
Ha vinto la scuola italiana: l'istruzione rimane di competenza nazionale
20 luglio 2019 alle ore 09:35•di Salvatore Giuliano
In questi mesi di duro lavoro abbiamo esaminato le proposte delle Regioni e abbiamo effettuato le nostre controproposte. Voglio tranquillizzare tutto il personale della scuola, le famiglie e gli alunni dicendo che non ci saranno dipendenti della scuola che passeranno alle Regioni, non ci saranno stipendi regionali, non ci saranno stipendi di serie A e di serie B.
Tutto il personale e quindi anche il curricolo, quello che si farà a scuola, rimane di competenza nazionale, fatte salve le quote dell’autonomia scolastica che conosciamo ormai da venti anni.
Quindi nessuna differenza all’interno del personale, nessuna differenza all’interno degli alunni, nessuna differenza all’interno delle istituzioni scolastiche.
Io ho condiviso tutte le preoccupazioni che il mondo della scuola mi ha comunicato e vi confesso che erano anche le mie preoccupazioni.
Abbiamo fatto, ritengo, un eccellente lavoro e abbiamo garantito - come è giusto che sia - che l’istruzione rimanga di competenza nazionale e quindi vengano date pari opportunità a tutti i cittadini e a tutti gli operatori della scuola.
Grazie a tutti!
Commenti (35)
maurabo
20 luglio 2019 alle ore 10:32Si è sempre detto che sanità, istruzione, esercito devono essere di competenza dello Stato. Premesso questo, bisogna però sfatare lo stereotipo del nord ricco e del sud povero. Al nord non esistono più le grandi industrie, e la crisi del 2008 ha provocato la chiusura di numerose aziende anche al nord (molte industrie fiore all'occhiello dell'Italia, sono passate ai francesi e ai tedeschi), il tutto unito alla globalizzazione che ha distrutto le nostre migliori imprese artigianali, e a una liberalizzazione fatta male, che ha squalificato le professioni. La peculiarità del nord era il ceto medio, che così come stanno le cose oggi si può dire che è scomparso. Esistono ragioni oggettive che vanno valutate, senza condizionamenti, e senza contrapposizioni esasperate. Questo però richiede una grande capacità di mediazione e di ascolto, da parte di chi i problemi italiani li conosce a fondo, e sa suggerire delle soluzioni adeguate. Senza derubricare il tutto come una sconfitta o come una vittoria fra fazioni. Fra persone intelligenti le soluzioni adeguate si trovano sempre.
antonio carbone
20 luglio 2019 alle ore 11:08Salvatore! Grazie per l'immane lavoro che fai, che fate e che farete ! Da parte mia rimane la convinzione che le regioni tutte siano da abolire! Sono uno spreco di soldi pubblici che servono a finanziare i partiti e i loro amici! Creano spreco di denaro pubblico. Creano burocrazia. Creano debito pubblico. Creano corruzione.
Comunque e sempre: W il m5s!
Silvia72
20 luglio 2019 alle ore 11:18Bravi ottimo lavoro!!!
⭐⭐⭐⭐⭐
giovanni1
20 luglio 2019 alle ore 11:19fate cosi' per pe regioni:
per la sanita', ma si puo' fare per tutti gli altri aspetti di spesa, mettere un tetto e sopra quello e sotto un livello stabilito di qualita', decisi prendendo come pietra di paragone le regioni piu' virtuose e in base a studi fatti da personalecompetente al massimo (mi affiderei ad esempio a gino strada come presidente di commissione, uno che ne sa di costi e qualita' nel campo della sanita') commissariamento della regione senza se e senza ma negli aspetti in cui sfora. affidandola a un commissario capace, scelto dal governo centrale o dalla commissione detta sopra.
vincino-five-star
20 luglio 2019 alle ore 11:59A chi !?!?!?!?
GINO STRADA !?!?!?
Un personaggio più falso ed inutile di quello !!!!!
Non gli affiderei nenache il salvadanaio di un neonato perché, ne sono certo, ne farebbe il peggior uso possibile...
ualcosa.
