
Tutti i disastri di Carlo Calenda
6 giugno 2019 alle ore 15:15•di MoVimento 5 Stelle
Carlo Calenda sottovaluta i cittadini italiani, pensa che non abbiano memoria. Le sue ultime imbarazzanti uscite pubbliche dimostrano che ha già dimenticato i disastri dei Governi del Partito Democratico ed i suoi fallimenti al Ministero dello Sviluppo Economico. Nei prossimi giorni gli rinfrescheremo puntualmente la memoria.
Cosa ci fa un ex Confindustria molto vicino a Luca Cordero di Montezemolo in un partito che si dice di sinistra e che dovrebbe difendere i diritti degli operai e dei lavoratori? Dopo l’esperienza da coordinatore di Italia Futura, Calenda si candidò alle elezioni 2013 con la Lista Monti: non fu premiato dagli elettori. A quei tempi ripeteva che "l'agenda Monti è l'unica strada per la modernità" e "noi siamo alternativi ai Dem, li batteremo" (Corriere, 2.1.2013). Nonostante la sconfitta, fu reclutato da Enrico Letta, che lo nominò addirittura vice-ministro. Fu subito “benedetto” da Renzi che lo mandò in Europa, dalla quale rientrò dopo pochi mesi come Ministro dello Sviluppo Economico, riconfermato anche da Gentiloni. Nel frattempo aveva preso la tessera PD, aveva minacciato di strapparla e tra un tweet e l’altro, invece di risolvere i problemi dei lavoratori e delle aziende, passava intere giornate a commentare qualsiasi tema politico e a distribuire opinioni nei talk show. Con Zingaretti ottiene il pass come capolista alle Europee ma, subito dopo essere stato eletto col PD, annuncia di voler abbandonarlo per fondare un altro partito. Mister coerenza!
Calenda è stato uno dei peggiori Ministri dello Sviluppo Economico della storia italiana, inanellando una serie di fallimenti e di iniziative del tutto dannose per il Paese, dal caso Ilva a quello Alitalia, passando per le vicende Fincantieri e Almaviva. A febbraio 2018 ha lasciato 162 tavoli di crisi aziendale aperti al ministero dello Sviluppo Economico, con 180mila lavoratori abbandonati a sé stessi: i dati 2017 sono stati i più alti degli ultimi sei anni, con un aumento dei posti di lavoro a rischio del +37% rispetto al 2012. Ha condiviso da sottosegretario del Governo Renzi la cancellazione della Cassa Integrazione per Cessazione che ha mandato sul lastrico migliaia di famiglie e quel Jobs Act che ha precarizzato il mondo del lavoro italiano in modo selvaggio.
Il suo operato è stato caratterizzato da disastri assoluti: i dossier Almaviva, Fincantieri, Alitalia, Ilva, IIA, Mercatone Uno, Blutec, K-Flex sono solo alcuni dei fiaschi che ha collezionato. Le sue figuracce politiche sono note: ha dichiarato che il Decreto Dignità avrebbe favorito licenziamenti e lavoro nero ma nel primo trimestre dell’anno c’è stato un boom di stabilizzazioni. Ha bollato il Reddito di Cittadinanza come “provvedimento pericoloso”, sostenendo invece la minestrina del REI che non aveva dato nessun aiuto concreto alle famiglie italiane che versavano in condizioni economiche difficili. Ha detto di voler abolire Quota 100, alla faccia delle centinaia di migliaia di lavoratori a cui la Fornero, sostenuta da PD e Forza Italia, aveva tolto il diritto alla pensione.
Calenda parli quanto gli pare, la sua incompetenza ed i suoi fallimenti fanno parte del recente passato di questo Paese. Sono lì e nessuno li può cancellare. Noi possiamo solo porvi rimedio con il lavoro e la determinazione. E lo stiamo facendo.
Commenti (6)
Gaetano
14 giugno 2019 alle ore 17:39Avete scritto un insieme di fandonie, ciò vi squalifica e non vi rendete conto.
Mario
18 giugno 2019 alle ore 01:31hai ragione.. chi grida 'onestà onestà' è il peggior ipocrita se vive senza un briciolo di onestà intelletuale.. se anche calenda fosse satana in persona, resterebbe comunque impossibile affermare che di maio si sia comportato da buon ministro dello sviluppo economico.. perlomeno guardando ai fatti..
Marcotti Angelo
14 giugno 2019 alle ore 23:07Prendi i soldi e scappa - La vicenda Mercatone Uno
https://www.youtube.com/watch?v=1ssSZCcBxF8
Antonella
10 novembre 2019 alle ore 03:34Cari grillini, siete pietosi, fate solo piangere, mi auguro che per queste falsita' Calenda vi quereli. I risultati dell'operato positivo del suo lavoro sono nei fatti, che sono il contrario di fallimenti quando avete scritto, vi siete dimenticati le acciaierie di piombino,che sono attive. Ma cosa gli rimproverate a Calenda che ha lavorato per aziende come la ferrari o altro, per costriuirsi una seria esperienza professionale? E insistete con questa masichistica idea che chiunque senza specifica competenza puo. assumere ruoli di grande responsabilita',' come far'fare il ministro allo sviluppo economico e del lavoro, che di lavoro aveva fatto il bibitaro. Dovreste arrossire per dove avete portato il.paese a crescita 0-'
mentre quando c'era Calenda era 1.6. Che era Quello che secondo voi non risolveva le crisi. Calenda vi.ha detto punto per punto I vostri errori d'improvvisati e questo non lo sopportate. Una domanda se voi da sempre volevate chiudere l'Ilva, e il ministro Di Maio tergiverso' per quasi 2 mesi prima di firmare l'accordo, perche' non avete presentato un piano alternativo reale, non so quello che volevate dall inizio che trasformava l'ilva in un giardino botanico e 20.000 operai in giardinieri. Voi vista la vostra pessima situazione elettorale, volevate il fallimento dell'accordo, e una parte del vostro movimento vuole tornare alle origini con la Lezzi e colleghi atri a fare I porta bandiere.
Gancarlo
11 novembre 2019 alle ore 07:51I commenti di questo blog sono patetici qualcuno asserisce che le cose da voi dette non sono vere ma purtroppo. lo
sono perché chiunque può accertare la
verità il signor Calenda ha fatto gli interessi degli industriali e di una classe
politica in declino quelli che hanno venduto l' Italia al miglior offerente
La legge chiamiamola pure cosi ha mandato in rovina migliaia di persone che si son visti cancellare 15/20 anni di contributi maturati grazie anche al
Signor Monti e la professoressa Fornero
emidio
11 novembre 2019 alle ore 21:44E questo tizio si permette di fare la morale a noi?????
