
Fuori il profitto dalle concessioni pubbliche! #PonteMorandi
13 settembre 2019 alle ore 14:11•di Giancarlo Cancelleri
L'inchiesta parallela a quella sul Ponte Morandi non smette di farci indignare.
Oggi sono emersi nuovi dettagli che hanno portato alla richiesta di 9 misure cautelari. 2 tecnici di Aspi e 6 tecnici di Spea, la controllata di Autostrade per l'Italia che si occupa del monitoraggio della rete autostradale, falsificavano i report sulle condizioni delle infrastrutture insieme ad un consulente esterno. L'obiettivo era giustificare la mancata manutenzione e gli scarsi investimenti. Ancora più vergognoso è che la falsificazione è proseguita indisturbata anche dopo il crollo del Ponte Morandi.
Nemmeno il rispetto di 43 morti ha fermato la sete di profitto di questi approfittatori sociali.
Lo abbiamo sempre detto: la giustizia farà il suo corso, ma la politica ha la responsabilità di garantire ai cittadini che episodi di questo genere non accadano mai più. Chi ha causato la morte di 43 persone non può continuare a gestire le nostre strade! Il nostro imperativo è proseguire sul percorso tracciato dall’ex ministro Toninelli, ossia quello della revoca delle concessioni ai Benetton.
Altra strada non c'è.
Allo stesso tempo vogliamo portare avanti una revisione generale del sistema delle concessioni nel nostro Paese, così che tutti i concessionari saranno vincolati a reinvestire gran parte degli utili nell’ammodernamento delle infrastrutture che hanno ricevuto in concessione.
In un Paese civile non esiste che un manipolo di tecnici possa raggirare il Ministero delle Infrastrutture e 60 milioni di italiani, i quali hanno diritto a strade efficienti e sicure. L’infrastruttura non è una rendita finanziaria, ma un bene pubblico del Paese.
Chi fino ad oggi ha pensato solo a riempirsi le tasche senza preoccuparsi della sicurezza di milioni di italiani, dovrà essere allontanato il prima possibile dalle concessioni pubbliche senza se e senza ma.
Al resto ci penserà la giustizia, nella quale riponiamo la massima fiducia.
SOSTIENI QUI ITALIA 5 STELLE


Commenti (49)
Anto 66 5?
13 settembre 2019 alle ore 14:22Vi prego, non mollate.
Grazie!
W M5S, forza e coraggio.
federico_2
13 settembre 2019 alle ore 14:35A Roma dicono ,*famo a capisse* ... vediamo di capirci.
Bene che siano stati arrestati i tizi che falsificavamo le perizie ... ma l'origine del male sta nella ignoranza e nella incapacità della classe politica e della Amministrazione che ha prodotto.
Non esiste ( in un paese civile ... e noi non lo siamo ) che lo Stato affidi la concessione di opere pubbliche di importanza fondamentale a dei privati invece di gestirle direttamente.
Non esiste che ai privati che guadagnano miliardi ... non venga imposto un protocollo preciso e dettagliato sui controlli di sicurezza e sulle manutenzioni da effettuare.
Non esiste che uno Stato degno di questo nome ( la nostra amministrazione è al livello degli Zulù ) non controlli severamente che controlli e manutenzioni siano effettuati regolarmente e a regola d'arte.
Va bene fare il kulo kuadro ai Benetton ... ma se siamo un popolo serio devono saltare una dozzina di teste fra i papaveri del Ministero ... altrimenti non abbiamo imparato niente ... e la prossima volta sarà uguale.
Cominciamo a fare che chi sbaglia paga ... una buona volta
federico_2
13 settembre 2019 alle ore 14:40Specifico la nostra Amministrazione ed i papaveri dei Ministeri
1
Sono al livello degli Zulù in quanto a competenza, voglia di lavorare e rispetto per chi gli paga lo stipendio
2
Non sono al livello degli Zulù per quanto a stipendi, *premi di produzione*(?), auto blu e tutta la pletora di privilegi che si saranno organizzati con il beneplacito dei loro sindacati.
Fc
13 settembre 2019 alle ore 14:47Ma perché Toninelli non è stato blindato dal movimento? PERCHÉ? Andava stretto a Conte? La revoca è incerta mi sa. E comunque non è il profitto che dave stare fuori dalle concessioni, amici miei, ma sono i PRIVATI che devono stare FUORI dal PUBBLICO. Attendo che si manifesti il vostro coraggio.