20 luglio 2019 alle ore 13:15gino srtada conosce i costi e questo va oltre ogni ideologia. ci vuole gente cosi', che sa le cose ed e' onestas. se sono di destra o di sinistra non vuole dire niente.
gino strada che sia onesto fino a prova contraria non si puo' dire che non lo sia. e denaro ne muove, a milioni. le occasioni non li mancherebbero di mettersi in tasca qualcosa.
e che sa le cose anche questo e' indubbio.
ricordo in uan trasmissione televisiva cfece questa domanda al ministro di turno: come mai nella sanita' nazionale una certa operazione costa 10.000 euro, mentre in una delle mie strutture, a parita' di qualita' e di nazione (cioe' l'italia), la stessa operazione costa 2.000 euro?
gente cosi' che sa le cose, non la freghi, e di questa gente c'e' bisogno.
giovanni1
20 luglio 2019 alle ore 13:20non si puo' dire di una persona che e' disonesto, scorretto, gratis, senza dei motivi un minimo validi., basandosi solo su una propria ideologia o convinzione.
questo e' scorretto. e impedisce di fare avanzare una certa discussione, proposta, nel merito.
p.s. ero giovanni1 anche prima.
pietro casula
20 luglio 2019 alle ore 12:59fermo restando che sia giusto così, dare questo risultato come acquisito da modo ai talebani di Zaia di incitare il capitano a staccare la spina. Avrei aspettato la chiusura delle trattative Stato Regioni lombardo veneto. Ormai stanno scatenandosi le seconde linee e non ne avevamo proprio bisogno.
Ormai è fatta e speriamo bene.
pietro casula
21 luglio 2019 alle ore 06:45come volevasi dimostrare, ora a fare la voce grossa sono i talebani che dicono che non firmeranno e incitano Salvini a staccare. Serviva proprio ora dare per scontata questa cosa?
Luca
21 luglio 2019 alle ore 08:11Meno male che tra questi c’è una persona, pur essendo del PD, più equilibrata ed è il governatore dell’emilia Romagna
Da noi non si staccano le volte delle gallerie appena finite e quindi non abbiamo bisogno di fare rumore per coprire fatti che i cittadini non capirebbero.
Penso che quando si organizza un concorso, sia per la scuola o per la sanità, sarebbe opportuno chiedere dei requisiti, ad esempio la residenza in regione, onde evitare di ritrovarsi poco dopo con persone che non vengono al lavoro perché vivono a 1000 km di distanza, oppure si potrebbero approntare alloggi da fornire ai neo assunti per un periodo di 6 mesi, come fanno in quei paesi dove vanno i nostri giovani, accolti a braccia aperte.
Cambiano i tempi ma il nostro problema rimane la scarsa capacità organizzativa di chi ci governa e da volte una profonda stupidità di alcuni di loro
pietro casula
21 luglio 2019 alle ore 09:34infatti non è un problema di organizzazione e o stupidità, ma di intrallazzi, di potere e di tangenti.
ipazia59
20 luglio 2019 alle ore 17:23La scuola dev'essere pubblica e statale. Prima eravamo noti per la qualità delle scuole pubbliche italiane. Bisogna fare un bel piano didattico, pedagogico,psicologico e formativo. Ma con le autonomie si rischia di fare 2 scuole,una di serie A al nord,anche per gli stipendi degli insegnanti e per la formazione,e una di serie B al sud, dove si rischia un analfabetismo di ritorno, soltanto perchè gli studenti sono avviliti anche dalle condizioni precarie del lavoro, dalle condizioni materiali di esistenza e dai contesti abitativi poveri in cui si trovano. Anche al sud ci sono scuole di serie A e di serie B nella stessa città. Ma le autonomie non si devono fare. No.
Io farei un progetto scolastico come quello cui ho partecipato in Germania e su cui ho basato le mie antologie: Zanichelli, Le Monnier e Bovolenta etc.
Il progetto era la Gesamchteschool.,cioè compensazione e bilanciamento di materie . Si intensificano le materie umanistiche, laddove si dà importanza alle materrie scientifiche e tecniche. Niente invalsi.
