
Un piano d'azione per l'aria pulita. Uniti possiamo farcela
4 giugno 2019 alle ore 15:27•di Sergio Costa
Oggi a Torino abbiamo riunito gli ‘Stati generali dell'aria pulita’, una due giorni senza precedenti: in modo strutturato rispetto al passato, in modo risolutivo e inclusivo, per affrontare quella che è una vera e propria emergenza. Ogni giorno muoiono prematuramente 219 persone a causa dello smog, come dice l'Oms: circa 80 mila morti all'anno. Numeri che dobbiamo azzerare.
Ecco perché oggi abbiamo firmato un Protocollo che è un Piano d'azione operativo, assumendoci la responsabilità politica pubblica, amministrativa e gestionale di fare da battistrada anche per gli altri Paesi europei in procedura d'infrazione.
Il protocollo ‘Aria Pulita’, sottoscritto da Presidenza del Consiglio, sei Ministeri, regioni e province autonome che hanno condiviso l’urgenza di agire subito, contiene misure che riguardano i tre settori maggiormente responsabili dell’inquinamento. Presso la Presidenza del Consiglio dei ministri viene istituita l’Unità di coordinamento del Piano d’azione per il miglioramento della qualità dell’aria, che avrà il compito di individuare entro sei mesi altre misure eventualmente adottabili a livello nazionale e a livello locale in materia di contrasto all’inquinamento atmosferico e per il miglioramento della qualità dell’aria.
Il Piano d’azione ha una durata di 24 mesi, con uno stanziamento di 400 milioni annui e azioni specifiche in 5 ambiti d’intervento:
- Misure trasversali, che vanno dalla razionalizzazione dei sussidi ambientalmente dannosi al già citato fondo annuale per il finanziamento del Programma nazionale di controllo dell’inquinamento atmosferico;
- Agricoltura, con interventi per l’abbattimento delle emissioni di ammoniaca e limitazioni all’abbruciamento dei residui vegetali;
- Mobilità, con l’introduzione di criteri ambientali nella circolazione in ambito extraurbano, limitatamente ai tratti autostradali adiacenti ai centri urbani, con particolare riferimento alla riduzione dei limiti di velocità.
- Riscaldamento civile, con misure di riduzione delle emissioni inquinanti derivanti dalle stufe a biomassa e dagli impianti termici alimentati a biomassa
- Uscita dal carbone, prevista per l’Italia nel 2025, con un’accelerazione per le centrali termoelettriche che ricadono nelle aree oggetto delle procedure di infrazione, attraverso la loro chiusura o la loro trasformazione.
Questi gli impegni che abbiamo assunto oggi, nella consapevolezza che occorra uno sforzo corale per intervenire subito su quella che è ormai un’emergenza nazionale e globale. Uniti possiamo farcela!
Commenti (21)
pietro casula
4 giugno 2019 alle ore 16:16meravigliosa iniziativa. Peccato che ora siamo a rischio.
se si lavora insieme…, scrive Di Maio, ma bisogna essere in due e l’altro sta ponendo precondizioni senza lavorare insieme.
Non so se questa volta Conte riesca nell’impresa.
Accordo sullo sblocca cantieri, ok.
Ho proposto prudenzialmente, una soluzione 2 di riserva.
Parte dal presupposto che avete già fatto molto, esso vale col tempo 100 mld di risparmi all’anno sulla corruzione e sulla mafia, ma tutto può essere abrogato fra qualche mese con grande goduria dei ladri, mafiosi, corrotti e corruttori.
L’opposizione dura per proteggere quanto già fatto potrebbe essere la soluzione 2 e non è detto che gli elettori che avevano riposto le loro speranze su di noi non possano tornare qualora verificassero chi intenda abrogare leggi che consentirebbero risparmi per 100 mld anno contro corrotti e mafiosi.
Per la soluzione 1, provocatoriamente aggiungerei Salvini premier: la vuoi la bicicletta,…pedala!
Rina Brundu
4 giugno 2019 alle ore 17:04Aria pulita? Si inizi a risolvere il caso Consip...
Anna L.
4 giugno 2019 alle ore 17:52Caro ministro Costa, premesso che ho di Lei grande stima, mi chiedevo perché non puntare e incentivare sulle rinnovabili? Interi Paesi si basano su quelle senza chiedere nulla a nessuno, la nostra Italia ha tutto: sole, vento, fiumi, mari... Poi gli allevamenti intensivi, che oltre ad essere un qualcosa di incivile e non rispettoso della vita, sono anche altamente inquinanti. Spero che prima o poi farete qualcosa anche per i depuratori, spesdo ci sono ma non funzionano e, chi non ha la possibilità di fare le vacanze nelle spiagge con bandiera blu, si ritrova a dover portare i propri figli in vere e proprie latrine.... oltre al danno per fauna e flora marina...
