
Decreto dignità: più diritti per i lavoratori frenano la disoccupazione
21 luglio 2019 alle ore 10:09•di MoVimento 5 Stelle
Per creare occupazione bisogna abolire i diritti? C’è chi la pensa così. Le ultime politiche attuate in Italia dal Pd sono infatti figlie di questa idea. Eppure, doveva proprio essere la “sinistra” a garantire e preservare i diritti dei lavoratori.
Un anno fa circa, l’Istat pubblicava i dati sull’occupazione relativi al mese di giugno. La disoccupazione era al 10,9%, il numero di occupati in calo di ulteriori 4 mila unità, mentre continuavano a crescere indiscriminatamente i contratti a termine, segnando il nuovo record di 3 milioni 105 mila di contratti. Oltre 3 milioni di lavoratori precari.
Un record del quale il precedente governo andava evidentemente fiero, visto che si trattava di un effetto diretto delle politiche da loro attuate. Potevano avere l’umiltà di imparare dagli errori, di riconoscere che le loro ricette si erano rivelate sbagliate e fallimentari. Rimettersi in careggiata. Ed invece si sono ostinati a contrastare il Decreto Dignità. Il primo provvedimento che ha cominciato per davvero a smantellare il Jobs Act, ripristinando diritti persi e rimediando ai tanti danni fatti.
Ebbene, ad un anno dall’approvazione di questo decreto, la risposta alla domanda di prima è chiara. Riconoscere maggiori diritti ai lavoratori, non fa aumentare la disoccupazione. A dirlo sono proprio i dati:
Il tasso di disoccupazione è al suo valore minimo dal 2012 (9,9%, un punto percentuale in meno rispetto ad un anno fa) e il tasso di occupazione è al 59%. Il dato più alto dal 1977, ovvero, dall’anno in cui l’Istat ha cominciato a rilevare questo dato. Il lavoro precario, quello che stava crescendo a dismisura ha lasciato finalmente spazio al lavoro stabile. E’ iniziato un significativo processo di trasformazione dei contratti da tempo determinato a tempo indeterminato. Trasformazioni che ora risultano quasi raddoppiate, da 125mila a 219mila: +75,5%.
I problemi nel mondo del lavoro sono tanti e la strada è lunga. Non c’è lavoro senza dignità. Di questo siamo convinti. La nostra è una rivoluzione culturale e di civiltà.
Commenti (33)
Andrea Gualtierotti
21 luglio 2019 alle ore 12:45Ecco, allora perché non prendete ad esempio il decreto dignità per ridare dignità ai commessi con le chiusure domenicali?
Gianni Gravina
21 luglio 2019 alle ore 13:53La Lega così come gli imprenditori non vogliono, sarei favorevole alle chiusure domenicali, ma purtroppo tanti sono contrari.
Nel mio paesino di 17.000 abitanti fino alla metà dei primi anni 2000 la domenica erano chiusi supermercati e negozi in maniera quasi totale.
Andrea Gualtierotti
21 luglio 2019 alle ore 16:27Gli imprenditori saranno sempre contrari ai cambiamenti in favore dei dipendenti. Perché dovrebbero essere favorevoli? Ora ci fanno lavorare obbligatoriamente e per una paga da miseria e l'incasso se lo prendono loro in proporzione più alta di un giorno normale. Ma questo lo sapevano già prima di proporla la legge. Ora è la scusa del menga
Andrea Gualtierotti
21 luglio 2019 alle ore 16:40Poi dimmi te, la gente quando i negozi erano chiusi la domenica, moriva di fame? Vagavano disperati per i campi alla ricerca di qualcosa da fare? È proprio indispensabile andare a fare shopping di domenica? Per non parlare dei giorni festivi tipo natale o santo Stefano. È una tristezza, diseducativo al massimo per tutti.
enzo calderini
21 luglio 2019 alle ore 17:17Sai, Andrea dove sta il problema?L'ignoranza degli Italiani,pensano solo al loro orticello.Se tutti facessero come me , le feste si va a spasso e non si fa shopping.Ho tutta la settimana(sei 6 giorni)per fare spesa non serve anche i giorni festivi.ITALIOTI ORGANIZZATEVI.
