"È arrivata l'apocalisse". Record d'incendi in Amazzonia: il fumo oscura il cielo di San Paolo
22 agosto 2019 alle ore 13:10•di MoVimento 5 Stelle
Fonte: HuffingtonPost
Diversi utenti su Twitter hanno comparato il fenomeno all’Apocalisse: i numerosi incendi verificatisi in Amazzonia negli ultimi giorni hanno portato lunedì una coltre di nubi che ha oscurato il sole su San Paolo, lasciando la città al buio per un’ora. A riportare la notizia è l’Independent.
Le foto pubblicate sui social media mostrano la città avvolta da una coltre di nubi nere che ha terrorizzato i residenti.
“Buongiorno. Forse vi interesserà sapere come si presenta l’apocalisse. Questa è San Paolo, ieri alle 3”, scrive un utente.
“Perché nessuno si interessa di cosa è successo ieri a San Paolo? Il cielo è diventato nero alle tre a causa del fumo proveniente dall’Amazzonia, che si trova a 2300 km di distanza”, aggiunge un altro preoccupato.
Gli esperti hanno dichiarato che il fenomeno è stato in gran parte causato dagli incendi volontari appiccati per trasformare parti della foresta in terreno coltivabile.
“Il fumo proviene dagli incendi degli scorsi giorni che hanno interessato lo stato di Rondonia e la Bolivia” ha dichiarato Josélia Pegorim, meteorologa brasiliana al canale Globo.
I critici accusano di questi incendi la politica ambientale del presidente Jair Bolsonaro, che punta sullo sviluppo invece che alla conservazione.
All’inizio di Agosto, il presidente ha negato i dati sui pericoli della deforestazione, dicendo che erano tutte “balle” e solo quattro giorni fa uno scienziato è stato licenziato per aver denunciato un aumento della pratica anti-ambientalista.
“Mi chiamavano Capitan Motosega. Ora sono il Nero, colui che incendia l’Amazzonia” ha dichiarato Bolsonaro a Reuters, sbeffeggiando chi lo accusa di aver distrutto la foresta.
Anche se Bolsonaro non se ne preoccupa, i dati sono impressionanti: secondo l’INPE, l’istituto di ricerca spaziale nazionale brasiliana, da gennaio si sono registrati 73,000 incendi nell’Amazzonia, l′83% in più rispetto al 2018.
Alcuni stati, tra cui lo stato di Amazonas e Acre, al confine con il Perù, hanno dovuto dichiarare un’emergenza ambientale a causa degli incendi.
Commenti (29)
Rufo
22 agosto 2019 alle ore 13:24Chi e’ causa del suo mal.....nessuna compassione
stefano tufillaro
5 gennaio 2021 alle ore 17:33A
stefano tufillaro
5 gennaio 2021 alle ore 17:36AB
cinzia
22 agosto 2019 alle ore 13:42beh .. qui abbiamo quelli fissati con il Tav, tanto basta distruggere.. ha proposito è un pò che i tiggì non ne parlano , sembrava una questione di vita o di morte, e invece era solo la scusa per far cadere il governo.. salvini sei un traditore e un venduto . M5S sempre!!!!!!!
Lorenzo Bozzoli
22 agosto 2019 alle ore 13:47Ma nooo! Pure noi a tenere bordone allo psico Papa marxista che sta preparando il sinodo dell'Amazzonia a colpi di catastronotizie su radio vaticana e c.
Ma Lasa ster va là!
Mariagrazia Bolis
22 agosto 2019 alle ore 14:20Anche se è gia un momento molto difficile per il nostro paese spero che chi può fare qualcosa in questo momento così tragico per la foresta Amazzonica non si tiri indietro, senza polmoni non si respira, la terra sta morendo
Giuseppe Novelli
22 agosto 2019 alle ore 14:40Di questo povero pianeta i nostri figli a furia di incendi troveranno solo residui di cenere. Anche in Italia l'incendio doloso dovrebbe essere trattato come omicidio volontario contro la natura con pene da ergastolo e sequestro di ogni bene per il delinquente di turno. Ci vuole così tanto fare una bella legge in tale senso o dobbiamo aspettare di essere uguali ad un deserto?