Beppe
4 giugno 2019 alle ore 18:53e aggiungerei anche depuratori che producono fanghi meno inquinanti (vedi quelli sparsi in pianura padana) e L'ILVA o le terre dei fuochi che uccidono con "certificazione" i nostri figli e i maggiori controlli sui depositi che bruciano come allegri falò dal sud al nord?
Se vogliamo migliorare l'aria ce ne sono di situazioni già conosciute che aspettano da anni di essere risolte e si possono sanare.
Per me, questo "piano d'azione dell'aria pulita" è altro fumo negli occhi per non fare nulla o "foraggiare" i soliti intrallazzatori.
PATRIZIA V
4 giugno 2019 alle ore 18:08Sono d'accordissimo e grande stima per il ministro Costa.
Claudia Felix
4 giugno 2019 alle ore 19:02E poi:
- Creare ciclabili, Amsterdam è un esempio di città non soffocata dal traffico.
- incentivare lo Smart working, perché devo andare a compilare tabelle e documenti a 1h di macchina, non lo posso fare da casa?
- educare ad un consumo molto più ridotto della carne, che poi è la causa dell'emissione dell'ammoniaca.
bisogna affrontare le cause più alla radice possibile per ottenere più effetto.
Gianluigi fallucchi
4 giugno 2019 alle ore 19:30Ministro buona sera è Buon lavoro .
Marco
4 giugno 2019 alle ore 20:26Anche l’inquinamento acustico è un problema grave da risolvere, tutti alzano i volumi per attirare clientela ed in città non si può più vivere.
friggi
4 giugno 2019 alle ore 20:51Egregio Sig. Ministro premetto che è un ottima iniziativa il piano d'azione "aria pulita" ma dica anche al sig. salvini che gli inceneritori che lui vuole saranno costruiti nei giardini delle case dei leghisti.
Alessia donna papera
5 giugno 2019 alle ore 09:18Allora mi sà che ne vedremo parecchi.... (purtroppo).
Mauro
4 giugno 2019 alle ore 21:39- Non sento parlare di idroponica, aeroponica, acquaponica, sono metodi rivoluzionari che consentirebbero un gran risparmio di suolo, (400 m2 possono produrre come 5 ettari) una alimentazione umana infinitamente più sana e super-ecologica (zero chimica, controllo dell'aria e dell'acqua, meno inquinamento derivante dai trasporti quasi sempre su gomma, forniture a reali km zero, ecc.)
- Non sento parlare di geotermia a bassa entalpia a circuito chiuso per le abitazioni iniziando da quelle periferiche o di campagna (bastano pochi metri quadri di terreno, una pompa geotermica, l'impianto, qualche pannello fotovoltaico per il funzionamento della pompa per avere riscaldamento e raffrescamento a costo quasi zero. E' possibile farlo anche su abitazioni datate utilizzando pannelli radianti al tetto delle stanze)
- Non sento parlare di trasformare i veicoli a ciclo diesel in bifuel gasolio/metano (gassoso o liquido) iniziando dagli autocarri, autobus e veicoli commerciali.
- Non sento parlare di trasformare tutte le centrali elettriche a carbone per passarle a metano liquido LNG.
Mauro
4 giugno 2019 alle ore 21:39- Non sento parlare di trasformare tutte le aziende energivore convertendole al metano liquido con serbatoi criogenici.
- Non sento parlare di trasformare tutti i sistemi di riscaldamento delle abitazioni almeno a metano gassoso o migliori come nel caso della geotermia.
- Non sento parlare di una incentivazione (tasso zero sui finanziamenti?) per trasformare tutti i tetti utilizzabili dei capannoni adattandoli al fotovoltaico, con l'obiettivo di soddisfare il consumo delle imprese e degli abitanti che non possono accedere direttamente a questa soluzione energetica, estremizzo: capannone in Sicilia, abitazione in Valle d'Aosta.
- Azzerare il traffico passivo nelle città, ci sono centinaia di km lineari occupati stabilmente da auto parcheggiate, soluzione? Parcheggi periferici, servizio pubblico di collegamento.
Obiettivo? Ridurre le emissioni del 30/50/70%? Forse le due ultime % sono quelle vere.
Alexs
4 giugno 2019 alle ore 21:45Per migliorare servono misure drastiche e immediate senza ma è senza se
pino
4 giugno 2019 alle ore 22:32Poi ci saranno le elezioni regionali della Calabria e udite dell'Emilia Romagna. Ultima pedina che chiude il cerchio dell'autonomia forzate del "nord Italia leghista exit", dalla ue con tutte le totali autonomie anche dal debito centrale del governo nazionale. Fine dell'obbiettivo della lega. La maxi regione autonoma made in padana!
Il resto d'italia non gli interessa!
Marta B.
5 giugno 2019 alle ore 00:46Caro ministro, lei è una persona meravigliosa, ma questo piano mi pare francamente deludente...
