
Un anno di grandi azioni a tutela del nostro mare
3 giugno 2019 alle ore 16:14•di Salvatore Micillo
Il mare è una risorsa preziosa, che offre grandi opportunità, e come tale va difesa. Il problema dei rifiuti in mare ha raggiunto livelli preoccupanti con gravi conseguenze sulla biodiversità, sull’ambiente, sulla salute e sull’economia dei nostri territori. Come Sottosegretario all’Ambiente ho la fortuna di avere la delega alla tutela dell’ambiente marino e di poter lavorare in un momento in cui l’ambiente in generale, e la salvaguardia del mare in particolare, sono tornate al centro dell’azione di Governo.
Per controllare lo stato di salute dei nostri mari, in attuazione della direttiva europea sulla strategia marina, il Ministero dell’Ambiente svolge costantemente un’attività di monitoraggio sull’ambiente marino, in collaborazione con ISPRA, le Regioni, le ARPA costiere e le Aree Marine Protette. Grazie al monitoraggio effettuato, è possibile avere una prima base di riferimento sulla quantità dei rifiuti marini e un punto di partenza per delineare le politiche future di tutela dell’ambiente. Ne emerge un quadro dove l’80% dei rifiuti trovati in mare e sulle spiagge è composto da plastica, incluse bottiglie, sacchetti, cassette in polistirolo, lenze da pesca in nylon. La densità delle microplastiche, particelle inferiori ai 5 mm ritrovate sulla superficie marina, è di 179.023 particelle per km quadrato, il risultato della frammentazione di tutto ciò che abbiamo gettato indiscriminatamente in mare in passato.
Questi dati verranno divulgati e discussi nell’ambito della campagna #IoSonoMare, che abbiamo voluto promuovere in collaborazione con ISPRA SNPA, per raccontare ai cittadini lo stato del mare e quanto lo Stato fa per il mare, nell’ambito della valorizzazione e della trasparenza del lavoro svolto. Un contenitore concettuale all’interno del quale fino a dicembre, con la Convenzione di Barcellona per la Protezione del Mar Mediterraneo dall’Inquinamento che si svolgerà a Napoli, si inseriranno tutti gli eventi e le iniziative che rispondono all’urgenza e al dovere istituzionale di diffondere il grande patrimonio di conoscenza sulla qualità dell’ambiente marino. Una enorme quantità di informazioni ambientali che deve essere portata sul territorio e condivisa, in modo da garantire a tutti i cittadini italiani di usufruire delle informazioni che derivano dalle attività di studio e controllo dei nostri mari svolte da organismi pubblici.
Come previsto dalla direttiva europea sulla Marine Strategy, ogni Paese ha stabilito un programma di misure per raggiungere il buono stato ambientale nei propri mari e il Ministero dell’Ambiente è fortemente impegnato nel contrasto di questa situazione, anche sul piano normativo. Dal 1 gennaio 2019 è entrato in vigore il divieto di commercializzare i cotton fioc non biodegradabili e dal 1 gennaio 2020 sarà vietato il commercio di cosmetici contenenti microplastiche. Il 4 aprile scorso è stata approvata in Consiglio dei Ministri la legge Salva Mare, un ulteriore strumento nella lotta alla plastica monouso che stiamo portando avanti senza sosta dal primo giorno di Governo. La legge Salva Mare è una misura importante, che ci aiuterà a salvare i nostri mari dal disastro ambientale a cui li stavamo condannando: finalmente, infatti, i pescatori potranno contribuire a ridurre la presenza di rifiuti in mare, portando a riva tutta la plastica raccolta durante le battute di pesca, quasi il 50% del pescato, che fino ad oggi erano costretti a ributtare in acqua. I pescatori che diventeranno “spazzini” del mare potranno avere un certificato ambientale e la loro filiera di pescato sarà adeguatamente riconoscibile e riconosciuta.
Il mese scorso ho assistito alle operazioni di pulizia dei fondali organizzate dal Comune di Sorrento presso il Borgo di Marina Grande, a cui hanno preso parte numerosi gruppi di volontari tra cui oltre 20 sub e i militari della guardia costiera: in qualche ora sono stai raccolti 4 barconi colmi di rifiuti che hanno riempito 3 furgoncini della nettezza urbana tra nasse, cime, materiali inerenti la pesca, 2 vecchie batterie e vari oggetti finiti in mare a seguito alle mareggiate.
Diverse delle misure introdotte per la riduzione della plastica e del marine litter sono finalizzate alla sensibilizzazione sul tema dei rifiuti, coinvolgendo cittadini, scuole, istituzioni e associazioni con campagne come #IoSonoAmbiente e la #PlasticFree Challenge lanciata dal ministro Sergio Costa la scorsa estate.
