Minimal e sostenibile: la caccia all'imballaggio perfetto è cominciata
26 agosto 2019 alle ore 11:39•di MoVimento 5 Stelle
Troppa plastica inquina i nostri mari e l’ambiente che ci circonda.
Ecco perché parlare di lotta all’inquinamento significa anche lavorare affinché le aziende siano sempre più responsabili e rinuncino agli imballaggi (dove possibile) o utilizzino un packaging sostenibile.
I cittadini lo sanno bene. La richiesta di imballaggi sostenibili, infatti, è in costante crescita: secondo un’indagine di Research and Markets la domanda sta guidando l’espansione di un settore che supererà i 440 miliardi di dollari di valore nel 2025.
Anche nel nostro Paese la consapevolezza dei consumatori è abbastanza alta: secondo Ipsos, per il 41% degli italiani un’azienda per essere considerata rispettosa dell’ambiente deve utilizzare materiali da imballaggio eco-sostenibili.
I consumatori insomma si stanno rendendo conto dell’importanza che ha il packaging, ossia l’imballaggio dei prodotti, non solo dal punto di vista commerciale ma soprattutto ambientale. Sanno di detenere un grande potere, quello di influenzare con le loro scelte di acquisto, le strategie commerciali delle imprese, tramite un consumo consapevole. Dunque si premierà sempre più chi riduce all’essenziale gli imballaggi prediligendo quelli davvero ecologici. E le aziende che fanno?
TROVARE UN’ALTERNATIVA ALLA PLASTICA
Molte di loro si stanno attrezzando.
Ikea, per la nuova versione della sua shopping bag, ha riciclato 32 sacchetti di patatine, trasformando i rifiuti in un originale oggetto di design.
Dell, la multinazionale statunitense attiva nel settore dell’informatica, utilizza materiali riciclabili e compostabili come bambù e funghi, per sostituire gli imballaggi di cartone o di plastica utilizzati nelle spedizioni di alcune componenti.
In tutto il mondo designer ed esperti di materiali cercano soluzioni per sostituire la plastica.
Questo materiale ha rivoluzionato l’imballaggio per le sue proprietà uniche: può essere trasparente e quindi permette al consumatore di vedere il prodotto, impedisce la contaminazione dei cibi ed è facilmente stampabile.
Oggi però ci rendiamo conto di quanto impatti sull’ambiente e sulla salute ed è per questo che diverse le startup, a livello globale, si stanno impegnando nella ricerca di nuove bioplastiche per l’imballaggio, che non perdano d’efficacia rispetto al packaging tradizionale ma siano sostenibili e sicure.
IDEE IN CIRCOLO
Gli imballaggi del futuro saranno fatti con alghe, bucce di patate e altri scarti alimentari. Saranno ecologici, riciclabili e, in alcuni casi, anche commestibili.
Peel Saver, ad esempio, è un progetto di economia circolare tutto italiano che ha come obiettivo quello di trovare un packaging ecologico per le patatine fritte. La soluzione? Utilizzare componenti di amido e fibre che, dopo la macerazione, si legano tra loro e si induriscono. Tradotto: le patatine vengono servite all’interno della loro buccia.
I fronti della ricerca del packaging perfetto sono numerosi.
La startup londinese Skipping Rocks utilizza sostanze estratte da piante e alghe marine per creare i propri imballaggi e ha realizzato la prima bottiglia d’acqua commestibile. Si chiama Ooho: ha la forma di una sfera, è composta al 100% da alghe ed è biodegradabile in 4-6 settimane, proprio come un frutto. L’imballaggio quindi si può mangiare oppure buttare tra i rifiuti organici ed è già stato utilizzato in molti eventi.
Anche in Cile e in Indonesia stanno utilizzando le alghe per nuovi biomateriali sostenibili per imballare prodotti alimentari. Soluzioni solubili in acqua calda e, anche in questo caso, “buone” da mangiare.