Andrea Gualtierotti
21 luglio 2019 alle ore 18:02Ciao Enzo, sono d'accordo ma fino a un certo punto. La gente se trova i negozi aperti ci entra, come io se trovo 10 € in terra li prendo . Non è del tutto colpa loro ma lo è dello stato che fa leggi del cazzo pensando solo a interessi economici e mettendoli prima dei diritti e della dignità di chi è costretto a passare le feste a lavorare nei negozi. Ora ci sarà anche chi dirà "e i ristoranti allora? La polizia" facendo di tutt'erba un fascio ma senza considerare che nei ristoranti spesso e volentieri ci lavora anche il titolare e che vendono un bene di prima necessità, per non parlare delle forze dell'ordine che svolgono un lavoro di pubblica utilità a differen,a dei negozi che servono solo a spillare soldi alla gente. Inoltre mi chiedo, ma perché la gente deve pensare al lavoro degli altri? Perché devono mettere bocca sui contratti? Perché non esigono che anche gli uffici pubblici, le banche , le scuole ecc ecc non stiano parti di domenica e nei giorni festivi? Forse sarebbe più utile un ufficio comunale aperto la domenica di un negozio che vende roba futile che tutti abbiamo già.
Maria D
21 luglio 2019 alle ore 19:22Andrea Gualtierotti, sono pienamente d'accordo.
Purtroppo è una guerra fra poveri, con adulti che lavorano fino a sera durante la settimana, che aspettano la domenica x fare spese per tutta la famiglia. Comunque bisogna cominciare, ad esempio chiudendo una domenica su due oppure la prima domenica del mese. Empori cinesi compresi.
Alessia donna papera
21 luglio 2019 alle ore 23:21Grande Andrea G.
E un grazie anche hai commenti qui sotto
Gianni Gravina
21 luglio 2019 alle ore 13:21Statistiche che segnano un miglioramento molto positivo...
Il decreto dignità si sta rivelando una buonissima legge.
antonio carbone
21 luglio 2019 alle ore 18:46Caro estensore dell'articolo, firmato m5s! Parli dei sinistroidi come persone che difendono gli interessi dei lavoratori e dei cittadini italiani? Sappi allora che i sinistroidi e i sindacati difendono i loro privilegi e i privilegi dei loro finanziatori! Lo dimostra il fatto dell'abrogazione dell'articolo 18 che gli operai e i sindacati hanno accettato in silenzio, in cambio di 80 euri al mese ,ma non per tutti! Con il beneplacito degli organi di informazione al soldo dell'élite! Lo dimostra il fatto che per accontentare l'élite, soros e soci,hanno accettato che l'Italia diventasse il campo profughi dei migranti, lasciando i cittadini italiani, soli ad affrontare una convivenza difficile! Per ultimo dovresti avere chiaro e limpido,che dove passano i sinistroidi distruggono tutto il buono che c'è, e dietro di loro restano corruzione, e la distruzione dei sacrifici del popolo italiano. Comunque e sempre w il m5s!
Beppe
21 luglio 2019 alle ore 19:00Caro Luigi,
come ministro del lavoro ti invito a fare quelle "benedette" leggi sul riposo domenicale dei lavoratori dei grandi magazzini e quella dei fattorini.
Devi smetterla di promettere cose che finalmente restituiscono un po' di dignità ai lavoratori e poi ritirarti con la coda tra le gambe come un cucciolo alla prima canizza dei leghisti/prenditori/sindacati- traditori.
Per quanto riguarda nello specifico il Post, il forte miglioramento del tasso di occupazione dovresti farlo comunicare come prima notizia ai telegiornali,
tuttavia credo opportuno che tu faccia fare chiarezza su questi indici,
sono considerati occupati anche le persone che lavorano solo qualche ora la settimana?
Se fosse come qualche giornalista ipotizza, solo oggi, ipocritamente, non mi sembra sufficiente per considerarlo un lavoro dignitoso.
Quindi sarebbe opportuno pretendere un po' di trasparenza e onestà intellettuale dall'istituto di statistica quando da certi "numeri" vista la loro importanza.
Alessia donna papera
21 luglio 2019 alle ore 20:04I diritti dei lavoratori sono andati a farsi fottere con le aperture domenicali e festivi!
Un grazie a tutto questo va anche hai sindacati che non contano più a nulla e soprattutto non tutelano più i lavoratori ma solo i propri interessi cioè spillare soldi a chi ingenuamente crede ancora ad essi.
Lotterò fino a quando avrò fiato per la chiusura.
m.c.
21 luglio 2019 alle ore 20:18Ecco lei lotta... intanto noi molto più dignitosamente lavoriamo...
Alessia donna papera
21 luglio 2019 alle ore 21:46Io e lei m.c. ci siamo già scontrati su questo argomento e sa bene come la penso perché allora mi stuzzica?
Io lavoro nei festivi e devo pure farmelo piacere secondo lei.....roba da pazzi.