Con delega anche all’educazione ambientale, vado spesso tra gli studenti a parlare di sostenibilità ambientale, invitando le scuole che ancora non l’hanno fatto a diventare “plastic free”. Fare educazione ambientale significa spiegare ai giovani che la raccolta differenziata funziona e che in un istituto con 1.000 ragazzi, rinunciare alla plastica è una piccola ma costante rivoluzione ambientale. Lo scorso gennaio è stato lanciato lo #StopSingleUsePlastic in tutti gli Atenei, per liberare le università di tutto il Paese dalla plastica. Per ottenere risultati concreti nella tutela dell’ambiente, è necessario il coinvolgimento e la partecipazione di tutta la collettività. I giovani sono pieni di entusiasmo e imparano in fretta. Sono loro il nostro futuro.
Commenti (7)
Beppe
3 giugno 2019 alle ore 18:31Tutto molto bello Micillo Salvatore,
nell'occasione ti chiedo:
a che punto è la moratoria delle trivelle nei nostri mari?
Se un privato, le navi, una qualsiasi persona/società inquina i nostri mari/fiumi/spiagge/territori è punito? In che misura? In caso di danno notevole è previsto l'arresto?
Qualche elemento in più non ci dispiace altrimenti sembra solo una bella storia.
Grazie e buon lavoro.
Rocco Antonio Cento
3 giugno 2019 alle ore 20:43Dio mio, bravi, è tutto vero. Ambiente, salute, trasporti e tutto il resto: non funziona nulla nel Paese. Ve ne siete accorti? Salvini vi sta assorbendo come una megattera succhia il plancton. Se non vi date una mossa il paese si trasformerà in un monocolore. Pazzesco. E voi che fate? Fate i garantisti, i costituzionalisti. Fatelo più avanti. In paese dà ragione a Salvini perché lui tiene una linea dura, magari non elegante, sul problema dell'immigrazione. Salvini insiste sulla sicurezza, sulla possibilità di difendersi in casa propria e voi torcete il naso, a partire dal presidente della camera, Roberto Fico. Salvini va giù duro con l'UE. Lo facevate anche voi, prima di andare al governo. Adesso si parla di scissione, lotte intestine. Senza Grillo sareste degli zombi, ve ne rendete conto? Io non ho votato, non voto da vent'anni. A novembre faccio sessantaquattro anni e lavoro. Il paese ha bisogno di voi e voi state diventando delle signorine pudiche, delle verginelle con la puzza sotto il naso. Dove vivo ci sono due consiglieri in comune, ma non si vedono. Sui territori non esistete. Non potete andare avanti così. Fate il bene del paese. Il paese è a maggioranza cristiana, tenetene conto. Tenete conto di tutto, ma metteteci i coglioni! Rocco Cento
Pantomima Rossa
3 giugno 2019 alle ore 21:11Abbiamo poco potere come cittadini ma tantissimo come elettori, mettendo una semplice croce con la matita, ma ancora più potere come consumatori.
Quando vai tutti i giorni a fare la spesa fai politica. Quando non vai a votare lasci che gli altri facciamo politica al posto tuo. Puoi farlo ma poi è inutile lamentarsi.
Renzo
3 giugno 2019 alle ore 21:55queste notizie vorrei sentirle riferire dalla tv di stato....Quando questo avverrà significa che sarà cambiata ,nel senso della verità, quella fonte di informazione (che ora è soltanto dedita a gettare fango su questo governo)
Renzo
Carlo Mengali
4 giugno 2019 alle ore 08:46buongiorno Salvatore,
state facendo un buon lavoro, che nessun altro governo ha mai fatto.
Se per ripulire l'isola di plastica che si trova fra la Corsica e l'Isola d'Elba
accettate volontari, fatelo sapere che io verrò.
Ricordati del nostro caso di Fornaci di Barga (LU)
dove la KME vuole costruire un Inceneritore in mezzo al paese.
La gente è disperata e vuole un aiuto concreto dall'unico
Movimento che ha a cuore l'Ambiente.
Carlo Mengali www.comune5stelle.it
(ti ricorderai di me sono anche venuto giu in Ministero a parlartene)
Andrea Balbi
4 giugno 2019 alle ore 16:54Mettete una tassa di scopo su tutti i materiali monouso di plastica
Ilen
4 giugno 2019 alle ore 22:30?????più diffusione delle informazioni così importanti! La gente segue la TV ancora in millioni! Italia è un popolo di tante anziani..trovate il modo di fare informazione in piazza, nei supermercati, dei attivisti del movimento. Tutti siamo responsabile del nostro paese e allora tutti ci dobbiamo muovere a dare un contributo per migliorarlo ??????
