

Mai più comuni senza asili nido. Il federalismo diventa più umano
26 luglio 2019 alle ore 10:26•di Laura Castelli
Ieri abbiamo raggiunto un risultato storico, nel silenzio di giornali e tv.
Ricorderete il federalismo comunale, realizzato a partire dal 2011. Si trattava di premiare le specificità territoriali, garantendo ai comuni autonomia tributaria. Naturalmente però non tutti i comuni hanno la stessa capacità fiscale, perché un comune del Sud Italia o un piccolo comune tendenzialmente riscuotono meno imposte di un grande comune nordico, dove il reddito medio dei cittadini è più alto. Ecco allora che veniva in soccorso il Fondo di Solidarietà Comunale. Dal 2015, infatti, si sono cominciati ad applicare criteri di riparto delle risorse di tipo perequativo, basati sulla differenza tra capacità fiscali e fabbisogni standard dei singoli comuni per l'assegnazione di quote via via crescenti.
In quel Fondo parte del gettito fiscale di tutti i comuni andava a finanziare i servizi dei comuni più bisognosi. Il problema è che per stabilire quanti soldi dovessero andare ai singoli comuni bisognosi (i cosiddetti Fabbisogni Standard) si prendevano a riferimento variabili molto discutibili.
La Commissione Tecnica Fabbisogni Standard, presieduta fino al 2016 dal deputato del PD Luigi Marattin, stabilì ad esempio che se un Comune non era riuscito a garantire il servizio asilo nido negli anni precedenti, aveva un fabbisogno per gli asili nido pari a ZERO. Si prendeva a riferimento la spesa storica di quel Comune per negare a migliaia di bambini e alle loro famiglie un servizio pubblico fondamentale. Chi nasceva in un comune ricco poteva usufruire degli asili nido, chi nasceva in un comune povero no, e lo Stato cristallizzava questo divario contravvenendo all’articolo 3 della Costituzione, che al secondo comma afferma un principio fondamentale: “È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.
Con noi al governo le cose sono cambiate e ieri abbiamo portato a termine un lavoro iniziato fin dai primi mesi di legislatura. Non ci sarà più nemmeno un comune con fabbisogno ZERO per gli asili nido. Insieme alla Commissione Tecnica Fabbisogni Standard e al suo nuovo Presidente Giampaolo Arachi si è deciso che va garantito a chiunque un livello minimo di fabbisogno, in una forbice che va dal 7% dei bambini tra 0 e 2 anni residenti nel comune e il 28%, anche a seconda della dimensione dell’ente. Per migliaia di comuni, del Sud ma anche del Nord, significa ricevere risorse che prima non avevano per poter garantire un servizio da non sottovalutare. Poter contare sull’asilo nido incentiva le donne al lavoro, con ricadute positive su tutta l’economia.
Questa grande vittoria, di cui vado orgogliosa e che non sarebbe mai stata raggiunta senza la pressione del M5S, è solo il primo passo. In ballo infatti ci sono i cosiddetti Livelli Essenziali di Assistenza (LEP), richiamati nella Costituzione. Prima di attuare qualsiasi forma di maggiore autonomia la politica dovrebbe decidere un livello essenziale per ogni servizio pubblico sotto il quale nessun ente territoriale potrà mai andare. Tutti i cittadini devono godere almeno di quel livello, indipendentemente dal luogo in cui risiedono. La bella notizia di ieri, quindi, è una meravigliosa pezza con la quale abbiamo coperto il buco del federalismo comunale targato PD, ma non basta. Il M5S pretende che si calcolino al più presto i LEP, anche nell’ottica del federalismo regionale in discussione in questi mesi. Qualcuno infatti vorrebbe realizzare l’autonomia differenziata di Veneto, Lombardia ed Emilia Romagna senza tener conto della solidarietà nazionale, rischiando di spaccare definitivamente il Paese in due. Noi non ci muoveremo da alcuni paletti fondamentali, e i LEP sono uno di quelli.


Commenti (12)
GMignano
26 luglio 2019 alle ore 11:13Ma pensa tu! Tutto quello che fate è sempre storico e inorgoglisce, perfino, che si è venduto l'orgoglio per la poltrona! Ricorda tanto un certo Renzi e le sue riforme epocali. Quando ci si infasullisce, stando dal lato del benessere, che la politica assicura a tutti i suoi ammucchiati, si diventa citrulli fino a non capire più le ragioni che hanno portato tanto benessere nelle vostre tasche, in cambio di chiacchiere e fasullerie spacciate per sogni realizzabili. Quello che, da questa parte del mondo, riusciamo a vedere e capire, è un m5s, che ha avuto milioni di consensi nel periodo della grande illusione, che si sta svendendo al garante assoluto di corrotti e corruttori, pur di mantenere una posizione che la gente vi strapperà, nella prossima tornata elettorale. State logorando anche i più assoluti sostenitori del movimento con le ridicole oscillazioni e indecisioni e, se in mezzo ci può stare anche un provvedimento ovvio, sarà ricordato come espediente per allungare la vostra permanenza in parlamento. Alla fine, tutto quanto di positivo verrà fatto, sarà opera di Salvini, sempre legato alla sua coerenza di leghista padano e schifatore dei terroni, perennemente in odore di malaffare. Il m5s, ormai divenuto la stampella e il trampolino di lancio del leghista, verrà tacciato dalla storia come un misero passaggio di fasulli assunti alla guida del paese, per transitarlo dal male al peggio.
walter db
26 luglio 2019 alle ore 20:52siete bravi ! non c'è niente da fare!
