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La guerra alla plastica è necessaria. Partiamo dalla riduzione
16 settembre 2019 alle ore 19:01•di MoVimento 5 Stelle
Ricordate l'immagine del capodoglio spiaggiato in Sardegna, a Porto Cervo, con in pancia un feto e (ben) 22 kg di plastica?
Un'immagine terrificante che difficilmente dimenticheremo.
A causare la morte di quel cetaceo è stato il cosiddetto marine litter, la miscela di rifiuti in mare che colpisce tutto il mondo marino, non solo l'Italia. La guerra alle plastiche è necessaria.
Il problema dell'inquinamento dalle plastiche è molto complesso e lo è altrettanto affrontarlo.
L'errore che siamo portati a fare è quello di pensare che l'inquinamento da plastiche derivi solo dai prodotti finiti come buste, bicchieri, posate, cannucce.
Il processo inquinante va rivisto, invece, in tutto il suo iter produttivo, dall'inizio alla fine.
L’estrazione e il trasporto delle materie fossili, il petrolio, è il primo step di questo ragionamento. Durante questa fase vengono rilasciate nell’aria, nell'acqua e nel suolo, sostanze tossiche che hanno impatti sulla salute mostruosi: alterazione del sistema immunitario, tumori, neurotossicità, solo per citarne alcuni.
Il secondo passaggio da sottolineare è quello che fa capo alla raffinazione e produzione delle resine plastiche. Anche in questa fase del procedimento vengono diffuse nell'aria sostanze altamente tossiche e cancerogene.
La frammentazione delle plastiche, che avviene per lo più nei nostri mari, rappresenta la fine di questo percorso silenzioso di inquinamento.
In questa fase, le micro e nano particelle possono entrare direttamente nel corpo umano causando infiammazioni, genotossicità, stress ossidativo, apoptosi (danneggiamento delle cellule) e necrosi. In estrema sintesi, quando mangiamo pesce assumiamo anche plastica con un grave rischio per la nostra salute.
Come vedete, quando si parla di inquinamento da plastiche si parla di qualcosa di molto complesso, un vero e proprio effetto a cascata, che va dal suolo ai nostri mari, dall’aria che respiriamo, al cibo che ingeriamo.
Riduzione, riuso, riciclo.
Certo, il riciclo è fondamentale nel processo di smaltimento della plastica ma non è al primo posto nelle cose da fare per disfarcene.
Bisogna tenere in mente un concetto fondamentale: il miglior rifiuto è quello che non si produce. Proprio per questo è necessario seguire due direttrici: riduzione e riuso.
L'ESPERIMENTO DA FARE È MOLTO SEMPLICE:
provate per una settimana a non utilizzare a casa acqua imbottigliata (se avete delle cassette dell'acqua o fonti vicine provate a usare quelle) o recuperate i vostri fusti di detersivi e ricaricateli negli appositi centri. Noterete una diminuzione immediata del volume della plastica nel vostro cesto dei rifiuti. Tutta materia che togliamo da discariche e impianti. Moltiplicate questo esempio per decine di migliaia di volte, applicatelo a tutta la popolazione di un Paese o di una città: i risultati saranno sorprendenti!
Il più grande apporto che possiamo dare all'ambiente è quello di modificare le nostre abitudini.
A casa, in giro, con gli amici. Utilizzare una borraccia, un sacchetto riutilizzabile, ricariche per i detersivi, rifiutare la cannuccia al bar, abbandonare la plastica monouso per posate e bicchieri riutilizzabili o compostabili.
Piccole prassi che contribuiranno a non inquinare il nostro pianeta, la nostra terra, il nostro cibo.
Proviamoci, basta davvero poco!
Parleremo di come ridurre e riutilizzare la plastica, di economia circolare e di tanto altro, a Italia 5 Stelle a Napoli, il 12 e 13 ottobre.
Vi aspettiamo!!!
Commenti (9)
Fiorino Capogna
17 settembre 2019 alle ore 11:16Gli altri hanno fatto scappare i buoi e noi dobbiamo chiudere la stalla, mandiamo anche in galera chi ha fatto scappare i buoi ovvero chi ha prodotto la indistruttibile plastica, per questo sarebbe necessario richiamare in servizio Ilda Boccassini che disporrebbe una bella retata notturna degli industriali responsabili.
giulio fadda
17 settembre 2019 alle ore 15:46non dire così hanno solo riabilitato la partitocrazia, gli accodi sotto banco, le lobby ora avranno un portone aperto. Si accorgono di quella m... di Renzi, quando già si sapeva a cosa mirava. Come dice il Grillo dormiente che poi si è risvegliato, non siamo mica fessi e si che lo siamo. Da Matteo 2 a Matteo 1 la vendetta. Ci sarà da ridere, facciamo pure gli accordi per bloccare Salvini, solo che ora non avra solo i pieni poteri ma anche il consenso dell' 80% degli italiani, un vero capolavoro e sapremo chi ringraziare
Marta Buscioni
17 settembre 2019 alle ore 21:12Io mi sento veramente presa in giro dal Movimento! Siamo arcistufi di buoni consigli su buone pratiche che attuiamo da anni (io almeno)! Siete al governo, AGITE!!! Non c'è più tempo!!!
