

Incentiviamo lo sviluppo della fibra ottica per contrastare il digital divide
31 luglio 2019 alle ore 10:05•di Mirella Liuzzi
Il Governo sta lavorando sin dal suo insediamento, su impulso del MoVimento 5 Stelle e del ministro dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio, per dotare tutto il Paese di connessioni moderne e veloci. Abbiamo investito in maniera importante in innovazione tecnologica, è partita la sperimentazione sul 5G, che consentirà di rendere più performanti le linee di comunicazione e, con il progetto Piazza Wi-fi, abbiamo iniziato a connettere anche le aree più remote del Paese.
ACCORDO PUBBLICO-PRIVATO
Ora facciamo un altro passo nel percorso di costruzione di un Paese più equo, moderno e competitivo.Grazie all’accordo tra Infratel Italia (società in-house del Ministero dello Sviluppo Economico) e TIM infatti, cittadini e imprese potranno godere dei benefici della connessione internet ultraveloce, anche in quelle zone del Paese dove Infratel ha realizzato infrastrutture in fibra ottica ma dove nessun operatore era intenzionato ad investire.
BENEFICI PER UN MILIONE DI CITTADINI
Si tratta delle cosiddette aree “a fallimento di mercato”: l’intervento riguarda ben 8 Regioni (Abruzzo, Sardegna, Toscana, Puglia, Calabria, Lazio, Lombardia e Marche), circa 600 Comuni che ora potranno usufruire dell’infrastruttura esistente, finora inutilizzata. Nei Comuni individuati dal progetto si prevede l’acquisto, da parte di TIM, di tali infrastrutture di fibra spenta realizzate da Infratel, che verranno usate per implementare la banda ultralarga a favore di oltre 1 milione di cittadini e imprese.
Un esempio di collaborazione virtuosa tra pubblico e privato che consentirà di contrastare il digital divide che ancora interessa diverse aree del nostro Paese, di non disperdere gli investimenti pubblici fatti e di rilanciare l’economia di quei territori, sostenendo cittadini, pubblica amministrazione e aziende. Ovviamente l’accordo non esclude ad altri operatori l’accesso alla rete pubblica, nel pieno rispetto della concorrenza e delle regole del libero mercato. Anzi, ci auguriamo che altri operatori possano seguire l’esempio di TIM.
DUE ANNI PER CONNETTERE IL PAESE
Le prime attivazioni sono previste già nel 2019, per completare il piano entro il 2021. Andiamo avanti convinti che lavorare allo sviluppo di un’infrastruttura di rete moderna che connetta tutte le aree del Paese sia fondamentale per rispondere alle nuove sfide tecnologiche a livello mondiale e garantire ai cittadini italiani servizi più efficienti e una qualità di vita migliore.


Commenti (21)
ivan oberti
31 luglio 2019 alle ore 10:15bene, la fibra deve arrivare all' interno delle abitazioni, non è sufficiente farla arrivare al primo armadio sui marciapiedi, perchè poi l'ultimo tratto è sempre su doppino telefonico e quindi lento. Solo cosi si potranno avere nuovi servizi direttamente a casa: es: telemedicina per ammalati/disabili e anziani etc etc.
grazie
Ivan Oberti
Silvia72
31 luglio 2019 alle ore 10:28Interessante il post di Mirella Liuzzi, grazie!
Beppe
31 luglio 2019 alle ore 11:49Quello che dispiace è che anche il settore delle telecomunicazioni è stato regalato ai privati che hanno fatto a bocconcini, per lucrare sui beni pubblici, la vecchia Sip.
Se le telecomunicazioni, settore strategico per la sicurezza e l'economia, fossero ancora di proprietà dello Stato, oggi questi post sarebbero superati e imprese e cittadini vivrebbero in un paese più efficiente e "democratico".
Speriamo che le cose vengano fatte con tutti i crismi e non per fregarci ancora una volta.
