La democrazia diretta in una parola
19 agosto 2019 alle ore 11:26•di Associazione Rousseau
La democrazia diretta, in una parola, è che una persona non delega più il politico, ma controlla l'operato di un dipendente, come dice Grillo, che ha sicuramente una carica pubblica importante ma che è tenuto a rispettare il mandato in termini di progetto, in termini di proposte. Non in termini politici generalisti. Io penso che la rete porterà nel tempo una rappresentanza reale delle persone nel mondo politico. (Gianroberto Casaleggio)
Che cos'è Rousseau?
Rousseau è un posto in cui tutta la nostra comunità è riuscita a parlare, è riuscita a costruire, è riuscita a votare i candidati. (Davide Casaleggio)
Uno strumento straordinario che saranno costretti a copiarci in tantissimi partiti politici e in tantissime nazioni. Perché consente davvero di far partecipare il cittadino alla vita pubblica. (Massimo Bugani)
Il motivo per cui Rousseau è nato è legato a una nuova modalità di partecipazione. Una partecipazione legata a qualcosa che sta emergendo in giro per il mondo, che si chiama “cittadinanza digitale”. (Davide Casaleggio)
Se la democrazia politica ha limitato la partecipazione dei cittadini alla scelta di un loro rappresentante ogni quattro o cinque anni, la cittadinanza digitale può trasformare la partecipazione e l'azione in un processo condiviso. Alla forma occidentale di democrazia basata sulla delega tra individui e organizzata in parlamenti composti da soli umani, si affiancano le piattaforme e le reti intelligenti, che estendono in maniera collettiva e collaborativa le potenzialità del nostro agire. (Enrica Sabatini)
Il concetto di cittadinanza digitale, che ora sembra una cosa nuovissima, rivoluzionaria, etc, era un concetto che era già stato inserito nelle “Primarie dei cittadini”, che aveva portato avanti il blog di Beppe, credo che fosse addirittura il 2006 o il 2007. Con tutti i faldoni che Beppe aveva portato a Prodi, una delle richieste era proprio quella della cittadinanza digitale ed è l'accesso alla rete gratuito per nascita. Quindi questo concetto di cittadino digitale esiste nel MoVimento da prima che esistesse il MoVimento. (Pietro Dettori)
Commenti (103)
Alexander
19 agosto 2019 alle ore 11:33come attivista M5S ribadisco MAI con la cricca PD che ricordo sono dei Assassini plurindagati .
Pantomima Rossa
19 agosto 2019 alle ore 11:57Ricordiamo sempre che sono loro che sono riusciti a far fallire la Commissione d'inchiesta sulle banche presieduta da Paragone.
Pantomima Rossa
19 agosto 2019 alle ore 11:48Per non trovarsi il Grande Fratello, insieme alla cittadinanza digitale, e perdere di conseguenza il controllo su chi detiene veramente il potere, è necessario, senza pregiudizi di sorta, creare dei contrappesi nella società civile di cui il cittadino deve prendere coscienza. Non ci sono diritti se non ci sono le risorse per farli valere. Così come non c'è democrazia se il controllo sui portavoce rimane di facciata. Tanto si può fare in questa direzione.
Bene la class action già approvata. Meglio sarebbe introdurre il patto di quota lite, che darebbe la possibilità anche a chi non ha mezzi di difendere i propri diritti. Bene la legge sul whistleblowing, ma più tutele a chi denuncia nel pubblico come nel privato.
Insomma , a parte questi esempi, molto sI deve fare per evitare che la democrazia scompaia dietro lo schermo di un PC.
ob
19 agosto 2019 alle ore 11:49La democrazia diretta è una grande idea, ma presenta anche dei rischi.
I problemi della delega li conosciamo: votiamo e ci affidiamo a coloro che abbiamo eletto che poi potrebbero non fare quello per cui sono stati eletti.
Con la democrazia diretta sembra tutto risolto, tutti (in teoria, magari in futuro si spera tutti realmente) esprimono direttamente la loro opinione su ogni argomento, quindi tutti partecipano alla vita politica.
D'altra parte dovremmo avere la certezza che il mezzo elettronico che si frappone tra l'espressione del voto ed il risultato non sia manipolabile.
Accertato questo, dovemmo avere anche cittadini informati correttamente riguardo agli argomenti su cui votano e che non siano manipolabili.
Se tutto ciò fosse verificato (e speriamo che un giorno lo sia) è la migliore forma di governo possibile: il popolo governa realmente e direttamente!
Ma dobbiamo fare molta, molta, molta strada per arrivarci.
Dobbiamo essere molto vigili sui suoi pericoli e prevenirli. In particolare attualmente c'è una massa di persone troppo grande che si lascia manipolare con troppa facilità da slogan di pancia, grugniti e affermazioni approssimative, in questa situazione a me fa un po' paura affidare il destino del nostro paese ad uno strumento del genere (che in teoria sarebbe fantastico).
Quindi ti piace solo se la massa la pensa come te?
No, mi piace se la massa vota con la testa e col cuore, ragionando sulle conseguenze prossime e remote di ogni azione, prendendo in considerazione i dati reali, non lasciandosi manipolare da quello che gli viene proposto per indirizzare il suo giudizio. Se si ha una grande responsabilità bisogna maneggiarla con cura, riflettere bene, analizzare pro e contro, conoscere gli argomenti su cui ci si esprime, informarsi da più fonti, approfondire...
Siamo troppo lontani da ciò, purtroppo...
Beppe A.
19 agosto 2019 alle ore 13:39piu' che tutto bisogna saper distinguere fra tematiche 'popolari' su cui i cittadini possono esprimersi (tipo immigrazione, territorio, scelte energetiche, politiche sociali) e altri che devono necessariamente essere demandate a tecnici e competenti (economia e finanza, politica estera, salute, difesa) su livelli diversi
CousCous
19 agosto 2019 alle ore 11:57Si ma è proprio con il m5s che la democrazia diretta ha dimostrato non funzionare. Scrivete che il politico deve rispettare il mandato, ma il 4 marzo 2018 i parlamentari (o portavoce dir si voglia) sono stati eletti con un programma che dopo pochi mesi è diventato un altro, quindi giustamente si apre il dilemma "chi è il parlamentare traditore, quello che continua ad osservare il programma con il quale è stato eletto o quello che accetta il nuovo?". Si può dire che si siano delle votazioni sulla piattaforma, ok, ma il parlamento è stato eletto con milioni di voti, mentre su Rousseau votato poche migliaia di persone e con domande spesso faziose, quindi di cosa stiamo a parlare? In pratica si fa la democrazia rappresentativa aggiungendo un passaggio, che è quello di Rousseau, dove solo chi è schedato può votare.... uhm, non vorrei dirvelo, ma non è che state dando l'idea di una democrazia diretta ma di una dittatura controllata.
La riunione dell'altra sera che ha deciso la base che Salvini è inaffidabile, cosa scrivete democrazia diretta se poi decidono dei rappresentati e pure non eletti da nessuno (Casaleggio chi lo ha nominato? Di battista chi mi rappresenta?)
Di fatto state portando la democrazia da un livello "la politica la fa la persona che delego a portare avanti i miei ideali" con "la politica la fa il comunicatore che influenza le masse così che votino di volta in volta la decisione di qualcuno".
Non state facendo altro che scaricando la responsabilità del rappresentante politico al popolo, in pratica prima avevamo politici che se sbagliavano almeno era colpa loro, adesso è colpa della massa, e questo produce fenomeni come Luigi Di Maio che si sente legittimato a stare dov'è dopo ripetute numerose disfatte politiche, ma così ha deciso il popolo... non c'è più la responsabilità personale, detta anche vergogna o dignità, un po' come il bambino che si gisutifica dicendo "ma me l'ha detto carletto di tirare il sasso"
Pensiero ☆☆☆☆☆
19 agosto 2019 alle ore 14:17Sono stati eletti per governare ma non hanno ricevuto abbastanza voti per farlo da soli. Quindi il contratto di governo, nel quale ci sono moltissimi punti in comune con quello originario del M5S. Della possibilità del contratto eravamo stati avvertiti da Di Maio prima delle elezioni (prima votazione) e lo stesso contratto con la Lega è stato votato online a fine maggio 2018 (seconda votazione). In pratica chi ha votato M5S ha avuto modo di esprimersi sia sulla possibilità che sul contratto stesso in due votazioni, la prima a suffragio universale, la seconda nell'assemblea degli iscritti.
Quindi sei partito da un assunto errato (da me smentito qui sopra) e tutto il resto vien da se.
PS. pure su Di Maio capo politico ci sono state due votazioni online, una prima ed una dopo le elezioni del 4 marzo 2018 nelle queli, anche grazie a lui, siamo arrivati a circa il 33% del consenso.
palca
19 agosto 2019 alle ore 12:01La democrazia DIRETTA M5S in una parola secondo il mio pensiero: SPARACAZZATE!
Che parlate a fare ancora di democrazia diretta o uno vale uno"!?
Fai votare le scimmiette schiacciatasti che è la stessa cosa.
Siete una VERGOGNA!
