

Miglioriamo l'insegnamento della matematica e delle competenze digitali
3 agosto 2019 alle ore 09:30•di Maria Laura Mantovani
L’Italia registra un ritardo storico per ciò che riguarda l’utilizzo e la conoscenza delle tecnologie digitali. Un ritardo che influisce negativamente sulla crescita del paese, ed è causato dalla carenza strutturale di capitale umano formato nel settore digitale. Tale carenza si verifica sia a livello di diplomati superiori ITIS (200% in meno del necessario ogni anno) che di laureati STEM (Scienze, Tecnologia, Ingegneria e Matematica).
È necessario affrontare il problema con una strategia nazionale con obiettivi a breve-medio-lungo termine che incidano sul sistema formativo. I risultati delle prove Invalsi 2019 hanno certificato come nella scuola italiana il basso livello di apprendimento della matematica e delle discipline scientifiche sia preoccupante.
I dati recenti confermano le ultime indagini statistiche. Nel mese di giugno è stato infatti pubblicato il rapporto Digital Economy and Society index (DESI) 2019, sviluppato dalla Commissione Europea, che misura ogni anno il grado di diffusione e il progresso verso un’economia e una società digitali dei paesi dell’Unione europea: l'Italia risulta solo al 24° posto su 28 Stati membri.
Tale gap di apprendimento scaturisce anche dal disamore verso la matematica, interiorizzato dagli studenti fin dalla scuola primaria. In tutto ciò, secondo l'analisi della Commissione europea, il Piano nazionale per la scuola digitale, lanciato nel 2015, che aveva tra i suoi obiettivi quello di colmare tale divario, al termine di quattro anni, ha prodotto risultati piuttosto modesti.
Per questo motivo il Movimento 5 Stelle ha presentato oggi in Senato una mozione per favorire l'insegnamento della matematica e delle competenze digitali. Un testo che ha raccolto ampio consenso tra i portavoce del Movimento ma anche di altri gruppi. In totale quasi 100 firme.
L'obiettivo è di aprire la strada per un nuovo piano nazionale con cui introdurre una metodologia più efficace d’insegnamento e apprendimento della matematica e dell’educazione digitale: la matematica è lo strumento cardine per l'affinamento del ragionamento logico e consente lo sviluppo del pensiero critico. Contribuisce inoltre in modo determinante ad elevare il livello culturale della popolazione con ricadute positive sulla partecipazione democratica.
La nuova strategia nazionale di formazione dovrà collegarsi con i settori del lavoro e del Welfare, dello sviluppo imprenditoriale, culturale ed artistico del nostro Paese, in modo che possa rappresentare un volano per la crescita complessiva e strutturale dell'Italia.
Guardiamo ad una Italia del futuro che sappia essere protagonista dello sviluppo e dell'innovazione a livello globale. Le competenze matematiche e digitali sono al centro della nostra strategia.


Commenti (40)
To be continued....
3 agosto 2019 alle ore 10:35Post interessante, ottime iniziative per migliorare la scuola e formare i giovani, grazie!
SonoCavoli
3 agosto 2019 alle ore 10:54Sono d'accordo,
meno ore di materie umanistiche e più matematica.
Old
3 agosto 2019 alle ore 13:55se faranno come dici saranno cavoli.
SonoCavoli
3 agosto 2019 alle ore 14:11Secondo me no, la matematica e' il fondamento di ogni cosa.
donata saggiorato
3 agosto 2019 alle ore 14:49Io invece non sono per niente d'accordo. Ciò che fa stare bene una persona è poter esprimere le proprie attitudini individuali e le proprie aspirazioni, se si ha talento nel disegno si persegue su quella strada, se sulla musuca, sulla poesia, sulla recitazione su altre strade, e una persona ama la matematica su quella strada, ma ogni persona dovrebbe inseguire le sue aspirazioni. Invece tutte le forze politiche cadono nella trappola liberista, che vuole una scuola come una succursale dell'azienda che formi pedine da inserire nel proprio mondo operativo, alle aziende fa comodo avere pedine e non teste pensanti che magari sanno anche rivoltarsi contro ai loro padroni, per questo motivo dichiarano come inutili tutte le materie umanistiche, quando sono invece queste importanti a livello personale per far crescere un essere umano pensante. Viva la filosofia, viva la storia, viva l'arte dal pittore, al poeta, al cantante, al musicista. Se in passato si fosse ragionato solo in maniera aziendale, non avremmo Bernini, Michelangelo, Verdi, Dante, Petrarca, eppure sono queste opere che ci emozionano e ci fanno sentire orgogliosi della nostra storia, storia che si vorrebbe toglere dai banchi di scuola. Sono le materie umanistiche che arricchiscono il nostro spirito, ed è questo che conta per ciascuno di noi.