Cagliostro
21 luglio 2019 alle ore 22:06Uno che non vuol lavorare nei festivi puo sempre licenziarsi e aprire una partita iva,
Non capisco questo voler continuamente chiedere ad altri di risolvere i propri problemi.
Alessia donna papera
21 luglio 2019 alle ore 23:04Cagliostro con tutte le tasse che ci sono da pagare in Italia ci vuole proprio un bel coraggio o incoscenza....non è così semplice se si ha già un posto fisso a tempo indeterminato.
Non è un problema solo mio è un problema anche di società e di valori della famiglia che con tutte queste aperture sono andati scemando.
Il MV le chiusure dei festivi le ha sempre sostenute!
m.c.
22 luglio 2019 alle ore 02:13Io è da una vita che sono autonomo e lavoro la domenica... e non piango con nessuno per questo... anzi ne vado fiero...il lavoro la domenica.. lecferie ad agosto... è un modo di vedere le cose da 1800... altro che cambiamento..
Andrea Gualtierotti
22 luglio 2019 alle ore 08:02M.c. te sei autonomo e lavori la domenica per tua decisione . Noi dipendenti invece siamo obbligati a farlo e per una paga misera. Te quanto guadagni di domenica? Io 11€. Ti pare dignitoso lavorare 8 ore nei festivi x 11€?? Se è un pensiero dell'800 pensare alla domenica come giorno di festa, allora perché i dipendenti pubblici (comune, anagrafe ecc ecc) non lavorano?
Alessia donna papera
22 luglio 2019 alle ore 08:06m.c. menomale che c è lei che lavora.....che tutti gli altri invece se la grattano.
Gianni Gravina
21 luglio 2019 alle ore 20:54Concordo con tutti voi che le aperture dei supermercati ed altro la domenica sia qualcosa di molto negativo, ma sapete qual è ormai uno dei problemi di questa questione? Il fatto che la maggioranza della popolazione ormai abbia assorbito le aperture domenicali come una consuetudine radicata...
Ormai fare la spesa la domenica è diventata un'abitudine per le famiglie italiane, per dire stamattina il supermercato principale del mio paesino era pieno di clienti...
Come voi trovo sbagliato che la domenica sia diventato un giorno svuotato del suo significato ma vedo difficile un ritorno al passato.
pino
21 luglio 2019 alle ore 23:04Fate approvare la stessa legge ed organizzazione e di controllo che esiste in Germania e negli Usa.
Così vediamo chi ha da dire diversamente.
Inasprire le penne e certe verso chi non rispetta la dignità di chi lavora a busta paga e non paga i contributi.
Se una piccola % di italiani hanno in mano la ricchezza di tutti, certamente c'è qualcosa che in questa democrazia non va che sia "Costituzionalmente Civile" e qualche partito vecchio stampo "io ti do, tu mi dai" hanno prodotto danni.
Le società interinali, (comprese quelle para sindacali), se in questi 25 anni di crisi hanno fatturato miliardi di euro, nonostante tanta disoccupazione, un motivo ci sarà.
Se non avete capito le cifre più che il bla bla all'italiana!
Andrea Gualtierotti
22 luglio 2019 alle ore 08:27Ma che fine ha fatto il reddito di cittadinanza? Nel senso : i navigator? La riforma dei centri x l'impiego? Il software che doveva incrociare i dati tra aziende e laboratori? Le famose tre offerte di lavoro? Cos'í com'è adesso il reddito mi pare solo una manovra assistenziale, che potrebbe anche andarmi bene, ma non era pensata così, doveva servire a rimetter nel mondo del lavoro gli invisibili. Beh, perché nessuno parla più dei navigator e della riforma dei centri x l'impiego?
Alessia donna papera
22 luglio 2019 alle ore 08:41Postato dal MV5S 13 settembre 2018
I negozi chiudono la Domenica in tutta Europa (e fa bene all' economia)
In tutti i principali paesi dell’Unione Europea non è in vigore il sistema di liberalizzazioni selvagge messo in campo da Monti. Ecco la situazione:
Austria: la domenica e nei festivi i negozi sono chiusi.
Belgio: la domenica e nei festivi gli esercizi commerciali sono chiusi con la possibilità di scegliere la chiusura infrasettimanale. Sono previste aperture straordinarie solo nelle zone turistiche.
Francia: tutti i negozi sono chiusi, ad accezione di quelli alimentari aperti fino alle 13. Previste estensioni in alcune zone turistiche.
Germania: tutti i negozi (ad esclusione di quelli nelle stazioni, aeroporti e in luoghi turistici) sono chiusi la domenica e nei giorni festivi. Ogni Land può scegliere 6 domeniche l’anno in cui tenere aperto.