NAZARO MARCO
19 agosto 2019 alle ore 12:15Sbagliato signori forse perché non si vota per il calendario da più di un anno? Mha.. fate voi ma così state solo lasciando a desiderare e senza nessun posto dove potervelo dire credo che in questi nascosti commenti sia l'unica alternativa che ci lasciate.. e cioè: fai finta anche tu di far parte di qualcosa tanto chi se ne frega? A quando la prossima votazione? A quando ci degnerete di poter contare qualcosa di più del due di coppe quando va a denari? C'è la possibilità di avere a disposizione un calendario di quando si vota? No? E perché? Vi siete presi il mio voto ed ero completamente convinto che era l'unica cosa giusta da fare ma adesso? Dopo più di un anno che non si vota più mi spiegate che succede?
spillo
19 agosto 2019 alle ore 12:34La Democrazia Diretta è il livello più alto che il sistema democratico può toccare.
Nessun, fin da subito, vuole eliminare il sistema rappresentativo, sostituendolo con uno di Democrazia Diretta. Tuttavia, introdurre strumenti "effettivi" di Democrazia Diretta avrebbe il merito di:
- dare maggior consistenza alla realizzazione dell'enunciato dell'art. 1 Cost.
- garantire una maggior partecipazione popolare alla determinazione delle scelte politiche (si pensi all'impatto che potrebbe avere il referendum propositivo)
- stimolare la crescita di consapevolezza circa quanto avviene intorno a noi.
Alcune critiche verso il profilarsi di tale scenario mi ricordano le ritrosie di coloro che erano contrari all'estensione del voto alle donne, prima, e al suffragio universale poi, conquiste che nel nostro mondo sono ormai dato di fatto. Oltre che di diritto.
Il diritto all'istruzione, l'emancipazione femminile sono andati di pari passo all'estensione dei diritti politici, così sarà anche per la Democrazia Diretta, per la quale non mi nascondo che potrà esserci qualche rischio di "manipolazione". D'altronde il rischio di poter fare/subire un incidente non mi impedisce di utilizzare l'automobile.
palca
19 agosto 2019 alle ore 12:34Il top si raggiungerà quando la piattaforma non sarà più controllata da un'azienda che ha l'obiettivo di fare profitto!
Pensiero ☆☆☆☆☆
19 agosto 2019 alle ore 14:20A me risulta che Rousseau sia stata ceduta all'Associazione Rousseau che può ricevere solo donazioni. A regolarne l'utilizzo c'è lo Statuto ed il Regolamento del Movimento 5 Stelle.
paolob Ferrara
19 agosto 2019 alle ore 17:19Avresti voluto che te la facessi io gratis?
palca
20 agosto 2019 alle ore 14:23Pensiero, quindi non è Casaleggio a gestire le consultazioni? Tipo, se volessi proporre una consultazione che devo fare? Sul regolamento è riportata la voce:uno vale uno"?
palca
20 agosto 2019 alle ore 14:29Paolob, un sito come questo lo faccio in meno di una settimana tanto è banale... Incece Casaleggio quanto ci mette a mettere in piedi un sistema di votazione su blockchain!?
pietro nerboni
19 agosto 2019 alle ore 13:13Democrazia Diretta sta per Parlamento Telematico dato da tutti i Cittadini via user id e password dal Mobile in rete Block Chain senza intermediazioni e senza Parlamentari: non inventiamo stranezze che possano giustificare comunque la intermediazione con conseguenti beghe e furbate.
Gian
19 agosto 2019 alle ore 16:41"Democrazia Diretta sta per Parlamento Telematico dato da tutti i Cittadini via user id e password dal Mobile in rete Block Chain senza intermediazioni e senza Parlamentari".
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Ottima argomentazione, ma ha un difetto, non conviene a chi ha il potere, siano essi PD, Lega, 5 Stelle o altri.
E chi controlla?
Chi controlla i controllori?
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E' un concetto rivoluzionario e fa paura a chi lo capisce e risulta astratto agli altri.
Dopo tanti anni non si è fatto un passo verso la sua realizzazione.
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Il TAV ha dormito per 30 anni e vedremo quanti ne serviranno alla realizzazione della democrazia diretta.
Spero di meno perchè io sono a favore per quanto non sia capace di valutarne appieno le implicazioni.
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Claudia Felix
19 agosto 2019 alle ore 13:14La maggiore partecipazione è un passo avanti e le temute manipolazioni potrebbero essere superate dalla blockchain, a prova di hacker e di malintenzionati.
Detto questo mi si profila un ulteriore problema: come far si che la gente sappia usare a vantaggio della società tale strumento.
Mi spiego meglio, se la democrazia la uso per appoggiare il parolaio di turno, non faccio nomi ma ogni paese ha il suo, sarebbe meglio non votassi. È uno spreco di democrazia.
Bisogna studiare modi per creare maggiore consapevolezza e corretta informazione, affinchè l'elettore riesca veramente a esercitare uno dei presupposti (purtroppo disattesi) dei sistemi democratici e cioè che voti secondo il proprio interesse, cosa che con i parolai sicuramente non avviene.
Comunque era solo una riflessione, viva la democrazia diretta!
Mauro
19 agosto 2019 alle ore 18:22Occhio,
c'è troppa gente che decide come votare qualche minuto prima di entrare in cabina elettorale o addirittura quando ha in mano aperta la scheda. Dicono dal 6 al 12% e se si pensa che ormai alle elezioni partecipano attivamente poco più del 50% del corpo elettorale, la quota degli "indecisi" sul totale sale a quasi il 12/24%. Per non parlare di coloro i quali decidono in base a quanto appare in tv il politico di turno, oppure perchè gli è simpatico o di bel aspetto.
Questa per dire che la preparazione politica media dei cittadini non è che brilli di luce propria, per questo la gran massa dei politici si permette di dire un giorno una cosa e il giorno dopo l'esatto contrario. Lo fanno perchè sanno che la memoria storica della nostra popolazione è mediamente molto scarsa.
Rousseau in questo è del tutto rivoluzionario, da in mano alla popolazione uno strumento del tutto innovativo per una autentica democrazia diretta, anche per questo i "concorrenti" lo vedono molto male e appena possono si sprecano in giudizi negativi. Sanno bene che per loro è l'inizio della fine, mica son scemi!
ciro m
19 agosto 2019 alle ore 14:05LA DEMOCRAZIA DIRETTA...VOGLIAMO PRENDERE DELLE DECISIONE SULL'ONDA DELLE EMOZIONI DEL MOMENTO?A ME SEMBRA UNA COSA MOLTO PERICOLOSA;UTILE TENERE CONTO DEL PARERE DELLA POPOLAZIONE MA A PRENDERE LE DECISIONI DEVE ESSERE CHI E' DELEGATO A FARLO.
Claudio Fabbrizio
19 agosto 2019 alle ore 14:28Ho provato più e più volte a registrarmi sulla piattaforma Rousseau, mio malgrado non sono riuscito allo scopo. Ho scritto una mail anche all'indirizzo indicato: nulla. La mia domanda è molto semplice: E' POSSIBILE ESSERE AIUTATI in tale problematica. Avete la mia mail, avete il mio cellulare oppure devo pensare che anche per me uno vale uno? Grazie
mario paolella
19 agosto 2019 alle ore 14:47Quanto vale l'Apporto del M5* alla democrazia?
Riflettendo su quanto è accaduto noto:Fare un contratto di Governo,dopo aver già sperimentato i grossi benefici che ha portato,quello con Salvini,che poi si è annullato da solo e molto positivo!
Ora ,possimo continuare con l'opera,consapevoli,che i NS prossimi contraenti hanno le stesse "mire e ambizioni".Sanno pure che se vorranno capitalizzare quel consenso,che l'informazione,come ha fatto con Superciuk(paragone che lo rappresenta molto di più,che "Capitano) darà,indispensabile falsa sostanza.
Dovranno far finire la legislatura,facendoci finire l'opera:conflitto di interessi,retribuzione minima,Giustizia e molto altro da votare,voti decisamente indigesti,come quelli che ci ha dato il buon Salvini!
Ma la cosa più bella che il contratto lo dovremmo accettare NOI,la base del M5*.,gli stessi che hanno stilato i programmi dei 5*,partecipato alla stesura delle leggi,che hanno mandato degli"sconosciuti" al governo,è hanno fatto un lavoro eccellente grazie alle Proprietà di ROUSSEAU!
In sostanza nelle mani degli Iscritti c'è il SI oppure NO.
Quando mai tutti gli altri darebbero un simile potere decisionale a noi cittadini qualunque?
Se Rousseau fosse in Costituzione,gli elettori governerebbero se stessi,molto ma molto meglio di come non si è mai fatto!
IL M5* ne è la prova,e arriverà a questo,che segnera(con mia nostalgia) la Fine del M5*
Saluti
adori
19 agosto 2019 alle ore 14:52Belle parole! Ma in realtà quelli che dovrebbero essere i nostri portavoce dicono e fanno quello che gli pare. E le votazioni su Rousseau servono solo a ratificare decisioni già prese in ambito ristretto o addirittura da una persona sola. Non c'è un vero coinvolgimento degli iscritti ne nella fase propositiva ne in quella attuativa. E anche questo blog è diventato uno sfogatoio di persone represse o dedite ad attività intellettuali di tipo onanistico.