KKKAMBIAMENTO
3 agosto 2019 alle ore 11:54Come si può notare dal nr dei commenti, l Italiota medio non sa nemmeno di cosa state parlando. 0 interesse, 0 comprensione, 0 visione. Il confort mentale e fisico porta all' ozio, un Italia viziata che non comprende cosa significa essere al 24° posto su 28. Un italietta inefficente, va bene per tutti, l importante é il piatto di spaghetti a mezzogiorno.. @#$•¶×÷π{}. Tutti che si lamentano, da qui sotto l ombrellone della tari, Ici tasse .. e poi parlano degli spaghetti... Degli avanzi che mangeranno stasera.. ha ha ha.. avete un lavoro enorme da fare..
hopelessly hopeless
Old
3 agosto 2019 alle ore 13:54Strada sbagliata.
Non esistono matematici collegati al mondo del lavoro e ignoranti umanisticamente.
Matematica è un linguaggio , utopisticamente è precisione assoluta di linguaggio.
Aver praticamente abolito il latino (molto utile nel dare la giusta forma mentis : si è sempre detto bravo in matematica, allora bravo in latino e viceversa) non aiuterà.
Volete capire che la cultura si dà alle medie (inf. e superiori) e all'Università si impara come imparare continuamente il proprio lavoro ?
Chi fa matematica o fisica all'università , nel primo giorno di Analisi matematica 1 spesso si sente dire -dimenticate tutto quello che avete appreso finora !-
Competenze digitali necessarie ? State parlando delle materie in cui chi lavora può farlo anche con un pezzetto di carta, una matita e la sua mente.
Old
3 agosto 2019 alle ore 14:06le industrie possono avere l'interesse a risolvere molti loro problemi, ma le materie coinvolte sono quelle applicative (ingegnerie più spesso di cui finanziano borse di laurea su argomenti specifici)
SonoCavoli
3 agosto 2019 alle ore 14:13A mio parere si potrebbero fare i giochi matematici del blog, e premiare il vincitore con un posto in Parlamento.
Raffaella
3 agosto 2019 alle ore 14:17Certo che se l'insegnamento della matematica alle scuole medie non è permesso agli ingegneri ma lo è per i biologi...una domanda me la farei
donata saggiorato
3 agosto 2019 alle ore 14:27Non manca mai il solito peana alla digitalizzazione, cioè la dittatura della tecnica. Quindi metterete i bambini già davanti al computer, addio giochi all'aperto assieme agli amici. Il compiuter isola, perchè è uno strumento che affascina e porta dipendenza e di conseguenza isola dal circostante, in pratica ti fa virtualmente avvicinare il lontano, e ti fa allontanare da chi ti è vicino. In una democrazia si dovrebbe permettere la scelta individuale fra questi mezzi e quelli tradizionali, altrimenti se è un'imposizione non è più democrazia. Introdurre l'educazione civica a scuola è stato importante, ma mettere anche l'educazione alla cittadinanza digitale che non è altro che una schedatura di ogni individuo è una cavolata. Come cavolata è l'affermazione che la matematica ci porta alla consapevolezza critica...ma quando mai? E' la forza del concetto che ci porta alla consapevolezza critica, e la materia preposta non è la matematica, ma la filosofia. State cadendo nel fascino insidioso del calcolo e della scenza, ma il concetto filosofico vi direbbe che la scenza è solo una delle tante espressioni del sapere umano che usa l'esperimento e in base a questo trae la conclusione, ed il risultato ottenuto sarà quello fintanto che un nuovo esperimento ci da un risultato diverso e quindi sarà invalidato il risultato precedente, la scienza non è una legge di natura che è immutabile, ma essendo una delle espressioni dell'essere umano è mutevole, basta un solo risultato diverso dai precedenti per cancellare tutte le tesi passate. Se tutto il mondo , ha come valore la tecnica, non è detto che inseguire per forza quel valore possa essere positivo, e poi è un miraggio insegnare informatica a scuola per stare al passo con i tempi, quando inseguire questa bestia è impossibile e la maggioranza delle persone non riuscirà mai a stare al passo con questi ritmi, comprese le scuole.