Antonio CUNO
31 luglio 2019 alle ore 13:08Buona l'iniziativa ma prima di buttarvi a capofitto sul 5G, prendete le dovute precauzioni https://www.youtube.com/watch?time_continue=2&v=17pohG0Z0Q0 e https://www.youtube.com/watch?v=TFp8W5lUfOU
Paolo Brescancin
31 luglio 2019 alle ore 13:21Grande post, grazie tante Mirella Liuzzi per tutto quello che fai per noi. Grazie e ancora grazie.
Venendo alle cose serie, invece, mi associo a quello che ha scritto Beppe ed esorto il M. a fare il possibile affinchè lo Stato sia proprietario di tutte le infrastrutture strategiche.
Inoltre, mi associo anche al commento di Ivan Oberti: la fibra deve arrivare in casa. Chi ha la fibra può confermare che in casa non arriva la velocità che ci viene venduta (peraltro viene detto dal venditore).
Infine, anche se non mi sembra l'argomento del post, ma la prudenza non è mai troppa, ribadisco anch'io, per quel che può valere, di fare attenzone agli effetti collaterali del 5G.
Saluti
p.s. Propongo che chi inserisce i post rimanga a disposizione dei commentatori per moderare il dibattito e rispondere alle nostre domande.
Paolo Brescancin
31 luglio 2019 alle ore 13:40Mi rivolgo al blog per chiedere se trova giusto che questo mio commento sia stato bannato.
"A me non sembra che sia un problema che un assassino abbia gli occhi bendati. A me sembra che il problema sia che un povero cristo sia stato ucciso.
Saluti
p.s. Propongo che chi inserisce i post rimanga a disposizione dei commentatori per moderare il dibattito e rispondere alle nostre domande."
pietro casula
31 luglio 2019 alle ore 15:06non è un problema ne l'uno ne l'altro, è una descrizione punto. E poi ci sei.
Il problema è che sia stato usato politicamente da tutti, mentre è cronaca nera.
Paolo Brescancin
31 luglio 2019 alle ore 15:50Scusi ma cosa è una descrizione? E per lei non è un problema che un innocente venga ucciso?
Qui siamo alla follia!
Antonio CUNO
31 luglio 2019 alle ore 14:03Sempre sulle precauzioni sul 5 G: https://youtu.be/6KPYPoFr8gg non sottovalutate i rischi della salute!!!!!
ivan oberti
31 luglio 2019 alle ore 14:54Bisogna sempre fare attenzione agli effetti collaterali dell' elettrosmog, ma non facciamone una bandiera contro il 5g, perchè non è, secondo il mio parere, il modo corretto di affrontare il problema. L' elettrosmog è causato da tutte le antenne trasmittenti, tv, radio, cellulari,satelliti, ponti radio, antenne wi-fi ( anche quelle che hai in casa ) etc etc e và affrontato in modo generale, studiando approfonditamente il fenomeno e mettendo delle norme stringenti sulla potenza di emissione dei segnali.
grazie
stellato
31 luglio 2019 alle ore 17:40Da fonti che studiano la materia;
“Diversamente da questa tecnologia le applicazioni in 5G chiedono l’apertura di nuove bande spettrali con frequenze comprese tra i 6 e i 100 Ghz e anche oltre, utilizzando onde con lunghezza millimetrica o micrometrica per garantire la trasmissione di enormi pacchetti di dati nella stessa unità di tempo”
"Il Dott. Ben-Ishai dell’Hebrew University of Jerusalem ha scoperto nelle sue recenti ricerche che la pelle umana si comporta come un tipo di ricettore per le radiazioni 5G, che la rendono simile ad una antenna"
"I canali sudoriferi si comportano come numerose antenne elicoidali quando vengono esposti alle lunghezze d’onda caratteristiche degli apparecchi che usano la tecnologia 5G”.
"L’apparato militare USA conosce fin troppo bene la tecnologia 5G, dato che da molto tempo la sta utilizzando come forma non letale di controllo delle folle."