Paesi Bassi: tutti gli esercizi commerciali sono chiusi la domenica e nei festivi con possibilità di deroga delle autorità locali in zone turistiche.
Spagna: la chiusura domenicale e nei festivi è regolamentata in maniera autonoma dalle Regioni. A titolo esemplificativo: nei Paesi Baschi i negozi sono sempre chiusi la domenica, mentre sono sempre aperti a Madrid ad esclusione di Capodanno, Natale, Epifania e 1 Maggio. A Barcellona invece i negozi possono tenere aperto solo 10 domeniche l’anno, più 5 nella zona turistica. Sono escluse dai vincoli 14 zone di grande affluenza turistica’.
Anche nella nostra proposta vogliamo valorizzare le specifiche esigenze di ogni territorio del nostro Paese: è evidente che nelle diverse regioni italiane ci sono esigenze di aperture domenicali e festive diverse, in base ai flussi turistici. Quello che non cambia è il diritto dei lavoratori dei negozi di riposarsi la domenica e di stare con la propria famiglia e di tutti gli altri cittadini di trovare sempre un negozio aperto. E la nostra proposta tutela entrambi i diritti con buona pace delle fake news.
Andrea Gualtierotti
22 luglio 2019 alle ore 09:52Si ma resta una proposta. A quando la legge? Doveva essere approvata entro dicembre 2018, così disse Luigi in diretta TV. Ora pare tutto dimenticato e se ne guarda bene dal parlarne. Nessun giornalista glielo chiede ma noi commessi continuiamo a spaccarci la schiena .
Alessia donna papera
22 luglio 2019 alle ore 10:03Andrea G. Hai ragione infatti io e le mie colleghe siamo ansiose di vedere come andrà a finire....ma non dipende solo da Di Maio sembra che la lega abbia fatto marcia indietro
Jessica Rombolà
22 luglio 2019 alle ore 12:20Per il momento come avete scritto ci sono altre priorità riguardo al lavoro, nel frattempo noi cittadini potremmo fare la nostra parte non andando la domenica e nei festivi a fare shopping o fare la spesa però durante i festivi ci vorrebbero attrazioni di altro tipo sia per cho ha famiglia sia per chi in un certo senso non ce l'ha
Alessia donna papera
22 luglio 2019 alle ore 14:09Grazie del pensiero Jessica ma se un cliente trova aperto quello entra (nel mio punto vendita ci sono gli stessi clienti del sabato) lavoro in un piccolo paesone e non di villeggiatura. La verità è che noi commessi non siamo stati abbastanza uniti quando ci sono state le liberalizzazioni "facoltative" io la mia parte a suo tempo l' ho fatta con scioperi, riunioni ecc....ma molte altre colleghe no per paura e questi sono i risultati.
pietro casula
22 luglio 2019 alle ore 09:04Zaia e Fontana affondano il governo, Salvini da Brescia conferma, Di Maio non si è ancora incontrato, pertanto di che cosa parliamo?
Gianni Gravina
22 luglio 2019 alle ore 11:39Esatto proprio la Lega ha fatto ostracismo. Ormai le chiusure domenicali sono una questione secondaria del governo, per ora accantonata.
Alessia donna papera
22 luglio 2019 alle ore 12:14Ciao Gianni G.
Si questo lo avevo capito ed è giusto che ci siano altre priorità.
Mi sono info anche da una mia amica leghista che per le chiusure la pensa come me, ma anche lei non ha ben capito il perché del cambio di direzione del suo leader Salvini.....
Gianni Gravina
22 luglio 2019 alle ore 11:50Il mio ultimo commento era rivolto a Alessia donna papera e Andrea Gualtierotto.
Jessica Rombolà
22 luglio 2019 alle ore 12:15In 8 ore mezz'ora di pausa è un furto (dipende anche dal lavoro ma al primo giorno da florovivaista sto morendo complici anche le scarpe antinfortunistiche)
Farandole
22 luglio 2019 alle ore 20:53Il lavoro, anche a tempo indeterminato, è comunque totalmente precario senza l'articolo 18 (ecco perchè non è un grosso problema trasformare i contratti da determinati a indeterminati). Il suo ripristino era una promessa di M5S (vedi ad esempio https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2017/12/02/maio-art-ripristinare_ZFk4lcZGSWWAvSEArnkFPI.html), purtroppo disatteso. Senza l'Art.18, tutto il resto sono solo chacchiere (chissà quanto durerà questo pst prima di essere cancellato...)