Un altra cosa, mi sentirei più sicura se Alessandro di Battista partecipasse di più alla vita politica. Lo stimo molto e vorrei vederlo come deputato o come candidato sindaco. E molti sono d'accordo con me. Tutti i miei followers. Ora si sta interessando della ed. Fazi. La cultura non è un optional, è fondamento, parte strutturale della personalità di un politico.
donata saggiorato
21 luglio 2019 alle ore 18:21Concordo con lei, la scuola deve essere pubblica e umanistica, altro che inseguire le esigienze delle aziende, il sistema liberista vuole formare pedine utili per i loro profitti aziendali, ma la scuola ha un altro compito, formare esseri umani dotati di capacità critica in modo da non essere facilmente plagiati dalle mode del momento, e fare emergere le attitudini e aspirazioni del singolo studente. Claudio Messora si byo blu ha fatto un'intervista molto interessante ad un insegrante di filosofia, Pietro Ratto, il quale ci spiega chi decide i libri di testo, è un'organizzazione detta tre elle, formata da banchieri, giornalisti famosi, ex presidenti di confindustria, ovvio se sono questi che dettano le linee guida della scuola, non avremo teste pensanti, ma burattini. Pietro Ratto è contrario agli invalsi, e all'erasmus, come Fusaro del resto. Fusaro dice che è la naia del tempo odierono, per insegnare ad uno studente ad errare per il mondo, non ha niente a che vedere con lo studio. E se ci pensiamo i casi in Spagna di studenti erasmus che assistono immobili al massacro di loro coetanei, la cultura non porta a queste bassezze...nell'assistere immobili senza intervenire. Consiglio a tutti anche ai parlamentari di vedere l'intervista di Messora a Ratto, è molto interessante!
randa
20 luglio 2019 alle ore 19:16Autonomia, nuovi attacchi a Conte da Lombardia e Veneto. Fontana: "Cialtroni". Zaia: "Governo non decide testo"
I cari leghisti non vogliono l'autonomia ma la loro cara secessione....
la scuola è importante perché forma i giovani, il futuro dell'italia, per questo i leghisti sono incazzati perchè vogliono formare è plagiare a loro piacimento i giovani....
Basta con questo teatrino" prima gli Italiani " a loro non gli frega un cazzo dell'italia a loro sta a cuore solo la loro padania
Old
20 luglio 2019 alle ore 20:01Il Veneto, regione molto povera 50 anni fa, ha svolto un vero miracolo economico di cui possono sicuramente andare fieri. Questo più per la qualità morale dei suoi abitanti che per i loro politici .
Ma chiedere la scuola nel senso di avere la scelta degli insegnanti è un atto di arroganza . L'insegnamento nelle scuole rappresenta l'unità dell'Italia più della bandiera. Nessuno dubita della grande intelligenza e simpatia di Zaia , ma se a governare la Regione un domani , come in passato , ci fossero personaggi meno limpidi?
I politici passano ma la Scuola resta .
ermanno penati
20 luglio 2019 alle ore 22:39iewfpuegheilgh,fmàtgjigiorjt
MAURIZIO PAVIOTTI
21 luglio 2019 alle ore 09:24questi leghisti sono secessionisti per natura e le richieste che avanzano hanno solo questo scopo, essendo friulano i discorsi di questi personaggi li ascolto e a dir poco sono obbrobriosi.
Vediamo invece di controllare dove vanno e come sono distribuiti tutti i finanziamenti al sud e come sono gestiti concorsi, posti di lavoro, infrastrutture ecc. solamente così se ne esce ... certamente non con una secessione mascherata da autonomia.
Paola Lo Cicero
21 luglio 2019 alle ore 13:26Come docente statale da 30 mi sento rassicurata dalle sue parole perchè pur con tutte le sue criticità, la scuola statale può ancora garantire valori fondamentali per la nostra Costituzione come l"uguaglianza tra cittadini appartenenti a classi sociali diverse o a etnie e culture diverse.
