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Sosteniamo l'innovazione per un Paese "davvero" digitale!
28 settembre 2019 alle ore 09:30•di Paola Pisano
Buongiorno a tutti!
Sono Paola Pisano, ho 42 anni sono moglie e mamma di tre ragazzi e da sempre mi occupo di innovazione. Sono stata chiamata a gestire il Ministero dell’Innovazione che è un ministero molto strategico e importante per la crescita del nostro Paese e così quando si inizia una nuova avventura, la cosa più importante da fare è stabilire gli obiettivi e io con voi oggi vorrei stabilire tre punti che per me sono importanti all’interno di questo Ministero.
Il primo punto riguarda la digitalizzazione e il diritto di accesso ai servizi, noi abbiamo il dovere di rendere i nostri servizi digitali, accessibili, semplici da utilizzare in modo che i cittadini possano non solo fare i servizi che tutti i giorni devono fare per poter procedere nella loro vita quotidiana, ma possono anche avere accesso a quelli che sono i diritti che la Pubblica Amministrazione offre se sei un bambino, sei un anziano, sei una famiglia, hai determinati diritti ai quali devi poter aver accesso in modo semplice, in modo digitale, in modo facile attraverso un’unica piattaforma dove convergeranno tutti i nostri servizi digitali. L’ottica e l’approccio è un po’ quello dell’Home Banking che noi cittadini conosciamo bene attraverso un’identità unica, attraverso l’accesso ad un’unica piattaforma si potrà utilizzare tutti i servizi della Pubblica Amministrazione.
Il secondo punto è un punto, per me, molto importante che è il diritto a innovare se sei una Startup, sei un’azienda piccola, media, micro azienda, una grossa azienda, noi ti dobbiamo offrire un ecosistema che ti supporti l’innovazione non dobbiamo continuare a legare l’innovazione con pratiche burocratiche e amministrative, dobbiamo vedere quello che gli innovatori fanno e in base a quello che fanno riuscire a ristrutturare il nostro ecosistema fatto di norme e processi in modo tale che se sei un bravo innovatore porti all’interno del nostro Paese una crescita economica, tecnologica, di competenze ma anche un approccio sociale e etico noi abbiamo il dovere di supportarti e farti crescere a livello nazionale, ma anche a livello internazionale, quindi l’Italia diventa un partner di tutti quegli innovatori che vogliono venire da noi che ci ricredono ancora e vogliono crescere all’interno del nostro Paese e scalare in Europa.
Il terzo punto non è un obiettivo, ma un patto che io voglio fare con i cittadini se siete, se tenete all’innovazione, se tra voi l’innovazione è importante, la digitalizzazione è importante, allora tutti voi vi dovete sentire impegnati a supportare questo Ministero e a supportare l’innovazione in Italia.
Cosa significa questo? Significa che mi dovrete aiutare nella diffusione dei servizi digitali, significa che mi dovrete aiutare nella diffusione delle competenze, nell'assistere le persone che ad oggi non sono ancora in grado di utilizzare i servizi digitali, le potenzialità di Internet a farlo. Significa che se siete una community dovete parlare con me per dirvi quali sono le vostre priorità e come ottenerle, ma significa soprattutto che se siete dei talenti e volete collaborare con questo Ministero dovete scriverci e inviarci il vostro curriculum in modo tale che creeremo un Ministero che oggi è nuove ed è piccolo, lo creeremo forte, pieno di competenze e in grado di attrarre talenti, innovazione e di creare un Paese che è davvero digitale!
Buon lavoro a me, ma buon lavoro a tutti noi!
Commenti (27)
SonoCavoli
28 settembre 2019 alle ore 09:33Innovazione è sinonimo di Microsoft.
Alessandro Albanese
28 settembre 2019 alle ore 09:56l'Italia ha un enorme problema di ACCESSO ai servizi digitali.
Anche quando previsti, ad esempio nei rapporti con la p. a., si deve spesso passare per il servizio postale, tempi d'attesa o addirittura presentarsi personalmente presso qualche agenzia per ritirare le credenziali di accesso.
Tutto ciò è un evidente collo di bottiglia che impedisce la diffusione dei servizi.
Le connessioni di rete per le aziende poi non sono ugualmente distribuite sul territorio, e non esiste controllo e tutela dei cittadini per i servizi offerti dai privati.
