica che la parola più importante è: “Scuola”. Le tecnologie non sono sufficienti per migliorare gli apprendimenti, dipende da come si utilizzano. Se vogliamo promuovere il digitale a scuola la cosa più importante è formare gli insegnanti, costruire dei percorsi che li mettano in grado di sviluppare loro stessi un approccio nuovo. In questo è estremamente importante lavorare sull'accesso alla rete: deve essere un diritto dei ragazzi come l'accesso alla rete elettrica, al riscaldamento o all'acqua.
Per farlo è necessario implementare le politiche che siano in grado di realizzare questo obiettivo. Obbiettivo di cui molti parlano, ma che in realtà è ancora molto distante da essere effettivamente raggiunto.
Quando si discute di accesso, però, si deve anche ripensare alla didattica, a nuovi ambienti di apprendimento e nuovi metodi di insegnamento.
Solo con tutte queste cose insieme si avrà effettivamente un diritto di cittadinanza digitale per le scuole.
Commenti (2)
Maria D
2 ottobre 2019 alle ore 19:21Le barriere fisiche e culturali che impediscono di innovare sono le risorse, i fondi, che non ci sono.
Nelle scuole e nel pubblico, in genere.
Quando, nei primi anni 90, mi ritrovai a tu per tu con un computer fu uno shock. .. il datore di lavoro ci fece fare corsi di formazione ma iniziò una lotta fra dipendenti: fra chi sapeva e chi non sapeva ancora usare la nuova tecnologia. Quella lotta è rimasta e si è trasferita fra le generazioni. Gli informatici sono una categoria che "se la tira" parecchio. Loro son loro e noi non siamo nulla.
vg82cg
5 ottobre 2019 alle ore 11:41ho visto bambini che prendono il biberon guardando i cartoni sullo SmartPhone , se lo si toglie non mangiano e piangono. Il primo strumento che dovrebbero usare gli scolari dalla prima elementare è il PC come già avviene in tanti paesi nel mondo che in parte hanno eliminato libri e quaderni.