C’è anche Biotrem, un’azienda polacca che offre una gamma completa di piatti completamente biodegradabili e posate a base di crusca di frumento e plastica di origine vegetale, o la californiana Apeel Sciences, che ha brevettato Edipeel, una pellicola commestibile da utilizzare per confezionare frutta e verdura.
Rimanendo negli Usa, i ricercatori del Dipartimento dell’Agricoltura Statunitense (Usda) hanno prodotto una pellicola commestibile a base di caseina, la proteina del latte, per conservare e proteggere i prodotti alimentari, che potrà essere disponibile sugli scaffali dei supermercati entro tre anni.
Gli scienziati della Oregon State University hanno fatto anche di meglio: si sono inventati infatti una pellicola per proteggere gli alimenti resistente all'acqua e ai microbi. È commestibile ed è composta da una combinazione di due sostanze presenti in natura: una fibra che arriva dai gusci dei crostacei e la nanofibra di cellulosa estratta dalla polpa di legno.
Per completare il pasto ci vuole una birra!
In Florida il microbirrificio artigianale Saltwater Brewery ha collaborato con la startup E6Pr per realizzare un cartone ecosostenibile per le lattine di birra. Gli anelli che contengono le lattine, quegli stessi che spesso vediamo fotografati mentre soffocano tartarughe e altri animali marini, sono biodegradabili e possono essere anche mangiati dai pesci.
UN PERCORSO DA FARE INSIEME
La strada del cambiamento è ancora lunga, perché molte di queste soluzioni non sono ancora in commercio. Servono investimenti importanti e, inoltre, non ci sono ancora soluzioni per sostituire il packaging tradizionale di alcune categorie di prodotti.
È nostro dovere incentivare la riduzione degli imballaggi inutili e la diffusione dei materiali sostenibili: per farlo serve una grande azione di informazione e sensibilizzazione che coinvolga tutti, dai produttori ai consumatori.
Un segnale importante per combattere la nostra “dipendenza dalla plastica” è mostrare a tutti che le abitudini sbagliate si possono cambiare.
Avanti tutta verso un Paese plastic free!
Commenti (42)
Beppe
26 agosto 2019 alle ore 12:24Le aziende faranno qualche cosa appena ci vedranno dei possibili guadagni, ma questo Movimento in 15 mesi di governo che ha fatto per stimolare/obbligare un imballaggio più ecosostenibile?
Per favore voglio un governo Costa free!
Old
26 agosto 2019 alle ore 12:32Costa stava facendo il possibile. Se segui il blog lo capisci. Se sei un critico acritico no.
Beppe
26 agosto 2019 alle ore 13:20Old,
lo seguo così bene, questo Ministro chiacchierone, che ti posso dire che sì è vantato di spargere nei campi veleni con i fanghi in quantità minore di quelli previsti dalla regione Lombardia.
E poi è stato muto per:
l'inquinamento dell'Ilva, della Tap, delle decine/centinaia di incendi dei depositi di immondizia, del Tac/TAV dal quale verranno estratte montagne di amianto che, solo pochi giorni fa, ha detto di voler eliminare (forse entro la fine del secolo?) dagli edifici pubblici, ecc..
Ne sai qualcosa delle terre dei fuochi sparse per l'Italia?
È vuoi parlare dei soldi che verranno spesi per fare diventare i Parchi Pubblici in parchi giochi?
Se questo è il ministro del cambiamento, in un momento così drammatico per il territorio italiano, io sono Babbo Natale.
Old, sei un ingenuo, io preferisco contestare le proposte al ribasso del nostro programma e non farmi prendere per i fondelli.
so' fatto così
26 agosto 2019 alle ore 14:13Proponiamo BEPPE come MINISTRO PER L'AMBIENTE ....lui si che ha capito come si fa, pronto con soluzioni intelligenti e sopra tutto immediate, per farla breve un uomo da NOBEL ........degli idioti.!
Beppe
26 agosto 2019 alle ore 16:34Povero, so' fatto così,
tu sai solo insultare, perché non hai argomenti da opporre, però, se ti fa un uomo felice diversamente da quello meschino e frustrato che sembri, ti auguro, per non sparire nel nulla, tanti di questi giorni.