"E’ la stessa lunghezza d’onda del 5G quella usata militarmente nel cosiddetto Active Denial System (ADS) e definito come “arma” che penetra per circa mezzo millimetro nella pelle quando viene diretta verso i corpi umani."
"Secondo i rapporti, la 5G dell’ADS è talmente invasiva sulla pelle da causare una intollerabile sensazione di bruciore, ed è utilizzata per disperdere una folla o causare l’ immediata fuga di persone dall’area verso cui viene utilizzata."
Antonio CUNO
31 luglio 2019 alle ore 15:49Una precisazione necessaria: Utile e lodevole rendere disponibile la "rete" a più persone per migliorare la propria vita quotidiana ma ritengo sia democraticamente accettabile anche che ognuno possa avere il diritto di essere scollegato,.. per libera scelta personale, non ritenendo necessario l'utilizzo di alcun tipo di collegamento per cui sarebbe opportuno che non debba subire alcun tipo di irraggiamento involontario da questo genere di tecnologia nel quale è previsto il funzionamento H24 nolente o volente! Doveroso per il Movimento essere rigorosi nel prendere tutte le precauzioni necessarie! Alcune considerazioni interessanti..anche al proposito: https://www.pandoratv.it/uropia/
linkbato
31 luglio 2019 alle ore 20:06Antonio CUNO, una precisazione "NECESSARIA" : il post parla di "FIBRA OTTICA"
che certamente non irradia un bel niente!
Del 5G se ne stanno già occupando,della "salute".
Inoltre "DEMOCRATICAMENTE" rimani tranquillamente "scollegato"....
Antonio CUNO
1 agosto 2019 alle ore 09:17linkbato
31 luglio 2019 alle 20:06
Antonio CUNO, una precisazione “NECESSARIA” : il post parla di “FIBRA OTTICA - Appunto se non leggi tutti i commenti, non riesci a comprendere che approvo senz'altro l'utilizzo della fibra, ma figurati se raggiungeranno tutti i paesetti sperduti, di valli e montagne, onde per cui si tenderà, dal momento che c'è questa grande spinta di tutti, anche da parte del Movimento per la diffusione del 5G e ad il suo utilizzo (per gli innumerevoli vantaggi ..Matrix?) quando ancora non sono state fornite alla popolazione adeguate informazioni sulla salute, # Il Principio di precauzione è sempre necessario#. Ecco il senso delle mie preoccupazioni! Per le persone che vogliono essere "Scollegate" certamente accetteranno volentieri di vivere nei luoghi ove la fibra ottica li ha raggiunti, ma che dire di questo "Internet delle cose" in tutti luoghi con antenne ravvicinate attive h24 sui lampioni, sui tetti, sulle chiese, sugli ospedali ecc, che servono per fornire la copertura a tutti i "devices", come l'automobile ecc.? A questo che mi riferivo!
linkbato
31 luglio 2019 alle ore 20:26Ottimo Mirella Liuzzi complimenti.....Houston abbiamo un problema!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Vorrei capire perchè a Torino si sperimenta il 5G ed io che abito a 12 km dal capoluogo,non ho la "fibra a casa"
Per interrare la fibra con le tecniche attuali si possono fare Km al giorno---- 1 Km x al mese = fibra a casa !
Siamo lontani anni luce occorre accelerare ....
LA DIAMO UN BELLA SPINTA ,SENZA LASCIARE AL "BUONCUORE" DELLE MULTINAZIONALI L'INIZIATIVA/CONTROLLO ?
linkbato
31 luglio 2019 alle ore 20:39Lo stato DEVE garantire che la velocità di connessione costantemente corrisponda agli standard massimi.
COSÌ COME BASTA "FINO A" 100 GIGA PER POI AVERNE 15/20 ....