Controlli a campione sull'effettiva veridicità delle capacità e velocità dei servizi offerti farebbe sentire i cittadini e le aziende più tutelate e spazzerebbe via la concorrenza sleale, che in Italia dilaga ed è ampiamente tollerata.
Una startup tecnologica può essere aperta teoricamente ovunque ci sia abbastanza banda da permettere di gestire server condivisi, ma servono anche tempi RAGIONEVOLI di attivazione dei servizi. Lo Stato può metterci qualche agevolazione fiscale sull'edificio fisico da affittare, ma deve AGEVOLARE le procedure altrimenti la strozzatura rimane lì dov'è e non cambia nulla.
federico_2
28 settembre 2019 alle ore 15:01Votato.
Ti sei mai chiesto dove siano finiti i miliardi ... a decine ... che i nostri governi hanno gettato dalla finestra negli ultimi vent'anni per *digitalizzare* la pubblica ammnistrazione ?
Gettati al vento da ignoranti incapaci ... intascati dai soliti parassiti sociali ... dove saranno mai ?
I soldi non spariscono ... qualcuno li ha in tasca i miliardi che sono volati via ...
maipiu
28 settembre 2019 alle ore 10:31Qui si parla di cambiamento e innovazione e poi regaliamo lo jus soli a gente che neanche sa l'italiano per il solo fatto di mettere piede in Italia..ma chi vi da il diritto di legiferare su questioni che neanche erano inserite nel programma?? L'ala sinistra del movimento e' in piena frenesia cattocomunista che neanche in una cenciosa repubblica delle banane sudamericana..ma come vi permettete??? chi vi credete di essere per sabotare il voto di chi ha creduto alle promesse per ritrovarsi Giuseppe Brescia che scrive le leggi con al Boldrini??? ma come vi permettete ???
antonella genova
28 settembre 2019 alle ore 11:59Sai perfettamente di scrivere delle falsità. Complimenti per lo sforzo.
federico_2
28 settembre 2019 alle ore 14:57Questi pensano di regalare l' Italia ... a qualunque straccione metta piede su una delle nostre spiagge.
Dimenticano che l' Italia è di coloro che la hanno creata con secoli di lavoro e fatica ... e quindi è anche nostra ... è tipico dei komunisti fare i generosi con i soldi degli altri.
In aggiunta ... non hanno capito che in italia si vive bene ( se vogliamo dire così ) .... perchè ci sono Italiani che lavorano e tirano il carretto ... i komunisti in genere sono gente che non ha MAI lavorato ... al massimo sono dipendenti pubblici ... non capiscono che una nazione va avanti con il lavoro ... loro il lavoro non sanno neanche cosa sia ... lo hanno visto al cinema ... e pensano che i soldi crescano sugli alberi come l e mele ... così per loro dare un lavoro a quei poveri disgraziati che spiaggiano ... non ci vuole niente ... basta fare una legge ed è fatto.
pietro casula
28 settembre 2019 alle ore 19:33sai che c'è, mi sta venendo la voglia di assecondare Salvini, altro che jus soli, tutti dentro con diritto di voto, così può sbraitare a volontà.
Ma cosa vuoi che m'importi dello jus soli, le cose importanti sono altre, il lavoro, stop alla prescrizione, processi brevi, spazza corrotti, RdC ripulito e ben avviato, e lavoro, innovazione e ancora lavoro.
Il resto è aria fritta.
federico_2
28 settembre 2019 alle ore 20:10Per Pietro Casula
Appunto ... lavoro ... ti sei mai chiesto perchè i lavori sfigati in Italia li fanno solo gli immigrati ... è chiaro perchè ... un Italiano ... quei lavori non li fa ... per la paga che le aziende pagano a un immigrato.
In futuro i lavori sfigati li faranno gli immigrati ... i lavori specializzati li faranno gli specializzati ... a te e ad altri milioni che credono a quelli che *mettono al centro il lavoro* non resterà che fischiare e chiedere il sussudio di disoccupazione ... auguri.
roberto rizzolio
28 settembre 2019 alle ore 10:32Lodevole iniziativa che va sostenuta e attuata senza tradire lo spirito con cui si e formato il movimento.
in parole povere senza aumentari i costi .
