
Caro Feltri, solo un'Italia unita è davvero sovrana
23 luglio 2019 alle ore 15:43•di MoVimento 5 Stelle
Su tutto questo dibattito intorno all'Autonomia c'è una verità. Anzi ce ne sono due. La prima è che il Governo sta lavorando per una proposta di buon senso, che raccolga le legittime istanze di Veneto, Lombardia ed Emilia-Romagna. L'Autonomia è nel contratto e si farà.
La seconda verità è che qualcuno sta usando questo dibattito per spaccare il Paese. E come spesso accade spuntano fuori fanatici di ogni genere. L'ultimo della serie è Vittorio Feltri, che in un suo editoriale ha scritto, testualmente: "Rassegniamoci, siamo la mammella di tutto il Sud". Eccolo il pensiero, nemmeno tanto latente, di molti. Ecco chi vuole davvero spaccare il Paese, chi nell'Autonomia vede una rivincita del Nord contro il Sud. E dunque chi il Paese, in realtà, lo ha sempre visto spaccato. Feltri è andato a ripescare invettive anti-meridionali vecchie di trent’anni. Certo, il suo scritto è fatto per sostenere le rivendicazioni dei governatori lombardo-veneti, ma il giornalista non sembra proprio rendersi conto di aderire a un’ideologia che è stata superata dalla Storia: siamo nel 2019, è cambiato il pianeta, l’Ue traballa, Trump crea un mondo multipolare e i cittadini italiani alle urne hanno dimostrato di sostenere chi propone il ritorno alla forza dello Stato nazionale e della cosa pubblica, la vera nuova idea di questo decennio. In una parola: sovranismo.
Sovranismo vero, non a parole. Che si traduce in autodeterminazione dei popoli, in libertà di scegliere il proprio futuro. E per scegliere bisogna essere compatti, uniti. Ma c'è chi questa unità non la vuole. Al contrario, come nel caso di Feltri e molti altri, c'è chi alimenta divisioni inutili. Se qualcuno con la testa nel passato pensa ancora che l'Autonomia su cui stiamo lavorando significhi la secessione o due Italie diverse, sbaglia. Questo non lo permetteremo e il Governo, per primo, non lo permetterà. Anche perché l'atteggiamento di certi fanatici come Feltri non è diverso da quello dell'Europa nei confronti dell'Italia. Anche noi siamo visti come Sud Europa e siamo dimenticati da tutti, sul fronte migratorio e non solo.
Per combattere questa ingiustizia lo Stato deve essere unito, contro la globalizzazione finanziaria e la mercificazione dei cittadini, ma anche contro quella frammentazione regionalistica che alla globalizzazione fa tanto comodo.
Invece Feltri preferisce rivangare slogan della sua gioventù. Ma può dormire sonni tranquilli: l’autonomia si farà. È stata votata in un referendum ed è anche scritta nel contratto, ma si farà con lo spirito del 2019 e non con quello del 1993. Ma soprattutto, non con gli stessi toni di disprezzo e immotivata superiorità che oggi i burocrati europei riservano proprio all'Italia.
A dimostrazione che nessuno è geneticamente superiore a nessuno, anche se dirlo porta quattro voti a qualcuno.


Commenti (37)
Silvia72
23 luglio 2019 alle ore 16:22Fate benissimo a smentire le tante notizie false dei Giornaloni. Feltri lo considero un uomo senza un'identità, servo di certi poteri, maleducato, freddo e isterico!!
⭐⭐⭐⭐⭐
antonio carbone
23 luglio 2019 alle ore 16:23Articolista del m5s! Mi ripeterò fino allo sfinimento! Le regioni vanno abrogate! Sono solo mangiatoia e sede di intrallazzi politici! Sono centri di potere! Sono salassi per le tasche degli italiani e sprechi a favore dei politici come il recente passato ci ha dimostrato!
Sono il magna magna più sicuro e redditizio dopo le strette alle mazzette con il decreto spazzacorrotti!
Ecc.!
Purtroppo i cittadini bombardati dai loro politici, con parole pieno di odio verso il sud, e con informazioni del tutto lesive,offensive, e false ! Vergogna!
S.S.