Giorgio Antonucci
13 settembre 2019 alle ore 15:01Su questo punto dal mio punto di vista il M5S di governo si gioca tutta la sua credibilità. REVOCA e basta. Autostrade di nuovo in mano allo Stato e potenzialmente gratuite. Questo darebbe senso a tutta la nostra esperienza.
Giovanni f.
13 settembre 2019 alle ore 15:11Chiedete ordunque alla Onorevole De Micheli che ne pensa.
Giovanni f.
13 settembre 2019 alle ore 15:16Editoria l PD? Errare è umano, perseverare o è diabolico o da fessi. Fate voi, ormai il pallone lo avete voi, vediamo quanto sarà bravo anche il PD a prendersi i nostri meriti. Fate, fate pure, tanto stiamo tutti nella stessa gabbietta.
AntonioDL
13 settembre 2019 alle ore 15:30Ci sarebbe piaciuto una uguale condanna alle procedure di "non manutenzione" che scopriamo essere adottate dal personale di ATAC di Roma sulla metropolitana.
In entrambi i casi si tratta di inchieste che inchiodano (ad oggi) i singoli, non le aziende o chi le dirige o chi le controlla.
E ci piacerebbe che un giorni ci spiegaste come mai i funzionari del ministero dei trasporti o di altri ministeri sarebbero completamente innocenti dal non avere controllato che le aziende concessionarie di qualsiasi tipo non manutenessero correttamente i beni dello stato. Almeno così deduciamo dalla completa assenza di qualsiasi riferimento a queste persone in tutti i post pubblicati sull'argomento. I primi che avrebbero dovuto preoccuparsi della sicurezza degli utenti credo siano loro.
VI invito inoltre a ragionare se al cittadino che usufruisce del servizio interessi la revoca della concessione (per darla a chi? magari qualche società estera? o a nuovi amici?), ma se invece non gradirebbe (o avrebbe gradito nell'ultimo anno) che la concessione fosse rivista per migliorare gli aspetti economici (maggiori entrate per lo stato) e di qualità del servizio all'utenza.
Grazie
Renzo Saccon
13 settembre 2019 alle ore 15:37revoca della concessione ad Atlantia.
Manterrete l'impegno o sarà ancora una svendita al "potere costituito" alla faccia dei vaffanculo???
Magari con una mano alla stracotta Falitalia!!!!
Resto in attesa.
ciao
jsbach
13 settembre 2019 alle ore 15:41Per non perdere tutto il lavoro da lui fatto con grande dedizione ed onestà bisogna nominare Danilo Toninelli commissario alle opere pubbliche, con funzioni di controllo e coordinamento !
Beppe
13 settembre 2019 alle ore 17:59Ma che lavoro ha fatto Toninelli se tutte le concessioni in scadenza e cessate le ha rinnovate senza una virgola.
Il TAV è stato il suo capolavoro, ha fatto fare una analisi costi benefici e fino a dopo le elezioni se le tenuta nel cassetto mentre tutti (da Salvini a FI, Confindustria, al PD, Regione Piemonte, le madamine, ecc.. giorno si e l'altro pure, complici giornali e TV) senza elementi validi dicevano che era da farsi questo inutile, costoso ed inquinante foro.
Diciamo che Toninelli ha scoperchiato lo schifo delle concessioni ma per il resto è meglio averlo perso così non facciamo altre brutte figure con i nostri sostenitori che da anni fatto battaglie contro le inutili infrastrutture e regali ai "padroni" d'Italia. .
Pier luigi
13 settembre 2019 alle ore 15:54come fa un geometrino con che cumula cariche a destra e manca incapace non solo a fare politica a persino a coniugare i verbi a parlare di qualcosa che non solo non conosce ma che neppure in grado di capire per favore i gattopardi siculi restino in Sicilia a fare danni di Mario uno peggiore non potevi trovarlo
Paolo Brescancin
13 settembre 2019 alle ore 18:22Giusto, giustissimo; d'altronde fino a qualche giorno fa c'era un altro pluri poltronaro che sommava le seguenti cariche:
- capo politico della principale forza parlamentare
- parlamentare
- vice premier
- ministro dello sviluppo economico
- ministro del lavoro
Al suo confronto gli altri sono dei principianti.