INOLTRE I PRIMI 30 GIGA DEVONO ESSE GRATUITI PER TUTTI E FINO A CASA, COSÌ DA COLLEGARE PUBBLICO/PRIVATO...ANCHE PER VOTO NAZZIONALE!
linkbato
31 luglio 2019 alle ore 20:41SCUSATE errore ...."nazionale"
Roberto Longagnani
1 agosto 2019 alle ore 15:16Grazie, spero che si prosegua con i lavori di Cablaggio Fibra Ottica e 5G perche le zone Grigie e Bianche distanti da Cabinet e Centrali e con assenza di Copertura Wireless sono ancora TANTISSIME, si e corso a Cablare le Grandi Citta ove era gia presente una buona linea internet......
Saluti
Enzo Rossi
1 agosto 2019 alle ore 21:24La TIM non ha nessun interesse a una connessione diffusa, affidabile e veloce. Gli accordi pubblico-privato in Italia hanno sempre portato male agli italiani (infrastrutture obsolete e costose, soldi pubblici spariti etc.) e benissimo ai prenditori privati (vedi autostrade e privatizzazione Telecom). Anni fa l'ENEL aveva un progetto di portare la fibra in ogni casa coi nuovi contatori. Forse non si sa che fare un cablaggio capillare in fibra avrebbe un costo molto basso, essendo leggerissima e poco ingombrante potrebbe seguire il percorso dei cavi elettrici senza nessuna interferenza. Si è creata Open Fiber, ma ora si sta finendo di insabbiare tutto con questo pastrocchio pubblico-privato. In Italia siamo sessanta milioni, per non parlare di aziende e pubbliche amministrazioni: se si dota di fibra un milione di persone, che fanno gli altri cinquantanove? Continueranno ad essere soggetti a contratti capestro che promettono mari e monti per poi ritrovarsi con connessioni lentissime, costosissimi, più difficili da disdire di un matrimonio? Buon riposo, intanto, a controllori e garanti.
Enzo Rossi
1 agosto 2019 alle ore 21:56Volevo precisare che la mia critica non era indirizzata allo splendido lavoro di Mirella Liuzzi, ma era un'amaro sfogo sull'andazzo generale. Giustamente si da la precedenza alle persone che vivono in piccoli borghi in condizioni svantaggiate a livello di collegamenti, tuttavia, come si vede anche dai post, non è necessario vivere sul cucuzzolo di una montagna per avere problemi di connessione veloce. Il rischio che vedo è la tipica situazione in cui ci si fa belli (parlo di TIM) "facendo la carità" agli ultimi, tanto poi ci si rivale ad usura sui penultimi,terzultimi etc. (questo approccio sta diventando un franchising...). Il cablaggio in fibra COMPLETO sarebbe la vera opera pubblica del terzo millennio, altro che TAV, pedemontane e MOSE! Risolverebbe notevolmente anche il problema dell'elettrosmog, rendendo il necessario un wireless a bassa potenza solo di prossimità (e si stanno facendo grandi progressi nell'uso comunicazioni luminose diffuse (non LASER), magari integrate col normale impianto luce, per rimpiazzare il WI-FI ad onde radio).
Forza Mirella, c'è molto lavoro da fare, ma il futuro potrà essere meraviglioso!
Grazie per il tuo grandissimo impegno in un settore così complicato!
zato nero
2 agosto 2019 alle ore 10:45Non fidarsi di TIM è meglio ..
se in questo paese , si è mosso qualcosa lo dobbiamo a OpenFiber , è una delle poche cose intelligenti dei governi precedenti ..
dobbiamo ammetterlo ..
favorire oggi la fusione tra OpenFiber e TIM ..
E' DA IDIOTI !!
sarebbe un errore ancora più grande della privatizzazione di Telecom !!!
errare è umano , perseverare è diabolico
verificate poi l'accesione della fibra , perché a sotterrare km di fibra si fa presto ..
per accenderla possono passare anni ..
non vorrei che fosse la solita storia all'italiana , prendi gli incentivi e scappa !!