Vi porto l esempio della fattura elettronica applicata a partire da questo anno, ogni azienda si e visto applicare un costo extra di gestione dei pacchetti.
Ora il governo deve portare avanti questa digitalizzazione creando dei programmi e dei pacchetti di gestione dandoli in uso gratuito ai cittadini e a basso costo alle imprese statali e pubbliche senza aumentare costi di gestione e senza dipendenza da multinazionali.
Cosi facendo creerebbe posti di lavoro in societa di stato , per l italia e per gli italiani e gli utili verrebbero ridistribuiti in italia e non all estero.
Buon lavoro
antonella genova
28 settembre 2019 alle ore 10:33Molto interessante. Spero che tanti talenti digitali accolgano all'appello e possano lavorare per il bene di tutti.
Poi resta però la "scolarizzazione" degli utenti. A scrivere post siamo capaci tutti, ad accedere ai siti Inps e Agenzia delle Entrate forse, ma quando si tratta di scansionare, trasmettere, scaricare e salvare con un certo ordine, senza poi diventare matti....ho qualche dubbio. Un po' di fondi europei destinati agli adulti non digitali??
federico_2
28 settembre 2019 alle ore 14:48Non servono i soldi per imparare ...basta provarci fino a quando ci riesci ... neanche questa fatica vuoi fare ?
pino
28 settembre 2019 alle ore 10:38Mi piange il cuore, come connazionale, padre e ora nonno questa dicotomia tra generazionazioni sia di pensiero che di culture ci sia un “gap” del senso di comunità specie tra chi politicamente ci ha sempre rappresentato e trascinati nelle situazioni sociali ed economiche attuali e semplicemente perché non hanno la cultura ed il sentimento per il “prossimo”! Ma solo per arricchire il loro “orticello”!
Dovete facilitare al nostro presente e futuro generazionale la condivisione tra loro, sia in rete web che tra i media delle loro potenzialità culturali ed intellettive anche dei loro sani principi rispetto alle radicate ignoranze guerriere e discriminazioni sociali che hanno “metastasizzato”! il senso di comunità per farsi per decenni con quel spocchioso, saccente, arrogante e formalismo politico, i fatti loro, delle loro cerchie di “affamati di rendite di posizione e di potere” e non essere capaci di tutelare almeno l’ambiente e saper fare la “differenziata”!
E ci sono tanti loro nonni, genitori e zii che anche dopo 50 anni li votano ancora "quelli lì"! fino a loro funerali!
L'ignoranza è la più tossica di tutti gli inquinamenti.
Applichiamo e tuteliamo le tecnologie delle comunicazioni per il bene comune delle nostre sane generazioni di figli e nipoti che di intelligenza e cultura sociale ne hanno molto più di noi. Almeno per salvarli dai "cancri della vecchia politica della distruzione"!
Non votate e delegate più, chi ha già più di 45/50 anni! Fate un favore ai Vs figli e nipoti anche se non sono i Vs. Questa è già una bella differenziata per salvare l'ambiente dai rifiuti tossici!
enzo calderini
28 settembre 2019 alle ore 10:46A proposito di digitale,non approvate i pagamenti digitali, non rinuciate hai pagamenti con moneta,volete che le banche e voi del governo ci indirizzate come vi pare, oppure ci cancellate la vita con un clic?Basta fare quello che vi pare. Spiegate bene hai cittadini cosa succederebbe con i pagamenti digitali.Informateli ed informatevi.Ps: i pidioti cominciano a rompere,come era immaginabile.
pietro casula
28 settembre 2019 alle ore 19:20ma che dici, se non le sai le cose taci. Cosa c'entrano i pidioti, ma sei fissato con le stupidate di Salvini.
Anche gli asini sanno che col contante il riciclaggio è più facile, stiamo parlando di reati di mafia non solo di evasione.
Antonello
28 settembre 2019 alle ore 10:59Ottima iniziativa, ma le startup e le altre tipologie di aziende avere deciso di finanziarle sull'idea, come fanno in America, oppure continuate sempre ad emettere i finanziamenti sulla solidità dell'impresa, e quindi nonostante lo snellimento della burocrazia in sostanza non cambia nulla, dato che un'impresa sia appena nata, che in procinto di esserlo, non può dimostrare la solidità patrimoniale?
federico_2
28 settembre 2019 alle ore 15:02Benissimo il programma di digitalizzare la vita nazionale.