23 luglio 2019 alle ore 20:07Come ha ragione ! Tutto sto panegirico sulle autonomie targate 2019 e non più anni
"90 mi sembra una bella presa per i fondelli e anche il referendum mai sentito e poi anche quelli di cui si ha notizia non li vedo messi in atto. Abolirei tutti i poteri decentrati lo Stato e ' unico indivisibile è sovrano e creerei i
Ministeri delle Regioni con eserciti di controllo del loro operato dato il vizietto degli italiani che pensano io sono meglio di te e ti frego di
Più! Naturalmente questi Ministeri dovrebbero
Interagire tra loro avere unica sede e come obiettivo cooperare per il bene di tutti .
I
Birimbi
23 luglio 2019 alle ore 16:38Per gente come Feltri quando vincevano al Sud , e vincono ancora al Sud quelli di destra e segno di buon governo quando questi Gioverni locali con dentro metà gente riciclata anche da salvini ,allora sono popoli che continuano a succhiare soldi,si metta d'accordo con se stesso
linkbato
23 luglio 2019 alle ore 16:53LA RILASCIAMO UN BELLA DICHIARAZIONE SU TUTTE LE RETI RAI E NON METTENDO IN EVIDENZA QUANTO SOPRA DICHIARATO?
FELTRI .....CHI?
Rina Brundu
23 luglio 2019 alle ore 17:07Chi? Solo un altro dei tanti che producono il giornalismo di cui parlavo nel mio commento rimosso. Quello della casta degli intocccabili! Inutile lamentarsi o scrivere post però se non si ha la forza di dire le cose come stanno... E si dovrebbe anche evitare di dare visibilità a queste notiziole... se si dà loro visibilità non ci si può lamentare perché é implicito che le si sta considerando valide!
Pantomima Rossa
23 luglio 2019 alle ore 17:09A questa gente quando gli toglierebbe i contributi pubblici all'editoria sarà sempre troppo. Farebbero e direbbero qualsiasi cosa, senza neppure pensare alle conseguenze, per mantenere lo status quo per loro e per i loro padroni.
C'è da dire che fortunatamente ormai non li ascolta più nessuno.
pietro nerboni
23 luglio 2019 alle ore 18:22il m5s e' per il progresso senza causare regressi diretti o indiretti su un territorio e quindi sulle comunita' ai rispettivi livelli: primo la liberta' del singolo soggetto giuridico, liberta' solo condizionata al non causare regressi nel contesto per soddisfare ai propri piaceri! secondo la liberta' di agire della Comunita' senza arrecare regressi alle altre Comunita' e nel proprio contesto e quindi senza perdere identita' e sicurezza di portare avanti la vita in tutte le sue dimensioni sul territorio e quindi assolutamente favorevole al concetto che sui rispettivi territori di origine si possa agire per mantenere e progredire nelle identita', indoli , stirpi e quindi razze (tutte le razze sono rispettive singolarita' da sostenere e possibilmente facilitare nei rispettivi territori di originea; la stirpe italica e' in estinzione: gli stranieri che sono in Italia dovrebbero ritirarsi ai loro paesi di origine di propria volonta' se rispettosi degli italiani e cosi' pure i nostri cari meridionali italiani che negli ultimi 40 anni hanno fatto 4 figli a famiglia invadendo il nord che ha fatto 1 figlio a famiglia dovrebbero cercare di rientrare nel meridione); conseguentemente la Regione a maggiore ragione dovrebbe tutelare la non fagocitazione di altre regioni al fine che ogni regione possa svilupparsi sulla base delle proprie tradizioni, cultura, identita' ed auto sufficienza (le necessita' aguzzano l' ingegno); ovviamente una regione se non ce la fa esternalizza alla Nazione il problema per ottenere supporto nel sistemare l'esigenza che finalmente avrebbe la possibilita' di autorisolvere tirandosi su le maniche in liberta'; compito a livello Nazionale i protocolli, di comunicazione , le reti informative, i monitoraggi di integrazione ed i livelli di base di qualita' dei servizi che comunque devono essere coperti e garantiti dai Comuni sotto il controllo delle Rispettive Regioni auto sufficienti
Old
26 luglio 2019 alle ore 22:01Caspita Pietro ..se avessi scritto io un commento così senza perdere il filo mi sarei dato una medaglia !
Ho bisogno della tua conoscenza del linguaggio politichese per capire se con il Decreto Cultura (c'è il post) ci hanno preso per i fondelli.