Mauro
19 agosto 2019 alle ore 18:08Respira! E' gratis!
Da come scrivi sembra che pretendi che per ogni virgola, punto e virgola che nell'ambito della giornata i portavoce dicono o fanno tu venga pre-informato.
Ti pare davvero possibile?
Forse un giorno, tra migliaia di anni, quando saremo in grado di colloquiare attraverso la mente in modo telepatico quello che chiedi sarà possibile, per il momento siamo ancora in fase "scrivana", praticamente nell'evo antico o antichissimo dell'uomo.
Porta pazienza.
Beppe
19 agosto 2019 alle ore 15:16Sono d'accordo,
la democrazia diretta è quanto occorre per controllare il politico e assicurarci maggiore partecipazione nelle scelte di interesse pubblico.
Solo che alle parole devono seguire i fatti che devono essere messi in atto con trasparenza e alla luce di una informazione completa e libera dai conflitti di interessi.
Rousseau è il primo passo necessario a realizzare questo progetto ambizioso, primo passo al quale devono seguire rapidamente tanti altri se non vogliamo che svanisca come un sogno al risveglio.
Quello che noto personalmente è comunque la distanza tra il cittadino digitale e il politico-dipendente, dove queste due ultime "persone" ancora oggi le sento a distanze siderali anzi non mi accorgo neppure della loro esistenza tranne il giorno del voto.
Rina Brundu
19 agosto 2019 alle ore 20:23Oggi ho molti dubbi Beppe, molti dubbi.
Io invece noto una "distanza" sempre crescente tra base e vertici M5S.
Proprio ieri un qualche commentatore su un altro post ha scritto una domanda molto perspicace a cui nessuno ha risposto: che fine ha fatto la base del Movimento?
A mio avviso, la base del Movimento per l'altezza dello scranno in cui sedono alcuni sta generando un'area oscura tutta da verificare... la cui prima vittima è proprio la democrazia diretta tanto incensata.
Senza dimenticare che Machiavelli di democrazia diretta non ne ha parlato mai... e un motivo ci sarà!
mario paolella
19 agosto 2019 alle ore 15:30..adori,se le belle parole si riferiscono alle mie,ti dico:
Non sono belle parole,la mia è una relazione di fatti noti,con conseguente analisi logica,proprietà accezionele di cui Noi esseri umani siamo tutti ampiamente dotati!
Talvolta,subentrano fatti sconosciuti e quindi la logica va a farsi benedire,sicuro!
Sono gli iscritti che negli anni hanno stabilito, il programma ,"fondamentale" poi valutato e votato gli altri,quelli ,che l'attualità proponeva e sono diventati operativi,ora forse questo nuovo.
Quindi,per quello che riguarda "vero coinvolgimento degli iscritti ne nella fase propositiva ne in quella attuativa",mi sembra che i 5* se la cavino "bene" ,se paragonati a tutti gli altri siamo addirittura "eccellenti"!
Per quanto riguarda cosa cosa è diventato il blog"sfogatoio" bene assolve alla sua funzione!
Quello che leggiamo,ci puo aiutare sia se è saggio,che sbagliato tutte le nostre opinioni servono a questo!
saluti
karl kraus ?
19 agosto 2019 alle ore 16:413) Quando saremo stati così abili da riuscire a svegliare e a coinvolgere la maggioranza dei cittadini nel nostro entusiasmo, dando loro i giusti strumenti per una partecipazione diretta e consapevole, una Rete DI diritto per nascita e che possa essere naturalmente condivisa da tutti come l’aria, una cittadinanza concreta, consapevole, condivisa, partecipativa: digitale; badando solo a lavorare sodo senza facili aspettative, passo dopo passo come conviene per un lungo cammino, tutto allora andrà da sé ad ordinarsi ed avremo anche una genuina maggioranza in Parlamento, proprio perché non la cercheremo direttamente.
“La rete porterà nel tempo una rappresentanza reale delle persone nel mondo politico”.
Diamo tutto in ogni nostro piccolo passo possibile e non badiamo alla cima, restiamo una valle e tutto confluirà in essa. Continuiamo a cercare il cittadino, l’unico nostro fine! E tutto il resto ci sarà dato in abbondanza, senza neanche volerlo.
karl kraus ?
19 agosto 2019 alle ore 16:432) Essere interi e Tutto nel frammento.
Dritti, nelle curve che ci permettono di arrivare integri e diretti alla meta
Pieni, restando sempre umili e vuoti:
solo così non si finirà mai di essere riempiti!
Noi ce la mettiamo tutta, con la lucida consapevolezza che, nella realtà in cui viviamo, siamo come un piccolo frammento di sale in un sistema insipido e marcio. Noi diamo tutto e in quel frammento di sale saremo e daremo sempre Tutto il nostro sapore possibile ed inimmaginabile; ma non scoraggiamoci mai per un facile consenso, qualora esso tardasse ad arrivare.
Se oggi fossimo maggioranza in parlamento ma nella società “civile” continuasse ad imperare la disinformazione, la disonestà e l’imbecillità odierna in cui restiamo tutti immersi volenti o nolenti, quella di un Sistema cieco, tossico ed ancora egemone come la morte, che senso avrebbe per noi una simile maggioranza? Non scoraggiamoci, dunque, per un consenso che viene e che va, cerchiamo piuttosto di cambiare questa nostra società e nessun portavoce si scoraggi mai per una sconfitta parziale e soprattutto non leghi mai il suo sacro umore ad un volgare risultato elettorale!
karl kraus ?
19 agosto 2019 alle ore 16:451) Non vedo l’ora di vedere la nostra splendida squadra di nuovo all’opera, una squadra che in un solo anno è riuscita a portare a termine delle cose meraVigliose, mai viste prima. Il cazzaro…verde solo come la sua bile, dopo aver segnato contro la sua stessa squadra di Contratto, annullando un anno di lavoro e credendo di annullare un secondo mandato ad una squadra di veterani dopo neanche un anno di lavoro, ha preso il pallone in mano in piena partita e se ne è andato.
Stavate lavorando troppo bene e Salvin, il Belin Verdin, iniziava a preoccuparsi: se continuavate così avreste azzerato le sue immonde risorse, quelle delle lobby e dei loro amici. Amici sempre impunemente protetti da una prescrizione e da un conflitto d’interessi che presto gli avremmo tolto definitivamente. E Salvini ha annullato tutto, bucando il pallone e fuggendo via con esso.
“Se tu non educhi una persona al suono, al canto, alla pittura, non puoi pretendere che sia interessata all’arte. È una questione di sensibilità, che la scuola dovrebbe insegnare...
Non basta osservare quello che il MoVimento fa o non fa. Se uno ci crede deve diventare attivo, altrimenti perderemo, altrimenti è inutile votarci. In parlamento saremo magari cento, ma saremo dieci milioni fuori. Se ci sarà uno scambio continuo, attraverso la rete, attraverso quello che riusciremo a fare con i banchetti sulle strade per chi non ha la rete, facendo arrivare le informazioni a tutti, allora potremo dire di avere comunque vinto” (Gianroberto Casaleggio).
pentalfa
19 agosto 2019 alle ore 18:00Non vi rendete conto che pure il movimento 5 stelle è figlio del cartello finanziario. Sono schiavi del sistema... Ad maiora
paolob Ferrara
19 agosto 2019 alle ore 17:11Strumento partecipativo di massimo coinvolgimento democratico in cui serve grande maturità e conoscenza delle cose per cui si va a votare. Cosa questa che non sempre tutti i cittadini hanno.
Spero si abbia una dimostrazione di esso quando si dovrà decidere ... se fare un'alleanza col Pd di Zingaretti!
Mauro
19 agosto 2019 alle ore 17:54Il MoVimento 5 stelle attraverso l'idea formidabile di Rousseau è il primo movimento politico che applica un metodo del tutto rivoluzionario nel rapporto cittadino/propri rappresentanti politici non per nulla denominati "portavoce".
Invariabilmente questa iniziativa nel tempo conoscerà larghissima diffusione, unico e semplice modo per una democrazia davvero diffusa a costo zero per il cittadino.
Una sorta di possibile referendum perfino ad oras.
Ci voleva un grande italiano, quel visionario di Gianroberto, per far decollare un idea che ha dato e ancor di più darà in futuro lustro alla nostra Italia.
texano
20 agosto 2019 alle ore 11:42Non conoscera' nessuna diffusione se continua a usare questa D.D. (quella attuale e' possibile solo in rare occasioni) ".
