Diritto all'educazione digitale
23 ottobre 2019 alle ore 13:50•di Ernesto Caffo
L'elemento al centro dell’incontro Rousseau Open Academy, è il digitale.
Parliamo di una realtà che ci coinvolge tutti, ma in particolare le nuove generazioni. Nuove generazioni che già in tenera età iniziano a navigare in rete, sono in grado di usare gli strumenti digitali, ma lo fanno senza comprenderne fino in fondo l'uso, e spesso nell'assenza di figure genitoriali ed educative.
La rete è una fondamentale fonte di conoscenza, occorre, però, imparare a usare questo strumento. I genitori devono essere centrali: devono essere formati e accompagnare i bambini nel processo di crescita. Allo stesso tempo occorre che le figure educative siano in grado e possano assistere il bambino nelle diverse fasi della conoscenza e dell’utilizzo della rete. Questo vuol dire educare all'uso delle immagini e delle parole, senza dimenticare la conoscenza delle emozioni.
Nella mia esperienza da Presidente di Telefono Azzurro posso dire che le richieste di aiuto arrivano sempre più da canali digitali e non soltanto da quelli telefonici. I ragazzi ci contattano per trovare risposte a un'angoscia e un disagio che provano rispetto al mondo che stanno conoscendo, mondo che ha allargato i propri confini: non più ristretto alla famiglia e alla cerchia di contatti, ma quasi senza limiti come quello digitale.
Queste è la sfida che dobbiamo raccogliere. Dobbiamo, sicuramente, regolamentare il digitale, ma soprattutto dobbiamo dare gli strumenti ai ragazzi, per capire e creare in loro maggiore consapevolezza.
Gli stessi ragazzi “consapevoli” potranno formare le generazioni future.
Commenti (3)
Mauro Ferrando
23 ottobre 2019 alle ore 16:25Purtroppo, poichè spesso ai genitori stessi nessuno ha mai fornito gli strumenti adeguati per sviluppare correttamente la propria quota di 'vita digitale, è indispensabile che questi codici siano inseriti nei programmi di EDUCAZIONE CIVICA di imminente implementazione nelle scuole.
Buon lavoro a tutti gli operatori di questa delicata ma strategica materia che abbraccia svariati campi.
(fake news, furti d'identità, identità fittizie, rischi e opportunità di immagini e notizie senza filtri, contratti trappola, pagamenti online, fishing, diritto all'oblio, social-bullismo, efficientamento delle azioni di volontariato o attivismo politico...)
Ciro Fusco
26 ottobre 2019 alle ore 16:56La conoscenza del "Mondo Digitale" anche da parte dei più piccoli è un pilastro fondamentale della nostra crescita, come Nazione e come Comunità. Non possiamo accettare che, paesi fino a ieri "Emergenti" non solo sono " emersi", ma ci hanno addirittura scavalcato per non dire "affondati". I nostri ragazzi hanno capacità, estro, intelligenza e possibilità di competere a tutti i livelli con i coetanei di altri Paesi.
La crescita delle loro conoscenze, delle materie informatiche e digitali, deve procedere di pari passo con quella delle altre materie umanistiche e logiche, anche qui l'apporto della didattica e dell'insegnamento pre-scolare , scolare e professionale deve essere sollecitato da TUTTI se vogliamo che il Domani non sia appannaggio dei pochi e soliti NOTI.
ANTONINO VERSACI
31 ottobre 2019 alle ore 13:20Buongiorno, come non essere d'accordo. Si dia il caso però, come sta accadendo, ci si alza la mattina e l'INPS, decide che tutti i pagamenti superiori a 999,00€. sia accreditati sui conto correnti o libretti, che le pensioni siano accreditate sui libretti, che non ci sono più comunicazioni mensili sui pagamenti delle pensioni, sulle NASPI, sui rimborsi da 730 e su tutti i servizi che l'INPS eroga. BENE. Se i fruitori sono anziani, come lo sono quasi tutti i pensionati, di cui molti purtroppo hanno poca dimestichezza con INTERNET e il computer, purtroppo non interessa a nessuno. Il 5 Ottobre con il messaggio n. 3685 l'INPS pubblicizza il SERVIZIO SPERIMENTALE INPS PER TUTTI. Lodevole iniziativa. L'intento dell'INPS, è quella di favorirne l’accessibilità da parte di coloro che, pur avendo il “diritto”, hanno difficoltà a presentare la domanda per varie ragioni, anche legate ad un contesto di emarginazione. Peccato che, i telefoni delle sedi, almeno in CALABRIA, non risponde nessuno. Chi vi parla è un Consulente del Lavoro. E' solo sporca propaganda o cosa? Il fatto che il Movimento 5 stelle abbia nominato il Presidente dell'INPS, questo non vuol dire che le cose vanno bene. Ricordo che l'INPS è un bene di tutti. Ci si lamenta che non si ha personale sufficiente, cosa ridicola in un Paese di DISOCCUPATI. Poi guarda caso se un cittadino richiede il PIN online, arriva la chiamata di callcenter dell'INPS per chiedere al cittadino se ha richiesto il PIN. Siamo al ridicolo. Buon lavoro a tutti.