Jeanne Lucia
23 luglio 2019 alle ore 18:23"Libero" :propritario il gruppo Angelucci , deputato di FI .
Nel 2003 ingloba la rivista monarchica "opinioni nuove"
Riveve negli anni quantita' enormi di contributi pubblici .
Ricavi e vendite in costante calo.
Direttore editoriale :Feltri , direttore responsabile: Senaldi . Ex direttori Sallusti , Belpietro .
Secondo i dati del dipartimento e l'editoria, dal 2014 all"acconto" 2017 il quotidiano ha ricevuto la bellezza (si fa per dire)
di 13.7 milioni di euro di soli contributi diretti statali.
...il popolo si impoveriva e i rotoli di carta igienica si arricchivano / si arricchiscono!! ...Il debito pubblico esplodeva.
Le persone che votano i vecchi partiti , lo sanno che le loro tasse entrano nelle tasche di tanti di questi figuri??
ONOREVOLE CRIMI: ABOLISCA I CONTRIBUTI ALL'EDITORIA!! Se intendono continuare a scrivere marciume vadano
sul mercato. Vediamo chi compera certa immondizia !
Old
26 luglio 2019 alle ore 21:56Janne per favore vai sul post: Decreto Cultura. Mi serve un parere lucido.Io spero che mi smentiate.
spartacus
23 luglio 2019 alle ore 18:27Feltri giornalista ? Chi intinge quotidianamente la penna nel veleno può essere considerato un giornalista ? A lui come alle "covate" di Libero e "La (sedicente, senza pudore !) Verità" non facciamo il regalo (insperato per entrambi) di dargli una visibilità che con i loro giornaletti semiclandestini non avrebbero !! A proposito, ma che fine hanno fatto le nostre battaglie contro i finanziamenti a simili giornali semisconosciuti alle edicole e tenute in piedi solo dai finanziamenti pubblici ?? Tanto più che, se non sbaglio, "Libero" insieme a "Il Tempo" appartiene ad un imprenditore operante nella sanità, quindi non un editore puro ma molto probabilmente in conflitto di interessi ! Però concorrono a costruire la cosiddetta "pubblica opinione"...Personalmente mi vergogno, da cittadino contribuente, di concorrere a tenere in piedi simili pubblicazioni di propaganda di estrema destra ! Se hanno lettori, vivano. Altrimenti, chiudano !!!
Old
26 luglio 2019 alle ore 21:54Spartacus , se hai un momento, vai ha vedere il decreto cultura a nostra firma al Senato. Altr soldi per i media privati ( a scapito di quella pubblica o di altri settori da incentivare.) Per salvare gli artisti paghiamo un pesante riscatto). Ho bisogno del tuo parere.
SANDRO MARRONE
23 luglio 2019 alle ore 19:12Leggo che il senatore Airola vuole dimettersi dalla Commissione di vigilanza RAI a causa della proposta di Paragone e Paxia di abolire il canone e di togliere il tetto pubblicitario. Una proposta che ritengo demenziale, che di fatto privatizzerebbe la RAI, che toglierebbe ai cittadini la possibilità di avere un organo di informazione pubblico e obiettivo.
Io invece farei così: terrei 3 canali TV e 3 radiofonici da finanziare interamente col canone, senza pubblicità, senza programmi di intrattenimento che non siano teatro, cinema di qualità, musica classica, divulgazione.
Soprattutto informazione libera e completa, un canale radio da dedicare alle sedute parlamentari, ai congressi, ai convegni ai dibattiti di ogni genere che abbiano rilevanza per la vita politica e culturale.
Il resto: la cosiddetta componente generalista di intrattenimento, varietà, lezioni di cucina ecc. la metterei sul mercato in vendita al miglior offerente con tutti i partitocrati che contiene.
zato nero
23 luglio 2019 alle ore 19:57io userei i soldi che avanzano per finanziare OpenFiber
il presente e il futuro dell'informazione è internet , le frequenze tv servono alla telefonia mobile
Orazio Travaglia
24 luglio 2019 alle ore 09:03Ciao a tutti, Sandro, la rai organo di informazione pubblico ed obbiettivo per i cittadini? HAHAHAH ma tu dove vivi, su Marte? A me risulta che il MOVIMENTO 5 STELLE ha regalato la rai agli stessi identici partiti di prima e di conseguenza ora paghiamo lo scotto dell'invisibilità pari al 50% del nostro elettorato. Sal vino non fa una mazza ed aumenta nei consensi, noi ci facciamo il culo e veniamo denigrati.......Bella scelta lasciare la rai nelle stesse mani di prima! Bene bravi 7 +.
