Sostieni Italia 5 Stelle qui
A Italia 5 Stelle parleremo della nostra idea di cantieri: piccoli, utili e verdi
24 settembre 2019 alle ore 10:30•di MoVimento 5 Stelle
E' un dato di fatto che i cantieri siano un volano economico impareggiabile: è così dall'immediato dopo-guerra. Nel nostro paese, però, ciò ha scatenato per anni una lunga serie di sperperi, ruberie e malefatte di vario genere. E Soprattutto, ha portato a far sì che venissero approvati progetti costosi, inutili e in sfregio al paesaggio e all'ambiente.
Il MoVimento 5 Stelle da sempre si batte per un approccio diverso al mondo delle infrastrutture. Il tempo delle opere elefantiache che richiedono, tra varianti e costi che si gonfiano, tempi biblici di realizzazione, è finito. L'Italia per il futuro ha bisogno di piccoli cantieri diffusi che siano innanzitutto utili per la collettività, ma anche sostenibili sul fronte ambientale: a Italia 5 Stelle parleremo di questo percorso non più rinviabile.
Intanto, nello scorso giugno,abbiamo approvato il Decreto Legge "Sblocca-Cantieri" che, oltre ad apportare numerose semplificazioni al codice dei contratti pubblici, ha consentito che si sbloccassero man mano 600 opere rimaste ferme negli anni precedenti perché imprigionate nella selva burocratica creata colpevolmente dalla vecchia politica.
Il primo grande passo verso questa svolta infrastrutturale però lo avevamo già portato a casa con la legge di Bilancio del dicembre 2018, con 400 milioni destinati ai comuni sotto i 20 mila abitanti per piccoli lavori di manutenzione, riqualificazione di spazi pubblici e messa in sicurezza del territorio. Stando ai dati di luglio, il 96% di questi appalti ha già preso il via.
Un'ulteriore accelerata è arrivata poi all'inizio dell'estate nel decreto "Crescita", con lo stanziamento di 500 milioni da destinare ai sindaci per opere di efficientamento energetico degli edifici pubblici, siano essi municipi, plessi di enti locali, scuole, ospedali e via dicendo. E' il primo consistente pacchetto di risorse destinato all'edilizia pubblica in chiave green.
A fianco di questi stanziamenti, c'è quello abnorme degli 11 miliardi di euro di #ProteggItalia per contrastare la piaga del dissesto idrogeologico e mettere in sicurezza le aree più a rischio del paese con interventi mirati.
Questi però sono soltanto i primi passi: questa rivoluzione è appena iniziata, e già nei prossimi mesi sono in arrivo importanti novità.
Ne parleremo insieme a Italia 5 Stelle, il 12 e il 13 ottobre alla Mostra d’Oltremare a Napoli, un evento sorretto dalle vostre donazioni.
Sostienilo anche tu! DONA ORA!
Commenti (23)
Cafiero
24 settembre 2019 alle ore 12:54Più che lo sblocco, è importante la gestione degli appalti, il controllo della loro esecuzione che deve essere conforme ai progetti esecutivi. Bisogna eliminare il massimo ribasso e pretendere negli appalti pubblici che di solito sono a vista di tutti, l'applicazione ferrea delle norme di sicurezza, che sia da esempio per i lavori privati.
Bisogna rendere il lavoro nero un reato penale con l'immediata radiazione delle imprese che lo attuano e l'impossibilità per gli intestatari delle aziende di essere partecipi in altre società.
Premiare i lavoratori che denunciano il lavoro nero proteggendoli e fornendo loro corsie preferenziali nella ricerca di un nuovo lavoro.
Facciamo queste piccole cose a costo zero, e vedrete che si inizia un nuovo percorso.
Che è quello di cui abbiamo bisogno.
Gnaro
24 settembre 2019 alle ore 14:18Ma l'hai letta la legge che avete votato con la Lega riguardante gli appalti? Leggila, poi mi sai dire. Dalle 5 stelle alle 5 stalle
GiovannalVeneto
24 settembre 2019 alle ore 14:52Cafiero,
grazie, ottima proposta la sua. Questo si chiama parlare con cognizione di causa ed essere collaborativi. Dovrebbe essere questo lo spirito del blog; ben vengano anche le critiche purché costruttive; non sono di alcuna utilità le critiche malevole e le polemiche sterili. Grazie ancora
Dr. Fabrizio Bartolomucci
24 settembre 2019 alle ore 15:09Tuttavia le piccole opere significa che debbano essere inutili come rischiano di essere fondi sparsi a pioggia. Ci sono progetti come quelli a http://pizzomarinellafs.inarrivo.net che comprendono interventi da poche migliaia di euro che non possono tuttavia essere sostenuti dai comuni, e tantomeno dallo sblocca cantieri che si occupa già di opere pianificate e finanziate, e quindi mai della Calabria.
maurabo
24 settembre 2019 alle ore 15:56Speriamo che in tutto questo, abbia spazio il "bello". Oltre al dissesto e al degrado spesso quello che si è realizzato è anche brutto.