Ma non dimentichiamo istruzione ed educazione ... una nazione di ignoranti con la tastiera ... non ha futuro,
Giulio Bornacin
28 settembre 2019 alle ore 16:17Nel futuro prossimo vivreno rivoluzioni che cambieranno la vita offrendo nuove opportunità di benessere e problemi che metteranno in discussione la continuità della vita stessa. Pertanto per innovazione non mi fermerei alla digitalizzazione ma rifletterei sui settori strategici che possono avere impatti positivi rivoluzionari. Per prima questione affronterei le tematiche legate alla medicina ed alle scienze biologiche. Inizierei con standardizzare i format di diagnosi, terapie, risultati terapeutici costruendo inizialmente una banca dati nazionale e poi europea e poi mondiale con i paesi che aderiscono. Questi dati con l'intelligenza artificiale permettono di ottimizzare le cure per ogni persona. Solamente ottimizzaando le conoscenze già disponibili potremo recuperare qualità della vita per milioni di persone. Questo costerebbe relativamente poco e si può fare subito. Poi però bisogna sviluppare la ricerca su tematiche ormai note a livello di base e dalle potenzialità enormi. Mi riferisco alle genomica e relative terapie, all'immunologia ed al nuovo mondo dell'interazione tra biologico e digitale. Altro aspetto da sviluppare è la robotica, in tutte le sue applicazioni integrata all'intelligenza artificiale. Poi c'è la chimica dei nuovi materiali, un mondo dalle potenzialità enormi. Dagli esempi fatti emerge una questione che il post potrebbe travisare : bene le startup ma il futuro verterà sempre più sulla ricerca di base ed applicata fattibile dalla grande industria e da grandi centri di ricerca. Piccolo è bello, è una definizione od un idea di sviluppo a mio parere sbagliata. Manterrebbe il paese ai margini dei cambiamenti e del relativo sviluppo da essi trascinato.
Da ultimo l'innovazione richiede, più che i geni, una società culturalmente ricca ed una scolarità e formazione continua. Bisogna superare e debellare culture antiscientifiche che, invece di regredire, si stanno diffondendo.
pietro casula
28 settembre 2019 alle ore 19:13Giulio mi sei piaciuto, spero che la Pisano ti sfrutti.
Andrea A.
28 settembre 2019 alle ore 19:33Benone, questo è un argomento che mi sta molto a cuore. Già tempo fa scrissi qua sul blog a proposito di questo tema, che riguarda la centralità dell'individuo nel poter accedere a tutte le proprie informazioni da un semplice portale (web/app) e da lì poter eventualmente richiedere servizi o l'invio di documenti digitali.
Un portale unico, semplice, facilmente accessibile da qualsiasi dispositivo previa autenticazione, che permetta di avere ogni cosa sotto il proprio controllo nei rapporti con lo Stato e la pubblica amministrazione.
Parlo di una interfaccia che permetta, ad esempio di:
- Visionare dati sull'identità, sul proprio status, richiedere copia digitale di documenti quali identità, nascita, ma che permetta al cittadino di comunicare tante altre informazioni, come il cambio di residenza e molte altre cose.
- Visionare i dati sulla propria mobilità, le patenti abilitate, le scadenze ed i punti disponibili, le infrazioni commesse e poter pagare le relative multe e bollette (es. bollo auto, anche se sulla prima auto andrebbe abolito!).
- Visionare le informazioni su istruzione, certificazioni, diplomi e lauree e poterle ottenere in qualsiasi momento.
- Visionare la situazione lavorativa e lo storico (come un curriculum, pronto ad essere stampato o digitalizzato), i contributi versati sotto forma di tasse e contributi INPS. E se si ha la propria azienda/partita iva: che dia la possibilità di compilare in modo chiaro e semplice il modulo per il versamento delle tasse dovute, da eseguire in loco (bye bye commercialisti), di visionare lo storico dei debiti/crediti verso la P.A., di poter scegliere il regime fiscale al quale sottostare.
