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A Italia 5 Stelle parleremo di tutela del mare e della pesca
29 settembre 2019 alle ore 09:50•di Rosa D'Amato
La pesca industriale sta distruggendo il nostro ecosistema marino.
Per questo motivo, in questi anni, la tutela della pesca è stata una delle nostre priorità al Parlamento Europeo. Tutelare questo settore significa prendersi cura di migliaia di lavoratori e anche della salute dei nostri mari.
Il 12 e 13 ottobre, alla Mostra d’Oltremare di Napoli, si terrà Italia 5 Stelle.
L’appuntamento riunisce tutta la famiglia del MoVimento 5 Stelle e il tema di quest’anno sarà proprio la tutela dell’ambiente e del mare. Perchè non ci sarà futuro senza un pianeta pulito.
Vi aspetto quindi a Napoli e, se potete, contribuite con una piccola donazione per la riuscita di questo evento.
Commenti (9)
Old
29 settembre 2019 alle ore 10:32Incredibile di quante cose si parlerà alla Mostra d'oltremare in 2 giorni. Non sto criticando, l'argomento di questo post è importante. Guardarsi in faccia e fare un punto nave è importante. Spero arriviate a mangiarvi una pizza ! Forza ragazzi.
pietro nerboni
29 settembre 2019 alle ore 17:46se potessimo definire il Mediterraneo come "Mare Nostro" sarei di gia' soddisfatto:
1) Brexit => l'inghilterra cede Gibilterra e quindi come tutti gli Stati fuori dal Mediterraneo non dovrebbe piu' avere il permesso di girare nello stesso con liberta';
2) il Mediterraneo ha l' ingresso attraverso uno stretto che tra i due lembi non c'e' acqua internazionale e quindi gli stati esterni non dovrebbero poter entrare a parte Navi da Crocera o Navi comunque in transito che pagano il pedaggio e con l'obbligo di non contaminare e non pescare;
3) divieto alle navi mercantili di usare il Mediterraneo per transito piu' corto tra gli oceani: si invita i privati che ambiscono dall' oceano indiano ad arrivare all' Atlantico all' altezza dello stretto di Gibilterra di realizzare 4 tubi supersonici ad energia solare partendo dal Sud dell'Egitto: costruire a Gibilterra una stazione di smistamento verso l'Europa;
4) Pianificare la pesca in base al fabbisogno dei soli paesi che si affacciano al Mediterraneo: gli altri stati mondiali vanno a pescare in mari internazionali e non nel Mare Nostro.
5) risanamento del Mediterraneo da plastiche, petrolio fuori uscito da petroliere negli anni e scarichi di ogni tipo: realizzazione di filtri "computerizzati ed automatizzati" ad elettrolisi e catalizzatori che setaccino il mare ovviamente senza impattare su flora e fauna marina.
Progetti doverosi da attivarsi pagati anche dalle compagnie di trasporti e grandi distribuzioni che per anni hanno utilizzato il Mar Mediterraneo in liberta' ribaltando le conseguenze agli stati adiacenti ad esso.
Francesca
30 settembre 2019 alle ore 11:51Volete tutelare il mare pescando???Non ci siamo..purtroppo gli animali ,x voi,non rientrano nella stella dell'ambiente..è di questi giorni la notizia che l' Adriatico, si sta svuotando x la troppa pesca...Io vi invito a consumare meno pesce e meno carne...sarebbe già un passo avanti..
paola oioli
1 ottobre 2019 alle ore 18:31Sono d'accordo con te. Profondamente delusa anche da questa finanziaria. Nei giorni scorsi circolavano voci su una richiesta PD di aumento iva su carne, pesce ed insaccati, un po come quella fatta in Germania dalla SPD e appoggiata dai verdi di aumentare l'iva sulla carne. Un errore averla stoppata. Ci stiamo lasciando scavalcare da altre forze politiche, mentre Conte dice di voler abbassare l'iva sul latte anziche' abbassarla sulle altre bevande vegetali....... non ci siamo. Non mi spiego poi perché per la seconda volta il M5s abbia snobbato il Ministero dell'Agricoltura, che invece è importantissimo se si vogliono cambiare veramente le cose. Visto che aveva ceduto la Sanità avrebbe dovuto pretendere l'Agricoltura , ma sembra non sia interessato...
roberto rizzolio
30 settembre 2019 alle ore 14:12Tutela del mare e della pesca?