Old
3 agosto 2019 alle ore 15:54I risultati delle prove Invalsi 2019 sono usate come vi pare. Se pochi studenti non capiscono neppure il significato di un testo - è il + clamoroso annuncio della prova invalsi-(ignoranza di ritorno ), come volete che capiscano la matematica?
CRIS ALIDE
3 agosto 2019 alle ore 17:46Era ora. Avanti così e con molte altre novità nella scuola, visto anche l'abbandono scolastico di cui noi siamo primi in classifica, che abbiamo pensato bene di risolvere non bocciando più. La scuola va ripensata totalmente. Grazie per quello che fate e complimenti.
Alessio
3 agosto 2019 alle ore 18:29Sì giustissimo, ovvio, al di là che uno possa continuare a fregarsene della matematica e dintorni (o delle scienze tutte, anche) perché la odia proprio, ritiene non gli serva nella vita (almeno nel senso di tutte le capacità e cose oltre quelle basilari chiaramente), ha impostazione magari totalmente diversa, totalmente umanistica ecc.
Ma una curiosità, e vale per voi e chiunque altro proponga certe cose: come fate stare insieme questo concetto e promozione della matematica, la scienza, il pensiero logico, la razionalità e via dicendo, o anche solo in generale la laicità dello Stato, con la religione, la Chiesa e cose del genere che spesso citate anche direttamente, tramite ad esempio frasi pronunciate dal Papa o qualche altro riguardo questo o quell'argomento o scritte in suoi libri ecc.?
Perché sono mondi agli antipodi e sempre lo saranno, e chi dice di poterli far stare insieme è un tipico ipocrita (ce ne sono milioni in Italia soprattutto), del resto non ho quasi mai conosciuto un credente coerente, tantomeno se cattolico e addirittura praticante oltre che credente (quindi vuol dire che riconosce anche tutta l'istituzione Chiesa, i suoi rappresentanti, i suoi riti, i sacramenti, tutto quello che dice il Papa anche quando sono cose non scritte in realtà nella Bibbia/Vangelo e via dicendo), infrangono tutti per forza varie cose della religione o almeno una (diversa magari per ognuno), sono spesso attaccati ai soldi come a tantissime altre cose terrene anche totalmente stupide e frivole, sono magari a volte con istruzione di laurea o anche post tale di tipo scientifico e credono non ci sia nulla di strano ad essere lo stesso credenti o addirittura appunto praticanti al 100%, ma invece c'è eccome in realtà appunto, sono approcci di pensiero, vita e tutto che dovrebbero essere evidentemente incompatibili.
Old
3 agosto 2019 alle ore 21:56Guarda che le scienze che nomini, si basano su assiomi e postulati, il che vuol dire che alla base hanno cose evidenti ma non dimostrabili.
Old
3 agosto 2019 alle ore 22:11Cito una frase che ho letto e che mi è piaciuta:
-È un equivoco perché la cultura è una sola e le cosiddette “culture umanistica e scientifica” sono ciascuna una metà di un tutto. È una disputa senza senso, analoga a quella di chi dicesse di essere a favore di uno dei due emisferi del cervello, ma non dell’altro. In realtà, così come abbiamo bisogno di entrambi gli emisferi, abbiamo bisogno di entrambe le culture-.
Claudia Felix
3 agosto 2019 alle ore 18:35....e più inglese e no latino e greco!!
donata saggiorato
4 agosto 2019 alle ore 21:59Lei è pazza! Conoscere la nostra lingua e il significato delle parole è conoscere la nostra cultura e la nostra storia, che si fonda sulla cultura greca e latina. L'Inglese è la lingua vuota del mercato globale, utile al sistema dominante, che ha bisogno di una lingua universale per piazzare meglio i propri prodotti. nessuno le impedisce di studiarlo, ma la pluralità delle lingue e delle culture è un valore, non un ostacolo, rinunciare alle proprie origini attraverso l'anullamento dello studio del greco e latino, significa entrare nel coacervo indifferenziato del mercato globale,che ci vuole tutti sradicati dalla nostra cultura, per trafformarci in consumatori globali omologati dove la globalizzazione riconosce come unica lingua degna di esistere solo l'inglese.
Marcella
3 agosto 2019 alle ore 18:59Il danno avviene soprattutto nelle medie inferiori dove ci sono insegnanti non laureati in matematica o in fisica e quindi spesso impreparati.
È necessario dividere l'insegnamento delle Scienze Naturali da quello della matematica.