Credo, invece, che la carica di capo politico debba impedire una carica governativa: il capopolitico dovrebbe dettare la linea del governo o concordarla con gli eventuali alleati o contraenti e, poi, controllare che il governo la realizzi.
La DC ieri, oggi e , puirtroppo, domani
Saluti
Qui, invece, è tutta una corsa alle poltrone, altro che storie!
Paolo Brescancin
13 settembre 2019 alle ore 18:30Scusate ho invertito un paio di righe
Pensiero ☆☆☆☆☆
13 settembre 2019 alle ore 19:48Paolo Brescancin, mi risulta che i poltronari cerchino maggiori poltrone per farsi pagare di più sia dallo Stato che dai lobbisti che soddisfano. Invece Luigi Di Maio ha lavorato di più prendendosi maggiori responsabilità ma senza accumulare extra stipendi rispetto alla carica di Deputato della Repubblica.
Se per te è la stessa cosa hai seri problemi cognitivi, se invece comprendi meglio le cazzate che hai scritto puoi anche impegnarti a non scriverne altre.
Marco
13 settembre 2019 alle ore 16:14https://twitter.com/lidiaambrosone2/status/1172507291079385089?s=19
SIETE RESPONSABILI
Voi lo sapevate che il ponte stava per crollare.
Ma a chi volete prendere per il culo
Move
13 settembre 2019 alle ore 16:42Marco
Gli unici che sapevano che il ponte Morandi presentava anomalie, era la NASA. Loro vedono tutto!
La colpa è tutta della politica del passato. Lega PD Forza Italia, NON del Movimento!
Pensiero ☆☆☆☆☆
13 settembre 2019 alle ore 19:36Basta leggere proprio quello che posti per capire che idiota sei. Il post è del 2013 (quindi non è crollato il ponte Morandi dune settimane dopo ma più di cinque anni dopo) inoltre si fa riferimento proprio alla relazione dell'organo ritenuto più affidabile (prima del crollo del ponte) ovvero lo stesso gestore Autostrade.
Tu ed i tuoi amichetti sostenete quei partiti che hanno regalato alla società dei Benetton la gestione ed il profitto delle principali infrastrutture d'Italia e che provano ancora a dare garanzie a quei farabutti. Vergognati!
Claudio
13 settembre 2019 alle ore 16:19Queste notizie devono darle i tg perchè non tutti si informano sul web, grazie al Movimento Cinque Stelle non si faranno sconti a nessuno, anzi chiedere i danni.
Stefano
13 settembre 2019 alle ore 16:22Ma dopo le accuse al "partito di Bibbiano", dopo il "mai col PD", i contributi all'editoria che sono ancora là (soldi nostri) a disposizione dei "media", i vari vaffa pronunciati per anni, (e non vado oltre perché è come sparare sulla croce rossa) tu ti poni ancora il problema che il Movimento possa perdere la propria credibilità?
Ciao core....
Veneto
13 settembre 2019 alle ore 16:27Buongiorno a tutti. Anche a coloro che si manifestano su questo blog con la solita arroganza. Fatevi un esame di coscienza.
pietro nerboni
13 settembre 2019 alle ore 16:42per logica come si puo' progettare e costruire una infrastruttura in un modo che per poter stare in piedi necessiti una continua manutenzione e' come se si costruisca una diga con la esigenza continua di iniettare resine cementanti in essa altrimenti cade! un ponte non puo' essere progettato con il rischio che poi dopo 70 anni appena cada!: converrebbe fare una migliore verifica su come e' stato progettato e costruito tale ponte! Negli anni 50 Cogefar, impresit, girola fecero nel mondo costruzioni ciclopiche che stanno in piedi in paesi dove la parola manutenzioni non ha significato.
federico_2
13 settembre 2019 alle ore 19:15Non conosci la materia di cui parli.
Il cemento armato va ispezionato continuamente perchè sono possibili microcrepe che con il gelo sfogliano la superficie e possono degradare con il tempo la resistenza strutturale.