Coraggio...... puoi fare di meglio,
Old
26 agosto 2019 alle ore 12:29l'italia con Natta ha inventato la plastica, speriamo che ora sia un italiano a scoprire come sostituirla.
Andrea Gualtierotti
26 agosto 2019 alle ore 12:34Il problema non sono solo gli imballaggi ma gli imballaggi inutili. Lavoro in un negozio e quasi tutti i fornitori ci fanno arrivare scatoloni con all'interno altre scatole che a loro volta contengono merce imballata in plastica e ogni singolo prodotto ha a sua volta un'altro involucro di plastica. Per fare si che le aziende usino meno imballaggi e che quelli che usano siano ecosostenibili, dovete fare una legge apposita che le obblighi altrimenti se sperare che lo facciano da sole siete degli illusi. Le aziende ragionano sulla base di costi/ricavi, e basta. Non esiste una morale aziendale legata all'ecisostenibilita e fintanto che gli imballaggi ecologici costano di più, nessuna azienda li userà. Dovete imporlo. Per il bene di tutti. Chi se ne frega se chiudono, meglio chiuda un'azienda che morire tutti di plastiche.
so' fatto così
26 agosto 2019 alle ore 14:01Se l'azienda che chiude fosse quella dove tu lavori te ne importerebbe ...eccome se te ne importerebbe,,.......imbecille totale.
Jessica Rombolà
26 agosto 2019 alle ore 14:49so fatto così riguardo ai costi e ricavi ha ragione lui, io da privata cittadina cerco di fare il possibile ma della stessa marca succo di frutta, quello in cartone è 1 litro quello in vetro 0,5 L e costa di più cosa credi che conpri mia mamma? (purtroppo ancora non lavoro e quindi non posso contribuire pagando io), però fortunatamente dalle mie parti l'acqua del rubinetto è potabile e allora bevo quella
Andrea Gualtierotti
26 agosto 2019 alle ore 15:46Si fatto così... Offese gratis, bravo, complimenti alla tua mamma che ti ha insegnato l'educazione quella troia.
so' fatto così
26 agosto 2019 alle ore 16:09Ciao Jessica, scusa , quell'imbecille di gualtierotti ( perchè solo un menomato mentale puo' parlare così ) dice che se uno si adegua bene altrimenti la fabbrica chiude. Alla faccia dell'ecologia , questo vuole dire fregarsene della gente e delle difficolta' che ci sono al mondo d'oggi nel trovare lavoro. Riguardo ai costi degli imballi hai ragione , la tua mamma fa benissimo a scegliere le confezioni risparmio con contenitore in vetro riciclabile. Negli USA i succhi di frutta figurati che vengono venduti anche in confezioni da 5 litri ( in contenitori di plastica pero' ). L'acqua del rubinetto qui da me è inbevibile. ..............Un messaggio per Gualtierotti........ io non ho offeso tua madre perchè sicuramente sei figlio di N.N.
Andrea Gualtierotti
26 agosto 2019 alle ore 16:11So fatto così, beato te che non capisci un cazzo. Scommetto che voti lega
Paolo Brescancin
26 agosto 2019 alle ore 12:34Senza andare troppo in là (andando a vedere cosa fanno alcune multinazionali, cosa apprezzabile, per carità), la prima cosa che farei è quella di uniformare la politica di smaltimento dei rifiuti, studiando e imponendo LA (unica) politica di smaltimento in tutto il Paese. Deciso ciò, si potranno definire le linee-guida per una appropriata e coerente modifica del packaging da parte delle aziende.
Se il problema ambientale è un fenomeno mondiale, allora anche la sua soluzione deve essere definita su base mondiale. Per ora, cominciamo a dare la risposta italiana, quanto meno.