Forse ho capito male, ma sembra che la responsabilità principale della cattiva qualità dell'aria ce l'abbiano gli abbruciamenti, le stufe e i caminetti!
maurabo
5 giugno 2019 alle ore 07:00Suggerisco di obbligare i centri commerciali, artigianali, industriali, che in Italia sono tanti, di adibire una parte dei parcheggi per le automobili, all'installazione di pannelli fotovoltaici. Così da produrre energia sufficiente per le loro attività. Propongo inoltre, di emanare una norma che permetta a chi abita all"ultimo piano di un condominio, in palazzi, palazzine che non siano sottoposte a particolari vincoli di tutela dei beni culturali, di poter installare pannelli fotovoltaici senza chiedere il permesso del condominio. Nelle città ci sono edifici di proprietà dei comuni vuoti, completamente in disuso che potrebbero essere restaurati e adibiti a residenza per anziani. Perchè non si fa?
Fab
5 giugno 2019 alle ore 07:48Che ne pensate di imporre alle forze dell' ordine, a cominciare dalla Municipale, di bloccare gli automezzi (tra cui moltissimi pubblici) che ad ogni sgassata inquinano come 100 auto se non di più? Perchè si parla tanto di auto che non inquinano auto ibride a gpl ecc ecc e poi ipocritamente si permette che un camion vada in giro a emettere nuvole di smog?!?!?
Andrea Gualtierotti
5 giugno 2019 alle ore 09:03Andrebbe anche fatta una legge tipo in spagna. Dove è obbligatorio installare i pannelli solari negli edifici di nuova costruzione. Da qualche parte dobbiamo partire, in Italia abbiamo mille vincoli delle belle Arti e paesaggistico e poi vedo cose senza senso tipo il mega cartellone pubblicitario della martini in piazza della Repubblica a Firenze... Quello non deve sottostare ad alcun vincolo delle belle Arti perché è bello??? O forse perché porta soldi al comune?? Il problema è sempre lo stesso, finché porremo il guadagno e i soldi avanti a tutto non cambieremo mai nulla, con il risultato che ci auto uccideremo di inquinamento e austerity.
Alessia donna papera
5 giugno 2019 alle ore 09:45Tutto bellissimo ministro Costa....peccato che qui in Emilia Romagna non ci siano neanche le piste ciclabili che collegano i paesi delle varie province, come andiamo al lavoro volando?
Io non pedalo in strade pericolosissime piene di traffico di ogni genere, quando non ci sono neppure le righe di mezzeria e al bordo strada quasi inesistenti (d' inverno con la nebbia è un incubo) e per concludere piene di buche! La precedenza andrebbe hai servizi primari poi al resto.
È uno schifo con tutte le tasse che paghiamo.
Fulvio Ge
5 giugno 2019 alle ore 14:20Bisognerebbe mettere al primo punto una lotta seria e rapida all'inquinamento provocato da NAVI ed AEREI, visto cosa bruciano! E poi:
- incentivare il fotovoltaico sui tetti di case, palazzi e capannoni, cominciando almeno da quelli di nuova costruzione se non addirittura renderli obbligatori in caso di ristrutturazioni edilizie. Meno opportuni invece su campi e terreni.
- piantare più alberi, laddove gli eventi atmosferici, l'incuria e l'opera distruttiva dell'uomo (piromani e cementificatori) ci stanno portando a respirare più smog che ossigeno! Più alberi nelle nostre città e meno condizionatori!
- mettere la caparra sulla plastica (e favorire l'uso del vetro, come era un tempo e come si fa in Germania). Ciò potrebbe incentivare addirittura la gente a raccogliere quella abbandonata nell'ambiente!
- abolire i motorini a 2 tempi...
Più natura e sviluppo sotenibile, meno cemento, asfalto e petrolio!
Sono solo alcuni spunti, Signor Ministro. Grazie e buon lavoro.
cinel Renato
5 giugno 2019 alle ore 18:35Egregio Ministro ,molte volte ho scritto sul blog per sottolineare la possibilità di attivare da parte del suo Ministero le agevolazioni da dare ,in termini di Fisco, alle NUOVE aziende che investono sulle Rinnovabili e in particolar modo sugli impianti Idroelettrici ,che diffusi sul territori otterrebbero i risultati che tutti auspichiamo.In Italia ci sono Diecimila SITI atti all'istallazione di un impianto idroelettrico ,basta un salto di un metro e cinquanta centimetri e un investimento di circa 200.000 euro ammortizzabili in 18 /20 mesi.In Norvegia c'è ne sono a migliaia e i carburanti fossili sono un ricordo.
Pertanto basterebbe detassare le NUOVE DITTE che INVESTONO sull'idroelettrico per almeno Cinque anni e le Rinnovabili decolleranno....Potrebbero essere anche i COMUNI stessi che si producono l'ENERGIA.
Grazie per l'Attenzione
