

Italia 5 Stelle, il 12 e 13 ottobre. Una grande occasione di incontro e di confronto!
8 agosto 2019 alle ore 10:12•di Giulia Lupo
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Italia 5 Stelle è sempre un grande momento di confronto e incontro, non solo con gli attivisti ma anche con tutti i cittadini che hanno voglia di dirci qualcosa e di ascoltare quello che, tra l'altro, abbiamo fatto in quest'anno e più di Governo.
Quest'anno la stiamo organizzando a Napoli, alla Mostra d'Oltremare, il 12 e 13 ottobre.
Noi vi aspettiamo, la location è suggestiva, non mancheranno momenti di divertimento, ma quello che ci interessa è che ci sia un grande confronto tra tutti noi.
Quindi venite tutti a Napoli, ci vediamo presto!


Commenti (9)
Serafina Pace
8 agosto 2019 alle ore 17:48Io spero di esserci. Ma questa volta voglio conoscervi tutti, ad uno ad uno.
Giuseppe Salvatore
28 agosto 2019 alle ore 18:45Io ci saro', secondo come vanno queste trattative se con i fiori o i pomodori marci!!
Giusy Balbi
8 agosto 2019 alle ore 21:24Complimenti, ci saremo!
pietro casula
9 agosto 2019 alle ore 07:08A questo punto questa manifestazione serve per ricominciare.
Messaggio a Salvini
Siamo stati con te per un anno perché siamo col proporzionale, caro Salvini.
Ti abbiamo smacchiato e sei apparso immacolato, ma sai bene che non lo sei, hai copiato Di Battista nei comizi, ci hai pure preso gusto e con zero spese e l’occupazione della RAI ti sei fatto le dirette col tuo cellulare, poi riprese dai media e TV, ripetute sui social e con effetto leva sei esploso nella comunicazione che riconosco sai fare.
Ma questo sistema funziona fin tanto che sei convincente, ma se sbagli ti gira all’inverso con altrettanta velocità.
Molti nostri elettori ti hanno votato, ma apprezzavano questo governo che non era in spiaggia, lo hai fatto cadere e spero che non ti votino più.
Un ringraziamento, però, ti è dovuto, ci hai insegnato che non conta fare le cose giuste, ma solo quelle che convengono, anche se non lo adotteremo.
Grazie Conte, grazie a tutti i portavoce. Continuerò a sostenervi.
Alessandro Bonanno
9 agosto 2019 alle ore 12:14Grazie Di Maio. Grazie per aver distrutto in pochissimo tempo il Movimento che rappresentava l'unica chance per questo paese. Grazie per averci ridotto (noi tutti, elettori ed iscritti, ormai più ex che attuali) a fotocopia sbadita dei leghisti. Grazie per aver portato i consensi del M5S dal 32% del marzo 2018 al 17% del maggio 2019 (record negativo che non ha precedenti nella storia politica italiana). Grazie per tutti i "rospi" che inutilmente abbiamo dovuto ingoiare: dall'ILVA alla TAP, dall'Alitalia con dentro i Benetton alla TAV. Grazie per aver ignorato (esattamente come il PD) il "conflitto d'interessi". Grazie per aver lasciato esattamente come era il finanziamento pubblico all'editoria. Per tutto questo e tanto altro, ti ringrazio e mi auguro che tu debba abbandonare la politica, il più rapidamente possibile, volente o nolente. Politica per la quale non hai mostrato alcun minimo talento, alcuna capacità intuitiva, il benché minimo acume.
Alessandro Bonanno
9 agosto 2019 alle ore 12:15Vorrei ricordare a Di Maio ed ai suoi fans che urlano insieme ai quattro venti il paventato pericolo di un imminente "governo tecnico", che affinché possa partire qualsiasi governo (sia esso politico, istituzionale, tecnico, balneare, etc...) è necessaria la fiducia iniziale. Con i numeri che ci sono adesso alla Camera dei deputati ed al Senato, che sono pressoché i numeri del marzo 2018 con qualche deputato e senatore in meno per il M5S, non esiste alcuna maggioranza che possa garantire tale fiducia (nemmeno considerando i voti dei vari gruppi misti). A meno di non creare un'ammucchiata deforme di tutti i partiti della vecchia partitocrazia. Ma questo sarebbe (dal punto di vista del consenso elettorale) una boccata d'ossigeno per il Movimento, cosa che proprio la vecchia partitocrazia non ha nessuna intenzione di concedere, visto che sono anni che adotta qualsiasi mezzo per combattere il M5S. E nella vecchia partitocrazia includo tutti: dalla Lega al PD, compresi Fratelli d'Italia, Forza Italia e tutte le altre formazioni minori. L'unico governo che può restare in carica senza fiducia iniziale, e quindi solo per l'ordinaria amministrazione (perchè le Camere sarebbero sciolte dal Presidente della Repubblica) da espletare durante la campagna elettorale, è quello dimissionario (a termine). Nello specifico, potrebbe essere lo stesso governo Conte oppure qualsiasi altro governo messo lì giusto per incassare la preventivata "sfiducia" che porterebbe comunque all'inevitabile scioglimento delle Camere e, quindi, a nuove elezioni. Caro Di Maio e cari fans di Di Maio, cacciatevelo bene in testa: le elezioni sono vicine ed inevitabili.
Carmelo Lo giudice
11 agosto 2019 alle ore 10:13Esattamente concordo con te
Alessandro Bonanno
9 agosto 2019 alle ore 12:16Non prendiamoci più in giro. Che la Lega e Salvini fossero quello che si sta mostrando in queste ore, si sapeva già dal giorno dopo le elezioni del marzo 2018. Quindi se se ne fosse voluto mostrare il vero volto, bisognava farlo il prima possibile, nelle prime settimane di governo, quando il consenso per il M5S era ancora ben alto, non dopo 17 mesi di consunzione, con il consenso per il M5S ai minimi storici. I temi che hanno portato allo scoperto la Lega, quindi TAV, riforma della giustizia, riduzione dei parlamentari, ma anche conflitto d'interessi, finanziamento pubblico dell'editoria, etc..., bisognava affrontarli subito, quando ancora il M5S stava sul 32% circa dei consensi e la Lega al 17%, cioè esattamente il contrario della situazione attuale. Invece ci si è sottoposti a questa operazione di lenta consunzione auspicata, voluta ed architettata da tutti i partiti della vecchia partitocrazia (Lega compresa). Ripeto: che fosse così, lo si sapeva già dal giorno dopo le elezioni del marzo 2018. Ma la leadership del M5S è stata colpevolmente cieca, sorda e muta. Lasciando che il macabro gioco andasse avanti per mesi, in cambio di un pugno di mosche. Adesso, che l'unica forza realmente rinnovatrice dell'intero quadro politico italiano fino al marzo 2018, è stata depotenziata del 50% circa in termini di consenso elettorale e sottoposta a pressioni laceranti, è troppo tardi per recuperare. La leadership responsabile di questa strategia suicida farebbe bene a lasciare il prima possibile la guida del Movimento, così come tutti i corresponsabili di quasta catastrofe.
maxper
9 agosto 2019 alle ore 16:00E se il 13/10 fosse la data delle elezioni ? che si fa ?
perché non ci troviamo una settimana prima per rinforzare lo sforzo di tutti
piuttosto che una settimana dopo per contare i morti ?
