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A Italia 5 Stelle aiutiamo il futuro a mettere radici - #AlberiPerIlFuturo
21 settembre 2019 alle ore 10:00•di MoVimento 5 Stelle
Diciamolo chiaramente: la Terra è in pericolo. E noi con lei.
Nel 2014 le Nazioni Unite si erano poste l’obbiettivo di fermare la deforestazione entro il 2030 ma gli eventi sono andati in direzione opposta: tra speculazioni e incendi massicci, come quelli in Amazzonia e in Siberia, sta letteralmente mancando l’aria.
Proprio per questo arginare, le emissioni di carbonio devono rimanere il nostro obbiettivo, la nostra ossessione. Tra le misure per contribuirvi, oltre alla drastica e progressiva riduzione dell’uso dei combustibili fossili, possiamo e dobbiamo implementare la forestazione ovvero piantare nuovi alberi.
È il momento di attivarsi e permettere al futuro sostenibile che vogliamo mettere radici. Il MoVimento 5 Stelle è in prima linea, da sempre, a difesa dell’ambiente e dal 2014 contribuisce alla creazione di aree verdi urbane con Alberi per il Futuro, iniziativa amata e sostenuta da Gianroberto Casaleggio.
Il 16 e il 17 novembre, come ogni anno, i cittadini si ritroveranno nelle aree dedicate delle loro città per mettere a dimora migliaia di alberi, senza vessilli o simboli politici, con il solo scopo di migliorare il proprio ambiente e dare un contributo alla propria comunità.
Quest’anno vogliamo arrivare ancora più preparati ed entusiasti all'appuntamento di novembre. Per questo motivo a Italia 5 Stelle, il 12 e il 13 ottobre a Napoli, alla Mostra d’Oltremare, ci sarà un laboratorio dedicato alla piantumazione e si spiegherà come aderire ad alberi per il futuro: verranno mostrate le procedure amministrative e le autorizzazioni necessarie ma anche le tecniche per piantare alberi. Alla fine pianteremo direttamente alcuni alberi all'interno della Mostra d’Oltremare.
Parlando dei benefici delle aree verdi urbane e imparando come si pianta e si cura un albero, potremo arrivare ad Alberi per il Futuro con una nuova consapevolezza, così da poter aumentare la possibilità che gli alberi che pianteremo sopravvivano e crescano nelle nostre città.
Non mancate!
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Commenti (22)
Paolo Troia
21 settembre 2019 alle ore 10:59Più ci sono alberi e più c'è verde e più si sta e si respira bene. Io la mia città la vorrei piena di alberi curati. Speriamo che il prossimo sindaco sarà a 5 stelle.
Anto 66 5?
21 settembre 2019 alle ore 11:01Grazie di cuore per tutto quello che fate, avete fatto e farete
W M5S
Antonio Valentini
21 settembre 2019 alle ore 11:02Sì, alberi allo scopo di salvare il pianeta.
È cosa buona e giusta, ma mi sorgono delle perplessità:
1) il pianeta non ha bisogno di salvarsi perché a questo ci penserà da solo; sono 4,5 miliardi di anni che sta lì e di catastrofi ne ha vissute parecchie continuando a stare lì. Quello che va salvato è il pianeta come serve a noi, ma è un discorso diverso quindi non tiriamo in ballo il pianeta.
2) piantiamo alberi: ottimo: e le strade, i ponti, le ferrovie, le case, le scuole, gli ospedali, i terreni agricoli ecc ecc ecc ecc?
3) e cosa diremo a coloro che, giustamente, ambiscono a un tenore di vita migliore (non vivere più nelle capanne o negli igloo o sulle palafitte...)?
4) la verità è che sul pianeta siamo troppi. Siamo troppi e campate troppo. Già.
e no così non va
21 settembre 2019 alle ore 13:46tu hai intenzione di campare poco ??
Francesco Natale
21 settembre 2019 alle ore 11:28Ancora NON si vuole capire che il problema sono i miliardi di individui esponenzialmente in crescita che si affacciano al mondo da 30 anni a sta parte e lo saranno per molti anni a venire, saremo 3 miliardi in più nel 2050, tutti derivati dai paesi del terzo mondo. 3 miliardi in più di teste, emigrazioni, consumi, inquinamento.
