
Salario minimo orario, un altro importante tassello sulla strada del cambiamento
12 giugno 2019 alle ore 09:12•di Nunzia Catalfo
Dopo che questo pomeriggio la Lega ha ritirato gli oltre 20 emendamenti presentati in Commissione Lavoro al Senato, il disegno di legge per l'istituzione del salario minimo orario può viaggiare verso il traguardo.
Un traguardo a cui il MoVimento 5 Stelle aveva già puntato sei anni fa, quando entrò in Parlamento. Fui proprio io ad inserirlo nel primo disegno di legge per l'istituzione del Reddito di Cittadinanza depositato sempre al Senato il 29 ottobre 2013. Oggi che siamo al Governo possiamo finalmente tagliarlo, quel traguardo. Lo dobbiamo a milioni di lavoratori che, pur avendo un impiego, versano in condizioni di povertà. Sono i cosiddetti working poors, oltre 17 milioni secondo un recente rapporto dell'Istat.
È arrivato il momento di dire basta.
Basta a redditi medi mensili che in alcune aree del Paese, così come rilevato dall'Ufficio parlamentare di Bilancio (Upb) durante l'audizione che ha svolto nei mesi scorsi in Commissione Lavoro al Senato, sono di 520 euro, cioè 3,25 euro l'ora con un contratto da 40 ore settimanali. Basta ai cosiddetti contratti pirata, cioè quelli sottoscritti da sigle sindacali scarsamente rappresentative che alimentano il fenomeno del dumping salariale e di conseguenza la concorrenza sleale. Basta al mancato rispetto dell'art. 36 della Costituzione, che dice che "il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa".
Con il nostro provvedimento interveniamo simultaneamente su queste ferite, aperte da troppi anni e che nessuno, prima di noi, ha avuto il coraggio e la forza di sanare.
Infatti l'approvazione di questo ddl, che dice che nessun lavoratore può guadagnare meno di quanto previsto dai contratti collettivi nazionali più rappresentativi e, comunque, mai meno di 9 euro lordi all'ora, non solo produrrà un incremento medio annuo di retribuzione di 1.073 euro per 2,9 milioni di lavoratori (così come stimato dall'Istat), ma stabilirà che i contratti di riferimento sono quelli firmati dai sindacati più rappresentativi a livello nazionale. Solo così tutti i cittadini, come recita un altro importante articolo della nostra Carta Costituzionale, il 3, potranno avere "pari dignità sociale". L'Italia sconta un enorme ritardo rispetto agli altri Paesi europei, infatti 22 su 28 - compresi Germania e Francia - hanno già adottato un salario minimo per legge. In Italia invece, complice la grave negligenza di chi ci ha preceduti, ciò non è mai avvenuto.
A differenza dei vecchi partiti, noi manteniamo gli impegni presi con i cittadini e a breve il salario minimo orario, un altro importante tassello sulla strada del cambiamento, sarà legge.
Commenti (7)
Scartabagat
12 giugno 2019 alle ore 20:06Per il TAP avete preso i voti e poi li avete mandati a ca...... Molto probabilmente farete lo stesso con il TAV, salvini vi tiene per le palle e rinunciare alla poltrona ai politici italiani non piace, ma ovviamente come dice bene il vostro guru la colpa è degli italiani troppo ignoranti senza cultura per poter capire il vostro progetto. Temo che gli italiani vi abbiano capito benissimo, e vi conoscano meglio di quanto vi conoscano i vostri accoliti, con la Francia o con la Spagna l importante è che si magna, ecco il nuovo motto del m5s, ovviamente strappando le migliori condizioni possibili a tutti i contraenti ahahhaha.
Pensiero ☆☆☆☆☆
12 giugno 2019 alle ore 20:30A meno che non assuma amici e altri raccomandati un imprenditore assume SOLO perché DEVE e non per filantropia. Se deve aumentare il salario ai sui dipendenti lo farà oppure scende lui in fabbrica a piegare la schiena e sporcarsi le mani e nel caso già lo faccia è arrivato il momento che siano gli stipendi dei manager e dirigenti a fermarsi e quelli dei livelli più bassi ad alzarsi (tanto puoi star tranquillo, non si equipareranno mai).
E' bene ricordare:
"Il lavoratore ha diritto ad una retribuzione proporzionata alla quantità e qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa.
La durata massima della giornata lavorativa è stabilita dalla legge.
Il lavoratore ha diritto al riposo settimanale e a ferie annuali retribuite, e non può rinunziarvi."
Pensiero ☆☆☆☆☆
12 giugno 2019 alle ore 20:45Non è del tutto esatto, i costi al minimo sono solo quelli per gli stipendi dei lavoratori con livelli bassi/intermedi mentre per i dirigenti e manager il costi si sostengono sempre ed anzi aumentano di continuo. C'è un bel articolo su Il Fatto Quatidiano che mostra il divario salariale tra nord centro e sud Italia con un'analisi per fasce di popolazione. Il risparmio privato è enorme mentre lo stato si indebita continuamente.
Occorre fissare un tetto alla distribuzione degli utili d'impresa ai lavoratori impiegati in modo da limitare e magari condizionare gli aumenti degli stipendi (e premi) ai dirigenti solo dopo un proporzionale aumento a tutti i lavoratori a livelli inferiori.
Insomma, vuoi comprarti il nuovo yacht? Allora il tuo dipendente deve potersi permettere almeno la prima casa.
linkbato
12 giugno 2019 alle ore 20:53gruz fruz, esattamente il contrario (dai fai uno sforzo!) serve a togliere le differenze...che problema hai?
trasferisciti a Vibo Valenzia!
le aziende "pirata"vanno eliminate! le marginali sostenute o aiutate a cambiare o... forse è meglio che cambi lavoro.
L'occupazione RIMARÀ PRESSOCHÈ LA STESSA la differenza sarà meno €€€€ nelle tasche dei malandrini.
linkbato
12 giugno 2019 alle ore 21:02Luigi :Salario minimo orario, un altro importante tassello sulla strada del cambiamento...............................................
TASSELLO SUCCESSIVO : RIDUZIONE ORARIO LAVORO SETTIMANALE (SOPRATTUTTO DOPO I 60ANNI) /DISTRIBUZIONE DELLE ORE HAI DISOCCUPATI= PIENA OCCUPAZIONE/RICAMBIO GENERAZIONALE.
Antonio.PG
13 giugno 2019 alle ore 09:09Sarebbe ora !! Vediamo di inserirci : Basta agenzie interinali
che servono solo a sgravare il datore da ogni forma di legame con il lavoratore risparmiando denaro assunzioni varie e burocrazia, far guadagnare molti soldi alle agenzie interinali che fatturano al datore di lavoro, e schiavizzano ( autorizzati dalla legge ) i lavoratori con paghe da Bangladesch, e diritti da Cina.....
Meno, molte meno tasse per i datori di lavoro, abolizione delle agenzie interinali, e piu soldi e diritti ai lavoratori, con possibilità di licenziamento di chi non svolge il suo lavoro onestamente, e chiusura immediata dell'attività a chi non pagherà le tasse ridotte.
P.S. il salario minimo non dovrebbe passare da € 3.25 a 4, ma almeno a 10€ ora.
FELICE
13 giugno 2019 alle ore 17:19Finalmente le conquiste dello Statuto dei Lavoratori legge n.300/70 ritornano alla luce dopo anni di buio con la complicita' dei SINDACATI e del PD.