Quale mare, quale pesca. ????
Forse quel mare a largo della toscana su cui i vs alleati del PD intendevano e forse ancora intendono cedere i diritti di pesca ai loro amici francesi????
Il vs problema e che qualsiasi idea avete pur per buona che sia va a cozzare con un partito vs alleato che ha svenduto l italia, con prodi,letta e tutti gli altri.
Credete veramente di fare del bene insieme a dei ladroni, falsi e spergiuri???
O siete ingenui oppure...........
Una prima opera sarebbe restaurare la sovranita sul, mare, nel cielo e sulla ns terra.
una seconda sarebbe perseguire penalmente con mandato internazionale tutte le persone e societa che in questi anni hanno causato danni e perdite attraverso crimini o frodi all italia.
Primo fra tutti Soros che trentanni fa speculo sulla lira e ci rubo 30 miliardi di allora , circa 120 di oggi.
Secondo il mortadella e tutti quelli che hanno svenduto il comparto agro-industriale e lattiero caseario a tedeschi e francesi.
Terzo e non meno importante la restituzione da parte della fiat di tutti gli aiuti ricevuti per sostenere l azienda e non per portarla all estero e pagare poi le tasse in olanda e irlanda.
La fiat e italiana di nome e di fatto Fabbrica.Italiana.Automobili.Torino e non FCA.
biro
30 settembre 2019 alle ore 15:24Tutela del mare e della pesca?...mamma mia che argomento, da fare tremare i polsi. Tutelare il mare vorrebbe dire risolvere l'80% dei problemi del Pianeta. Però è bene sapere che non ci sono ricette facili e indolori. qualsiasi cosa si voglia fare c'è un contraltare che non andrebbe fatto... pesca a strascico? percarità....acquacoltura?, inquina piu di una petroliera...chiusura delle spiagge e tratti di mare?, ma allora il turismo ed i pescatori?. Occorre un mix di equilibrio e lungimiranza.... anche da parte di chi commenta sul blog
Ciro
30 settembre 2019 alle ore 19:00Carissimo biro, se la pescicoltura è fatta bene non inquina ma crea anzi un ecosistema che favorisce anche lo sviluppo di altre specie non allevate.
Esistono tutte le tecnologie ed il know how per sfruttare anche le deiezioni dei pesci allevati.
Ciro
30 settembre 2019 alle ore 18:57La pesca industriale sta distruggendo il nostro ecosistema marino, per questo motivo si deve sviluppare sempre più la pescicoltura.
Abbiamo bisogno di pesce per i nostri consumatori. Oggi importiamo oltre il 50% del pesce che si consuma in Italia, mentre in tutta Italia si potrebbero allevare senza problemi molte specie di pesci che attualmente importiamo.
Quindi potremmo creare lavoro e sviluppo specie nelle regioni meridionali.
roberto rizzolio
30 settembre 2019 alle ore 21:08Lo tutelerete regalando ai francesi migliaia di km2 di mare italiano pescosissimo, cosi ci penseranno loro a svuotarlo ???
Sapete che i vs alleati PD che si legge PIENI DI ..... stanno gia ripreparando il decreto bloccato da fratelli d italia nel 2015 che appunto regalava quei pezzi di mare a largo della toscana in acque italianissime.
Chiedete a Giggino o a Giuseppino se avete il coraggio di cercare la verita.
Vi stanno vendendo e demolendo . anzi forse Grillo dopo averci tradito ci ha gia venduto con un contratto che prevede la scomparsa dei 5s.