Ma nessuno ne parla, neanche l’FMI che finanziando gli stessi stati potrebbe chiedere loro l’implementazione della pianificazione famigliare come è avvenuto in Cina.
Ora il pianeta ha finito le risorse e si sta raschiando il fondo del barile, possiamo e dobbiamo ridurre l'inquinamento, ma non basterà a risolvere il problema. Stop alla sovrapopolazione !
Roberto Caforio
21 settembre 2019 alle ore 14:06Con un saggio riciclo dei materiali, economia circolare, abbattimento degli sprechi, energia pulita e rinnovabile e un'oculata gestione nella produzione agricola ecc., cooperazione domestica ed internazionale, abbandono di carbone, petrolio e derivati, smaltimento e abbandono dei materiali plastici da sostituire con materiali riciclabili ed ecologici, abbandono del sistema consumistico per una società equa, solidale e sostenibile, il problema della sovrappopolazione si riduce notevolmente. Se un miliardo di persone consumano e sporcano come se fossero 10 miliardi, mentre 10 miliardi riutilizzano i materiali con il sistema ecocompatibile e l'economia circolare ecc., quei 10 miliardi di persone causano molto meno danni di quanto non faccia quel miliardo !!! Il tutto sta nella qualità della vita e non nella quantità !!! Implementare la forestazione e il verde in un sistema sostenibile e l'abbandono del lucro che porta ad eventi nefasti e dell'uso del danaro in tutte le sue forme è l'unico sistema se si vuol salvaguardare la vita del pianeta e dell'umanità stessa: non capire questo significa firmare la propria condanna a morte come genere umano !!!
Francesco Natale
21 settembre 2019 alle ore 18:47Roberto Caforio, tu usi l’auto? Produci 100 Tonnellate/anno di Co2 e 0,5 tonnellate/anno di spazzatura (per produrla/smaltirla). Il computer? 2 Tons/a di Co2 e 0,01 Tons/anno spazzatura. La televisione? 2 Tons/a e 0,01 Tons/anno spazzatura. Viaggi? 1 Tons/a di Co2 e 0,01 Tons/anno spazzatura. La luce? 1 Tons/a di Co2 e 0,01 Tons/anno. Il riscaldamento? 30 Tons/a Co2. La carne? 1 Tons/a di Co2 e 2 Tons/anno metano…. (calcolati al costo dello scambio Co2 di 25€/Tons vedi mercato delle emissioni Co2)
Ogni essere umano produce annualmente 500 Tons di Co2, e 2 Tons di spazzatura. Un aumento della popolazione stimato in 3 miliardi entro il 2050 produrrà 1.500 miliardi di Tons/anno in più di Co2 e 6 miliardi di Tons/anno di spazzatura. Il controllo delle nascite è una priorità che non può più essere ignorata.
Bisogna smettere di sognare e guardare bene i numeri, altrimenti si rischia di fare la fine della Raggi : affoga Roma nella spazzatura.
federico_2
21 settembre 2019 alle ore 21:48Ahahhh allora è vero che Roberto caforio è un takfiro ... inanella una serie di frescacce incredibili ...abbandono di carbone petrolio e derivati ... che qualunque tecnico sa non essere possibile nei prossimi trenta anni ... abbandono dei materiali plastici da sostituire con materiali ecologici ( compriamo lo yogurt nei vasetti di terracotta ) abbandono del sistema consumistico per una società equa ... ma dove vivi ... esci dal mondo dei sogni ... la verità è che nessuno riflette sulla enormità dell'aumento incontrollato della popolazione ...con donne africane che ci picchiano sette o dieci figli ... Francesco ha perfettamente ragione ... se fra una decina di anni ci srà qualche MILIONE di africani che *vogliono* venire da noi ... è facile prevedere che qui finisce a fucilate ... altro che sistemi ecocompatibili ed economia circolare.
Vito46
21 settembre 2019 alle ore 13:53La legge n. 10 del 14/01/2013 prevede la piantagione di un albero per ogni neonato.