Gennaro ds
24 settembre 2019 alle ore 17:15Intanto BRAVISSIMI, che non guasta mai
Ma se il mov doveva decidere di fare / non fare l' A4 ( autostrada Torino – Trieste ), oppure l' A1, ( Milano – Napoli ), come si comportava?
Erano gli anni '50...
Si faceva un costi-benefici;
per 4 auto e 1 camion al dì, degli anni '50 fare un autostrada non val la pena...
Era possibile prevedere il futuro, che all' inizio le autostrade sono state fatte a 2 corsie, e con grossi costi si sono allargate, a 3 o 4 corsie?
Lo stesso per i ponti, aeroporti ecc.
Prevedere e difficile, specie il futuro.
Qualsiasi cosa decidiate intanto BRAVISSIMI, così non mi censurate immediatamente :-)
federico_2
26 settembre 2019 alle ore 22:20Ma difatti il calcolo costi-benefici è una frescaccia da imbecilli ... chiedetevi se lo hanno fatto quando hanno deciso di scavare il tunnel ferroviario del Gottardo ad inizio 900.
Quando si offre uno slogan cretino agli ignoranti ... è un disastro
Mario Scamarcio da Andria
24 settembre 2019 alle ore 18:03Cantieri piccoli, lavori rapidi e a regola d'arte. Questo è quello che serve.
gian giul
24 settembre 2019 alle ore 18:09Il "piccolo e bello" è già stato infaustamente adottato decenni fa in agricoltura (piccola proprietà contadina; ora danno contributi per allargarla), poi nell'industria (in un'epoca in cui se non sei multinazionale deperisci o muori); quindi negli ospedali ( si è visto che sono meglio i grossi ben attrezzati); ecc. Ora c'è la scoperta dei "piccoli cantieri diffusi"
Il mondo che progredisce va da un'altra parte (quello che progredisce, ripeto). Noi vorremmo andare al contrario: siamo dei geni o dei poveri illusi? (io credo illusi e mediocri).
Comunque, non intraprendere una grande opera perché subentra corruzione, ecc. è una castroneria. Premesso che nulla mi fa pensare che tali inconvenienti non avvengano anche per le piccole (infatti avvengono), si cerchi di curare per la loro regolarità ma mai per la loro rinuncia.
Roberto Caforio
24 settembre 2019 alle ore 18:21Si va contro le grandi opere inutili e dannose, non contro le grandi opere tout court: possibile che non si capisca la differenza ??? Facciamola finita con la storia dei mediocri ed illusi: parlare di rispetto dell'ambiente, economia circolare, riciclo e abbandono progressivo di carbone, fossili e inceneritori ecc., ti pare voler dire essere mediocri ed illusi ??? Quello è l'unico cammino possibile se non si vuole continuare a crepare di inquinamento ed assistere ad un grave degrado ambientale e agli sconvolgimenti climatici !!!
m.c.
24 settembre 2019 alle ore 19:50Approposito di grandi opere...ma nessuno si sente preso per il culo per 9km di tav (tunnel base)innaugurati ieri che secondo di maio e di battista non esistevano?
Maria D
24 settembre 2019 alle ore 19:56Piccolo è bello è un libro di Ernst Friedrich Schumacher, pubblicato nel 1973. Si tratta di una raccolta di brevi saggi di argomento economico. Il libro ha previsto quello che è effettivamente accaduto. Purtroppo prevedere le conseguenze di comportamenti economici basati sul consumo industriale e sul consumo di suolo non serve a niente. Trump non ha neppure guardato in faccia la piccola Greta, lui se ne fotte del clima, pensa di salvarsi andando all'inferno!
Maria D
24 settembre 2019 alle ore 20:10m.c.
infatti, in Italia non c'è e, nel versante francese non esisteva (Toninelli ha ragione) prima che la Talpa Federica (al posto di mille operai scavasse i 9 km). A proposito sappiamo quanti posti di lavoro ha creato la TELT in Francia per la TAV? Mi piacciono i numeri.
m.c.
24 settembre 2019 alle ore 20:27Maria..contenta lei... contenti tutti.. se le piace farsi raccontare storielle.. altri numeri e ce sarebbero non avrebbe senso fornirli...li commenterebbe coi paraocchi... francamente la lascio nel suo brodol
antonella genova
24 settembre 2019 alle ore 23:07Le cose "vanno in quel senso" se te le bevi tutte, le balle che ti raccontano!! Vieni a Genova a parlare di Banca Carige, che finché era una piccola banca locale funzionava benissimo!! Quando, con la scusa del "grosso è bello", quell'imbecille ladro del suo A.D. ha cominciato a "investire" nelle assicurazioni, o nell'acquisto di filiali persino in Sicilia....siamo arrivati praticamente al fallimento!!!
Old
24 settembre 2019 alle ore 18:28basta slogan con i soliti tre aggettivi !
