
Edilizia, i numeri della ripresa
21 luglio 2019 alle ore 16:29•di Riccardo Fraccaro
Un dato molto importante: a maggio 2019 si conferma il trend positivo dell’indice di produzione delle costruzioni, con un aumento del 2% rispetto allo stesso mese dell’anno scorso. È un’ottima notizia ma siamo consapevoli che serve ancora un grande lavoro per potenziare e riattivare il settore dell’edilizia, quello che ha maggiormente pagato gli effetti della crisi economica. Negli ultimi 10 anni c’è stata infatti una vera e propria emorragia di imprese, con un calo dell’occupazione dal 2008 al 2017 pari addirittura a 539 mila persone. Nello stesso periodo si è registrata la flessione degli investimenti a livello nazionale, poco più di 71 miliardi di euro, di cui oltre 65 miliardi proprio nel comparto delle costruzioni.
È necessario rimettere queste imprese al lavoro per costruire, riqualificare, rigenerare e valorizzare le nostre case, i nostri capannoni e il nostro immenso patrimonio immobiliare e artistico. Far ripartire questo settore è essenziale per spingere la crescita. Per noi il futuro non può essere nuovo cemento ma la riqualificazione e la ristrutturazione, e laddove necessario anche la ricostruzione con criteri sismici e energetici all’avanguardia.
Il trend di inizio 2019 è di fatto senza precedenti rispetto agli ultimi 5 anni. Noi ci abbiamo messo del nostro: da una parte, con lo sblocco degli avanzi di amministrazione per 1 miliardo; dall’altra, assegnando direttamente ai comuni 900 milioni di euro freschi, di cui 400 già a regime e ulteriori 500 a partire da ottobre con la norma che porta il mio nome, per opere di riqualificazione energetica e messa in sicurezza.
Questi fondi devono essere spesi subito dai Comuni, pena la perdita delle risorse, e ciò ha innescato un meccanismo virtuoso che impedisce a questi soldi di non essere spesi a causa delle lungaggini burocratiche.
In più gli effetti dello Sblocca cantieri e del Decreto crescita devono ancora dispiegarsi. Andiamo avanti, fermi nelle nostre convinzioni, e sempre pronti ad ascoltare e aiutare le imprese del nostro Paese.
Commenti (17)
Graziaenrica Tonelli
21 luglio 2019 alle ore 17:18Per fare un trend fantastico..... non ci vuole molto visto che dal governo Monti che ha inflitto all’edilizia una massacrante imposizione fiscale ha paralizzato il settore è tutto ció che gli gravita intorno, e cioè la quasi totalità dell’economia interna. È stato uno scempio con pochi precedenti, che ha causato gravissimi disagi. Se si contano le imprese di costruzioni fallite in questi ultimi anni e quelle che hanno portato i libri in tribunale ci si renderà conto che di vivo c’è ben poco. Cari tutti IN PRIMIS VA ABBATTUTA LA BUROCRAZIA, la volete capire sì o no????? Quando si stipula un contratto di compravendita di immobili ci sono che redigono contemporaneamente il modello antiriciclaggio: LA BANCA CHE EROGA IL MUTUO PER L’ACQUISTO, L’AGENZIA IMMOBILIARE ED IL NOTAIO (il quale tra l’altro siccome invia già di per se stesso tutto all’Agenzia delle Entrate non si comprende perchè lo debba fare). Non ne basterebbe 1 per tutta l’operazione? E non scriviamo di 1000 altre semplici cose, rese complicatissime e difficili perchè chi le ordine non ne capisce proprio una mazza.....o è tutto organizzato a bella posta. Ma questo GOVERNO DEL CAMBIAMENTO che cambiamenti sta facendo se non riesce a cambiare neanche le operazioni più semplici!!!!