Alle elementari e anche alle medie è indispensabile un lavoro approfondito sul linguaggio. Cosa molto difficile, vista la mancata conoscenza della lingua italiana da parte di molti studenti.
Ex insegnante di Matematica e Fisica
Old
3 agosto 2019 alle ore 22:15Marcella,
in breve hai detto più di tutti noi.
Giulio Bornacin
3 agosto 2019 alle ore 19:14La proposta del post, che condivido, non mi pare contrapponga cultura scientifica a cultura umanistica. Prende solamente atto di uno squilibrio, a svantaggio delle scienze, che rende subalterne le persone nei confronti delle grandi problematiche del presente e del futuro. Esiste un analfabetismo scientifico ed una cultura antiscientifica di massa che, determina scelte di vita individuali, collettive e politiche errate. Tutti parlano di cambiamenti climatici ma pochissimi sono in grado di valutare questo problema. La modellizzazione del clima è problematica. Questo sistema non è linearizzabile e prevedibile e pone grossi problemi anche a chi si occupa di scienze. Giustamente le persone si preoccupano della salute. Ma è possibile occuparsi di salute senza un idea della chimica, della fisica e della biologia che necessariamente devono utilizzare la matematica? Si parla di radiazioni elettromagnetiche, di radioattività di inquinamento, di plastica ma senza conoscere adeguatamente queste tematiche. Ogni scelta economica e sociale richiede la capacità di lavorare con grandi numeri e molte variabili. Servono scelte strategiche che richiedono tempi lunghi ed enormi risorse, che se sbagliate possono portare ad un peggioramento grave delle condizioni di vita di interi paesi. Serve la cultura umanistica? Certamente. La storia, la letteratura, la musica e l'arte in generale completano le persone e permettono di godere e di capire molte cose. Diversa è la questione della metafisica, di visioni non scientifiche della medicina, ed appunto di concezioni antiscientifiche della realtà. Queste culture, a mio avviso, vanno decisamente contrastate. Ecco, più matematica e fisica a scuola, possono essere un primo passo in questa dirazione.
pietro casula
3 agosto 2019 alle ore 22:46https://infosannio.wordpress.com/2019/08/02/luca-telese-intervista-lex-iena-dino-giarrusso/
MERITA DI ESSERE LETTO
mauro
4 agosto 2019 alle ore 00:01è da quando facevo le superiori (40 anni fa) che sento parlare di riforma della scuola!!
quelle riforme (?) che si sono succedute da allora sono state un disastro!
si è pensato solo a sfruttare e/o a collocare insegnanti.
la preparazione degli studenti è carente a tal punto che dopo la maturità devono studiare (da autodidatti o paganti) almeno un anno per superare i test di ingresso all'università ....
michele cini
4 agosto 2019 alle ore 02:22Lodevolissima iniziativa del Movimento! In 30 anni di insegnamento universitario a Roma ho notato un peggioramento continuo delle competenze matematiche degli studenti che si iscrivono alle facolta' scientifiche. Questo disastro ha a che fare con le percentuali gonfiate di promossi nelle scuole, fenomeno che riguarda tutte le materie. Pero' c'e' anche una diffusa sottovalutazione dell'importanza formativa, culturale e concettuale -prima ancora che pratica- delle materie scientifiche. Ecco da dove viene la pericolosa ondata montante di oscurantismo: dall'ignoranza.
zato nero
4 agosto 2019 alle ore 15:35la matematica non è un opinione ..
è un dramma , per un popolo di opinionisti ..
così c'è il boom dei :
terrapiattisti
scie chimiche
e la fantascemenza diventa scIenza mica kazzenger
Pantomima Rossa
4 agosto 2019 alle ore 09:12Ma 20 anni e più di berlusconismo con il mito che bastava fare gli scemi per gli uomini e darla via in maniera appropriata per le donne, a garantirsi così stipendi e fama nelle tivù private qualche conseguenza nella società ci si poteva aspettare che l'avrebbe lasciata!
Ora ci vogliono 20 anni e un paio di generazioni per riparare a questo danno. Almeno.
zato nero
4 agosto 2019 alle ore 15:17in Italia si è sempre accettato il primato degli studi umanaistici su quelli scientifici ..
negli ultimi orde di laureati
in scienze politiche
in scienze dela comunicazione
giurisprudenza (avvocati ,in italia ci sono più avvocati che netturbini e si vede)
le matrie scientifiche , roba per sfigati nerd
la maggior parte degli italiani non sa chi è Federico Faggin
o Andrew Viterbi tanto per citarne due ..
eppure hanno più inciso loro nella nostra vita odierna , che tutti i migliori letterati della storia Italiana messi insieme ..