Fara' la stessa fine della storica "invincibile armata" inviata dal re di Spagna a conquistare la Gran Bretagna. (Finita in fondo al mare).
fabio s.-roma
19 agosto 2019 alle ore 18:28il concetto di una volta, era che il cittadino comune, era ignorante, nel senso che "ignorava" di poter essere in grado di sostituirsi ad un politico.....e chi riusciva ad accaparrare qualche voto nel quartiere, nel Comune, e poi nel Partito, ci riusciva anche grazie ad una parlantina snocciolante di buoni propositi, di quello che la gente, voleva ascoltare.......
una volta , c'era il luogo comune che si doveva ascoltare il politico, perche' era quello che aveva studiato.....
oggi, grazie alle mamme e papa che fanno dell'evasione fiscale e della corruzione per lavorare, il loro modus operandi (non tutti ovviamente.....) , ci sono cittadini che come dimostra l'ultimo anno di Governo, hanno saputo fare meglio, dei tanti politici precedenti.................
la favola del politico, è un qualcosa che esiste ancora oggi, con la differenza che il cittadino, ora è più emancipato, grazie all'uso della stessa tecnologia che usano i politici......
la categoria del politico comunque, per come l'abbiamo intesa fino ad oggi, è in via di estinzione.........
troppa la gente che non va più a votare......e la politica, deve intervenire proprio su se stessa, se vuole sopravvivere almeno un'altro po, cambiando.........in primis con la riduzione degli stipendi e del numero dei Parlamentari, e in secondis con l'eliminazione dell'Immunità Parlamentare.....un'abominio democratico.......
il futuro, a mio parere è del Movimento 5 Stelle....fino ad ora, il 30% se ne è reso conto...aspettiamo gli altri!
duddudadda
19 agosto 2019 alle ore 18:58Rousseau ci ha dato la possibilità, almeno virtuale, di sentirci "Importanti" e "Determinanti" nella scrittura delle leggi e nella decisione globale delle politiche a favore del Popolo. Ha, aveva purtroppo, ragione da vendere Gianroberto casaleggio quando sosteneva che "La democrazia diretta, in una parola, è che una persona non delega più il politico, ma controlla l’operato di un dipendente...."
Ma oggi, mi domando, questa piattaforma, ha la stessa funzione ?
Ha la stessa filosofia e obiettivo finale ?
Noi, iscritti, aderenti, simpatizzanti, afficionados, elettori attivi, abbiamo un peso ?
Se effettivamente contiamo qualcosa perchè decidete tutto da soli senza consultarci in modo capillare ricorrendo al territorio ed a tutti gli iscritti ed elettori ?
Non vi sembra di tirare troppo la corda prendendoci letteralmente per i fondelli con filosofie strane e strategie elementari che disarmano e spaventano gli elettori ed i sostenitori ?
Se fatte affidamento ai "Killer prezzolati" della rete che vi difendono, almeno in modo virtuale, con metodi a dir poco discutibili e seri, sbagliate di grosso. Saranno proprio quelli che vi porteranno alla rovina completa.
Ridateci la parola ed il voto....
David D'Alessio
19 agosto 2019 alle ore 22:19E sopratutto mi chiedo e Vi chiedo, ma Davide Casaleggio che peso ha nel M5s? E a che titolo? Questa cosa mi ha sempre insospettito e indispettito! Tiratemi pure valanghe di insulti, chiamatemi Troll ma se ci riuscite convincetemi che non influisce sulle decisioni importanti del M5s e che è solo il proprietario imparziale della piattaforma
texano
20 agosto 2019 alle ore 11:33Adesso hanno addirittura organizzato un "VERTICE AL MASSIMO LIVELLO PARTITICO" a casa di Grillo per decidere le alleanze o se andare di nuovo al voto! Benche' qui si sia tutti almeno un po' "grillini", questa e' una bestemmia democratica! Questo modo di "guidare" un partito, fino all'altro-ieri, era patrimonio unico del "berlusconismo". Stiamo gia' copiando da lui anche questa schifezza?
TEXANO
SANDRO MARRONE
19 agosto 2019 alle ore 19:08Ok, la democrazia diretta va bene, purché il suo ambito rimanga all'interno al Movimento. Se invece si considerano "dipendenti" anche i parlamentari eletti si deborda nell'eversione.
Si consideri l'art.67 della Costituzione:
"Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza vincolo di mandato."
Sarebbe troppo lungo spiegare il senso di questo articolo, della necessità che ciascun parlamentare sia libero di seguire la sua coscienza e l'orientamento ideologico che lo ha fatto scegliere per essere candidato rappresentativo di una certa formazione politica. Ma fidatevi: la Costituzione la hanno scritta quelli che hanno combattuto il nazifascismo, che hanno partecipato alla Resistenza, di destra e di sinistra. Quell'articolo lo hanno scritto a ragion veduta per irrobustire la democrazia, per renderla resistente all'autoritarismo, per garantire i diritti dei cittadini.
E infatti è l'articolo maggiormente inattuato dal regime dei partiti, che per garantirsi il loro potere incostituzionale considerano i parlamentari loro dipendenti, fin dalla selezione dei candidati da inserire nelle liste elettorali.
QUINDI ATTENZIONE: LA DEMOCRAZIA DIRETTA NON VA APPLICATA AI PARLAMENTARI, CHE DEVONO ESSERE LIBERI DA VINCOLI DI OGNI GENERE.
Diverso il discorso della democrazia interna al Movimento o al partito: qui si che la democrazia diretta è fondamentale.
Si consideri l'art.49 della Costituzione:
"Tutti i cittadini hanno diritto di associarsi liberamente in partiti per concorrere con metodo democratico a determinare la politica nazionale.". CON METODO DEMOCRATICO significa che il partito politico nella sua struttura organizzativa e nella sua azione deve essere democratico, deve cioè funzionare e agire con la costante partecipazione degli iscritti. Le scelte più importanti devono essere deliberate dagli iscritti, dalla nomina dei responsabili organizzativi e politici fino alla formazione delle liste elettorali.
Rina Brundu
19 agosto 2019 alle ore 20:14La democrazia diretta di questi giorni è una nuvola grigia che pioverà Romano Prodi Presidente della Repubblica. Dio dei cieli, non ho mai creduto nella tua esistenza, ma se ci sei questo è il momento di battere un colpo: oltre alla pioggia manda tuoni e lampi che mi inceneriscano hic et nunc, anche perché il cuore non reggerebbe comunque!
SANDRO MARRONE
19 agosto 2019 alle ore 21:54Rina Brundu - 19 agosto 2019 alle 20:14
Come ti viene in mente che Romano Prodi possa diventare PdR?
Rina Brundu
19 agosto 2019 alle ore 22:36Scusi Sandro se non le ho risposto subito: ero fuori a comprare una vecchia falce, un martello e un rolex d'oro per la prossima Leopolda, non vorrei che noi Kompagni-acquisiti si sfigurasse in quell'occasione.
Si chiedeva come mi possa essere venuto in mente Prodi?
Vede... è semplice. Secondo John Kenneth Galbraith "La politica non è l’arte del possibile. Consiste nello scegliere tra il disastroso e lo sgradevole". Noi con un eventuale inciucio col PDR supereremo alla grande le "ottimistiche" previsioni di questo economista, rifiutando la scelta e di fatto attualizzando un momento storico che sarà in una disastroso e sgradevole... il quale per logica estensione non potrà che produrre un PdR come Prodi, cioè un vecchio signore che ha campato di una politica da dimenticare, o molto simile... Ecco come mi è venuto in mente. O si è dimenticato che il prossimo governo potrebbe anche dover scegliere il nuovo primo cittadino nel 2022 or thereabouts?
Meglio chiuderla qui per oggi... Ho fiducia in Grillo e so che non permetterà mai questo scempio!
m.c.
20 agosto 2019 alle ore 12:46Complimenti Sandro. Ogni tanto qualche persona sensiente si incontra su questo blog. Condivido il suo pensiero
Giampaolo Segatel
20 agosto 2019 alle ore 07:16https://www.facebook.com/photo.php?fbid=348089826144467&set=a.117208722565913&type=3&eid=ARDAKA-F-BU_jOwXX69m0MSn3cMTIo7HUMaP12QkSU3ei5aM3THvTR5N5MaYprhjOJYhg-kibUGorg1J
ù
https://www.facebook.com/associazionerousseau/videos/640329473124666/
SI AL NUOVO PATTO DI #GOVERNOGIALLOVERDE
#M5S #LEGA #PRIORITA #NOTAV #EUREFERENDUM #STOPLOBBY
#EuropeansUnitingsPopulistsSovereings
https://www.facebook.com/photo.php?fbid=346745926278857&set=a.117208722565913&type=3&eid=ARA8r63WqHLnT1h-Vt0rfurGsyIxiKlEWCUG4BEQXV9wyGfSmGIVQ-aSS88vTOXbiGYCEJwO8ChLqkzG
Carlo
20 agosto 2019 alle ore 10:23La stessa democrazia diretta con la quale avete scelto di votare La Von Der Leyen e Sassoli in Europa? Ovvero la perfetta continuità con il passato dopo averci parlato di cambiare l'Europa dall'interno?
Informazione
20 agosto 2019 alle ore 10:43.. Maometto con il sombrero.. il "Che" ha perso, credendo di strumentalizzarli per i propi scopi: li accolse, ma ora sono i perdenti ..
https://it.insideover.com/religioni/lenclave-dellislam-radicale-nel-cuore-del-messico.html
texano
20 agosto 2019 alle ore 11:18La Democrazia Diretta puo' funzionare (limitatamente!) solo in rare occasioni di qualche particolare consultazione (e' quello che gia' sta facendo il M5S con gravi carenze organizzative). Chi spera possa funzionare in senso piu' ampio o e' un illuso o e' un falsario.