pietro nerboni
21 luglio 2019 alle ore 13:39la scuola come insegnamenti deve provvedere per la cultura generale derivata da tutto quanto emerso a livello mondiale, la cultura a livello nazionale che dipende molto dalle asperita' del nostro territorio e dalla volonta' o meno di essere autonomi ed autosufficienti rispetto alle altre nazioni (se decidessimo di comperare tutto dall' estero e noi fare solo i rivenditori ovviamente la cultura pratica sarebbe nel nostro paese tutta differente rispetto alla nostra tradizionale di persone che a fronte dell' esigenza hanno risolto le problematiche da sole), la cultura particolare a livello regionale e particolarissima a livello Locale Comunale la quale ultima e' assai influenzata dal territorio e quindi dai ruoli di base per la vita sul territorio locale: non va bene che ditte con tradizione sul posto debbano allestire scuole per formare cultura di base inquanto la scuola Pubblica non insegna piu' perche' a livello nazionale particolari ruoli si sono ridotti; per tanto a mio parere gli insegnamenti e gli insegnanti devono essere di conseguenza alle generalita' ed alle particolarita': in Friuli a Udine il territorio e conseguentemente il modo di vivere e lo stile sono ben differenti da Trieste , da Gorizia e da Pordenone: esigenze differenti ed in particolare modi, mentre a Salerno o a Caltanissetta il territorio e l'ambiente sono, assai ulteriormente differenti e quindi con esigenze culturali particolari al fine di implementare al meglio la conoscenza generale per coprire le esigenze che emergono per essere all' altezza di sostenere un ruolo sufficientemente stabile per edificare una vita in loco come da aspirazione di tutti coloro che sono nati nei rispettivi paesi: quindi insegnamenti generali e Locali e relativi docenti.
giulia acerbis
21 luglio 2019 alle ore 13:43Giuliano o Granato a capo del MIUR. Bussetti non ne combina una giusta
Franco Troiani
21 luglio 2019 alle ore 14:45MOTTO della lega...
"PRIMA gli ITALIANI"
...-ma l'Italia non è una ed indivisibile.??
§ fosse per me, metterei la sanità sotto il controllo dello stato e non delle regioni §
antonio petruzziello
21 luglio 2019 alle ore 17:55Certo che l'Italia è una ed indivisibile, così recita l'art. 5 della nostra Costituzione, ed oltre l'art. uno recita: La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Ripeto: (LA SOVRANITA' APPARTIENE AL POPOLO). Questo non lascia spazio ad interpretazioni. Saggi i nostri Padri Costituenti. Ma mi accorgo, che giorno dopo giorno, anno dopo anno, come le formiche che rosicchiano l'albero di quercia, tanto i nostri passati politici come ora i presenti, hanno imitato o tentano di imitare di rosicchiare la nostra amata Carta Costituzionale, per la quale tanto sangue e stato versato. Già troppo è stato ceduto alle regioni e ne vediamo i risultati ottenuti ora dopo ora, migliaia i processi sparsi in tutti i tribunali d'Italia. Chiunque attenta alla Costituzione senza il voler del popolo sovrano, Art 283 del C.P. è punito con la reclusione non inferiore a 5 anni, si procede d'ufficio e l'arresto è obbligatorio. Questo è quanto.
michele cini
21 luglio 2019 alle ore 17:09Ben fatto! La scuola va sottratta alla bulimia di potere dei cosiddetti governatori.
Viva l'Italia unita, abbasso i particolarismi e gli egoismi localistici, che danneggiano tutti. Le regioni hanno gia' troppo potere di cui fanno nel complesso un pessimo uso, dalla Sicilia in su. Anche la sanita' funzionava assai meglio prima che la dessero alle regioni.
Ma perche' non fanno votare anche agli altri cittadini i referendum come quelli di Lombardia e Veneto? Perche' referendum regionali? Forse la cosa non riguarda direttamente tutti i cittadini italiani?
E questi leghisti vorrebbero sottrarre la decisione anche ai rappresentanti di tutta la Nazione in Parlamento. A mio parere questa pretesa non puo' essere accettata e va rifiutata a ogni costo.
Antonietta Gostoli
21 luglio 2019 alle ore 17:46Sono molto contenta che non si realizzi la regionalizzazione della scuola. All'eliminazione del balletto dei supplenti (denunciato da coloro che invocano un corpo docente regionale) si può-si deve- provvedere in altro modo. La Scuola statale, uguale per tutti dalla Lombardia alla Sicilia, rappresenta e difende l'unità nazionale.