Invece, quello che stiamo assistiamo, è che per ogni neonato viene dato fuoco a un bosco.
federico_2
21 settembre 2019 alle ore 21:37Vero ... le leggi non servono a una mazza se i cittadini non le *sentono* e gli Amministratori pensano a riempirsi le tasche
grazi
21 settembre 2019 alle ore 19:05Tutte le tecnologie e le conoscenze sviluppate nel mondo "occidentale" e poi trasmesse al terzo mondo ed ai paesi in via di sviluppo, hanno determinato un incremento di nascite sproporzionato ed inarrestabile. Solo la Cina, essendo una dittatura pragmatica, ha bloccato per legge lo sviluppo demografico. La civiltà occidentale si autoregola, le altre civiltà non hanno questa capacità. Piantare alberi è come buttare acqua nel mare.
Comunque adesso che siete al governo con un partito di sinistra, progressista, terzomondista, verdista, etc. Chi e cosa vi impedisce di fare immediatamente un "decreto legge e subito decreto attuativo" Di questo tono:- Si fa obbligo a tutti i comuni, a far data dal primo gennaio del duemilaventi, di individuare un terreno o vari lotti di terreni nel proprio territorio, su cui piantumare alberi di alto fusto, con caratteristiche idonee al territorio. La piantumazione sarà di un albero ogni cento abitanti, da iniziare e concludersi entro sei mesi, ovvero entro fine giugno duemilaventi. Il primo luglio duemilaventi, gli ispettori dei "xy " faranno un sopralluogo ed i comuni inadempienti, in parte od in toto verranno sciolti e sindaco, giunta e consiglieri comunali multati di euro diecimila per attività contro la salute pubblica. I costi saranno sostenuti in toto dalle fondazioni dei partiti e movimenti pubblici. Se non collaboranti, la "xy" sequestrerà tutti i beni il primo febbraio del duemilaventi. Se bisogna salvare la terra penso che tutti siano felici di salvarla e di fare un piccolo sacrificio.
Va bene come discorso da bar di paese?
federico_2
21 settembre 2019 alle ore 21:35Ma basta con i discorsi da bar ...cominciamo a fare noi qualcosa ... avvisiamo il Comune ... che ci dica quali terreni incolti possiamo piantumare ... andiamo e lo facciamo ... se aspetti gli altri stai fresco
federico_2
21 settembre 2019 alle ore 21:33Sono d'accordo ...il devastante consumo del territorio ha ridotto il nostro paese ad una specie di discarica pelata ... piantare alberi è un segno di civiltà e migliora l'ambiente in tutti i sensi.
domenico policastro
22 settembre 2019 alle ore 10:29Questa è un'iniziativa di facciata che serve a mascherare altre manchevolezze. Gli alberi nascono da soli, basta che ci sia un terreno libero da cemento e asfalto.
Mauro tamantini
22 settembre 2019 alle ore 10:45Quanto sei testone.....sorrido e te lo dico senza voler offenderti.
Nessuno nasconde che ci siano ben altre cose importanti da fare,ma è una buona iniziativa con la pretesa e l'obbiettivo di sensibilizzare quanta più gente possibile a quello che ormai universalmente è riconosciuto come il più grande dei nostri grandi problemi.
L'AMBIENTE.
Inoltre ti devo dire che A detta di eminenti studiosi,se piantassimo un albero a testa otterremo un riequilibrio ossigeno-gas nocivi dell'80%.
Rosa23 *****
22 settembre 2019 alle ore 20:31Dovete prevedere incentivi, aiuti ai proprietari di terreni agricoli, incolti, che potrebbero rimboscare i loro terreni abbandonati!
Lodola Adalberto
22 settembre 2019 alle ore 20:39sono LODOLA ADALBERTO .Vorrei suggerirvi, appena possibile, di PIANTARE ALBERI nelle aree autostradali e negli svincoli delle superstrade. E inoltre suggerisco che il pagamento di tali opere venga fatto quando si ha la certezza che tali alberi siano vivi non MORTI come spesso si vede.