Per saperne di piu' e' possibile leggere i miei articoli nel Blog del Fatto Quotidiano.
Qui e' impossibile persino sapere chi ha la "chiave" per lasciare entrare a scrivere chi vuole avviare qualche argomento interessante.
Come ho scritto recentemente proprio nel Blog del F.Q., qui c'e' un muro di gomma invalicabile tra i Vassalli stessi (i fondatori e i parlamentari) e la plebe. La Monarchia, tutto sommato, era organizzata meglio, anche se non c'erano i computers.
Finche' i responsabili di questa "PASTAFROLLA" che (loro) osano chiamare "Democrazia Diretta" non aggiusteranno le cose, io continuero' giustamente a martellare sempre piu' duramente questa truffa tra loro e il popolo che fingono di rappresentare (rifiutandosi sempre piu' apertamente di sentirlo e/o incontrarlo).
Smettero solo quando "questo" M5S truffaldino si adeguera' a norme e comportamenti veramente democratici.
(Se continua l'attuale trend dei consensi pero', il vero rischio e' che tra un anno o poco piu' il M5S sia come protagonista politico solo un ricordo).
Roberto Marchesi (alias TEXANO)
Old
20 agosto 2019 alle ore 13:16NOOOO..... la democrazia assistita da reti digitali intelligenti a cui i parlamentari dovrebbero attenersi nelle loro decisioni è una non democrazia.
E' come se un continuo sondaggista decidesse al posto del governo e del parlamento. CHE SCHIFO ragazzi !
PRATICAMENTE si intende sostituire il PENSIERO DELL' INDIVIDUO con IL PENSIERO COLLETTIVO (società delle formiche o delle api).
meglio avere un sistema elettorale proporzionale puro , senza premi di maggioranza e vincoli di mandato; se poi il numero di parlamentari viene tagliato, serve abbassare le soglie di sbarramento per dare rappresentatività .
Nessun partito pretenda di governare DA SOLO.
Massimo66
20 agosto 2019 alle ore 13:17Ma questo strumento straordinario, non sarebbe il caso di utilizzarlo proprio adesso?
Non eravamo quelli della diretta streaming?
Mi sembra che ormai siamo uguali aglu altri, e questo non e' "Onorevole"
Il Barone Zazà
20 agosto 2019 alle ore 13:27La Democrazia Diretta va intesa come l'obbligo di coerenza col mandato elettorale, cioè col PROGRAMMA sottoposto agli elettori.
Grave errore è l'interpretazione che ne dà invece Sandro Marrone, il quale continua a confondere il mandato con la disciplina di partito.
Caro Sandro già ne abbiamo parlato e ritengo sia inutile ritornarci su. Tuttavia lasci perdere i ''Padri costituenti'' che sono vissuti in un'altra epoca e che avevano una concezione elitaria della politica.
LE COSE CAMBIANO, la Costituzione non è la Rivelazione divina: una cosa è rispettarne lo spirito, un'altra è considerarla immodificabile.
SE I PARLAMENTARI SONO CORROTTI, SOTTO MINACCIA O RICATTO, l'unico modo di garantire la democrazia è il vincolo di mandato associato al 'recall'.
Vorrei porre l'attenzione su un tema per me molto delicato:
penso che votare la von der Leyen non possa essere considerato un ''tradimento'' del mandato, finché non vedremo la commissione all'opera. Se si comporterà come quella precedente, allora non ci potrà essere nessuna giustificazione per il voto del Movimento. Se la commissione impedirà all'Italia di fare politiche espansive, giudicherò il voto del Movimento un CONSAPEVOLE TRADIMENTO non solo degli elettori, ma del Paese stesso.
Un'altra questione importante, che non si può ulteriormente procrastinare è questa ambiguità sul tema dell'immigrazione; non è più accettabile questo procedere aleatorio. Prima delle prossime elezioni, che spero arrivino presto, si dovrà consultare la base su rousseau e mettere in chiaro quale linea politica il Movimento dovrà adottare sull'immigrazione.
Fino ad ora non l'avete fatto per non dividere gli eletti, ma dalla prossima è bene che la divisione avvenga PRIMA DELLE ELEZIONI, anzi, prima delle candidature. Se a Fico non gli sta bene, si ritiri a vita privata.
Saluti
Zazà
SANDRO MARRONE
20 agosto 2019 alle ore 18:37Siamo in civile disaccordo, caro Barone, e il fatto che il disaccordo sia civile implica un confronto costruttivo, utile a chiarirci le idee e, spero, a chiarirle a chi ci legge.
Non confondo *mandato* e *disciplina di partito*.
La seconda è una perversione che attiene al regime partitocratico: i partiti (meglio: i loro capi) considerano i membri del Parlamento eletti nelle liste che essi hanno compilato come loro dipendenti; i membri del Governo da essi designati come loro dipendenti; i dirigenti pubblici che essi hanno fatto assumere come loro dipendenti o clienti. Perfino i magistrati sono collocati nei diversi ruoli su impulso dei partiti.
Inutile ripetere che questo meccanismo, questo stupro continuato della legalità costituzionale, genera un sistema di potere corrotto fino al midollo e che, soprattutto, sottrae potere ai cittadini per consegnarlo ad un pugno di individui che lo gestiscono abusivamente. A causa di questo non possiamo dire di vivere in democrazia: viviamo in un regime oligarchico che chiamo PARTITOCRAZIA.
Ebbene, il vincolo di mandato che tu ritieni un rimedio al regime partitocratico e un ampliamento della democrazia, in realtà non sarebbe altro che una sua evoluzione.
Basta porsi la domanda: chi dovrebbe proporre il "recall" di un parlamentare agli ISCRITTI, chi sarebbe di fatto a stabilire che il parlamentare è venuto meno al programma se non il vertice del Movimento?
Chiamalo Garante, Capo politico, Direttorio: comunque qualcuno che dirige il Movimento decide di far votare, a sua discrezione, gli iscritti per richiamare un parlamentare eletto nelle sue liste. Sarebbe un modo meno evidente per esercitare il medesimo potere partitocratico che si vuole combattere, non credi?
E poi, ELETTORI ED ISCRITTI non sono la stessa cosa. Quanti sono gli iscritti al Movimento, 150.000? Quanti seggi avremmo con questo numero di elettori? Nessuno. Vedi dunque che un parlamentare non può rappresentare solo chi lo ha candidato. Ciao.
Old
20 agosto 2019 alle ore 19:39Che succederà nella democrazia digitale quando un elettore voterà spesso in modo diverso dalla media o dalla maggioranza ? chi mi dice che i votanti non siano classificati in vari modi con indici di normalità o devianza rispetto ai risultati attesi ? insomma chi manovrerà la democrazia digitale ? chi farà le domande su cui si vota?i voti saranno segreti in modo da difendere la sicurezza dell'elettore ? altro che privacy !!
una cosa è avere uno strumento per conoscere cosa pensa la base all'interno di un gruppo.
SE fossimo continuamente OBBLIGATI a votare , noi base composta da soli umani, non sarei d'accordo .
sarebbe come perdere la consapevolezza della propria individualità (perdita dell'anima) in un oceano
governato da una super-mente . Più informati ma deformati.
Old
20 agosto 2019 alle ore 19:50gli interventi di morra e taverna mi sono sembrati uno sfogo . come se del veleno accumulato adesso potesse
sfogarsi. evidentemente han patito molto l'esperienza di governo.
Rotolex
21 agosto 2019 alle ore 02:08A mio modesto parere è ora di cambiare registro la comunicazione va migliorata l'ex Ministro dell'interno ha avuto troppa visibilità in TV è ora che spiegate meglio agli italiani in TV e ai TG che state facendo per gli italiani. Per intanto esprimo il mio apprezzamento al Signor Primo Ministro Conte oggi all'ex Ministro dell'interno lo ha pitturato molto bene. Grazie Conte
SANDRO MARRONE
21 agosto 2019 alle ore 10:04Sempre sulla democrazia diretta.
Ho già scritto che i parlamentari non possono essere considerati DIPENDENTI degli ISCRITTI, poiché sono gli ELETTORI a mandarli in Parlamento, non solo gli iscritti.
Ho anche scritto che un eventuale vincolo di mandato che obblighi il parlamentare alle dimissioni nel caso in cui non tenesse più fede al programma elettorale a cui ha aderito quando ha accettato di candidarsi, metterebbe nelle mani del vertice del Movimento il potere di rilevare tale violazione e di indire una votazione degli iscritti per farlo decadere. Questo potere non è molto diverso dall'esercizio della disciplina di partito tipico della partitocrazia, ha in più solo una APPARENZA di democrazia.
Vi è anche un altro motivo: gli iscritti non hanno le CONOSCENZE, e spesso nemmeno le COMPETENZE, per giudicare correttamente il comportamento di un membro del Parlamento o del Governo.
A meno di non obbligare il parlamentare ad installarsi una telecamera in testa e un microfono al petto, nessuno può dire se costui ha buone o cattive ragioni per comportarsi in un certo modo, se le sue idee sono divenute discordanti da quelle iniziali per buoni motivi. E magari in questo modo arricchiscono e adeguano il programma politico ai tempi e alle circostanze.