Roberto
23 luglio 2019 alle ore 19:51Movimento 5, sarebbe serio firmare quello che si scrive. Io leggo spesso Feltri, lui chiede di creare un modello dove quello che costa alle regioni del nord, costi anche al sud. Perché al sud spendono male e i servizi non funzionano. Perché non investono nel turismo che e una grande ricchezza. Probabilmente devono essere calmierati, con tutti i soldi investiti nel meridione dovrebbero essere la California Italiana. Saluti farnea roberto.
Rina Brundu
23 luglio 2019 alle ore 21:53Io non leggo Feltri, mai, a prescindere, mi sono bastati alcuni suoi titoli e i suoi titoli per quanto mi riguarda non rispondono ad un canone didattico accettabile dentro il giornalismo professionistico. A Feltri dò solo atto che nel mare magnum dell'inutile giornalistico italico almeno lui ha il coraggio di dire ciò che pensa e non la manda a dire, una qualità che io apprezzo sempre.
Detto questo quelle di Feltri sono solo opinioni, rispettabili, ma opinioni, nulla più. La mia opinione è che se dati discorsi si fossero fatti prima che i massoni settentrionali spedissero Garibaldi a conquistare il Meridione, o prima che milioni di ragazzi del Sud andassero a morire al Nord per l'unità d'Italia avrebbero avuto un senso ora non lo hanno più. E al Sud sappiamo bene come sono stati spesi i pochi soldi inviati...
Al Nord vogliono autonomie? Benissimo... Allora si proceda anche in questo modo... quando tutte le merci prodotte nelle fabbriche del Nord arrivano a sud di Roma ... che scatti un dazio.. una tassa... e basta spedire petrolio dalla Basilicata... basta spedire a gratis ogni materia prima... e ripeto tassare tassare tassare... dare la possibilità alle merci delle regioni meridionali di competere in maniera forte... continuità territoriale per la Sardegna.. and so on and so forth... altro che feltrismo e nordismo dei miei stivali!
Rina Brundu (stia tranquillo che anche io firmo sempre, l'etica non me la insegnano passato l'Arno).
Old
25 luglio 2019 alle ore 23:55Garibaldi scrive a Adelaide Cairoli, 1868: "Gli oltraggi subiti dalle popolazioni meridionali sono incommensurabili. Sono convinto di non aver fatto male, nonostante ciò non rifarei oggi la via dell'Italia meridionale, temendo di essere preso a sassate, essendosi colà cagionato solo squallore e suscitato solo odio".
Rina Brundu ti vedo accorata.
L'unità d'Italia è stata , per quel che riguarda il Sud, una sanguinosa operazione di puro colonialismo piemontese. Beh, sono passati 150 anni e ancora la storia viene raccontata ad usum delphini.
Lungi da seguire il pensiero di Feltri non scuso però regioni che sprecano sistematicamente le risorse assegnate.
la Sardegna la considero un caso diverso dove i politici, molti presidenti della repubblica compresi , hanno svenduto quel paradiso.
Old
26 luglio 2019 alle ore 22:06A Rina Brundu.
prego vai sul post Decreto Cultura
attendo tuo parere (per cortesia).
canzio.r
23 luglio 2019 alle ore 23:32Di questo post piagnucoloso ,che ho letto ora ,non mi piace neanche una virgola. Teomondo Scrofalo e la sua gang ,sono anni che insulta il M5S,sono anni che offende larga parte degli italiani ,sono ANNI che prende milioni di euro NOSTRI!!!!facendo passare (..azzo che escabotage!)il suo pezzo di carta, come organo del partito monarchico.Questo grandissimo figlio, di santa donna ,ha come problema primario continuare a prendere i 53 MILIONI DI EURO,( NOSTRI) CHE HA PRESO FINO A IERI e che sa benissimo, che con la lega (che ci si è buttato anima e corpo) continuerà nell'abbuffata. Uno,(tra l'altro) che da della ...a Virginia,uno che dice (alla Zanzara)che gli ebrei con la Shoah,hanno rotto i coglioni ,non merita nulla. In questo post, molto ma molto incompleto(come il titolo) ,non si dice nulla,di chi sta dietro, a questo pezzo di carta? sarà il solito meridionale, ucci ucci ucci(guarda caso)..tutte persone irreprensibili ...o quasi.Ma a questi ,francamente dell'autonomia cosa gliene frega ??,il loro problema come per tutti i prenditori è far sloggiare, con qualsiasi mezzo il M5S e basta.
