Riceviamo e pubblichiamo una testimonianza di una partecipante alla prima lezione della scuola "Open Comuni" di Rousseau che si è tenuta ieri a Roma.
di Giorgia Mirri
Io non so come sono organizzate le scuole di formazione dei partiti, ma so che il primo esperimento di ieri è stato eccezionale!
La mattina abbiamo seguito lezioni più "tecniche" come il funzionamento degli organi comunali ed il bilancio degli enti locali. Il pomeriggio invece abbiamo parlato di requisiti, strumenti e personalità del politico, attraverso sessioni sulla comunicazione e sul life coaching. In chiusura il metodo Canvas con testimonianze dirette di quanto di incredibile si può costruire unendo partecipazione e innovazione.
Ho visto giovani realizzati trasmettere le loro competenze, Ministri spiegare il loro mestiere, Viceministri seduti ad apprendere. Insomma ho visto tanto. Ho visto quanto di prezioso possa nascere da una comunità di persone.
Se dovessi descrivere la giornata di ieri in due parole direi: entusiasmo e consapevolezza. Entusiasmo nel fare sempre di più e consapevolezza nel futuro (ho provato a spiegare a mia mamma qualcosa delle lezioni di ieri: "incredibile che esistano queste cose" mi ha detto!).
Vi lascio una frase che mi ha colpita: il Movimento si è contraddistinto per lo spirito di servizio.
È questo che non bisogna perdere, perché è questa la più grande rivoluzione!
Scuola "Open Comuni", testimonianza di una partecipante: "ECCEZIONALE!"
15 settembre 2019 alle ore 12:03•di MoVimento 5 Stelle
Commenti (13)
Luca
17 settembre 2019 alle ore 10:40Sarebbe bello poter rivedere il video dell'incontro su Rosseau, per chi non ha potuto partecipare...
Grazie
GMignano
17 settembre 2019 alle ore 12:21E' solo una miserabile lista di attesa nella speranza di entrare nel business della politica, per una ragione che non ha nulla da spartire con la realtà di tutti i giorni: è nella vita reale che si matura le vera esperienza utile agli altri e alla soluzione di problemi. Questa smania di giocare con le scuole di formazione è solo addestramento sulle maniere più spicciole di imparare a raggirare la buona fede dei cittadini. Pensare di fare la formazione di amministratori con le retoriche della "scuola open" o altri vocaboli senza nessun significato, è solo illusoria convinzione di saper fare le cose, come vanno fatte, solo perchè si è partecipato alla sessione. Senza la naturale consapevolezza della vera esperienza, che nasce sul campo quando la mente è sgombra da pretese di accaparrarsi un posto alla ricca tavola della politica, rimane la sola fanfara per la quale, dopo un anno di cantilene sull'Italia che cambia, nessuno si è mai accorto di nulla. L'unica cosa che sicuramente ha subito un notevole incremento è stato il deposito di cc di ogni parlamentare, in ogni schieramento. Questo è l'unico lampante obiettivo che non viene mai meno agli addetti ai lavori mentre, tutto il resto rimane nel limbo delle incompiute, sempre più stracolmo. Senza una lavata di coscienza dei politici che gestiscono le nostre vite, dall'alto dei loro enormi emolumenti, i cittadini saranno sempre la parte offesa della società dove chi fa politica si arricchisce lasciando in cambio la nuda speranza di un misero cambiamento a tutti gli altri. In questo stato ogni scuola di formazione o come diavolo essa venga titolata, sarà sempre intravista come il trampolino di lancio di nuovi mangia a sbafo e al massimo, come risultato di tanta sbandierata competenza virtuale, ci dovremo accontentare di sparate tipo la tassa sulle merendine dei bambini a scuola.
ila67
17 settembre 2019 alle ore 12:50La scuola la dovrebbero fare i ns ministri che ci stanno facendo vergognare di essere italiani!
Abbiamo perso dignità e sovranità, nuova colonia francotedesca e africana. Tutti gli altri paesi europei difendono loro cultura e confini mentre l'Italia si sgretola sotto i piedi di quattro coglioni che ci fanno credere di lavorare per il bene dell'Italia mentre fanno solo i loro interessi personali e di partito.
Dov'è finito il Movimento? Siete MORTI!!!
ROMOLO
17 settembre 2019 alle ore 14:14Buongiorno
Ho fatto richiesta per partecipare senza ricevere indicazioni, ne positive ne negative.
Vorrei capire come valutano i candidati.
giovanni carlo porotto
17 settembre 2019 alle ore 23:58Lo spirito di servizio è alla base del M5S. La vera forza delle idee e dei confronti.
Antonino Versaci
19 settembre 2019 alle ore 09:55Lo spirito di servizio deve essere alla base di tutti quelli che fanno politica. Bisogna organizzarsi per arrivare anche alle periferie e non mi riferisco solo a quelle fisiche. I territori devono essere organizzati e promuovere periodicamente degli incontri per programmare una politica mirata al territorio. Diversamente, se non si da voce agli ultimi, il Movimento non serve.
Ennio Carlino
19 settembre 2019 alle ore 10:53Va gettata nell'indifferenziata
giovanni carlo porotto
19 settembre 2019 alle ore 18:26Lo spirito di servizio è una solidarietà silenziosa che si deve manifestare quando serve ad ottenere più del 50% DEL CONSENSO POPOLARE. Un augurio a tutti noi perché ciò avvenga quando sarà il momento di manifestarla.
SANTINA
20 settembre 2019 alle ore 11:37perchè tutta questa malafede dove ci porta?gli iscritti al M5S sono persone che credono che tutto o in parte possa migliorare nel tempo........invece di criticare servono PROPOSTE
SANTINA
20 settembre 2019 alle ore 11:40BRAVA ANNA sono assolutamente d'accordo
Flavio
20 settembre 2019 alle ore 12:52Ottimo ? è quello che bisogna pubblicizzare in tutti i comuni di Italia.
Concetto maria gennaro Cappuccio
20 settembre 2019 alle ore 21:08Una stupenda esperienza. Io ho partecipato esclusivamente per comprendere come è organizzato il comune in generale e una volta reso dotto, aiutare i portavoce locali e mettermi a disposizione del gruppo. in questo caso ho proposto al meetup locale, durante un incontro periodico, l apertura di un tavolo di lavoro che avesse il compito di studiare in maniera analitica lo statuto e il regolamento e i vari uffici e servizi del comune. Individuando anche i vari soggetti responsabili delle attività comunali. Insomma una sorta di fotografia dettagliata. Questo tavolo avrebbe poi l incarico di supportare i portavoce locali e al contempo indirizzare i nuovi portavoce o coloro che si accingono ad esserlo.
Purtroppo al momento non trovo interesse da parte dei portavoce. Anche se in qualche
modo durante l incontro a Roma del 14/09/19, questo veniva indicato e suggerito ampiamente.
Anto
22 ottobre 2019 alle ore 05:44Sto testando e-learning e vorrei dare un feedback come dovrei procedere?
Non vedo botton, ne mail, ne link.
Grazie