Se la selezione dei candidati è fatta bene, salvo eccezioni i parlamentari del Movimento sono persone oneste e sincere DELLE QUALI E' BENE FIDARSI. Renderle pupazzi telecomandati dal vertice del Movimento, che a sua discrezione può chiedere agli iscritti di richiamarli, magari senza nemmeno dar loro modo di difendersi, fa perdere intelligenza e adattabilità al Movimento e CENTRALIZZA il suo controllo.
Al contrario: la libera divergenza di vedute è ricchezza, ed è il miglior modo per evitare il conformismo miope.
antonio carbone
21 agosto 2019 alle ore 11:19Il mio pensiero di democrazia diretta va oltre una piattaforma! Sono i cittadini che chiamati a svolgere l'obbligo del servizio elettivo. Una volta chiamati a tale servizio,partecipano ai lavori parlamentari decidono le leggi da emanare, supportati da esperti nelle varie materie da approvare! Quindi senza partiti e intermediari vari! Questo detto in breve. Forse difficile da capire e applicare ,ma non impossibile! Solo così viene dato applicazione alla costituzione dove recita " il popolo è sovrano " W il m5s "
Pasquale
21 agosto 2019 alle ore 16:53No alleanza PD -cinquestelle sarebbe errore più grave che si
potesse mai fare se ciò dovesse accadere sarebbe la fine del movimento cinque stelle
palca
21 agosto 2019 alle ore 16:55Ahò democratici, non avete niente da far votare? Dai che voglio provare a battere il record!
Ignazia Farina
21 agosto 2019 alle ore 17:28Niente ricatti dal PD sul nome di Conte! Conte è la nostra unica chance di riprenderci il consenso! ...e loro lo sanno bene! È questa la vera trappola!
GUAI A PARTIRE COL PIEDE SBAGLIATO!
Si voti sulla piattaforma
PD SI
PD NO
guglielmo ursumando
21 agosto 2019 alle ore 19:47Come conciliare la politica a sostegno del Sud con chi ha stanziato il 99,99% dei fondi infrastrutturali al nord? Come convivere con Padoan? E' un suicidio politico. Meglio le elezioni. Salvini se ne pentira'amaramente.
Il Barone Zazà
22 agosto 2019 alle ore 09:33@ SANDRO MARRONE
Buon giorno Sandro, d’accordo accetto di riprendere la ‘’nostra’’ discussione in merito alla democrazia diretta a beneficio anche di chi abbia la bontà di leggerci.
Per chiarezza, specifico che le divergenze vertono su due elementi precisi:
A) VINCOLO DI MANDATO
B) RECALL, ossia la possibilità di ritirare il mandato all’eletto che si ritiene aver tradito il PROGRAMMA con cui si è fatto eleggere; annullandone magari il voto incriminato in modo retroattivo, al fine di rendere il ‘’tradimento’’ inefficace e privo di conseguenze!
( Questi sono i due punti su cui ci siamo confrontati. Mi corregga se sbaglio, ma non mi sembra di ricordare che ci siano eccezioni in merito ad altri strumenti di democrazia diretta come il referendum propositivo e senza quorum o la possibilità di proporre leggi di iniziativa popolare con l’OBBLIGO da parte del parlamento di discuterle in tempi ragionevoli. ).
Sandro, prima di rispondere alle questioni da lei poste, mi permetta di ribadire per quale motivo riteniamo la democrazia ‘’rappresentativa’’ un fallimento, se non addirittura una truffa.
Finché l’eletto sarà ‘’libero’’ di votare quello che gli pare (art. 67 Cost.), non farà mai quello che è bene pubblico: se è disonesto farà ciò che conviene a lui e a chi lo paga di più (lobby); se invece è onesto NON SARÀ LIBERO di fare il bene pubblico, perché minacciabile, ricattabile, ammazzabile.
Molti sono gli esempi, anche italiani, che potrei fare. Per i disonesti e le lobby le basti pensare a come siamo entrati nell’euro, una moneta privata che nascondeva la trappola di un sistema a cambi fissi e che ha tolto sovranità alla democrazia parlamentare per sottometterla ai mercati finanziari.
Il Barone Zazà
22 agosto 2019 alle ore 09:45pag. 2
La prego non mi venga a dire che anche lei dorme -col ciuccio in bocca- da quarant’anni e non si è accorto che siamo in guerra; e che diritti che avevamo ottenuto con decenni di lotte e sangue ci sono stati sottratti per volontà di una oligarchia di collaborazionisti, che hanno tradito il Paese svendendolo al capitale finanziario.
Mi dispiace doverglielo dire, ma lei su questo punto non mi ha mai risposto: come può garantire la sovranità popolare un sistema ‘’rappresentativo’’ che NON PUÒ rappresentare nessuno?
I nemici della democrazia sono RICCHISSIMI e quindi POTENTISSIMI. Essi non hanno scrupoli di nessun genere. Sono gli stessi che finanziano i colpi di Stato, che sfruttano interi continenti e lo fanno DA SEMPRE, per il semplice fatto che POSSONO FARLO. Sono esseri umani con il potere che un essere umano non dovrebbe mai avere. Mi scusi Sandro, ma ci sono aziende e addirittura persone che sono più ricche di intere nazioni e lei pensa di poterli fermare con quattro parlamentari ‘’RESPONSABILI e LIBERI’’ di quello che fanno?
solo togliendo ai parlamentari la loro presunta libertà potranno dire ‘’NO’’ senza farsi venire un ictus: renderli dei semplici esecutori è il modo più sicuro di garantire la loro incolumità, meglio di qualunque scorta armata. La possibilità COSTITUZIONALE di poter annullare il loro ultimo voto mediante il RECALL è inoltre, l’unico modo di impedirne la corruzione, rendendo velleitario qualunque tentativo di tradimento.
Sandro, glielo ripeto, lei non può continuare a ignorare questo punto senza darmi una risposta. Vede, i Signori del Mondo quando c’era la ‘Guerra Fredda’ avevano davvero paura. L’Europa ha goduto di decenni di pace e prosperità grazie alla paura di costoro. Adesso però non ci sono più ostacoli alla bulimia di questi individui che si credono semidei e giocano a Risico sulle nostre vite.
segue sotto.....
Il Barone Zazà
22 agosto 2019 alle ore 09:56pag. 3
Adesso veniamo pure alle sue preoccupazioni sul vincolo di mandato e sul recall -
lei scrive:
" Basta porsi la domanda: chi dovrebbe proporre il “recall” di un parlamentare agli ISCRITTI, chi sarebbe di fatto a stabilire che il parlamentare è venuto meno al programma se non il vertice del Movimento?
Chiamalo Garante, Capo politico, Direttorio: comunque qualcuno che dirige il Movimento decide di far votare, a sua discrezione, gli iscritti per richiamare un parlamentare eletto nelle sue liste. Sarebbe un modo meno evidente per esercitare il medesimo potere partitocratico che si vuole combattere ".
- A me sembra un problema di facile risoluzione, basta stabilire delle regole, che per’altro pur non essendo scritte, in parte già attuiamo:
1) si stabilisce che ad un numero preciso di segnalazioni il direttorio sia obbligato ad attivarsi; fermo restando la facoltà di attivarsi autonomamente.
2) i segnalati devono avere la possibilità di spiegare le loro posizioni e le ragioni del loro comportamento.
3) NON È VERO che la base vota come vuole il presunto “vertice che dirige il Movimento” come scrive lei. Forse lei si è distratto un po’, ma questa situazione da lei descritta si è già verificata proprio all’inizio nel 2013, quando Grillo voleva cacciare alcuni senatori che votarono per Pietro Grasso eleggendolo Presidente del Senato. Gli accusati si giustificarono dicendo che presero questa decisione per evitare che al posto di Grasso venisse eletto Schifani. La base accettò questa spiegazione e votò contro l’istanza di Grillo.
Dipende da Noi, il Movimento siamo Noi.
segue sotto.....
Il Barone Zazà
22 agosto 2019 alle ore 10:02pag. 4
inoltre lei scrive:
" i parlamentari sono dipendenti di tutti gli elettori, non solo degli iscritti a Rousseau ".
- Caro Sandro, l’iscrizione a Rousseau è gratuita e aperta a tutti gli aventi diritto al voto.
Lei però dimentica che il Movimento non è nato per durare in eterno, ma per modificare la politica e renderla ‘’DIRETTA’’; è un esperimento che avanza gradualmente e che si modifica e si adatta alle situazioni, perché non è perfetto e non ha l’ambizione di esserlo. Come dice Grillo il Movimento è come la vecchia piattaforma Nabster, che ha cambiato il modo di fruire la musica e poi è completamente scomparsa. Così Rousseau un giorno scomparirà e lascerà posto ad una piattaforma istituzionale trasparente e garantita dal sistema blockchain e da Noi tutti cittadini controllori. La chiami intelligenza collettiva e SEMIARTIFICIALE.... ma queste parole spaventano ancora, ci vuole tempo e soprattutto dare l’ESEMPIO che si può fare!
Anche per quanto riguarda la privacy, si può avere un sistema che coniughi trasparenza e anonimato, ma non adesso. Per il momento deve considerare la cosa come se stessimo tutti in una sala riunioni dove si vota per alzata di mano. Non esiste altro modo: deve fidarsi!