Giampaolo?
24 luglio 2019 alle ore 00:00Andrea Camilleri diceva questo in una intervista del 2008.
"L’operazione colonialista, iniziata subito dopo l’Unità d’Italia nei riguardi del Sud, sia arrivata al punto finale: questa colonia del Sud rendendo sempre di meno viene abbandonata a se stessa. La colonia del Sud è come se non facesse parte dell’Italia, come qualche cosa di aggiunto all’Italia.
Però se poi vado a vedere chi costituisce la mente direttiva delle industrie del nord, dell’informazione del nord, mi accorgo che sono dei meridionali, e allora mi sento in dovere di chiedere una quantificazione in denaro delle menti meridionali che promuovono il Nord. Voglio metterlo sul piatto della bilancia".
Rina Brundu
24 luglio 2019 alle ore 00:18Che è un po' come dire che i romani che hanno conquistato la Gallia erano greci...
Io non credo sia così... queste sono semplificazioni un po' retoriche.
Però il maestro Camilleri ha certamente ragione quando, allargando il suo discorso, si può speculare che dopo le migrazioni di massa dal Sud al Nord tanti meridionali emigrati sono diventati peggiori dei settentrionali, si siano settentrionalizzati riuscendo solo a diventare sunto dei peggiori vizi degli uni e degli altri. Anche questo va detto.
La mia esperienza al "Nord" è stata diversa... Quando al tempo della Tigre Celtica scendevamo a Milano per lavoro.. si restava tutt'altro che impressionati dall'organizzazione. Proprio come peraltro succedeva nell'efficiente Germania... Immagino che sia sempre una questione di chi, come, dove, e quando. Il divenire della storia non si ferma mai e a volte può diventare boomerang.
Io penso che l'Italia debba restare unita anche perché è una delle poche nazioni che ha scritto questo suo destino nella sua storia di millenni e nella sua geografia, nella sua forma unica. Pochi altri paesi possono fare questo vanto. Anzi, nessuno!
Rina Brundu
24 luglio 2019 alle ore 00:24Aggiungo che scrivo che l'Italia deve restare unita in un periodo della mia vita in cui non sento più forte il nazionalismo che sentivo da ragazza, al tempo in cui la Lega di Roma-ladrona era il mio nemico politico numero uno.
Quando si vive per così tanti anni fuori dal proprio paese di nascita si perde tanto ma si guadagna pure. Si acquista una coscienza cosmopolita che inevitabilmente ti fa capire in maniera molto chiara come i confini tra paesi (ma anche il background culturale) siano limiti fondamentalmente ridicoli, limiti limitanti, nulla più!
Roberto G.
24 luglio 2019 alle ore 08:36Purtroppo questi vecchi giornalai che hanno fatto fortune facendo finta di essere anti sistema hanno ancora un certo seguito...molta gente è disinformata, parla per slogan e frasi fatte e questi ci sguazzano. Titoloni senza senso dove però si arriva al lettore frettoloso e poco intelligente... è così da tempo immemore...
donata saggiorato
24 luglio 2019 alle ore 10:43Non c'è nessuna legittimità nelle rivendicazioni di Veneto e lombardia perchè il referendum non è stato fatto a livello nazionale. E' come dire che in un condominio una famiglia vota per interessi propri e poi li impone a tutto il resto, divendo che c'è stato un voto e quindi il voto è democratico e va rispettato. Ovvio che se vota solo una parte per i propri tornaconti tutti votano per il si. Il cittadino del nord a livello individuale paga le stesse tasse del cittadino del sud, poi è avvio che il Veneto ha maggiori introiti di tasse, essendo situato in una posizione geografica favorevole per l'insediamento umano e di industrie. Di certo è più difficile l'insediamento nelle alpi o negli Appennini. Cosa si fa allora con le regioni meno popolate e dove l'industria non si può affermare, e quindi c'è meno introito fiscale? Quei cittadini colpevoli di non essere nati nella pianura padana, non avranno i diritti sacrosanti dell'istruzione pubblica e della salute? Mi fa schifo la Lega e i leghisti per il cinismo individualista che dimostrano, sono secessionisti, odiano i meridionali, e si spacciano per sovranisti.