E SONO ANCORA VIVI !!
my 2 cent di logica per vivere in pace
donata saggiorato
4 agosto 2019 alle ore 21:43E' un suo punto di vista, Dante, Pasolini, Pirandello, Manzoni, a me hanno insegnato moltissimo. La cultura abbellisce tutto...dalla letteratura, alle poesie, alla musica, alla pittura, alla scultura. L'Italia in questo senso possiede un patrimonio immenso, ed è la nostra storia, lei è il classico italiano che si sente inferiore al resto del mondo, quando invece la nostra storia è apprezzata all'estero, ed il bello sta nella differenziazione delle culture, non nella competizione tecnica, scientifica. Uno scienziato che non ha una base umanistica del bello e del giusto limite come ci insegnano i graci, può costruire mostri. La bomba atomica è stata una grande scoperta, ma ha causato uno sterminio. Abbiamo più che mai bisogno di materie umanistiche che arricchiscano il nostro spirito.
zato nero
5 agosto 2019 alle ore 09:44e lei pensa che non ci fosse POESIA ,ARTE, in menti come quella di Leonardo,Galileo ,Einstein
o nelle menti dei due di cui sopra , che immagino non sa chi siano
uno è l'inventore del miroprocessore e dei sensori touch
l'altro è l'inventore della formula per la compressione dei segnali digitali ,
che ha consentito la nascita della telefonia mobile e delle trasmissioni digitali di foto e video
in un mondo , dove tutto è diventato opinabile
dove regna l'idiozia, con picchi mai raggiunti prima
da gente convinta di tesi bizzarre , medioevali
dalle scie chimiche
ai
terrapiattisti
Renato Colucci
4 agosto 2019 alle ore 16:05Cara Senatrice,
il tema è importante e rischia di essere affontato nella continuità
con le politiche dei governi precedenti.
Seguire le indicazione dell'Invalsi, della Commissione Europea o di altre
istituzioni legate agli interessi della Finanza e dell'Economia legata alle Multinazionali
non aiuterà a migliorare la Formazione degli studenti.
Le consiglio il seguente testo ancoral attuale:
https://anticitera.org/archivio/alcune-osservazioni-sui-contenuti-dellinsegnamento/
Spero che siate aperti al dialogo e che non siate anche voi succubi delle
"teorie pedagogiche" prive di fondamento che hanno contribuito a rovinare la scuola
negli ultimi 30 anni.
maurabo
4 agosto 2019 alle ore 17:09Nella scuola servono insegnanti bravi, preparati e motivati. Anche la classe docente purtroppo dimostra gravi carenze. Si deve selezionare il personale docente con severità. Basta pensare, che insegnavano docenti con titoli di studio falsi, come recentemente purtroppo si è scoperto. Nelle scuole dell'europa del nord, si esce che si parlano correntemente almeno due lingue straniere. In Italia, non si impara neppure l'italiano. È la qualità che è carente e finalmente qualcuno se ne è accorto.
Alighione Alighieri
4 agosto 2019 alle ore 21:29Sono parte in causa, essendo insegnante di materie tecniche ad alto contenuto d'innovazione e quindi posso provare a spiegare cosa, secondo il mio modesto parere e la lunga esperienza ahimè maturata, non va; c'è e c'è stata innanzitutto, una sciagurata politica di "liceizzazione" degli Istituti Tecnici e Professionali, con l'aumento del numero delle ore curricolari delle materie umanistiche (da tre a sei) nel Triennio conclusivo a discapito delle discipline tecniche e d'indirizzo; a questo si aggiunga la riduzione forzata delle attività laboratoriali, demandate alle più delle volte fantomatiche esperienze "Scuola-lavoro", che si risolvono spesso in aleatorie , confuse ed improduttive attività spesso appena lontanamente imparentate con gli obbiettivi del corso di studi; a ciò si aggiunga la sciaguratissima idea di accorpare istituti di diverso grado, e di porre a capo di Istituti Tecnici, Dirigenti didattici di preparazione prettamente umanistica, assolutamente incapaci ed inadatti all gestione di problematiche complesse d'ordine tecnico-scientifico (per dirigere un Istituto Tecnico, ci vuole una Laurea in Ingegnerìa, altrimenti, a parte le solite eccezioni che confermano la regola, non se ne viene fuori); poi, l'abolizione dei programmi Ministeriali in favore di "linee d'indirizzo" e la semplificazione massiccia e sconclusionata degli argomenti specifici con l'espansione esagerata delle tematiche inerenti, è stata la ciliegina sulla torta: ci troviamo a gestire una quantità di argomenti davvero imponente con un numero di ore ridotte all'osso e con un insufficiente supporto delle attività laboratoriali: pazzesco, in tali condizioni, con fondamenti spiegati sui vacui nuovi libri di testo a mo' di storiellina, pensare di riuscire a dare una preparazione coerente, logica, ordinata; (segue)
Alighione Alighieri
4 agosto 2019 alle ore 21:30....per ciò che riguarda la Matematica, dando per scontato che chi la insegna la conosca benissimo, non si può certamente affermare che la si sappia insegnare (ciò vale per tutto, ma soprattutto, per la Matematica), e sarebbe quindi necessario integrare, nella preparazione Universitaria dei docenti addetti, specifici percorsi di formazione all'insegnamento ed alla docimologìa (scienza della valutazione); detto questo, affermo senza tema di smentite, che la riforma Moratti-Gelmini, è stata la morte dell'Istruzione pubblica e di quella scientifica e tecnica in particolare: una vera merdata....