Mauro
22 agosto 2019 alle ore 14:47Incendi in Siberia, mai così enormemente estesi + il riscaldamento globale = probabile liberazione del permafrost e quindi del metano colà imprigionato che liberatosi incombusto renderebbe metanizzata l'atmosfera.
Incendi in Amazzonia anche qui di tale estensione che a 2300 km di distanza causa il fumo alle 3 del pomeriggio a San Paolo era quasi notte.
Siamo molto vicini all'apocalisse mentre qui in Italia abbiamo incendi politici.
Il segretario ridanciano del Pd, ha tradotto in italiano la sua frase "centralità del Parlamento" = niente riduzione dei parlamentari!
Come dire, siccome Renzi detiene quasi la metà dei miei eletti, preferisco andare alle urne così candiderò solo quelli a me fedeli.
Ovvero per consolidare la mia segreteria metto l'Italia nelle mani del leghista recentemente preso a scappellotti da Conte e che ieri ha seraficamente confermato di aver trovato sotto il letto, comperato in Russia, i 50 miliardi per un operazione fiscale da capogiro.
Mr. Mojito, presidente ad honorem del Papeete beach così parlò.
Auguri a tutti.
P.S.
mi è sfuggita o i giornaloni non dicono più che siamo noi gli incompetenti?
Gennaro ds
22 agosto 2019 alle ore 15:42hai ragione, non siamo più incompetenti, da qualche settimana.
Anche perchè è quasi un mese che in parlamento, esclusa la bojata di provare a fermare la TAV, non si fa niente; pertanto chi lavora può sbagliare o essere incompetente, ma chi è in ferie non può essere tacciato di incompetenza.
E se torniamo all' opposizione, non saremo più incompetenti.
Teresa Iolanda Pappalardo
22 agosto 2019 alle ore 14:59È risaputo che si ha l'intenzione di costruire edifici di lusso, eliminando il "polmone" della Terra! Che l'incendio fosse stato appiccato volontariamente lo si sapeva. Un caso fortuito, una mano data da Madre Natura, o meglio da chi non capisce l'importanza della Foresta Amazzonica- che fornisce ossigeno per la sopravvivenza anche dell'essere umano- e che uccide altresì le tribù che vi abitano. Favorire lo "sviluppo" del Brasile è sinonimo di cagionare danni all'ambiente? Non si stanno eliminando solo migliaia di alberi, ma si sta accettando un pericolo le cui conseguenze sono facili da intuire. L'uomo è la causa della sua stessa rovina
antonella genova
22 agosto 2019 alle ore 15:05Io penso a quella povera gente che non ha nessuna delle nostre colpe e nel silenzio generale probabilmente sta vivendo un inferno: gli indios.
Non abbiamo imparato niente, ci meritiamo l'Apocalisse.
Fort
22 agosto 2019 alle ore 15:33Ecosistemi così basilari non solo per la nazione dove sono bensì per tutto il pianeta dovrebbero essere espropriati allo Stato di ubicazione e controllati da un esercito e vigili del fuoco del mondo intero perché questo non può dipendere da un presidente di turno qualsiasi.
Massimiliano
22 agosto 2019 alle ore 19:00D'accordo; ma al contempo quello specifico ecosistema andrebbe non solo vigilato ma
sopratutto sostenuto da una agenzia intergovernativa.
