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Cittadinanza digitale: accesso all'infrastruttura efficiente
9 ottobre 2019 alle ore 14:35•di Andrea Falessi
Il tema della cittadinanza digitale è un tema di grande rilevanza.
Il primo passo di accesso al mondo della digitalizzazione è quello della disponibilità di un'infrastruttura che funzioni bene.
Stiamo facendo proprio questo, stiamo costruendo una nuova rete in fibra ottica che raggiunga tutte le case, tutti gli uffici, tutte le sedi della pubblica amministrazione e delle aziende. Questa nuova rete ha la velocità di un gigabit al secondo per consentire di utilizzare al meglio i servizi che oggi definiscono la rivoluzione digitale. Vale a dire una rete capace di offrire latenza e velocità che consentano di supportare applicazioni e servizi.
Cosa significa?
Significa un’industria più moderna, maggiore competitività e soprattutto la possibilità di portare questa infrastruttura in aree del Paese che oggi sono meno servite o non sono affatto servite. Dare, quindi, pari opportunità. Ci saranno parti del Paese che navigando a un gigabit al secondo potranno avviare attività imprenditoriali, potranno fare telemedicina e telelavoro.
Una rete ultraveloce crea la possibilità di accedere a moderni servizi e di conseguenza a essere più competitivi. Questo è ciò che compete a un operatore infrastrutturale: costruire un'infrastruttura capace di supportare la rivoluzione digitale in atto e di dare a tutti pari opportunità di accesso alla rivoluzione digitale.
Commenti (1)
sebastiano privitera
1 novembre 2019 alle ore 12:27Lo sto aspettando da decenni ormai tutti hanno promesso la digitalizzazione naturalmente a parole.
Renzi a suo tempo ha fatto un progetto che avrebbe dovuto oggi essere vecchio ma non è mai nato in pratica, io abito in un paese della Toscana Monterchi e riesco ad avere internet solo via satellitare, le altre connessioni sono lente e irregolari, tanto che alcune volte non si riusciva nemmeno ad inviare un email.
La cifra che spendo è alta non alla portata di tutti.
Il cavo in fibra ottica non può raggiungere tutti i paesi italiani, mettere il cavo ottico qui da me sarebbe sprecato ci sono poche persone che lo utilizzerebbero.
Penso invece che dove il cavo ottico è troppo costoso, si dovrebbe utilizzare il WIFI con antenne istallate in posizione utile per diffondere il segnale, specialmente in zone come la mia collinare dove basta spostarsi di dieci o venti metri perchè il segnale vada e venga.
Abbiamo il telefono tradizionale con un cavo che è credo più vecchio di me che ho 88 anni.
Spero che le le promesse siano esaudite.
In questa zona non si riceve nemmeno il cellulare , certe operazioni non posso effettuarle, ad esempio la iscrizione ad una banca online.
Spesso e siamo in Toscana 20 chilometri da Arezzo.