Saluti
renato99
26 agosto 2019 alle ore 13:17salve, nel mio piccolo ho trovato a Roma una catena di negozi di capsule per caffè che hanno anche delle capsule per una "nota" marca addirittura "compostabili" quindi direttamente nell'umido la capsula intera; ho contattato il produttore per avere la certezza e mi ha mandato la certificazione. speriamo bene.
Antonella
27 agosto 2019 alle ore 05:14Ciao! Puoi farmi sapere che marchio è? Io impazzisco a svuotare le capsule una per una e a separara alluminio da plastica!
Paolo Troia
26 agosto 2019 alle ore 13:41Speriamo che non debbano ancora morire animali marini per causa nostra, in Italia siamo indietro rispetto al resto del mondo, ma ci speriamo in un futuro migliore! Siamo quasi nel 2020 ed è ora di dare una svolta.
Antonio Corbo
26 agosto 2019 alle ore 13:44La prima regola per inquinare meno è ridurre al massimo la produzione di rifiuti. La plastica negli imballaggi (e smettiamola con questi anglicismi inutili e dannosi) va certamente eliminata, però mi piacerebbe leggere un articolo che pubblicizzi di meno le abilità di chi ci ha buttato in questo sistema che bada solo al profitto, senza un minimo di etica sociale. Antonio Corbo
Jessica Rombolà
26 agosto 2019 alle ore 14:42Tante idee molto belle ma bisognerà tradurlo anche in termini di commercio, sulla quantità e il prezzo perchè si tenderà a comprare ciò che costa meno
danic
26 agosto 2019 alle ore 17:00Se per gli adulti è difficile inculcare queste idee a chi vede la differenziata come la peste e rimpiange i bei tempi andati di sacchi unici per i giovani si deve assolutamente rendere obbligatorio un percorso scolastico affinchè abbiano sin da subito coscienza del peso delle proprie azioni e azioni anche attive.
Queste estate raccoglievo in spiaggia la plastica che mi capitava davanti agli occhi per la veritià molta moltissima:
persone che mi guardavano stupite 85%
persone che mi guardavano storto 50%
persone che facevano la stessa cosa 0%
capite ben che hai voglia di parlare di alternativo se non ci schifa neanche a stare in spiaggia tra i rifiuti....
Io ritengo che vada sin da subito preparata una legge con entrata in vigore gia 2020 e periodo di transizione di 1 anno per vietare bottiglie in plastica: tutte, per acqua bibite detersivi.
Ci sono già le alternative in attesa della soluzione allinone e si chiamano vetro o refill.
Punto.
Non so se pensate che programmare al 2030 abbia ancora senso visto che intanto ci dobbiamo arrivare al 2030 e oggi come oggi io le mie certezze le ho perse tra incendi scioglimenti ghiacciai ..
Orazio Travaglia
26 agosto 2019 alle ore 18:18Ciao a tutti, pensare di dire NO alla plastica ok, va bene, sono dalla vostra parte. Ho appena aperto una confezione di pasta, la stessa è la metà dell'involucro di cartone.Ora, se facciamo due conti mettere mezzo chilo di pasta in una confezione che ne può contenere quasi un chilo è pura follia. 1) Perchè il costo del cartone incide molto sul prezzo. 2) Incide anche sul trasporto. 3) In questo modo facciamo il 50%di rifiuto in più. Credo che questa cosa sia assimilabile anche alla plastica ed a qualsiasi altro rifiuto. Anche se il pacco è più grande sempre mezzo chilo di pasta contiene. Questa cosa la sa bene chi fa packaging.....AMEN!
Marco Neri
26 agosto 2019 alle ore 19:19il movimento 5 stelle sta facendo accordi con il sempre disprezzato PD e sul blog non si fa che pubbliccare baggianate tipo queste ... caccia all'imballaggio ... nientedimeno !!!
Domanda : non é prevista nessuna consultazione on line per chiedere il parere degli iscritti al movimento ?!?! Casaleggio e Grillo hanno giá deciso per tutti ???
pericle seneca
26 agosto 2019 alle ore 19:55Ancora nessun accordo definitivo, dopo sono fiducioso che gli iscritti saranno consultati !