Roberta Loi
22 agosto 2019 alle ore 15:34A pagare sono sempre gli innocenti. Povera gente
Eleonora Lomi
22 agosto 2019 alle ore 15:36La stessa cosa sta succedendo in Gran Canaria!!!distruggono l'ambiente per soldi, ma distruggono quello che la terra ci ha regalato! Ci stanno bruciando vivi....sistema maledetto
antonio carbone
22 agosto 2019 alle ore 15:43Quanto prima e con urgenza occorre impiantare alberi e non sperare nei polmini del mondo! Perché il progresso e il consumismo porterà a consumare molto più di quanto la natura possa creare! Quindi occorre che ognuno di noi,a livello personale;a livello di comuni; a livello di regione e a livello nazionale, inizi a prendersi cura dell'ambiente ! Come? Creando zone boschive ,giardini,e altro, impiantando alberi di tutti i tipi per contrastare la distruzione dei cosiddetti polmoni verdi. W il m5s.
Tocqueville
22 agosto 2019 alle ore 19:32Gli incendi in Amazzonia sono tanti, ma non sono ad un livello record. Sono un annoso problema che andrebbe affrontato a livello internazionale, visto che la foresta amazzonica provvede al 20% del totale di ossigeno disponibile sulla terra.
Detto ciò evitiamo di disinformare. Il cielo nero sopra San Paolo è dovuto ad estesi incendi in Paraguay che non hanno niente a che vedere con l'Amazzonia. Bolsonaro, che poco o nulla fa per prevenire gli incendi, anzi ne avvalla l'idea che sta alla base, è espressione dell'ondata mondiale sovranista, tipo quello là con cui governate voi.
Ciao
Tocqueville
22 agosto 2019 alle ore 19:34https://www.ilpost.it/2019/08/22/amazzonia-incendi/
Valeria
22 agosto 2019 alle ore 20:25Tutto quello che stiamo facendo alla natura è terribile e ne pagheremo ogni giorno di più le conseguenze. Si sta' ancora parlando dei cambiamenti sul pianeta Terra riferendoci ai prossimi 30 anni o addirittura 100 anni. Non si è ancora compreso che l'accelerazione è evidentissima e dovremo preoccuparci molto molto seriamente della situazione nella quale ci troveremo TRA DIECI ANNI altroché!!! Stiamo ancora pensando di farla franca. È assurdo constatare quanto una evoluzione sulla nostra specie di migliaglia di anni abbia prodotto solamente centinaia di milioni di menti vuote e ed incredibilmente INVOLUTE. Siamo la peggior manifestazione di vita su questo pianeta. Tristezza
Franco
22 agosto 2019 alle ore 21:25Un grave danno all’umanità intera. Questi sono degli sconsiderati e irresponsabili e vanno puniti senza pietà. Stiamo distruggendo il nostro ecosistema, tutto ci tornerà contro.
roxton
23 agosto 2019 alle ore 02:24Questo Bolsonaro deve essere veramente folle a non comprendere l'enorme patrimonio forestale, che del resto ci fa respirare un pò tutti meglio.
Gli esseri umani sprecano enormi quantità di cibo tali da poter sfamare in abbondanza tutti e il presidente del Brasile che fa? Incendia tutto o quanto meno è poco attento al fuoco e perché? Per coltivare altra terra pare essere la risposta più accreditata dai media. In base alla premessa sullo spreco di cibo qualche dubbio su quest'argomento viene spontaneo. Sembra anche in questo caso che la necessità di accumulare ricchezze per sé e per i propri cari durante il nostro breve passaggio sulla terra abbia la meglio sul pensare invece a tutti i propri consimili e gli altri abitanti della Terra. Se la foresta brucia per fare posto alla produzione di altro cibo in soverchio a scapito della produzione di ossigeno atmosferico vuol dire che qualcosa non funziona, sembra di essere in Matrix quando il virus che vuole preservare il sistema lo distrugge per ricrearlo. Sempre andando sulla fantascienza potremmo pensare che la stirpe aliena che da millenni governa il pianeta e la stessa razza umana ibrida stia pian piano generando le condizioni per eliminare in poco tempo miliardi di persone per poi tornare ai livelli primordiali della civiltà umana e godersi così nuovamente il pianeta con la nuova razza ibrida e ignorante del post cataclisma. La razza aliena vive vite lunghe millenni grazie ai milioni di anni di conoscenza accumulata e vaga di pianeta in pianeta per vivere vite sempre più lunghe soggiogando le razze ibridate. Noi ibridi umani cosa potremmo fare di fronte a ciò? Rimboccarci le maniche per emulare in meglio i nostri padri ibridatori cominciando a sfruttare in maniera sostenibile la foresta e le sue immense risorse che poco o nulla hanno a che fare con il raderla al suolo in vari modi per fare posto, a quanto si blatera, a nuove coltivazioni per la popolazione affamata.