Mariana Mihalache
26 luglio 2019 alle ore 22:54Auguri M5 stele per lavoro onesto che lo fate!Sieti unici
emanuele
27 luglio 2019 alle ore 05:29Sai...
basterebbe che i milioni che hanno dato il voto ai 5stelle, lo mantenessero, e anzi basterebbe che la metà riuscisse a portare altrettanti seguaci, invece, chi ha votato 5 stelle, li ha abbandonati, alle prime difficoltà, tirati sù, dalle campagne mediatiche contro i 5stelle e dall'onda dei migranti, cavalcata da Salvini.
Sappiamo tutti come sono andate le cose, giornali e tv li guardiamo tutti, e siamo indignati, per i continui attacchi ai 5stelle, eppure una parte dell'elettorato è delusa, e da cosa! forse volevano che entravo in parlamento con il disintegratore istantaneo :)
il lavoro che stanno svolgendo è notevole a 360 gradi su tutto il territorio Italiano, eppure molte notizie vengono sommerse e non emergono.
basterebbe avere fiducia fino alla fine, per un semplice fatto, che politici cosi, anche se a volte disorientati, non si sono mai visti in questo Paese, Italia un Paese meraviglioso, che cittadini come noi, si stanno dedicando ha risollevarlo dopo 40 anni di malaffare.
Fiducia Fiducia Fiducia...incondizionata, questo dobbiamo dare ai 5stelle.
pietro casula
27 luglio 2019 alle ore 07:33mi fa piacere leggere il tuo commento e vorrei, quindi, chiarirti che il tuo " basterebbe" ha una origine precisa.
Si tratta di un fatto tecnico: Salvini fa ogni giorno una diretta col suo cellulare, parla di tutto, lo sa fare e ci prende pure gusto, lo seguono da 1.600.000 a 2.600.000 fans. poi è vero, come si dice, che ha saputo occupare la RAI.
In verità, però, tutti i media e le TV riprendono stralci delle sue dirette auto-prodotte che poi girano nei social e Salvini spendendo niente raggiunge tutti, ma proprio tutti, ed è per questo che si produce un effetto leva elevatissimo.
Fin’ora gli è andata bene perché ha sempre azzeccato i messaggi, ma questo sistema quando si sbaglia il messaggio con lo stesso effetto leva diventa devastante.
Questo sistema ora lo usano tutti, ma è pericolosissimo e ne sa qualcosa Renzi, ma anche Di Maio.
Se non sono convincenti o raccontano balle si fanno male.
Salvini con questo strumento ha un solo antagonista: se stesso.
Quindi la fiducia non c'entra niente, ma sono d'accordo con te, i nostri portavoce, nonostante gli errori, li preferisco a tutti gli altri.
pietro casula
27 luglio 2019 alle ore 07:43sembrerebbe una cosetta a prima vista, ma ora che è fatta c'è da chiedersi come mai non l'abbiano fatto prima, tant'è evidente l'ingiustizia politica. Ci voleva Laura Castelli, cioè una nostra portavoce di rango, per accorgersene prima e farlo. Brava e complimenti, a cento di questi interventi azzeccati!
Marco
27 luglio 2019 alle ore 08:42Non credo che l’asilo nido sia un segnale positivo, anche perché i bambini molto piccoli vengono abbandonati a se stessi in queste strutture senza le necessarie dimostrazioni di cura e affetto che un infante necessita. Un bel segnale di umanità sarebbe invece un congedo parentale pagato dallo Stato che consente ai genitori di donare ai propri figli il maggior numero di cure ed affetto. La possibilità per un genitore di svincolarsi dal lavoro durante i primi tre anni di vita sarebbe l’unico vero gesto di incrementata umanità nella nostra società.
antonio carbone
27 luglio 2019 alle ore 15:58Laura! Ma questi del pd non ne azzeccano una quando si tratta di aiutare i cittadini, mentre per i loro fabbisogni ci prendono sempre! Pazzesco! E prendono anche dei voti! Comunque perché la notizia non viene data da nessuna TV? Incazzatevi con i direttori dei Tg, per omissione di informazione!!! W il m5s
Gianpiero Mazzoleni
27 luglio 2019 alle ore 16:19Ottimo Castelli ti stai muovendo in modo esemplare in quel Ministero. Tieni sotto controllo Tria perché a volte dice cose sconnesse e non in linea con i nostri obiettivi. Buon lavoro. G. Mazz.
Old
28 luglio 2019 alle ore 11:16Si dovrebbe fare una legge per cui le mamme, che studiano o lavorano, abbiano l'asilo nido GRATIS.
Se qui si deve spendere, spendiamo.
Alcuni micro comuni però dovrebbero accorparsi almeno nei servizi.
Mau
4 agosto 2019 alle ore 10:00A quanti media avete inviato questo post. Quanti parlamentari hanno detto ciò in giro per l'Italia. Perché Di Maio che viene intervistato spesso, non l'ha mai citato.?
Mau
4 agosto 2019 alle ore 10:03Non aspettate che Salvini se ne prenda il merito