Mauro
26 agosto 2019 alle ore 20:48Che dire?
Finalmente!
Amen, così sia!
Antonio CUNO
26 agosto 2019 alle ore 20:57Ennesimo specchietto delle allodole in queste cruciali ore? Siete veramente irrispettosi per chi vi ha sostenuto dall'inizio per cui diventa inevitabile condividere questa ineccepibile analisi, https://youtu.be/-dccI7ebNuM che solo degli stolti tifosi non riuscirebbero a comprendere!
Alexander
26 agosto 2019 alle ore 21:04Se fate l'INCIUCIO PD DI MAIO , è certezza assoluta che il M5S finisce .
(attivista M5S della prima ora )
Antonio CUNO
26 agosto 2019 alle ore 21:24https://twitter.com/RadioSavana/status/1165937295918292992?s=20 Difficile trovare delle differenze rispetto tutti gli altri partiti? Di questo passo accetteranno pure i condannati e corrotti.... per adeguarsi...
Fulvio Quinto
26 agosto 2019 alle ore 22:42Tradire così apertamente, platealmente e profondamente la fiducia di chi ha mandato a Roma tutti i deputati ed i senatori del Movimento richiede un bel pelo sullo stomaco e recenti ricerche affermano che il problema del pelo sullo stomaco è ancor più grave di quello della plastica. L'amarezza e la delusione sono così profonde che le stelle si spegneranno presto una ad una sino a scomparire. E' stato bello fino a che la gente ha creduto che foste persone per bene.
Michele Rossi
27 agosto 2019 alle ore 00:10Bello vedere che mentre vi riducete a vassalli del tanto odiato PD e state facendo un governo con "quelli di Bibbiano", pubblichiate notizie sugli imballaggi...
Pregate solo di riuscire a non andare a votare troppo presto, perché quando verrà il momento, potrete raccontare tutte le balle che volete sulla vostra presunta "onestà" e "diversità" dai partiti tradizionali; qualche fesso potrà ancora cascarci, ma la maggior parte degli italiani ha capito finalmente chi siete davvero.
LUCIANO
27 agosto 2019 alle ore 00:24Salve,già negli anni 70 c'è chi spediva usando paglia o fieno al posto del polistirolo,ho lavorato in una azienda che usava fogli,120 x 120, di carta riciclata che venivano accartocciati e inseriti nel cartone contenente pompe che venivano spedite sia in Italia che Estero dove sono più sensibile,in Italia manca la volontà politica,non si fa nulla se non è del proprio interesse,altro problema sono i Fumatori,cosa rarissima vedere qualcuno che detiene il contenitore x i Filtri che immancabilmente buttano a terra,in spiaggia li infilano nella sabbia,una categoria di Merdoni,non ne muoiono a sufficenza x farli smettere,fumano in pubblico anche nelle manifestazioni estive ,non hanno nessun rispetto,ciche ovunque e pacchetti vuoti,MERDONI
mantuano luna
27 agosto 2019 alle ore 01:39Buonasera, come stai, ho un’offerta molto interessante per contattarti o lasciare la tua posta se sei interessato.
banquefinace.ec@gmil.com
Michele Trani
27 agosto 2019 alle ore 05:57Schifo, schifo, schifo.
Carolina Scigliano
27 agosto 2019 alle ore 08:26"Meglio tirare a campare che tirare le cuoia" diceva Andreotti.... Voi il più becero dei movimenti: dovevare cambiare l'Italia e l'Europa, vi siete rivelati il SISTEMA vero e marcio
mimi da bitonto
27 agosto 2019 alle ore 10:23Chi sceglie gli argomenti da pubblicare sul blog? L'interesse sugli imballaggi è superiore alla frenetica girandola della diatriba sulla incestuosa e nauseabonda alleanza col PD. MAI, MAI, MAI COL PD diceva di Maio e tutti noi, però se ti vedi scivolare la poltrona da sotto il sedere, meglio l'alleanza anche col diavolo e al diavolo gli ideali sui quai si è fatto leva coi vaffa. Il PD era in cima ai vaffa, ma adesso anche il PD, che non voleva sentire neppure l'odore del M5S, si è turato il naso e vuole abbracciarlo con una stretta mortale. Questo infatti è il recondito pensiero dei due soci: studiare come distruggere il socio mostrandosi alleato!