Per i cantieri , se c'era Toninelli mi sentirei più fiducioso.
invece di cantieri piccoli, verdi(?), salverei solo l'aggettivo UTILI.
non facciamo la vispa teresa eh!
Maria D
24 settembre 2019 alle ore 19:34Ho appena fatto una donazione di € 50 al Comitato di Italia 5 Stelle. Lo dico qui sul Blog perché non sto sui social, non lo posso condividere su Facebook e altro.
Credo nei giovani del MoVimento 5 Stelle, non nei De Falco, Nugnes e compagnia cantante.
Chi è troppo pieno di sé e arrogante non fa parte della filosofia del MoVimento 5 Stelle, improntata all'umiltà.
Sandy*****s
24 settembre 2019 alle ore 22:05Andatevene dietro il culo di salvini assetato di potere personale!!! È uscito allo scoperto l’orco!!!! Almeno con noi aveva un po’ di dignita’!!! Parla a vanvera e non sa quello che dice il cretino!!!! Andate a rompere il ca..o a lui falliti di merdaaaaaa!!!!!
Sandy*****s
24 settembre 2019 alle ore 22:07Poltrone sofa',le poltrone che voleva salvini il baccala'!!!!
antonella genova
24 settembre 2019 alle ore 23:13È EVIDENTE l'urgenza di tornare a fare manutenzione, altro che opere faraoniche delle quali non è certa l'utilità!
vg82cg
25 settembre 2019 alle ore 18:41IL PRIVATO E L'IMPRENDITORE QUANDO COMPRA O INVESTE COSA FA?? CERCA QUELLO CHE GLI SERVE, FA RICERCHE, VEDE QUANTO COSTA E QUANTO RENDE E SCEGLIE IL PRODOTTO MIGLIORE PER QUALITA' E PREZZO.
NEL PUBBLICO NON AVVIENE COSI', NON SI PUBBLICIZZA QUELLO CHE SI DOVREBBE FARE O ACQUISTARE, NON SI FANNO RICERCHE E NON SI FANNO CONCORSI DI IDEE. SI SPENDE MALE , SI FANNO CAPITOLATI PER OPERE CHE SERVONO A POCO O NIENTE, PER FORNITURE DI PRODOTTI SUPERATI O INADEGUATI, SI METTONO PALETTI ALLE IMPRESE, SOA, ISO, ECC. E QUINTALI DI CARTA E ALTRO CHE LIMITANO L'INVENTIVA E LA CONCORRENZA.
IL DIPENDENTE O TITOLARE DI UNA IMPRESA CHE FA UN ACQUISTO INCAUTO NE RISPONDE E COSI' DOVREBBE ESSERE PER IL FUNZIONARIO PUBBLICO CHE ACQUISTA O APPALTA. SE SI FACESSE COSI' SI POTREBBERO RECUPERARE MILIARDI. BISOGNA DARSI DA FARE PER CAMBIARE E MIGLIORARE
merlino1
27 settembre 2019 alle ore 22:26@ vg82cg
esatto !! ho inventato un motore 2t. che funziona a solo benzina e x questo puo' essere dotato di sonda labda a 3 vie e catalizzatore, proprio xke' funziona solo a benzina, che a pari cilindrata da esattamente il doppio di un motore 4t. inquinando meno (col passare dei km) del miglior motore 4t. in circolazione,
per il semplice fatto che non ha le valvole come nei motori 4t. e quindi le guide valvole che col passare dei km lasciano trafilare olio motore nella camera di scoppio, lo proposto ba vari costruttori di moto, mi hanno risposto che ormai avevano investito nel 4t. sapete xke' ??? xke' nel motore 4t essendo piu' complicato del motore 2t. per i tagliandi bisogna andare dai concessionari, mentre sul motore 2t. le mani x le manutenzioni le puo' mettere chiunque proprio per la sua semplicita' costruttiva, questa e' la globalizzazione.
AMEN
merlino1
27 settembre 2019 alle ore 22:01Per incrementare, aumentare il lavoro ci vuole inteligenza mischiata a un po' di creativita' ed a una notevole esperienza creativa sulla ad esempio meccanica, vi porto un esempio,
ho inventato un marchingegno che fa da filtro da montare sui camini, un marchingegno semplice che crea un campo magnetico x eliminare gli ioni negativi che sono la parte piu' inquinante dei fumi, per istallare questi dispositivi sui camini ad esempio di milano ci vorrebbero almeno 10 anni senza calcolare la manutenzione a fine stagione invernale darebbero lavoro in tutta italia a milioni di persone, l'idea e' geniale ma ha un ostacolo insormontabile, i comuni delle citta' metropolitane essendo che devono gestire interi quartieri di case popolari spenderebbero molti soldi per dotare tutti i camini delle case con questo dispositivo, in piu' verrebbero meno le vendite di auto elettriche che ingrassano i costrutturi di fabbriche robottizzate, non so se altri han pensato qualcosa del genere, ma la globalizzazione pensa solo a guadagnare della salute e prosperita' dei cittadini non gli interessa piu' di tanto.
AMEN