Potere ai Cittadini
21 luglio 2019 alle ore 17:23Caro Riccardo Fraccaro ( Ministro per i Rapporti con il Parlamento e per la Democrazia Diretta )
Governo 5 Stelle sollecito per i fondi della comunità europea che devono essere spesi subito da, pena la perdita delle risorse, formando una cabina di regia nazionale costituita da personale di uffici che operano con successo in tale direzione
Cagliostro
21 luglio 2019 alle ore 17:30Ot
Il ministro toninelli che io stimo, ha peeso una colossale cantonata,
La legge che non si puo guidare un auto con targa straniera, dicendo che troppe macchine straniere circolavano in italia,
Io italiano residente e che lavoro in francia, avendone il domicilio non posso guidare la mia auto in italia perche immatricolata francese,
Credo che il ministro abbia fatto una grande cavolata, x punirne uno ha sconsideratamente punito 1000 e non ha risolto il problema.
Ad un romeno bastera esibire una patente rumena e dichiarare che si trova in italia solamente di passaggio.
pietro casula
21 luglio 2019 alle ore 19:32hai ragione, ma tanto non ti ascolterà
Cagliostro
21 luglio 2019 alle ore 21:29Questo perche i portavoce sono divenuti portavoce di se stessi e non ascoltano la base.
pietro casula
21 luglio 2019 alle ore 19:00non c'entrava prima e non c'entra adesso, non abbiamo ne meriti ne demeriti. Copiare Renzi porta male.
renato99
21 luglio 2019 alle ore 19:24spero che siano ristrutturazioni per la sicurezza: non si sente nessun bisogno di cementificare/asfaltare ancora il paese visto che abbiamo oltre 100.000 (centomila) case vuote
pino
21 luglio 2019 alle ore 22:50In questo settore civile/privati, eliminare i subappaltatori, eliminare le imprese individuali e piccole (meno di 3/4) , più imprese medie (minimo 10/15) , medio-grandi (minimo 15/50),Ispettori del lavoro, asl, GdF, senza preavviso ogni settimana dei cantieri, garanzie assicurative del credito ma pagati dal committente, tutele legali e giudiziarie a costo zero, garantite dallo Stato per le piccole imprese edili in regola per la certezza del credito.
Si devono evitare, morti, infortuni, invalidanze, lavoro nero, fatturati sicuri, veri, certi, elusioni, evasioni, capitolati falsi, concussioni, caporalato, mafie.
Si devono ottenere tutela del mercato, professionalita', capitolati veri e rispettati, fiducia dei clienti diretti anche europei, piccoli e medi investitori europei anche per le ristrutturazioni di immobili, case, palazzine, edifici stravecchi, non a norme UE, sismici di cui l'Italia è piena.
Diversamente speculazioni, evasioni, morti, invalidante, insoluti, fallimenti, contributi elusi ed evasi ad effetti boomerang che dopo tanta crisi del settore incrementeranno
terreno fertile per rendite parassitarie ed elusive anche organizzate.
Diego Carmenati
22 luglio 2019 alle ore 08:26Un trend di crescita è sempre e comunque un fatto positivo... ; )
pietro casula
22 luglio 2019 alle ore 09:02Zaia e Fontana affondano il governo, Salvini da Brescia conferma, Di Maio non si è ancora incontrato, pertanto di che cosa parliamo?
enzo bargellini
22 luglio 2019 alle ore 09:35Edilizia ed agricoltura,mestieri umili e faticosi che,nonostante macchine e nuove tecnologie,difficilmente potranno essere rilanciati senza interventi strutturali di riorganizzazione Nazionale.
Sono mestieri senza ricambio generazionale da decenni che vedono agli ultimi faticosi anelli della catena personale perlopiù straniero,spesso precario,con notevoli orari e modeste remunerazioni.
La cd."riqualificazione energetica" citata nell'articolo,temo sia solo un tiepido pannicello peraltro per oltre metà a carico della fiscalità generale.
Liberare qvesti settori da formalismi e pastoie burocratiche attribuendo maggiori valori economici ai contenuti esecutivi delle opere,limitandone appunto i costi burocratici.