Fausto Marchesi
24 luglio 2019 alle ore 16:50Ma c'è ancora qualcuno che prende sul serio quello che scrive questo ubriacone molesto? Suvvia. Gia quando non beveva era una schifezza di giornslista(?), un servo leccaculo al soldo del miglior offerente. Oggi, è inguardabile e inudibile, come quel demente del figlio
Alessio
24 luglio 2019 alle ore 16:55Ma ancora state dietro a poveracci e commentate gente come Feltri? Uno che sa solo offendere tutto e tutti e sparare cazzate sensazionalistiche nella speranza che ancora qualcuno lo legga? Ma dai...
Il Sud è stato anzi depredato e reso tale dai "nordisti" del cazzo, che spesso sono tristi e non sanno vivere e pensano solo a lavoro, lavoro, lavoro (ma fatto da altri di solito, loro "gestiscono" magari), "business" e blabla.
Il Sud è stato reso tale sempre più nel tempo, dalla pseudo-rivoluzione dei "rosso-vestiti", prima con tutti i difetti era all'avanguardia, aveva aziende grandissime e spesso uniche che il nord si sognava negli stessi anni e decenni, e lavoro e benessere per tutti o quasi, anche la stessa mafia o non c'era o era ben diversa da quella arrivata dopo, che poi si è trasferita ormai quasi tutta al nord da tempo, chissà perché, forse, anzi sicuramente perché da tempo si fanno affari migliori lassù, non c'è altra spiegazione (e non solo tra loro, cioè tra emigrati dal Sud, ma anche e soprattutto affari coi locali, coi nativi "nordici").
Alessio
24 luglio 2019 alle ore 17:01E non lo chiamate "giornalista" quel poveraccio (e lo stesso per tantissimi altri nel nostro Paese di merda, nord su tutti), che offendete quella minoranza di giornalisti veri e indipendenti da tutto e tutti che ci sono per fortuna anche da noi.
FRANCO BERTOLINI
24 luglio 2019 alle ore 18:08Ma si ...basta con l'autonomia ...continuiamo a mantenere il sud . In sicilia nell'amministrazione pubblica c'è un dirigente ogni 10 impiegati e se qualche impigato passa il budge dei colleghi che stanno al mare il dirigente in genere non se ne accorge perchè sta al mare anche lui ma da un'altra parte ...più ricco . A proposito la Tav è la tomba del movimento 5s. Casaleggio ci sputerebbe in faccia se potesse.
federico
24 luglio 2019 alle ore 21:23Sono d'accordo ... tutti sanno delle centinaia di insegnanti, infermiere d'ospedale ed altre/i *lavoratori* del Sud che si presentano il primo giorno al lavoro ... poi si *ammalano* e si fanno vedere ogni tanto ... fino a quando non ottengono il sospirato *avvicinamento* a casa.
Va bene tutto ... e tutti hanno diritto al rispetto della loro condizione di lavoro ... ma quando lavorano però.
Va bene che gli insegnanti siano residenti nella stessa regione della scuola ... ... basta farsi prendere in giro ... e lo dico anche nell' interesse del Movimento ... non passiamo per quelli che difendono i furbi ... altrimenti sembriamo la CGIL.
donata saggiorato
25 luglio 2019 alle ore 09:26La Sicilia infatti è una regione a statuto speciale, per questo motivo io dico che si dovrebbe eliminare lo statuto speciale e le autonomie. Una sola amministrazione nazionale, intanto è distante dai giochi di interesse regionali, è meno dispendiosa perchè mantenere 20 apparati politici regionali è un costo, poi che uno stato centrale debba di volta in volta rapportarsi con ciascuna regione affinchè assimili la legge dello stato, è una bella fatica. Per esempio i vitalizi agli ex parlamentari che in Sicilia ed in Trantino non vogliono eliminare. L'autonomia regionale sulla sanità ha distrutto in ogni regione, un sistema sanitario nazionale che era il migliore al mondo. Io sono Veneta e la Lega lo sta distruggendo attraverso la privatizzazione, come sta facendo in lombardia ed in Liguria. Ma noi nordici, siamo abbindolati da questa chimera dell'autonomia, ma se ha già portato a risultati negativi, come possiamo pensare che è questa la soluzione giusta? Dobbiamo pretendere una scuola pubblica nazionale di livello, idem per la sanità, invece di perderci in queste scemenze.