I tiranti in acciaio su tutti i ponti del mondo sono continuamente ispezionati e trattati con antiruggine, solo in quel progetto cretino del pomnte Morandi non si potevano ispezionare-
I ponti di una volta erano costruiti in modo diverso e durano secoli, pensa ai ponti romani, quelli di oggi sono costruiti con tecniche che spingono all' estremo la resistenza dei materiali ... e quindi vanno tenuti sotto controllo.
Al tempo dei Romani, e fino a duecento anni fa un ponte sospeso o strallato non òp potevano neanche sognatre.
Alfio Galletti
13 settembre 2019 alle ore 16:43Per quale motivo dovrebbero falsificare i report?
Chi paga?
Stefano
13 settembre 2019 alle ore 16:52Caro Giancarlo,
Credo si debba una spiegazione riguardante il motivo della tua nomina a vice ministro delle infrastrutture essendo stato eletto nel consiglio regionale Siciliano. Ti seguo da sempre e ho grande stima di te ma proprio per questo credo che una spiegazione sia dovuta. Trovo la cosa in antitesi ai nostri principi, chi è eletto ad una carica porta a termine quella carica e basta.
Grazie per la risposta
Iononmollo
13 settembre 2019 alle ore 16:56Va data una lezione a questi personaggi, i Benetton, questa gente non si rende conto di quello che ha combinato. Hanno solo pensato ad arricchirsi senza pensare alla manutenzione!! Vanno fermati!!!!
Fate il possibile per far pagare a questi assassini!
Claudio
13 settembre 2019 alle ore 17:12Ma quanto siamo deficenti e ottusi?
REVISIONE NON REVOCA
CI HANNO GIÀ VENDUTI E ANCORA SI PARLA?
pezzi di ignoranti, fanatici, ottusi
No comment
13 settembre 2019 alle ore 17:17Claudio
Nella revisione e inclusa la revoca dei Benetton!
Io ho rispetto per le persone che hanno perso la vita sul quel ponte.
Lei evidentemente non prova emozione, praticamente morto dentro!
lorenzo
13 settembre 2019 alle ore 17:18Auguri Giancarlo per il prestigioso incarico ricevuto!
Leggo i commenti sotto riportati e come sempre noto che, a volte, si parla senza azionare il cervello.
detto questo spero che adesso nel ruolo che ricopri tu possa contribuire a ristabilire la legalità nei meandri del malaffare tra aziende private e politica.Confidiamo molto sul tuo operato, visto quanto danno è stato fatto dalla politica del passato.
Spero tu dia priorità alle infrastrutture minori che insistono nel nostro paese e sicuramente proporrai interventi su:
monopoli trasporti privati in aree minori come la Sicilia, Sardegna ecc. a danno dei trasporti pubblici, ad es. autolinee private Sicilia afferenti tutte a tre sole famiglie; Traghetti collegamenti da e per isola e terra ferma. Su questo è auspicabile riduzione costi per raggiungere la terra ferma anche via aerea; rifacimento strutture viarie nei centri minori del paese ecc. Ti aspetta molto lavoro.
Questo e tanto altro ci aspettiamo da Te. Con buon inizio a sostenere il tuo operato.
Auguri
Gennaro ds
13 settembre 2019 alle ore 17:20Se non si vuole che dei privati abbiano guadagno da una cosa pubblica,
dovete convincere anche gli statali che devano avere solo la sussistenza per il lavoro che fanno per lo stato.
Tra parentesi, le più grosse aziende occidentali ( che sono negli USA; da Google a Amazon ), hanno "sfruttato" anche lo stato ( americano); in cambio, per esempio, lo stato USA sfrutta la conoscenza di queste ditte. Esempio: Google ha reti in fibra ottica che attraversano i mari, i continenti; non sono precluse ai funzionari dello stato americano....
Ovvero: la "decrescita felice" è il vosto motto.
Claudio
13 settembre 2019 alle ore 17:20Lo vedremo signor NO COMMENTS, passo poi qua all incasso della sua bufala che in fondo al cuore sa anche lei che è tale, altrimenti farò le più sentite scuse, MA NON ACCADRÀ
No comment
13 settembre 2019 alle ore 17:27Claudio
Perché non risponde ai sottocommenti? Io in fondo al cuore so di avere ragione!
PATRIZIA V
13 settembre 2019 alle ore 17:36D'accordissimo con questo post ed auguri di buon lavoro a Giancarlo Cancelleri.