Adesso però, vorrei anche io muovere delle critiche alla gestione delle votazioni su Rousseau:
sono gestite in modo troppo frettoloso. Si deve fornire un luogo e un tempo per il confronto e la discussione. Serve creare un FORUM non su rousseau, ma qui sul blog. Deve essere aperto a tutti e permettere l’anonimato mediante l’uso di pseudonimi e nickname.
Inoltre fornire le eventuali documentazioni mediante un link.
**
Quando sarà applicabile la blockchain sarebbe utile lasciare le votazioni aperte anche di notte per un paio di giorni.
Saluti
Zazà
texano
22 agosto 2019 alle ore 15:19Quindi ci stai dicendo che e' il M5S e' un Movimento politico che e' un diverso per i diversi e vuole trasformare la democrazia per tutti in una democrazia per "eletti" dai diversi e per i diversi.
Infatti se nasce da Grillo (gia' lui un diverso, dato che un comico di quel livello non e' certo uno qualunque, visto che ha potuto conferire direttamente con Prodi e con gli altri di peso. Fosse stato uno qualunque quelle proposte e quei "vaffa" non avrebbe mai potuto dirle con quella attenzione dai Media (te lo dice in confidenza uno che "diverso" non e', anche se eccezionalmente ha provato a fare lavori e ricoprire cariche che, normalmente, ai normali sono precluse).
Dato che, tra i tanti esami che ho fatto nella mia carriera professionale, ho superato anche quello di "Diritto Costituzionale Comparato" alla Statale di MIlano, andando poi a completare le mie conoscenze economiche coi professori della Bocconi, ti avverto che il sistema da voi congegnato ha una maledetta somiglianza a quello dei Soviet della Democrazia (appunto) "sovietica", dove il potere dei Soviet (gli eletti dal popolo} era sovrastato dal PCUS (il Partito Comunista) che sceglieva i candidati e decideva tutto da un vertice estraneo al sistema democratico.
La "Cittadinanza Digitale" e' solo la foglia di fico messa a coprire una grande vergogna. Quella di far finta di non vedere che tutte le decisioni importanti sono prese da soggetti del partito al di fuori della Piattaforma pseudo-democratica denominata Rousseau. Per avere almeno una parvenza di vera Democrazia bisognerebbe mettere almeno il filtro della regola del Quorum per la regolarita’ del voto e del voto favorevole di almeno la meta' piu uno degli iscritti per l’assegnazione della vittoria.
Non si puo’, a livello di democrazia, accettare decisioni prese con regole persino meno stringenti di quelle minime per la regolarita’ di una Assemblea di Condominio.
Antonella
22 agosto 2019 alle ore 17:04Come elettrice del movimento, non posso che sentirmi tradita.
Spero ,non si facciano strane alleanze che, porteranno inevitabilmente alla sua auto-eliminazione e all’inesorabile vittoria dei “poteri forti”.
Per favore, diamo dimostrazione che in Italia la democrazia seppur ferita non è morta !
Lorenzo Galasso
24 agosto 2019 alle ore 20:51No all'alleanza con il PD! Al voto oppure con la Lega ma senza SALVINI! Io farei questa proposta alla Lega.
alterix
25 agosto 2019 alle ore 00:58La piattaforma serve non per le decisioni più stupide ma per quelle più importanti. Dovevate consultarci attraverso la piattaforma prima di decidere ae fare o meno l accordo con il PD. Non consultandoci confermate che il popolo è bue e che nelle grandi decisioni è meglio che decida il partito. Siete uguali a tutti gli altri. Perderete un sacco di sostenitori. Peggio per voi
Alba Russo
25 agosto 2019 alle ore 18:27Avete il dovere di dare una risposta ai vostri elettori: perche non fate votare su Rousseau pd so pd no
Aldo Trapuzzano
25 agosto 2019 alle ore 18:49Come iscritto al Movimento devo dire che occorre fare un governo con il PD dopo il tradimento di Salvini. Sarebbe un errore fatale non attuare i punti del programma per il quale abbiamo ottenuto il 33% alle elezioni politiche del 2018.
Conte ha operato bene e va riconfermato, non importa se Renzi lo scorso anno sia stato contrario all'intesa e si sia convertito all'alleanza. Il problema è la divergenza tra Zingaretti e Renzi che potrebbe condizionare la nascita del nuovo governo a discapito del bene del paese. Non si può andare a votare ogni anno in base ai sondaggi o alle elezioni europee. Bisogna fare di tutto per dare un governo al paese. L'elettorato punirebbe fortemente la mancanza di responsabilità nel dare un governo all'Italia in un momento di crisi economica e mancanza di lavoro.
HEGOM
27 agosto 2019 alle ore 09:35guarda che se fanno il governo col PD, i punti per i quali il Movimento ha ottenuto il 33% ce li possiamo scordare, perche' il PD non li accettera' mai. E dico MAI. Ma non hai letto che vogliono una 'forte discontinuita''? ma non vi rendete conto che e' una trappolona per spaccare il movimento e anche l'attuale PD? In modo che dalle ceneri venga fuori il partito di Renzi. Con una fava prendera' due piccioni!
Ignazia Farina
27 agosto 2019 alle ore 11:46Governo con chi sta solo sistemando pedine,funzionali solo al proprio tornaconto?
Ma anche NO!
TORNIAMO A VOTARE CON CONTE PREMIER E GIOCHIAMOCELA!
Questa situazione l'ha creata SALVINI! Ricordiamogliela per tutta la campagna elettorale!
Alessandro Lombardi
25 agosto 2019 alle ore 20:56Mi chiedo come mai abbiamo sempre detto la nostra sulla piattaforma Rousseau essendo iscritto e x una faccenda così importante non ci interpellate ....non bruciatevi unendovi con i corrotti del PD
Gianni Capellini
26 agosto 2019 alle ore 21:19State facendo come le prostitute
Non siate come quelli che vogliono solo le poltrone
Ridateci la parola... Fateci votare SUBITO
Trasmettete in streaming anche il colloquio con i "compagni" come avete fatto in occasione dell'incontro con gargamella e compagni.
Non bruciate il movimento.
HEGOM
27 agosto 2019 alle ore 09:31mi aspettavo che OGGI si votasse sulla piattaforma. Domani mercoledi', dovrete andare da Mattarella, e cosa direte? State accettando l'imposizione del PD a far votare solo i gruppi parlamentari e NON la base? Renzi l'ha studiata proprio bella, e' diabolico quell'uomo, peggio del Berlusca. Vi sta spingendo all'auto estinzione.
DITE NO ALL'ACCORDO, FATE VOTARE LA BASE.
Ignazia Farina
27 agosto 2019 alle ore 11:42Perché non ci fate votare?
Comanda Zingarello?
Il buongiorno si vede dal mattino!
Questo sta pensando alla sua leader ship! ...altro che svolta!
Marco Fiore
27 agosto 2019 alle ore 11:53Vi prego lasciate perdere i pdioti grazie
Stanislao MENNELLA
27 agosto 2019 alle ore 15:45Una nota sui rapporti tra noi e M5S. Per vostra pace e chiarezza tra le parti, Sappiate che noi siamo parte del M5S, e voteremo sempre il ns movimento, ed è per questo motivo che noi siamo convinti di dare voce e voto al popolo!!! chiunque per convenienza e/o per rabbia-sfiducia della sua precedente opinione politica, si sia avvicinato al M5S, oggi più che mai ridarebbe ancora il suo voto al M5S. Quindi ci auguriamo che sappiate tenere fede, fermezza, e fedeltà AL DECRETO LEGGE BIS, appena concordata con il precedente partner. E' inaccettabile una incontrollata invasione di massa, questo è un attacco da parte di un nemico ben conosciuto, il quale ha molti adepti all'interno delle nostre istituzioni, tutto mirato per destabilizzare il nostro paese, cancellando la nostra SOVRANITA' parlamentare e/o senatoriale. se il popolo ITALIANO dovesse cambiare alcune regole sulla sovranità, Resta, sarà e apparterrà al popolo ITALIANO.
Gabriele Cusinato
27 agosto 2019 alle ore 16:02Conte candidato premier x il Mov. Che ci fa’ recuperare qualche % e al voto subito si raccoglie quel che si raccoglie e si riparte a testa bassa tanto i vincitori delle nuove elezioni si schianteranno in poco tempo e vedete di farvi un po’ più volpi va!
Gianni Capellini
27 agosto 2019 alle ore 20:33Bisogna fare presto....
Fateci votare subito
É passato un altro giorno inutilmente
Gli italiani non possono stare senza un governo
FATECI votare mandate affanculo i compagni
Luigi ti stanno riducendo a loro suddito
Loreto Spataro
27 agosto 2019 alle ore 22:04Prima di accettare qualsiasi accordo con il PD, chiedete sempre il voto su Rousseau. La nostra deve sempre essere una politica partecipativa. Non dimentichiamolo
Rosa Adduasio
27 agosto 2019 alle ore 23:44No con il pd meglio il voto
Luigi Casali
28 agosto 2019 alle ore 04:56https://www.lastampa.it/economia/2019/02/27/news/giorgetti-vola-negli-usa-la-lega-sara-garante-della-stabilita-politica-1.33683993
Il 22 Maggio 2019 Giorgetti è ospite a Milano della Camera di commercio americana in Italia, con l’Ambasciatore italiano a Washington e con l’Ambasciatore americano a Roma, Lewis Eisenberg. Presenti anche i vertici delle più importanti imprese e partecipate di Stato italiane nel settore della sicurezza, oltre che dei colossi americani del medesimo settore.