Robert J.
24 luglio 2019 alle ore 19:36"Trump crea un mondo multipolare" (suo malgrado)
"Anche perché l’atteggiamento di certi fanatici come Feltri non è diverso da quello dell’Europa nei confronti dell’Italia. Anche noi siamo visti come Sud Europa e siamo dimenticati da tutti, sul fronte migratorio e non solo." (assolutamente corretto: visti da tutti a nord delle Alpi — parola di europeo settentrionale!)
Bello quando qualcuno ci capisce qualcosa, anche se non è piacevole.
Godie 46
25 luglio 2019 alle ore 17:29Ma di che Autonomia parlate.Nessuno dei vertici del Movimento ha le idee ben chiare .In quale Nazione vivete se non tenete presente che in Italia esistono Regioni a Statuto Speciale,ovvero autonome,nelle quali la corruzione, lo sperpero di denaro pubblico,i vantaggi amministrativi dei politici di turno che le rappresentano la fanno da padrona per interessi del tutto privati e a favore degli Amici degli Amici . MA cosa cianciate e credete di nascondere,per la smania di governare con del Ladroni,parlando di AUTONOMIA EQUILIBRATA Ma vi rendete effettivamente conto che con un insano disegno del genere c'è il grave rischio di dividere l'Italia in 20 brandelli? Avete proprio deciso di sparire dalla faccia della Politica Italiana?
Già è tanto che noi elettori del Movimento vi abbiamo perdonato una MOMENTANEA alleanza governativa,come prove di fiducia,con chi conoscevamo a fondo.Il lupo leghista non ha perso mai né pelo né vizio.Abbiate il coraggio delle vostre azioni e ritornare sui vostri passi.
Certo gli errori si pagano ma il Movimento è giovane e può riguadagnare il terreno perduto.
Maria Paola Valdes
26 luglio 2019 alle ore 22:38Rispondo al commento di Godie 46 che condivido per le sue osservazioni . In proposito mi riferisco allo statuto speciale di cui gode la Sardegna . Dopo il primo Presidente di Regione Efisio Corrias che cerco’ di operare per il progresso dell’isola in modo onesto e responsabile , l’autonomia non ha di certo favorito i Sardi . Infatti da allora nulla è cambiato circa i problemi che tuttora permangono a causa delle giunte regionali miopi e tutte ripiegate su se stesse per favorire gli interessi personali dei consiglieri nella distribuzione degli incarichi . Così , in buona sostanza , il cambiamento che I Sardi sognavano con un Solinas sardista-leghista dell’ultim’ora pare andato a farsi benedire . Sanità , disoccupazione , trasporti industria , ambiente , agricoltura continuano ad essere , chissà ancora per quanto , i mali irrisolti che come la vicina Africa conferiscono alla nostra isola il triste primato di regione da terzo mondo .
GMignano
26 luglio 2019 alle ore 12:23Rispondere al maggiordomo di Berlusconi è come dare credito alle ragioni dell'asino. Si chiama assupinamento alle ragioni di Salvini di cui il primo è sciacquino e zerbino per definizione. Finitela di prostrarvi ai piedi del padano che vi sputacchia veleno tutti i giorni. Riprendete quell'orgoglio con cui vi abbiamo dato il consenso e ridatecelo indietro. Non ne siete stati degni portatori, dal momento che avete svenduto i valori del m5s alle ragione delle poltrone.
Francesco
5 settembre 2019 alle ore 10:10Toglierla alla Sicilia per manifesta incapacità darla al Veneto una regione in cui gran parte delle cose funzionano bene ed è in mezzo a due regioni autonome Trentino e Friuli non permettendo Zaia che continui ad appoggiare i soliti suoi amici Prenditori vedi Mose e Superstrada pedemontana