Osvaldo Chiarelli
18 settembre 2019 alle ore 09:44ONESTA’! ONESTA’! ONESTA’!
IL Governo Conte 2 è nato con il sostegno del PD, del M5S, di LEU e degli eletti all’estero.
Alla luce dei nuovi eventi: la nascita di Italia Viva di Matteo Renzi è cambiata la maggioranza
che sostiene il governo dunque è bene:
• votare la riduzione dei parlamentari
• approvare la legge di bilancio
e poi tornare alle urne.
Altre soluzioni non sarebbero capite dagli italiani.
Per il futuro del M5S è necessario guardare in faccia la realtà.
W il M5S
Osvaldo Chiarelli
M5S Firenze
Marina Capri
18 settembre 2019 alle ore 15:23Ma perché non leggo mai su questo blog che gli allevamenti di bestiame sono tra i settori più inquinanti e causa dei cambiamenti climatici e non invitate mai ad eliminare o per lo meno ridurre drasticamente il consumo di carne?
Massimo Macri'
19 settembre 2019 alle ore 10:35non trovo più alcun argomento sul salario minimo, lo abbiamo dimenticato, inoltre l'ultimo aggiornamento del sito sul salario minimo risale al 28 luglio, ci siamo dimenticati??
dennykey
19 settembre 2019 alle ore 11:43Certo. Tutto molto ottenibile, nel breve periodo, ma la volontà langue. Quello che si dimentica, purtroppo, è che da "qualche" anno, NON è la domanda che muove il mercato, ma il mercato che muove la domanda. Le aziende produttrici fanno di tutto per rendere sempre più accattivanti i loro prodotti, anche e soprattutto attraverso il packaging. La sfavillante pubblicità fa il resto. E' lì che a livello POLITICO si deve agire, semplicemente vietando il packaging inquinante e non riutilizzabile. Voi direte: e i posti di lavoro che saranno persi? La mafia occupa migliaia di persone, non per questo ce ne dobbiamo occupare se la dovessimo mai smantellare. Riconversione o RDC. Quello che penso di aver capito del RDC è la visione del futuro che non sarà quello della superproduzione, ma della meccanizzazione dei processi che ha come conseguenza la riduzione dei posti di lavoro e l'affrancamento dell'uomo dalle fatiche più pesanti. Ovviamente le élite premono alla conservazione del loro potere, attraverso la riduzione in schiavitù dei popoli, tramite un lavoro pagato sempre meno e ad un aumento dei consumi, spinti da una produzione eccessiva ed inquinante. Non si capisce CHI dovrebbe aumentare i consumi, dati gli stipendi.
Tornando alle plastiche, credo che il momento attuale del riciclo, pur virtuoso nell'immediato, conservi una rilevante quota di inquinamento e quindi possa essere considerato una soluzione SOLO ed ESCLUSIVAMENTE per gestir questa emergenza planetaria.
Cordiali saluti a tutti.
augusto
19 settembre 2019 alle ore 18:18Non è più il momento dei consigli e delle buone pratiche, bisogna agire con provvedimenti e leggi anche sanzionatorie a chi produce plastica. I consumatori non hanno colpe se tutto cio che viene venduto è accompagnato dalla plastica. Va cambiata la rete di produzione industriale con prodotti ecosostenibili, non inquinanti e deteriorabili. Prendiamo l'esempio delle auto, sembrava impossibile la produzione di motori non alimentati a benzina o gasolio poi è arrivato il gas, anche questo inquinante e ora siamo all'elettrico. Basta volere e si ottiene. Agite a livello parlamentare.
Cecilia
19 settembre 2019 alle ore 21:43Sono d'accordo ad abolire la plastica, ma è assolutamente impossibile fare la differenziata al 100% al max l'80% il restante 20% si deve assolutamente incenerire con i termovalorizzatori!!
Tutto il resto è fanatismo green!!
PS: vedi Copenaghen