In quella occasione Giorgetti per rassicurare ulteriormente i presenti farà per la prima volta allusioni, senza troppi giri di parole, a quello che noi oggi crediamo che sia accaduto improvvisamente ossia la possibilità di un cambio di Governo qualora i Cinquestelle non avessero rispettato certi accordi.
Eisenberg, invece, decide di ribadire a Giorgetti anche in quella sede, i dubbi per le “ambiguità” italiane in campo geopolitico. Riferimento obbligato al Memorandum della Via della Seta: la cui firma ha costituito un grave sbandamento del Governo italiano dal punto di vista diplomatico.
https://www.ilfoglio.it/politica/2019/05/22/news/lidea-del-partito-transtlantico-con-giorgetti-leader-che-piace-agli-usa-256257/
L’ 11 Luglio 2019 finalmente il Consiglio dei Ministri ha approvato quel decreto legge per intensificare la vigilanza sui contratti di Huawei per la banda larga e lo sviluppo delle connessioni 5G. Giorgetti e Salvini tirano un sospiro di sollievo. L’Amministrazione Trump pure. Il decreto, però, deve essere convertito in legge.
Giovanna SCAVO
28 agosto 2019 alle ore 09:56Avevate detto che il i 10 punti della vostra proposta di contratto , sarebbe passata dalla piattaforma !
premesso che ancora non c' è nulla , Io non voglio votare i punti del programma, voglio poter esprimermi sull'Unione con il PD, che trovo irrispettoso per Chi il 4 Marzo li ha cacciati dal governo! Capisco la difficoltà del momento, ma capite anche che gli italiani sono INCAZZATI NERI, con il PD, e non potete portarli al potere!
giovanni
28 agosto 2019 alle ore 16:33Oggi l'unica vera democrazia che dimostrate di avere è l'attaccamento alla poltrona.......
Renato ponzetti
28 agosto 2019 alle ore 19:23Giusto, sono arrivati alla marmellata e si leccano le mani
Filomena
28 agosto 2019 alle ore 17:22Scelta sicuramente difficile ma"l'unione con il PD non da garanzie a rischio di perdere comunque chi vi ha sostenuto forse andando al voto i 5 stelle perderanno consenziente ma se è quello che la maggioranza del popolo vuole così sia e noi non perderemo credibilità Tornare con Salvini traditore non è bello continuerebbe a farci perdere consensi x me è no dovremmo rimanere sulla nostra linea di onestà a discapito di noi stessi ma saremmo coerenti a ciò cHe crediamo
Marian
28 agosto 2019 alle ore 18:14Garantire un governo al paese è di importanza fondamentale.Attenzione però a non subire ricatti dal Pd...In questo momento ha estremo bisogno di visibilità e di riscatto...Opportunisticamente parlando!!
Antonio Ascione
28 agosto 2019 alle ore 18:21È da tempo che penso che sia arrivata l'ora di terminare di vedere solo soliti volti e nessun programma chiaro.
Spero che nel futuro prossimo potremo votare soprattutto i programmi e assumere volti diversi che lo portino a termine.
Renato ponzetti
28 agosto 2019 alle ore 19:20Un governo m5s-pd è come quando il marchese del Grillo disse "io so io, e voi non siete un cazzo" in cui il governo è il marchese e il voi é il popolo. Mai più voterò m5s, traditore del popolo che lo ha votato.
Alex Ganapini
28 agosto 2019 alle ore 20:08Ho sempre votato il movimento da quando siete nati. E ho difeso il M5S da tutte le critiche e le assurdità perché ero certo fossero tali. Ma se ora vi unite al PD confermerete tutto quello che è stato detto contro di voi in questi anni. Sinistra e destra vogliono questa unione per affossare il movimento una volta per tutte. Fino adesso avete fatto un percorso esemplare siete stati l'unico partito che ha sempre rispettato e mantenuto la parola data. Avete lottato per anni contro le idee inutili e controproducenti del PD. Con questa unione il movimento perderà tutta la propria credibilità nonchè tantissimi voti favorendo il centrodestra.
Renato
28 agosto 2019 alle ore 21:14Da quando c'è stato un avvicinamento al PD questi ultimi si sono già spartito il movimento attraverso il presidente Fico...mi chiedo se siete disposti ad appiattiti prima con Salvini ora Renzi o Zing.
Vittoria
29 agosto 2019 alle ore 00:13"Rousseau": n quanto si fa riferimento al pensiero filosofico di J. J. Rousseau?
Vittoria
29 agosto 2019 alle ore 00:27Penso che andare al voto comunque avrebbe portato a un bivio: scegliere fra PD o la Lega.
Con questa legge elettorale ottenere la maggioranza non è impresa facile. A mio parere è saggio fare valere il vantaggio delle elezioni: 31% e un primo ministro di tutto rispetto.
gioconti
29 agosto 2019 alle ore 09:09Cari Grillini, andate tutti in piazza e chiedete di votare, lasciate perdere il capo politico del partito e fate di testa vostra non lasciatevi manipolare dai vertici del movimento che non e' piu' il vostro movimento .
Sebastian Morsellino morsellino
29 agosto 2019 alle ore 14:26Votazioniiii subito non alleatevi col partito che ha rovinato il.paese con l immigrazione incontrollata
Paolo
29 agosto 2019 alle ore 15:06Non votero" mai più m5s ormai vi siete infettati.
Antonio Pirina
29 agosto 2019 alle ore 15:47Per la nostra credibilità andiamo a votare !!
Kristina
29 agosto 2019 alle ore 17:42Da quando vivo in questo paese cioè più di 21 anni e ho 47 adesso non ho mai litigato con nessuno, né al lavoro neanche nella vita privata ( non sono una santa) ..però a difendere voi M5S si , è tutt’ora lo faccio.. perché vedo gente ottusa , gente che è scesa al compromesso ed difficile ad ammetterlo.. e ci sta che io ho litigato e discuto evidentemente vale la pena, qualcosa pure dovrei dire al proposito.. ma per favore fate ci votare, perché io PD non le supporto neanche alla cartolina figuriamoci insieme con noi al governo.. ladri condannati manca e destra ignoranti radical chic peggiore nemico del popolo italiano, non hanno mai fatto qualcosa per Roma la cita più bella del mondo, mai per controllare ponti, strade, hanno svenduto le ciaerie ai tedeschi, Fiat, tutto e di più.. neanche al mio paese erano così..Amerò sempre quel M5S che ho conosciuto, amerò Conte, Dibba, però per come la vedo per me finisce qui.. non tradisco perché le corna che porto mi fanno male ancora a distanza di anni .. però non voterò più voi .. non c’è differenza più o PD o M5S.. ditte mi che sbaglio?Salvini era un problema era un macello ma perché allora sto contratto lo avete acetato se oggi sento dire siamo diversi.. lo eravamo anche all’ora e lo siamo ancora di più con il PD..
Roberto Garrucciu
30 agosto 2019 alle ore 08:10Non è possibile con il PD !!! Siamo nati per realizzare un qualcosa e rompere il sistema e i suoi ingranaggi... abbiamo sopportato fango dal PD ma glielo abbiamo anche reso.... Va bene i programmi azzardati con una buona percentuale di successo ma allearci con loro NO!!!! Inutile dire "" sono accordi non alleanze ..." sono alleanze come le volete chiamare in tutte le salse.
Delusissimo onestamente spero nella non fiducia al governo..... meglio perdere voti ma con una faccia pulita.... cosi c'e' la stiamo imbrattando noi da soli
Maurizio Bendinelli
30 agosto 2019 alle ore 10:29Sono da sempre un sostenitore del Movimento ma credo che molti non hanno ancora capito che questa situazione politica è dovuta a questa legge elettorale che non consente maggioranze se non alleandosi con qualcuno, e mi dispiace che ancora nel movimento non si faccia niente per cambiare questo sistema. Io credo che in una cosa le destre abbiano ragione, che per dare stabilità e non essere sempre in campagna elettorale, occorre una repubblica presidenziale o semi presidenziale alla francese. Se oggi fosse stato così a quest' ora Luigi sarebbe stato Presidente e non ci sarebbe stato tutto sto casino perchè in una repubblica presidenziale o semi è il Presidente che oltre ad avere alcuni poteri propri guida il paese e garantisce una continuità con l' estero, cosa molto importante specialmente in questo periodo
Giovanni
3 settembre 2019 alle ore 07:18Sono daccordo per le decisioni politiche intrprese
Sandro Bii
12 settembre 2019 alle ore 17:53138,8 lo spread oggi.
L'idea di fare questo governo, porta sollievo ai costi dei mutui.
Finalmente qualcosa di nuovo e di veramente efficace.
Grazie a nome di tante persone.