TANTI AUGURI perchè ho tanta fiducia in questa COALIZIONE
maurizio becchia
24 settembre 2019 alle ore 14:25Più che piantare alberi , cosa assolutamente condivisibile sia chiaro , per un efficace lotta alla CO2 bisognerebbe iniziare subito ad ammendare il terreno con il biochar che sequestra in maniera PERMANENTE la CO2 in atmosfera
Qui si possono trovare informazioni https://terraevita.edagricole.it/fertilizzanti-concimi/biochar-ammendante-sequestra-co2/
1 TON DI BIOCHAR MISCELATA AL SUOLO
Equivale a 3,5 TONS C02 sequestrate permanentemente dall’atmosfera (l’equivalente dell’assorbimento di CO2 di un bosco adulto di 10.000 mq in 1 anno)
L’azione (ammendamento del biochar al terreno) è :
PERMANENTE ed IRREVERSIBILE
Io francamente non capisco come mai non si possa utilizzare questa risorsa visto che è disponibile ed aiuta l'ambiente
Si parla giustamente di ridurre le emissioni , si fanno comizi all'Onu , capi di stato prendono impegni non misurabili e/o fasulli , quando la soluzione è qui
A meno che non sia una bufala ....
Ma non credo visto l'alto numero di siti che trattano questo argomento (oltretutto sostenuto da AL Gore ex vice presidente USA ...)
Veramente non capisco ...
Old
24 settembre 2019 alle ore 20:35no, non è una bufala. ma l'uso non è così pacifico, tipo un fai da te.
Es.ti mostro un pezzetto di tesi di laurea che trovi su internet :
-agli effetti benefici del biochar è necessario sottolineare che vi possono essere anche
aspetti negativi dovuti all’interazione biochar-suolo. L’aspetto negativo principale è il rischio di contaminazione del suolo.
In letteratura sono presenti alcuni studi (Garcia-Perez M. et al., 2008) sul potenziale sviluppo di
pericolose sostanze tossiche nel biochar come risultato del processo di pirolisi della biomassa e l’impatto potenziale di questi prodotti sull’ambiente. In particolare, in tali lavori è stata studiata la possibile formazione durante la pirolisi di policlorodibenzofurani (PCDF), policlorodibenzo-p-diossine (PCDD) e idrocarburi policiclici aromatici (IPA). Ulteriori studi hanno dimostrato la formazione di IPA e diossine nei biochar che possono quindi essere biodisponibili per gli organismi. Sono state quantificate le concentrazioni totali e biodisponibili dimostrando la loro dipendenza dalla tipologia di biomassa di partenza e dalla temperatura e dal tempo di pirolisi. Le concentrazioni diminuiscono all’aumentare del tempo e della temperatura di pirolisi (Hale et al., 2012).
Come già riportato l'aspetto negativo principale è il rischio di contaminazione del suolo fortemente correlato alla elevata recalcitranza del biochar nello stesso. Quindi, prima di ogni possibile
applicazione di biochar, è opportuno effettuare analisi per evitare di introdurre sostanze indesiderate
nel suolo, difficile poi eventualmente da bonificare. https://amslaurea.unibo.it/6260/4/marisi_giovanni_tesi.pdf
Old
24 settembre 2019 alle ore 20:51anche le emissioni di gas serra possono essere contradditorie a seconda di variabili :-• Emissioni di CO2 e CH4: in contrasto con la diminuzione di emissioni di N2O nella maggior parte dei casi, l'aggiunta di biochar nel suolo può aumentare le emissioni di CO2 e CH4 (Rondon M. et al.,2005). Aumenti iniziali nel rilascio di CO2 sono causati sia da processi biotici che abiotici (Smith J.L.et al., 2010). Liu et al. (2011) .
Old
24 settembre 2019 alle ore 21:34http://www.european-biochar.org/en/download
in svizzera il certificato è obbligatorio.
marco
29 settembre 2019 alle ore 23:17Sono anni e anni che si sa che gli alberi sono la nostra vita. Molti spazi incolti potrebbero ospitare alberi nelle città ma anche fuori e sempre con margini si sicurezza