Alighione Alighieri
5 agosto 2019 alle ore 19:36"Dirigenti scolastici", pardon...
Old
6 agosto 2019 alle ore 16:02Alighione Alighieri,
mi sono sbagliato , come nuovo del blog ti ho dato del goliarda, poi credevo tu fossi un umanista "loico", invece adesso scopro che magari sei uno tipo Omar Khayyam. Considerazioni a parte seguo i tuoi commenti dovunque li posti. La docimoligia poi ..confesso che non conoscevo neppure il vocabolo.
ovvio, non condivido proprio tutto quel che scrivi, ad es. : proporrei che ai licei l'Italiano sia definito materia umanistica e negli Istituti tecnici definito materia scientifica. (es. ai miei tempi era così : allo scientifico l'inglese era materia scientifica, in altre scuole materia umanistica).
Paolo Brescancin
5 agosto 2019 alle ore 01:14Si pensi a formare e a "riformare" gli insegnanti. La scuola di oggi assicura il nostro futuro. Investite nella scuola.
GMignano
5 agosto 2019 alle ore 08:05Mi chiedo se in questa materia sia compresa l'interpretazione dei sondaggi sui consensi e le relativa applicazioni di eventuali correttivi. Perchè, se cosi fosse, siete tutti voi a dover migliorare, in questa materia, prima di fare la propaganda sul presunto insegnamento. Salvini e tutta la banda leghista vi sta scalzando dalle decisioni fondamentali che riguardano il futuro del paese e voi pensate alla matematica degli altri? Ma volete avere uno scatto di orgoglio e mandare tutto all'aria, piuttosto che perdere consensi, giorno per giorno, dando l'impressione di essere attaccati alle poltrone come piattole? Finitela di subire continui attacchi dal tamarro leghista, senza reagire o dare segni di vita. State violentando la buona fede di chi ha creduto in voi e nella vostra presunta volontà di cambiare il paese che, invece, state affossando, consegnandolo alla destra del partito più corrotto di sempre.
zato nero
5 agosto 2019 alle ore 09:31sicuro che la destra sia il partito più corrotto di sempre ?
se in 30 anni con la "sinistra", pardon il PDue , al governo NON E' MAI STATA FATTA UNA LEGGE SUI CONFLITTI DI INTERESSE ..
non ti sei chiesto il MOTIVO ?
forse che il PD , non è una verginella , anzi è corrotto quanto ,o forse più di FI e Lega messi insieme ..
questione di pagliezze nell'occhio e travi nel cu..
e cu.. non è cuore
Giulio GHETTI
6 agosto 2019 alle ore 15:37Parole al vento, nelle scuole l’informatica manca dei supporti materiali e immateriali
Priscillia WARSZEWSKI
6 agosto 2019 alle ore 21:57Ciao, il prestito tra privati è una transazione finanziaria per prendere in prestito denaro direttamente da persone senza l'intervento di una banca. Il più delle volte, questo viene fatto in un ambiente familiare o amichevole. Ma di recente, puoi prendere in prestito da uno sconosciuto. Sono disposto a offrire prestiti a chiunque abbia la possibilità di rimborsare senza preoccupazioni in 72 ore. Non vedo l'ora di trattare con te se hai davvero bisogno del prestito e se è buona volontà.
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