Addio alla plastica monouso entro il 2021. Quando l'Europa funziona
20 agosto 2019 alle ore 12:40•di MoVimento 5 Stelle
Dal 2021, in Europa, saranno vietati i prodotti di plastica monouso. Niente più piatti, posate, cannucce, cotton fioc e via discorrendo.
Ma non solo: Il divieto è stato esteso anche ai prodotti di plastica oxo-degradabile, vale a dire degradabile ma comunque inquinante,e ai contenitori del cibo da asporto in polistirene espanso, il comune polistirolo per intenderci.
Questo, in sintesi, il target raggiunto a fine marzo dal Parlamento europeo, attraverso l’approvazione della direttiva sui prodotti di plastica monouso. O perlomeno per quanto riguarda i prodotti “per i quali esistono alternative”. Invece, per i prodotti in plastica per i quali non esistono ancora sostituti “ecofriendly”, gli Stati membri dovranno mettere a punto piani nazionali, con misure dettagliate, per ridurre significativamente il loro utilizzo, e nel caso delle bottiglie di plastica si dovrà potenziare il riciclo e avere almeno il 25% di PET riciclato nelle nuove bottiglie prodotte.
Si tratta di un primo passo certo, considerando la pervasività delle plastiche e il loro pesante impatto sia in fase di produzione sia quando diventano rifiuti contaminando purtroppo tutti gli ecosistemi. Per il MoVimento 5 Stelle bisogno approfittare di queste novità e continuare a insistere su questo nuovo corso: finalmente è arrivato qualcosa di buono da parte di questa Unione europea, troppo spesso lontana dalla realtà quotidiana e dagli interessi dei cittadini.
Se sulle plastiche il Vecchio Continente ha cambiato passo bandendo il monouso, se stiamo imboccando finalmente il sentiero del riciclo e dell’economia circolare, lo si deve anche al grande impegno dei nostri europarlamentari. A Bruxelles, come in Italia, il MoVimento 5 Stelle conduce da anni la battaglia per un modello di sviluppo equo e sostenibile, in gradi di slegare la produzione di beni e servizi dall’utilizzo di petrolio e altre fonti energetiche fossili, dunque altamente inquinanti.
Non è un vezzo ma una necessità impellente: la crisi climatica mostra le sue implicazioni con eventi che sono sotto gli occhi di tutti, così come sono quotidianamente sui nostri piccoli e grandi schermi le immagini che documentano quanto danno facciano plastiche e microplastiche all’ambiente e di conseguenza alla biodiversità e alla nostra stessa salute. Eppure ancora oggi sono oltre 310 milioni le tonnellate di plastica prodotte nel mondo annualmente, di cui circa 8 milioni di tonnellate finiscono negli oceani. Dati allarmanti a cui tutti gli Stati dovrebbero rispondere al più presto, attraverso politiche mirate e sostenibili, proprio come la direttiva sulle plastiche monouso approvata dall’Unione Europea.
Continueremo ad essere in prima linea sulla questione, adottando anche in Italia interventi normativi efficaci che puntino a una corretta e virtuosa applicazione dell'economia circolare in linea con la gerarchia europea dei rifiuti, che parte appunto dalla loro riduzione. Lo abbiamo scritto nel contratto di governo e lo stiamo già realizzando lanciando un messaggio chiaro: stop alla plastica per il bene di tutti noi e iniziando a convertire in chiave plastic free sedi istituzionali come la Camera dei deputati e i Ministeri, grazie alla sensibilità del ministro dell’Ambiente Sergio Costa, che ha lanciato la sfida, e del presidente della Camera Roberto Fico che l’ha subito raccolta.
Una buona pratica e un esempio importante che, insieme alla direttiva europea, ha già sortito risultati insperati: dalla grande distribuzione che si sta già adeguando al bando delle plastiche monouso, alle aziende che si sono subito riconvertite passando dalla inquinante produzione di plastiche derivate dal petrolio a quella di utensili e stoviglie in materiale biodegradabile. A riprova che la riconversione ecologica è un’opportunità concreta e a portata di mano.
Commenti (8)
Maurizio armonia
20 agosto 2019 alle ore 14:39Cari Amici di 5 stelle,
ma perchè non facciamo che il vuoto a" perdere " non torni a rendere?
In Germania un cestello di acqua minerale costa almeno 2 € in più
per il vuoto a rendere.
Facciamo che i contenitori bottiglie in vetro e plastica tornino al venditore addebitando una caparra
"vuoto a rendere" tranquilli tutto l'inquinamento finisce. Quando metti mano al portafoglio degli italiani noi tutti ,allora si saremo amanti dell'ambiente,
Grazie Maurzio Armonia Genova
Antonio Ciminelli
26 agosto 2019 alle ore 13:01Bravo Maurizio. Questa è la strada da percorrere se si vuole arrivare alla riduzione drastica dei rifiuti da imballo.
Old
20 agosto 2019 alle ore 21:39confesso di essere stato scettico sulla possibilità che la guerra contro l'inquinamento da plastica si potesse
impostare seriamente. adesso devo ricredermi . Bravo Costa.
Io sono fortunato, posso bere l'acqua del rubinetto che trovo anche più buona.
antonella genova
21 agosto 2019 alle ore 06:48Bisogna fare in modo che le confezioni dei prodotti siano uniformate e facilmente riciclabili. Io compro delle marmellate in vasetto del Trentino (tra l'altro molto buone) che hanno solo un sovracoperchio in carta. Una volta levato questo , il barattolo è pulito, senza etichette, colla, ecc.
Quindi: barattolo nel vetro e coperchio nel metallo, entrambi riciclabili senza trattamenti.
Perché non obbligare tutti i produttori a comportarsi nello stesso modo? Ho notato che ultimamente molti stanno applicando ai prodotti delle etichette plastificate che però vengono via facilmente e tutte in un pezzo, lasciando la bottiglia in vetro pulita. Anche questo può essere un sistema facilitante il riciclo del vetro! Certo, poi sta sempre al cittadino fare una corretta raccolta differenziata. L'imposizione del vuoto a rendere sarebbe comunque una mano santa.
Gianni Gravina
22 agosto 2019 alle ore 23:10Era ora... La plastica deve essere sempre più ridotta, siamo sulla strada giusta.
Antonio Ciminelli
26 agosto 2019 alle ore 12:56Dobbiamo aspettare il 2021. A babbo morto. Siamo già maledettamente in ritardo e siamo già sulla strada di non ritorno. Si continua a tutelare gli interessi di pochi a discapito della salute di TUTTI.
Tiziano Berardinucci
31 agosto 2019 alle ore 07:31Finalmente, domanda : chi ha permesso l'uso indiscriminato della plastica monouso? Scelta scellerata, si vive bene anche senza
Guglielmo
20 settembre 2019 alle ore 15:10Perché in tutta ITALIA si vedono mucchi di pneumatici consumati di ogni tipo
Perché non vengono ritornati al fornitore quando I pneumatici vengono canbiato
Ci sono Tasse di smaltimento?