- Visionare la scheda sulla Salute: uno storico di tutte le visite, gli interventi subiti, le medicine prescritte, ed eventualmente le malattie di cui si soffre, con tanto di nome e cognome dei medici che ci hanno seguito.
C'è sicuramente molto altro, ma questo sarebbe un inizio.
Buon lavoro!
Andrea A.
28 settembre 2019 alle ore 19:48Per sintetizzare, quelle sono le cose che più interessano al cittadino: Identità, Mobilità, Istruzione, Lavoro, Salute.
Ma aggiungerei anche la voce: Partecipazione.
Ebbene, non meno importante sarebbe dare la possibilità al cittadino di partecipare alla vita pubblica, in particolare permettendogli comodamente di poter votare per le elezioni comunali, amministrative, europee etc. E non ultimo i Referendum di iniziativa popolare!
pietro casula
28 settembre 2019 alle ore 19:53esperti e cittadini comuni, datevi da fare, la Pisano ha le palle, sa ciò che vuole, è la persona giusta al posto giusto.
Bravo Di Maio che l'ha scelta, il M5S con lei ha avuto fortuna, sfruttatela voi che potete, è una occasione e una opportunità che vale quanto un lavoro.
I miei 79 anni impediscono di fare programmi a medio e lungo, ma vi seguirò finché potrò.
A tutti in bocca al lupo e inventate l'impossibile, puntate sull'ambiente, su rifiuti zero, su bio tecnologia, sulla medicina a distanza, sull'eliminazione delle plastiche e loro trasformazione, sul riuso di ogni tipo su tutto ciò che vi viene in mente. Non abbiate paura, il mondo su questi temi è effervescente e si può, altro che se si può.
linkbato
28 settembre 2019 alle ore 21:51Ottimo, prima del punto 1 serve avere le "infrastrutture digitali"
es. la fibra ottica anche nei paesini ...sing ....vado a 2 mega.
.
Continuando, uno standard (a tutti i livelli, software/hardware/comunicazione ecc...) unico, non una babele!
pericle seneca
28 settembre 2019 alle ore 21:53Ottimo messaggio per iniziare, forse è la persona giusta al posto giusto !
Giuseppe C. Budetta
29 settembre 2019 alle ore 09:04INNOVAZIONE A CHIACCHIERE
Innovazione del Paese? Ne parlavano i democristiani negli anni Cinquanta del Novecento e intanto facevano i fatti loro. Innovazione digitale? Perché non si provvede subito a cambiare le regole nei concorsi pubblici, in particolare nelle università e sanità? Perché non s’introduce l’obbligo di tempo pieno per i medici specialistici? Occorre aspettare anche un anno per una visita specialistica, ma se si paga, a volte non si aspetta neanche un giorno.
Alfonso Del Pesce
29 settembre 2019 alle ore 09:43Un messaggio chiaro ed entusiasta, difatti nel ns. Paese e' quello che ci vuole!
Antonietta Ricciuti
29 settembre 2019 alle ore 11:50Buongiorno...io voto movimento 5stelle da quando è nato.
Ho aperto una piccola attività commerciale a 60 anni, sono allo stremo, ho investito tutto quello che acevo, ho provato a chiedere Microcredito e ho trovato solo banditi, ho provato a chiedere un aiuto per la digitalizzazione e peggio che andar di notte.
Dobbiamo morire così noi piccoli?
Ma dove finiscono i soldi per il microcredito?
Vorrei diventare un'attivista del movimento. ..e non mi ascolta nessuno.
Ciao a tutti
Antonietta Ricciuti
MICHELEC1960
2 ottobre 2019 alle ore 14:59E' il ministero più bello e interessante. Quello che potrebbe portare progresso e civiltà. Ma servirebbe un coordinamento di tutte le infrastrutture informatiche (almeno della pubblica amministrazione). L'Anagrafe unica. Se cambia il codice fiscale, cambia per tutti e non mi costringe ad inseguire tutte le amministrazioni e poi i contratti della luce e quello del gas ecc.. Con l'anagrafe centralizzata tutte le amministrazioni e i servizi sono allineati. Ogni amministrazione avrà poi il dettaglio delle proprie competenze che comunque saranno disponibili su tutto il teritorio nazionale (e non solo). Non credo sia complicato ma burocraticamente molto difficile.