Piano regolatore nazionale di riferimento con poche semplici regole soprattutto in termini di materiali metodi costruttivi sicurezza e qualità del lavoro.
Saluti e cordialità dalla Romagna.
Silvia72
22 luglio 2019 alle ore 11:28Letto il post di Fraccaro!!
WM5S
Rosa23 *****
22 luglio 2019 alle ore 15:44Onorevole Fraccaro, state facendo molti tagli alla spesa, vedi vitalizi, pensioni d'oro e fra un po' il numero dei parlamentari.
Credo sia venuto il momento di licenziare i senatori a vita, che cosa ce ne facciamo?
Monti, eletto senatore a vita dopo che ha torchiato gli italiani con i suoi provvedimenti di austerità, anziché promuovere vere riforme per la lotta agli sprechi e corruzione, ce lo troviamo in tutte le tv, astioso contro il m5s, che ha saputo far risorgere l'economia, a differenza delle sue sofferenze imposte agli italiani.
Quanto risparmieremmo senza i senatori a vita?
Valerio
22 luglio 2019 alle ore 18:43DOVE SONO FINITI I MIEI COMMENTI?????????
CHE SCHIFO!
pietro nerboni
23 luglio 2019 alle ore 09:48per quanto concerne il rimpasto del ministro infrastrutture: a mio modesto parere sulla Tav si e' agito in modo oggettivo attivando una buona analisi sulla validita' del progetto ai fini del progresso senza causare regressi ed infatti ai fini della progresso della vita in particolare il progetto causerebbe solo regressi (aumenterebbero le dipendenze del nostro paese dall' estero e quindi la diffusione di cloni nei prodotti che di fatto portano ad appiattimento e quindi regresso): il contributo pubblico non deve avvenire ai fini del business di correnti ma solo ai fini oggettivi del progresso della vita in genere senza arrecare assolutamente alcun regresso; piu' blandi a mio parere siamo stati nel accettare che un ponte cada dopo cosi pochi anni dalla costruzione (forse e' l'unico ponte al mondo che e' crollato dopo cosi' poco tempo dalla costruzione): avrei fatto come sulla TAV una bella verifica sul progetto ed in particolare sul come e' stato implementato e quindi su come il ponte e' stato edificato: avrei assegnato la verifica a qualche ateneo straniero negli usa e in russia per avere un giudizio squisitamente tecnico!
Pertanto il Ministro attivo ora sta agendo bene e spero che comunque in caso di pressioni su dimissioni si passi per Rousseau.
fabriz
24 luglio 2019 alle ore 08:10siete ridicoli, inaffidabili, incoerenti, state buttando all'aria un progetto, un sogno, i voti, tutto.
Ma quale rilancio con l'edilizia, proprio il settore che ha rovinato tutto il nostro paesaggio, in mano alle mafie nazionali. Se voi allocate soldi, addirittura con l'avvertenza ai comuni di spenderli subito, chi darà ascolto al suggerimento di riqualificare, pensando bene, invece, di stendere nuovo cemento a non finire, lo sport nazionale, nel paese ormai più cementificato in Europa? Avete approvato lo sblocca cantieri, legge insulsa, che incentiva opere del tutto inutili.
Dove sta la legge per il consumo suolo zero e la protezione del paesaggio?
Dove sta il benessere vero non economico e la decrescita felice?
Vergognatevi, tanto ma tanto, il vostro consenso andrà semre più giu, perchè avete buttato via un sogno, quello di essere diversi dagli altri, ma state facendo peggio degli altri. Avete fatto tutto il contrario di ogni promessa fatta, anche in campo ambientale e faunistio, che erano i piu importanti di tutti.
Mauro Tonello
29 luglio 2019 alle ore 10:17Se non lo vai a dire di persona e ripeto di persona a Tg1 Tg2 Tg3 queste notizie non passano la rete non è sufficiente