Paolo Brescancin
13 settembre 2019 alle ore 17:38Mi sembra una contraddizione: diamo una concessione ai privati (perchè, evidentemente, l'amministrazione pubblica non è in grado di gestirla in maniera efficiente) e pretendiamo che i privati lo facciano gratis et amore dei?
Ma qualcuno pensa prima di scrivere?
Cancellieri, lei lo percepisce lo stipendio, o lavora gratuitamente?
Altro discorso è quello delle responsabilità per il crollo del ponte: chi ha sbagliato paghi, sconti la pena fino in fondo. Ma, soprattutto, eseguite rigorosi controlli. Caro Cancellieri è questo che ci aspettiamo dal ministero di cui lei è viceministro: e cioè controlli, controlli e, ancora, controlli.
Torni sul blog tra una settimana e ci dica qual è il piano controlli che lei e il suo staff avete intenzione di effettuare e al termine di ciascun controllo ci dica quali sono i risultati.
Il resto sono solo chiacchiere buone per gli allocchi.
Saluti
Iononmollo
13 settembre 2019 alle ore 17:45Il problema che i privati devono pensare anche alla manutenzione, cosa che i Benetton hanno ben pensato di tenerli in tasca.
Paolo Brescancin
13 settembre 2019 alle ore 17:54Il tuo intervento mi sembra illuminante: ma cosa c'entra con quello che ho scritto io? Ti sembra che io abbia scritto di non eseguire le manutenzioni? Azionare cervello, please! Ho scritto che chi sbaglia deve pagare fino in fondo: mi sembra di aver espresso chiaramente il mio pensiero. Altro discorso è che chi ottiene una concessione dallo Stato non debba fare profitto. Lo trovo demenziale. Ripeto (e amplio la platea dei destinatari della domanda a tutto il blog): c'è qualcuno che è contento di lavorare gratis?
Avrei una stanza da pitturare.
Questo tipo di discorsi sono quelli che hanno rovinato negli anni '70 la nostra economia: vorrei evitare che si ripetesse quella triste stagione.
Saluti
enzo calderini
13 settembre 2019 alle ore 18:30Caro Paolo, io non so quanti anni hai, pero Ti devo dire una cosa(la metto sul personale).Mio nonno , mio padre e Io abbiamo pagato le tasse.E con quelle abbiamo fatto le autostrade. Direi che sono della mia famiglia vero?Com'é che ora per poterle usare devo pagare ancora???Questo non é fregare i cittadini.I politici che hanno permesso questo devono andare in GALERA.E i Maletton pure.
rearturo
13 settembre 2019 alle ore 18:41Come al solito è un piacere leggere i suoi commenti,sempre appropriati, buona serata
Paolo Brescancin
13 settembre 2019 alle ore 19:03@enzo calderini
Ho un'età che mi permette di poter parlare di cose che ho visto e sentito. Ho pagato e pago anch'io tasse e contributi (fortunatamente tante), come è giusto che sia. E prima di me l'ha fatto mio padre. Dei miei nonni non so cosa dire, ma penso che ne abbiano pagate anche loro.
Caro Enzo, mi piacerebbe parlare di cose concrete e non di fantasie. Non ho intenzione di difendere nessuno, tantomeno la stragrande maggioranza degli imprenditori italiani. Se hai avuto la sventura di leggere i miei commenti nei mesi scorsi, ho sempre messo in guardia contro le elargizioni pubbliche a favore degli imprenditori italiani. I Benetton non fanno eccezione.
Nello specifico, però dovresti anche sapere che i Benetton, come tutti i concessionari pubblici, pagano allo Stato quanto concordato. Non credo, voglio sperarlo (sic!, siamo costretti a sperare) che i Benetton abbiano estorto un prezzo di favore, ritengo che abbiano concordato un prezzo equo, che potrebbe essere dato, ad es, dal valore attuale della capitalizzazione dell'extrareddito derivante dalla gestione delle autostrade. Ma non vorrei addentrarmi in un noiosissimo discorso di tecnica aziendale-finanziaria.