Tommaso Giannitrapani
23 agosto 2019 alle ore 07:11una ragione in più per favorire un accordo m5s e pd entrambi sensibili ad una rivoluzione verde .La lega è il partito della tav degli inceneritori delle trivelle in mare dei cementificatori della caccia delle grandi opere ecc degli allevamenti intensivi ecc.La lega é la naturale alleata di Bolsonaro.
Flora Cozzi
23 agosto 2019 alle ore 10:31Bene e dunque? Che si fa ora? Si devono creare organismi internazionali che intervengano come nei disastri naturali. La cooperazione internazionale e' necessaria quando c'e' di mezzo un patrimonio dell'umanita' inestimabile qual'e' quello della foresta dell'Amazzonia. Sbrighiamoci non c'e' tempo da perdere La nostra casa e' in fiamme!!!!
pensiero libero
23 agosto 2019 alle ore 12:31Un disastro........ https://www.ilfattoquotidiano.it/2019/08/22/germania-berlino-ordina-190-milioni-di-compresse-di-iodio-anti-radiazioni-acquisto-preventivo-in-caso-di-disastro-nucleare/5402761/
Albertone
23 agosto 2019 alle ore 14:38Stanno distruggendo anche territori dove vivevano gli indios , tutto per il maledetto profitto .
Vorrei che tutti si ricordassero di chi è bolsonaro.
E' necessario proporre a livello nazionale , europeo e mondiale un nuovo paradigma di progresso , è anche uno dei valori fondanti del M5S , la vera politica in è fatta di scelte.
Riportiamo l'ecologismo tra i nostri obbiettivi primari.
Marcello Della longa
24 agosto 2019 alle ore 20:25Contro questi paesi che con i loro comportamenti irresponsabili mettono a rischio il futuro dell'umanità la migliore forma di lotta è l'embargo, vanno piegati economicamente.
Marcello
giacomo952
25 agosto 2019 alle ore 13:47Vi siete mai chiesti perchè parlando di una risorsa naturale di un territorio come una foresta si dice che è di tutti e che è un dovere evitare di sfruttarla perchè si danneggerebbe tutto il mondo
mentre se si parla di un altra risorsa naturale come i pozzi di petrolio o miniere di materiali preziosi allora sono strettamente di proprietà di chi le possiede che le può sfruttare per far soldi anche se danneggia tutto il resto del mondo?
Non sarebbe il caso che il Brasile fosse remunerato adeguatamente per lasciare intatta la Foresta Amazzonica e rinunciare ai vantaggi economici che ne avrebbe deforestando?
Albi
27 agosto 2019 alle ore 08:37Sta per arrivare la tassa sull aria che respiriamo mio padre lo ficeva sempre e rimasta solo quellz da tassare.
Ragagnolo
27 agosto 2019 alle ore 15:25Rockefeller sosteneva che estrarre petrolio non era dannoso per l'ambiente,mentre coltivare canapa per carburanti ,tessuti etc.,era dannoso per l'ambiente.Trump se ne sbatte che i ghiacciai so sciolgono,con
tutte le nefaste conseguenze che ne conseguono,bolsonaro e' peggio del peggio,mette a repentaglio tutti, pur di salvarsi lui.