Mio padre era un ragazzo del '99; lui e i suoi quattro fratelli hanno combattuto al fronte, durante la prima guerra mondiale, per fare l'unità d'Italia. Seicentomila di quei giovani non sono tornati a casa. Non dimentichiamoli!
antonio petruzziello
21 luglio 2019 alle ore 17:59L’Italia è una ed indivisibile, così recita l’art. 5 della nostra Costituzione, ed oltre l’art. 1 recita: La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.
Ripeto: (LA SOVRANITA’ APPARTIENE AL POPOLO). Questo non lascia spazio ad interpretazioni. Saggi i nostri Padri Costituenti. Ma mi accorgo, che giorno dopo giorno, anno dopo anno, come le formiche che rosicchiano l’albero di quercia, tanto i nostri passati politici come ora i presenti, hanno imitato o tentano di imitare di rosicchiare la nostra amata Carta Costituzionale, per la quale tanto sangue e stato versato. Già troppo è stato ceduto alle regioni e ne vediamo i risultati ottenuti ora dopo ora, migliaia i processi sparsi in tutti i tribunali d’Italia. Chiunque attenta alla Costituzione senza il voler del popolo sovrano, Art 283 del C.P. è punito con la reclusione non inferiore a 5 anni, si procede d’ufficio e l’arresto è obbligatorio. Questo è quanto.
antonio carbone
21 luglio 2019 alle ore 17:59Salvatore! Ma chiedo: possono due governatori regionali dare del cialtrone al Presidente della repubblica? Possono creare odio verso chi cerca di fare ciò che essi chiedono con riguardo al buon funzionamento del paese Italia? Questa è la democrazia della lega? L'unica risposta da dare a questi due maleducati e arroganti esponenti, è di chiedere l'abrogazione delle regioni!!! Gente così, mantenute dal popolo italiano devono andare a vangare! Loro e tutto l'apparato delle regioni: spreco dei soldi pubblici e produzione di burocrazia e di corruzione. W il m5s!
Graziaenrica Tonelli
22 luglio 2019 alle ore 06:42Gente così? Mantenuta da chi? Il nord lavora e non ha bisogno di farsi mantenere da nessuno. Ma vai a vedere ed informati su chi è Zaia in Veneto e su chi è Fontana e comincia a chiederti perchè le regioni del nord chiedono l’autonomia, perchè non sono i governatori che la chiedono, ma quei cittadini di cui tanto ti riempi la bocca
donata saggiorato
21 luglio 2019 alle ore 18:01E cosa è stato ceduto alle regioni? Boh! Io sono contraria alle autonomie, e anche alle regioni a statuto speciale. La sanità è un colabrodo da nord a sud da quando è regionalizzata, si sta portando avanti la privatizzazione. La regione doverebbe avere solo qualche competenza amministrativa, non essere un organo politico, ma è possibile avere 20 votazioni per i governatori regionai e mantenere tutti questi organi politici' Se lo stato centrale fa una legge tipo taglio dei vitalizi agli ex parlamentari, deve sudare 10 camicie per convincere le regioni a ristettare la legge, idem per il reddito di cittadinanza come è successo con De Luca in Campania, quanto tempo e diplomazia persi a tal proposito. Ovvio che se una forza politica di governo non corrisponde con quella di regione, i governatori regionali fanno i capricci. Quanto ci costa mantenere 20 apparati regionali? Io penso proprio che è una bella spesa, per avere in cambio servizi mediocri, se quei soldi spesi per mantenere le regioni fossero in mano allo stato per garantire servizi pubblici, ciò sarebbe utili a tutti i cittadini italiani.
pietro casula
22 luglio 2019 alle ore 08:49Zaia e Fontana affondano il governo, Salvini da Brescia conferma, Di Maio non si è ancora incontrato, pertanto nessuna vittoria può essere annunciata.
francesca Marcellino
22 luglio 2019 alle ore 08:59LA SCUOLA E' UN BENE DI TUTTI CARO SALVINI IN ITALIA NOI ITALIANI SIAMO UGUALI . I FIGLI DEL SUD DEBBONO AVERE GLI STESSI DIRITTI E GLI STESSI DOVERI: NO AI DIALETTI SOLO LA LINGUA ITALIANA HA VALORE.
