Il consumo di suolo ha un impatto diretto sulla qualità della vita dei cittadini, a cominciare dall'aumento delle temperature: le superfici artificiali creano vere e proprie isole di calore all'interno delle quali la temperatura può essere sensibilmente più alta rispetto agli spazi extra-urbani.
-7 ettari di suolo consumato: Torino restituisce spazi ai cittadini.
Noi abbiamo deciso di invertire la rotta. Di togliere cemento e restituire aree libere ai cittadini. Il maggiore contributo a questo risultato arriva dalle opere di stombatura della Dora e dal recupero di alcune aree di cantiere a ridosso dell’Allianz Stadium. E, più in generale, da una complessiva politica orientata alla riduzione del consumo di suolo.È necessario ripensare completamente alla crescita dei contesti urbani. Ristrutturare invece di costruire ex-novo. Ottimizzare gli spazi esistenti invece di allargarsi in aree vergini. Togliere cemento anziché versarlo.
È ora di iniziare a pensare davvero che gli spazi verdi sono un bene comune da preservare affinché tutte e tutti possano goderne.
Recuperare suolo significa recuperare la possibilità di produrre prodotti agricoli e legnosi (possibilità persa in grande misura negli ultimi 6 anni, come certificato dall’ISPRA), assicurare spazi per lo stoccaggio di carbonio, per gli habitat della fauna e un’adeguata infiltrazione di acqua nel terreno che, altrimenti, scorre in superficie.
A Torino vogliamo dimostrare che tutto questo è possibile, e lo stiamo facendo con i fatti.
Insomma, forse avremo qualche palazzo in meno e qualche albero in più. Siamo sicuri che le prossime generazioni ci ringrazieranno.
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