Quello che conta è evitare di dire I D I O Z I E come quelle contenute nel post e far credere che si possa avere qualcosa gratuitamente. Se non vogliamo che Benetton e gli altri concessionari pubblici facciano profitto, togliamogli la concessione, punto e basta. Ma nel momento in cui gliela confermiamo o la diamo ad altri, non possiamo impedire che facciano profitto. Poi, e non vorrei dirlo più, che si controlli rigorosamente il loro operato e se qualcuno sbaglia che la giustizia faccia il suo corso, fino in fondo.
Se ha bisogno di altri chiarimenti, non ha che da dirlo.
Saluti
Paolo Brescancin
13 settembre 2019 alle ore 19:04Rearturo
La ringrazio e buona serata anche a lei
federico_2
13 settembre 2019 alle ore 19:05Sei un genio della organizzazione ... come sarebbe a dire che l' Amministrazione pubblica non è in grado di gestire come si deve ?
L' Amministrazione pubblica è piena di parassiti sociali, raccomandati dai partiti. che guadagnano una barca di soldi e sono incapaci, ignoranti e presuntuosi ... con l'aiuto dei loro Sindacati ( ci sono i dipendenti statali nei loro sindacati ... che concordano gli aumenti con altri dipendenti statali ... ed hanno persino scoperto il *premio di produzione* ).
Se nella Amministrazione, che gestisce i soldi di quelli che pagano le tasse ... ci fosse qualcuno che prende a calci nel kulo chi non lavora ... licenzia chi non sa fare niente ... ed assume gente che ha voglia di lavorare e rispetto dei cittadini ... sarebbe completamente diverso.
Mettici un Dirigente della Fiat o della Ferrero a capo di un Ministero ... butta fuori i Sindacati ( che ridere ... non possono *lottare* contro uno sfruttatore che è il popolo Italiano ) ... e vedrai l' Italia che cambia come dalla notte al giorno.
Paolo Troia
13 settembre 2019 alle ore 18:47Dobbiamo lavorare che quello che è accaduto a Genova non succeda mai più. In più dobbiamo lavorare sui morti sul posto di lavoro. Sono troppi nel nostro paese.
federico_2
13 settembre 2019 alle ore 18:55Dovevamo ... negli ultimi settanta anni ... ma adessoci siamo alleati con quelli che per settanta anni hanno dormito ... non mi pare che siamo messi bene.
gabrin1234
17 settembre 2019 alle ore 09:10Oggi l’AD di Atlantia si dimette. Questo apre la strada alla conferma delle concessioni per i Benetton. Sarà divertente sentire come ce la racconta di maio.
gabrin1234
17 settembre 2019 alle ore 09:14Le autostrade funzionano .... paghi i pedaggi più cari del mondo e ti cascano i ponti in testa o da sotto le ruote e funzionano .... figurati se non funzionavano ...
Fiorino Capogna
18 settembre 2019 alle ore 15:41Indaghiamo sui profitti poi carcere duro anche chi ha sottoscritto gli accordi e non ha vigilato, tenere sempre ben presente la strage degli innocenti di Genova.
Si tratterebbe di omicidio plurimo volontario non colposo.
Saro
19 settembre 2019 alle ore 15:46Sono perfettamente d'accordo a revocare le concessioni di beni pubblici ai privati per ricavarne solo profitti,ed attualmete e nell'immediato la revoca delle concessioni autostrade!Con i soldi dei contribuenti si costruiscono infrastrutture ed i guadagni ai privati che pensano solo agli utili infischiandosi della sicurezza degli utenti! Una vergogna! Saro.
antonino scala
19 settembre 2019 alle ore 15:59Fuori il profitto dalle concessioni pubbliche!....certo che si!!!
verificherei inoltre i finanziamenti che autostrade riceve per far fronte agli investimenti!?? oppure si agli utili ma senza finanziamenti di stato, come fanno tutte le società??
57antonio57
Paolo Negrini
23 settembre 2019 alle ore 22:33Gianpaolo.
Io sono d'accordo con lei, nel mio commento ho sottolineato solo i rischi che lo stato (noi) corre, evidenziati da documenti ufficiali, tra i quali proprio l'eventualità che dimostrino che il governo abbia agito in maniera sbagliata.
Nuove normative per i rapporti tra stato e privati non sono solo auspicabili, sono una delle priorità più urgenti nel nostro paese.
Non potrebbero comunque essere retroattive.