Paolo Brescancin
22 luglio 2019 alle ore 12:14Vorrei sapere dal Sig. Salvatore Giuliano cosa intende per curricolo. Poi, vorrei sapere per quali suoii meriti è stato nominato Sottosegrtario all'Istruzione e qual è stato il suo percorso scolastico, mi limito a quello scolastico, perchè dubito che abbia superato quello universitario (spero tanto di sbagliare).
Spero anche che quando sarà operativa la nuova organizzazione del M., che sembra basata sull'effettiva e dimostrata capacità,- si mandino a casa coloro che - portavoce, ministri, sottosegretari, viceministri, vice-premier, assessori, consiglieri, parlamentari nazionali ed europei ecc. - non presentino i requisiti richiesti dalla nuova organizzazione.
Saluti
Monte
23 luglio 2019 alle ore 09:18Ragionando... a sensazione, quando ho visto i governatori del nord e ho sentito le loro esternazioni, di uno in particolare, mi è venuto in mente lo squadrismo. A parte le sensazioni, non sottovaluterei, pur fatti tutti i distinguo che volete, un'empatia di vecchio stampo. d'altra parte, non sono amanti "segreti" dei ben noti fratelli d'Italia?
Old
23 luglio 2019 alle ore 21:54Se avete letto la bozza presentata dal governatore Zaia , quello della scuola (non credo prevedessero di vincerla ), credo sia solo un ostacolo messo in primo piano (art.10 e 11 della bozza) su cui far discutere a lungo chi sta trattando per distrarre l'attenzione da altri punti a cui magari tengono di più (arte del negoziatore).
Niente di male in questo, ma i punti da trattare sono alcuni molto difficili (es. previdenza complementare , autostrade, porti, finalità della ricerca scientifica , rapporti autonomi con stati esteri ecc.).
Di fronte abbiamo chi ha pensato e approfondito tutto con calma e con fior di esperti e giustamente con mandato di ottenere il massimo, dall'altra rischiamo questa volta sì impreparazione.
Zaia CONTA MOLTO sulla fama di regione VIRTUOSA, altrimenti il discorso crollerebbe in partenza.
In altre realtà, rabbrividisco nel pensare che dopo aver dato deleghe simili, lo stato debba andarsele a riprenderle per coprire buchi spaventosi.
Ci dovrebbe essere un meccanismo che permetta di ricentralizzare rapidamente quello che non funziona (sogno impossibile!).
ALEXANDRA
17 settembre 2019 alle ore 15:08Buon pomeriggio volevo domandare tutti quelli che fanno le Operatrici di mensa. Che prima erano a tempo determinato avevano anche la disoccupazione ovvero la Naspi. Poi siamo assunte a tempo indeterminato senza disoccupazione e senza stipendio. Questo è il mio caso per i mesi di Agosto, e metà di settembre. Avrò un stipendio pieno il mese di novembre che comunque e poco già che faccio 3:35 ogni giorno e per tre volte la 104 della mia collega. Noi non siamo tutelate per niente. Vi saluto...
Giulia Paola Iole Motta
15 dicembre 2019 alle ore 02:35Una cosa che mi lascia molto perplessa è lo studio della storia, che ritengo molto importante, i nostri ragazzi, io ho due nipoti uno alle medie e l'altra terza liceo, è indietro anni luce, gli ultimi trent'anni di storia, le guerre che ancora ci sono nel mondo, le motivazioni di interventi in certe aree e il menefreghismo nell'aiuto in altre, nella stessa Italia, chi erano Falcone e Borsellino e tanti altri. Si arriva alla seconda guerra mondiale e molto frettolosamente si parla di alcune cose. Gli ultimi trenta proprio non si spiegano, perchè il loro padre o la loro madre non trovano lavoro e invece i loro nonni stanno ancora lavorando?Come è cambiata la mafia dalle stragi di Falcone e Borsellino? Come potranno farsi un'idea politica senza conoscere queste cose?