Se il governo con la lega è durato 14 mesi, questo col PD durerà 14 giorni. E significa anche che il M5S sta calpestando tutti i suoi principi di onestà, di trasparenza, di cambiamento e di resistenza al FASCINO DEL POTERE. E si sta scavando la fossa con le sue stesse mani. DE PROFUNDIS!
paolo pucci
27 agosto 2019 alle ore 11:10Quale imballaggio ? quello fatto con le balle raccontate e le parole spese contro il sistema ? Il popolo 5stelle è stato imballato e sarà ecologicamente riciclato altrove o nel non voto. Vergogna, si salvano solo Paraone, Di Battista e Taverna. Dario Fò, Franca Rame e asaleggio si rivoltano nella tomba. Dove è Grillo che in streaming rifiuava l' accordo con renzi definendolo come..... sai, non ricordo bene. Ma neanche voi.
Gerda
27 agosto 2019 alle ore 19:45Dario Fo voleva un accordo PD-M5S. Grillo gli diceva mai. Fo non si rivoltano per niente.
davide lak (davlak)
27 agosto 2019 alle ore 11:15sono un iscritto della prima ora.
supporter del blog di Grillo dall'8 gennaio 2005, delle liste 5 stelle e infine iscritto e attivista del Movimento persino da prima della sua nascita.
se fate il governo col PD e non ci fate nemmeno votare su Rousseau, io mi disiscrivo immediatamente e con me tutto il mio entourage di parenti e amici....e siamo parecchi.
Lettore Schifato
27 agosto 2019 alle ore 12:28Da CONTRO il SISTEMA a ESSERE il SISTEMA
Complimenti Vivissimi!
FiorAngelo Forno
27 agosto 2019 alle ore 13:23Avevamo la possibilità di legiferare, non è stato fatto. Berlusconi, le leggi che interessavano a Lui, le ha emanate in meno di un mese!!!!!!!!!!!!! Basta parole, fatti fatti fatti,
Buon lavoro a rutti
NomeNumero
27 agosto 2019 alle ore 18:35Il fatto che i "pseudo sostenitori" del M5S non siano interessati anche ai temi ambientali conferma che non hanno scelto lo stesso per determinati ideali comuni, ma solo per opportunismo e avranno sempre da parlar male di qualcuno perché nella loro natura.
Evidentemente ora è il turno delle critiche al M5S, domani magari a una squadra di calcio...
È opportuno ricordare che:
- m. salvini ha lasciato berlusconi per fare il contratto governo con il M5S per poi tornare da lui alla prima vera difficoltà.
- m. salvini ha fatto campagna elettorale fin dall' inizio del suo mandato al Viminale (altro che onestà) mentre Di Maio&C. lavoravano a testa bassa.
- m. salvini chiede il voto solo perché i sondaggi per ora sono a suo favore (grazie però a quanto faceva il M5S al governo) altrimenti altro che potere al popolo.
- m. salvini grazie alla sua disonestà ci ha portato in questa condizione pertanto ringraziate lui.
ci sarebbero tante altre cose da scrivere ma questo non è il canale giusto.
Pio
27 agosto 2019 alle ore 20:05Buongiorno a tutti. Perdete 30″ minuti della vostra vita per ascoltare questo video. https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/27/crisi-di-governo-giuseppe-conte-sara-premier-guarda-il-commento-di-peter-gomez/5412748/ ciao a tutti.
Valeria
28 agosto 2019 alle ore 01:44Grazie interessante ciao
Fabio
29 agosto 2019 alle ore 14:49La soluzione la propone la Take Away Box, azienda italiana (www.takeawaybox.com) da anni impegnata in soluzioni monouso per alimenti eco-friendly
